La fine delle vacanze
“Madre per favore” piagnucolo, mettendo il broncio da bambina. Sono ferma al centro del salotto, accanto a me Bella assume la mia stessa espressione.
“Narcissa, Bellatrix. Non funziona più questa sceneggiata. Ormai siete due signorine in età da marito” replica nostra madre, una donna austera e severa.
“Ma madre, questo sarà il mio ultimo anno a Hogwarts e queste potrebbero essere le ultime vacanze che posso passare con le mie amiche” insisto.
“Narcissa, quante volte ti ho ripetuto che una Black non implora?” mi riprende fredda.
“Se papà è d’accordo non vedo perché tu debba negarci il permesso” si intromette Bellatrix, assumendo un’aria contrariata. Delle tre lei è sempre stata la preferita di papà.
“Mia cara, le ragazze hanno ragione. Avranno tutta la vita per essere delle perfette donne, serie e coscienziose. Non vedo cosa ci sia di male a mandarle per un po’ a casa delle loro amiche a divertirsi per gli ultimi giorni di vacanza” come sempre nostro padre si dimostra più flessibile per certe cose.
“Cygnus stiamo parlando del Belgio. Non di una contea qui vicino. Del Belgio” gli fa notare con poca pazienza mamma.
“Druella, cara, stiamo parlando della famiglia Darcy. Persone rispettabilissime e degne di ogni fiducia” replica lui tranquillo.
“Non sto dicendo che non mi fidi dei Darcy, sai quanto ero amica della povera Janet” si porta una mano sul cuore. La madre di Emily era una delle poche vere amiche di mamma e una delle poche che mamma considerava come sua pari “Ma si tratta sempre del Belgio. È così lontano dalla Gran Bretagna…” ci guarda con apprensione. In fondo per lei rimaniamo sempre le sue bambine, le piccole principesse di casa come ci chiama ancora papà ogni tanto. Mi sfugge un sorriso.
“Madre, io e Cissy siamo grandi e responsabili. Non ti fidi di noi?” Bella mantiene un tono calmo e quasi intristito, ma nei suoi occhi brilla la luce della sfida.
“Non è questo però…” nostra madre sta cercando di ricomporsi e ritrovare la sua austerità, ma non le do il tempo. Mamma non ama essere interrotta e sottolinea questo suo disappunto con un bel ceffone sulla guancia del colpevole più o meno ignaro. Ma so che questo suo momento di debolezza potrebbe essere l’unica speranza che abbiamo io e mia sorella di andare dalle ragazze.
”Madre, ormai ho diciassette anni e sono a tutti gli effetti una strega adulta” mi guarda con un certa preoccupazione negli occhi “Quest’anno finirò gli studi e sai quanto possa essere disdicevole per una ragazza del mio rango non sposarsi entro i diciotto anni” la vedo annuire impercettibilmente. Bella e papà mi stanno guardando incuriositi “Come ben sai sono fidanzata con il figlio dei Malfoy, un ottimo matrimonio per entrambe le famiglie” la vedo che mi segue attenta “Purtroppo, come Bella ti potrà confermare, io e Lucius stiamo attraversando un periodo molto delicato del nostro rapporto che potrebbe portare, nel peggiore delle ipotesi, a un annullamento del nostro fidanzamento” mamma sgrana gli occhi nervosa e Bella annuisce vigorosamente con la testa “So per certo che Lucius ha accettato l’invito della famiglia Darcy, a trascorrere la fine delle vacanze nella loro tenuta belga. Se io potessi andare, sono sicura che le tensioni tra me e Lucius si allenterebbero e tra di noi potrebbe tornare la serenità di sempre” concludo sfoderando il più innocente dei miei sorrisi.
La mamma rimane per qualche istante in silenzio, sembra riflettere. Poi alla fine parla “Narcissa, se la situazione tra te e il tuo fidanzato è tesa, allora non posso non accordarti il permesso di andare in Belgio, se sei così sicura che queste vacanze oltre manica rimetteranno le cose a posto tra di voi” mi sfugge un sorriso vittorioso “Ma non vedo come questo possa in qualche modo riguardare tua sorella Bellatrix” ritorno di colpo seria “quindi temo che lei rimarrà a casa con noi” conclude pacata. Bella mi tira una gomitata.
“Madre, permettimi di dire qualcosa a favore di Bella. Non puoi negare che una possibile parentela con i Lestrange porterebbe notevole lustro alla nostra famiglia. E ti farà piacere sapere che il più grande dei loro figli ha mostrato più di una volta, durante l’anno scolastico passato, un certo interesse per Bellatrix. E tenendo conto che Lucius e Rodolphus sono amici d’infanzia, anche il maggiore dei Lestrange sarà ospite dei Darcy. Quindi, come potrai ben intuire, la presenza di Bellatrix in Belgio potrà essere determinante per un possibile nuovo e fruttuoso fidanzamento” concludo la mia arringa di perfetto avvocato con un nuovo falso innocente sorriso.
Mamma inarca un sopraciglio e scambia un rapido sguardo con papà “Va bene, potete andare tutte e due in Belgio” sospira poi, congedandoci con un annoiato gesto della mano.
“Cissy sei stata favolosa! Non ti avevo mai vista così perfida e astuta nel cercare di raggirare mamma per convincerla. Anche se dubito che abbia creduto a più di metà delle tue parole” si complimenta Bella mentre saliamo le scale verso le nostre stanze.
“Che importa, abbiamo il permesso no?” le faccio l’occhiolino.
“Però Rodolphus e Lucius non ci saranno vero?” mi guarda intristita.
“Emy non mi ha parlato della loro presenza, ma non è escluso che non possano raggiungerci” le sorrido.
“Vado a fare il baule. Sarà difficile decidere cose portare e cosa lasciare a casa” e detto questo si chiude in camera sua.
***
Sono sdraiata sul letto della camera degli ospiti a casa di Emy. Poggiata su un libro chiuso c’è la pergamena che sto scrivendo a Mirdiana. Mi dispiace che non sia qui anche lei.
Cara Mirdiana,
come stai? Stai passando bene gli ultimi giorni di vacanza? Io sono in Belgio con Bella e gli altri, ospiti di Emy. C’è anche Lucius sai? Sì lo so cosa stai pensando, ti vedo già a storcere il naso. So che non andate d’accordo, però ti assicuro che non è così terribile come sembra.
Arringa pro-Lucius a parte… E’ stata dura convincere mamma a far venire da Emy me e Bella, ma la crisi tra me e Lucius è servito a convincerla. E sai, forse un po’ di talento divinatorio ce l’ho anche io. Avevo detto a mamma che se mi faceva andare in Belgio io e Lucius avremmo potuto fare pace e in effetti tra di noi va meglio, sai? Non abbiamo ancora fatto pace, ma ci parliamo di nuovo e scherziamo ogni tanto. E tutto questo mi fa sperare per il meglio. Anche se mi sa che toccherà fare a me il primo passo per fare pace con quel testone orgoglioso. E lo so che secondo te ne potrei trovare di migliori, ma che ci posso fare, sono innamorata! Non vedo l’ora di rivederti per poterti raccontare tutto quanto!
Un bacio,
Narcissa.
*****
Di nuovo a Hogwarts
Saluto frettolosamente Sirius, mentre raggiungo la mia amica. Mi ha fatto piacere parlare con mio cugino, anche se a quanto ho capito è piuttosto incasinato… andare a vivere con quel Potter, poi! E Regulus che lo ha anche seguito!
"Mirdi, ciao" la saluto sorridendo, sedendomi accanto a lei "Scusa, stavo parlando con Sirius" le dico, anche se so che non le sta granchè simpatico
"Ho visto!" dice sorridendo "Strano che abbia parlato con una velenosa Slytherin..." sospira poi
"Beh siamo pur sempre cugini, anche se su certe cose la pensiamo diversamente e lui non vuole avere più niente a che fare con la nostra famiglia, me esclusa forse" le cerco di spiegare con una certa amarezza e tristezza nella voce
"Ma lo so che ti vuole bene!" dice, accorgendosi probabilmente di avere usato un tono troppo duro "E' solo che io non riesco ad essere obiettiva nei confronti di tuo cugino..." ammette poi con sincerità.
"Perchè non riesci a essere obiettiva con lui? Con i Griffyndor sembri andare d'accordo..." la guardo con curiosità, storcendo appena il naso alla parola 'griffyndor' "...almeno, con una di loro..." riferendomi alla Finch.
"Oh, Alexandra è fantastica, e ho conosciuto anche altre persone niente male!" afferma con entusiasmo, forse nella speranza che io lasci perdere la prima parte della domanda.
La guardo scettica "Mah se lo dici tu....anche Sirius è simpatico in fondo" commento alzando le spalle "Poi sai basta che non fai amicizia con la Evans e la McGregor....quelle proprio non le reggo" borbotto seccata.
"Ma, secondo me la Evans deve essere una persona stupenda!" dice convinta.
Le porto una mano alla fronte preoccupata "Non avrai la febbre? A stare con tutte quelle bestie strane...Dire che la Evans è stupenda... sicura di stare bene?" mi preoccupo, anche se un po' la prendo in giro.
"No, davvero! Non la conosco bene, ma mi sembra veramente una bella persona! E poi hai proprio poco da dire tu, ti piace Lucius!!" dice con veemenza.
"Vuoi mettere Lucius alla Evans e a quello sfigato di Potter a cui fa il filo, anche se ci litiga sempre e sta con un altro tipo che non ricordo chi è?" replico risentita "Anche Lucius è una bella persona" dico convinta "Quando mette da parte le sue manie di grandezza" aggiungo poi abbassando lo sguardo.
"Cioè mai!" precisa lei ridacchiando "Allora, raccontami bene tu, piccola vipera! Dalla lettera che mi hai mandato ho capito che tra di voi le cose sembrano andare bene, no?" mi chiede con un sorriso malizioso
"Diciamo che come amici vanno bene. Ci parliamo di nuovo, ma è come se non stessimo proprio più insieme...." dico un po' tristemente "Mai del romanticismo quando ci è capitato di stare soli..." abbasso lo sguardo "Anche se sembra che anche lui voglia un riavvicinamento in quel senso. Solo che è troppo orgoglioso, come ben sai" la guardo.
"Cero, lo so" dice sorridendo lievemente, come se stesse pensando ad altro, ma cambia subito espressione, fissandomi negli occhi "Narcissa, io una cosa poso dirtela: ho visto come ti guarda, lui ti adora, ne sono certa"
La guardo sgranando gli occhi "Davvero? Cioè lo pensi davvero? No perchè sai, se ne sei convinta tu che non lo sopporti, a Lucius..." sorrido, non so che dire, ma sono davvero felice che Mirdiana pensi una cosa così bella "Non potevi dirmi cosa più bella per tirarmi su di morale!" dico sincera, abbracciandola.
"Guarda è la semplice verità!" dice, ricambiando il mio abbraccio "E secondo me devi lasciar stare il tuo, di orgoglio... Se tu vuoi stare con lui vai da lui, no? Perchè devi perdere dei momenti felici con la persona a cui vuoi bene solo perchè siete delle due gran testi dure?" mi domanda seria
"Lo so, ci ho pensato" guardo verso il lago "In fondo ho iniziato io, in un certo senso. Sarebbe giusto che sia io la prima a chiarirmi con lui. Però mi spaventa un po' la cosa. E se il nostro rapporto non tornasse più come prima?" la guardo preoccupata.
"Bhè, provare a chiarirti con lui non significherebbe sposarlo!" dice allargando le braccia, quasi esasperata dalle mie mille paranoia "Cissa, tesoro, in quel caso potrei sempre prestarti Jake!!" dice poi ridendo.
"Te ci scherzi, ma mia mamma vuole che me lo sposi davvero Lucius..." dico borbottando, ma in fondo ne sarei felicissima "A proposito di Jake" la guardo con malizia "Come va tra di voi?"
China gli occhi, come per non mostrarmi la sua espressione "Sai... credo che mi piaccia, e sul serio anche..." dice poi a voce bassa
"E questo ti spaventa?" le chiedo, notando la sua voce bassa e il suo sguardo chino.
"Bhè, forse un pò..." mi confida lei "Anche perchè... Bhè, non è che Jake abbia proprio una fama che una ragazza desidererebbe dal suo... dal suo ragazzo, no?" mi dice spaesata
Rido divertita "E' vero, Jake è sempre stato un donnaiolo che non faceva altro che guardare i fondoschiena e le tette delle ragazze. E se aveva una tipa non cambiava certo abitudine. Lo conosco bene" sorrido "Ma fidati quando ti dico che gli hai davvero stregato il cuore, perchè da quando sta con te non guarda più le altre ragazze e ha occhi solo per te. Lo vedo come ti guarda, ti adora" ripeto le sue parole, ma lo dico con sincerità.
Mi guarda con aria confusa, come se non sapesse se piangere o ridere "Sai, da quando siamo tornati non ci siamo visti molto, forse, inconsciamente, ho anche cercato di evitarlo... temo che il tempo lontani abbia cambiato qualcosa, e in questo momento io vorrei stare con lui... Essere la sua ragazza..."
"Allora dovresti anche tu andare da lui e dirgli cosa provi. Sono sicura che ti dirà le stesse cose" le sorrido sincera.
"Certo, vado da Jake e gli dico: senti, ma lo sai che credo di essermi innamorata di te?" mi dice gesticolando "E lui: bhè, hai degli ottimi gusti, ma ora stai esagerando!" continua a parlare a macchinetta "E io a quel punto ci rimango secca, e poi dovrei farlo calpestare da un' orda di ippogrifi!"
"Ma no! Anche lui è innamorato di te, fidati" sorrido per tranquillizzarla "Anche se magari ha un modo tutto suo di dimostrarlo" ridacchio
"Cissa, non credo di essere in grado di andare da lui, lo dimostra il fatto che sto scappando..." dico sconsolata
"Da Jake non si scappa" rido "Se non vai tu, stai certa che prima o poi arriverà lui da te" sorrido "Strano che non l'abbia ancora fatto...." dico pensierosa
"Cosa? Andare a parlargli? E perchè è strano?" mi domanda
"No è strano che non sia ancora venuto a cercarti..." le spiego "Forse vuole lasciarti il tuo spazio, magari pensa che tu voglia riflettere su qualcosa..." azzardo
"Ma dai ! Stiamo parlando di Jake! Non è che abbia mai dimostrato una gran sensibilità.." dice poi, sempre più triste "Dai, lasciamo stare, andiamo a fare una passeggiata, che parlare di lui mi fa solo stare male..." mi dice.
Ho lasciato Mirdiana da sola. Ha detto che voleva riflettere. Mi dispiace vedere una delle mie migliori amiche così triste per colpa di un ragazzo. Per colpa di Jake, poi! Come si vede che alla fine di storie serie ne ha avute ben poche, quel vanitoso ragazzino.
Cammino veloce per i corridoi, devo assolutamente trovarlo e metterlo in riga. Sapessi almeno dove si è cacciato! Ho provato in biblioteca, ma non c’era. E questo è un buon segno: di solito si piazzava lì con la scusa di studiare e poi passava in rassegna tutti i fondoschiena e i decolté femminile che erano nel luogo.
Mi scontro quasi con Nicole, ma prima di mandarla a quel paese la riconosco “Nicole, ciao!” la saluto.
“Oh Narcissa, cavolo stavo quasi per schiantarti perché mi stavi venendo addosso” ride e la imito
“Non mi dire niente, lo stavo facendo anche io. Come va?”
“Non c’è male, ma sono piena di compiti!” sbuffa e annuisco, anche noi del settimo anno non siamo messi meglio “Dove te ne andavi così di corsa? A cercare Lucius? Lo visto litigare con un primino griffyndor, nemmeno dieci minuti fa” mi indica le scale che portano ai sotterranei
Scuoto la testa “No, cercavo Jake a dir la verità. L’hai per caso visto?”
Mi guarda divertita “Ti sei fatta l’amante Cissa?” mi prende in giro ridendo. So che scherza, altrimenti l’avrei già affatturata “Comunque, sì, ho visto anche lui. La Duchamps l’ha praticamente placcato all’uscita di Astronomia per parlargli di non so cosa” mi dice “Se ti sbrighi magari sono ancora lì”
”Grazie mille Nicky!” e senza salutarla corro verso l’aula del professor Amstrong. Se quella piccola odiosa oca francese osa solo provare a mettersi in mezzo la crucio!
Li raggiungo con il fiatone, stanno ancora parlando.
“Jake, Jake!” lo chiamo a gran voce.
“Se ti va di darmi qualche ripetizione, ne sarei…” la Duchamps si gira verso di me, squadrandomi da capo a piedi. Anche Jake mi guarda, incuriosito “Narcissa, non vedi che stiamo parlando?” mi apostrofa.
“Madeleine, cara” le dico falsa “hai già fatto prendere troppa aria alla tua bocca per oggi” le do’ totalmente le spalle, prendendo Jake sottobraccio “Ti vanno due chiacchiere?” e senza aspettare risposta lo tiro via con me. Sento la francese protestare qualcosa nella sua lingua.
“Non potevi aspettare solo un secondo, Cissy?” mi chiede un po’ seccato, lasciandosi trascinare verso le scale.
“Cosa voleva quella?” ignoro deliberatamente la sua domanda.
“Niente, mi chiedeva solo se le davo ripetizioni in Astronomia. Non ci capisce niente e è terrorizzata dai MAGO” mi spiega tranquillo.
“Certo! Magari ripetizioni di notte, sulla Torre, voi due da soli a individuare costellazioni, vero?” chiedo minacciosa, guardandolo male.
“Cissy, non essere paranoica. Che vuoi che succeda?”
“Che vuoi che succeda??? Jake ma ti sei rimbambito di colpo!? Una volta te ne saresti subito accorto che quella ci sta provando spudoratamente con te!” gli grido quasi in faccia.
“Ehi non urlare, non sono ancora diventato sordo!” protesta “Ma dai, le do solo una mano con una materia, mica me la porto a letto!”
“Tu non le dai nemmeno un’unghia, che sia chiaro! Altrimenti avadizzo lei e crucio te! E non sto scherzando, Craley!” lo guardo minacciosa, sono davvero arrabbiata.
“Narcissa, avanti! Lo sai che sono cotto di Mirdiana!” sbotta seccato “Così mi offendi”
“E allora perché stai qui a perdere tempo con quell’oca invece di andare a dirglielo?” lo affronto decisa, anche se la mia idea di chiacchierata era ben diversa…
“Ma se Mirdiana mi evita da quando siamo tornati a scuola?” si ferma in mezzo al corridoio del secondo piano.
“Ti evita perché crede che sia tu a evitare lei!” replico a voce alta.
“ma perché dovrebbe?”
“Perché è confusa, ha dei dubbi, delle paure! Perché tu hai la fama del corteggiatore incallito e ha paura che tu la stia solo prendendo in giro. E se fai l’idiota con la Duchamps come posso darle torto?” lo guardo minacciosa, le mani sui fianchi.
“Non stavo facendo l’idiota, mi ha solo chiesto un favore!” si difende Jake.
“Favore che tu non farai, se vuoi camminare ancora con le tua gambe” gli sorrido maligna.
“Oh che palle che sei Narcissa, quando ti ci metti! Manco fossi il tuo ragazzo!” sbotta indignato.
“Meglio per te che non lo sei!”sbuffo arrabbiata, poi riprendo con più calma “Mirdi tiene molto a te, forse si sta innamorando. Ma ha paura che tu non ricambi i suoi sentimenti” la mia voce si abbassa “Quindi Jake, se hai intenzioni serie con lei, vai a parlarle e dille cosa provi, così la tranquillizzerai e potrete stare insieme” sorrido dolce.
Jake mi guarda annuendo serio, ma prima che potessimo rispondere veniamo interrotti da due voci maschili.
“Vi si sentiva urlare fin dalla Sala Grande” ride Goldstein “Peggio di due fidanzatini” rincara, mentre ci raggiunge con a fianco Lucius, che mi guarda interrogativamente.
Appena i nostri sguardi si incrociano, abbasso subito gli occhi, arrossendo.
“Io vado” saluta Jake avvicinandosi a Lucius “La tua ragazza ha degli scatti d’ira da record” gli sussurra, ma posso benissimo sentire cosa gli dice.
“Grazie Luc, ma da qui posso anche continuare da solo verso la mia sala comune. Ciao Cissa” anche Chris si allontana, lasciandoci soli.
Cala un silenzio imbarazzante.
“Nicole mi ha detto che stavi litigando con un primino, poco fa”
”Cosa stavi urlando contro Jake di così interessante?”
Diciamo all’unisono per poi guardarci un istante e scoppiare a ridere.
“Oh lascia stare, sciocchi mocciosi che si credono già grandi maghi” mi dice calmando le risa “Raccontami, piuttosto, che ha combinato stavolta il nostro latin lover?” chiede sinceramente interessato.
Inizio a parlare, gesticolando infervorata “E così capisci, Mirdiana è solo spaventata. Ma se non si decidono a parlarsi e a chiarirsi finirà che si allontaneranno sempre di più. Speriamo solo che Jake mi dia ascolto” sospiro.
“In cosa, nel parlare a Mirdiana o nel non aiutare Madeleine?” mi chiede divertito
“In entrambe le cose. Altrimenti lo crucio!” borbotto risentita.
“La mia piccola streghetta oscura” mi prende in giro, abbracciandomi. Ma non ho nemmeno il tempo di realizzare quello che sta facendo che subito mi lascia andare, ricomponendosi.
“Beh hai fatto bene a consigliarlo. L’orgoglio a volte fa fare degli errori stupidi…” dice quasi retoricamente. Che si stia riferendo indirettamente a noi?
Mirdiana mi ha detto le stesse cose che io ho ripetuto a Jake: vai e parla con Lucius e digli cosa provi. Beh ovvio che io a Jake non ho detto di confessare il suo amore al mio teorico ragazzo…
Certo che a dirlo, sembra tutto così facile. Ma a farlo, poi…
Sei in camera tua, che pensi a tutto quello che vorresti dirgli, e le parole arrivano così, fluide, scorrono perfette nella tua mente e tu ti senti pronta a ripetere mille volte quello stesso discorso che orami hai imparato a memoria.
Quando sei lì davanti a lui però le parole scompaiono magicamente dalla tua testa, che diventa completamente vuota e tu non sai più che dire, hai solo una gran confusione dentro di te, fatta di frasi sconnesse che non hanno più un senso ora, ma che prima era chiare e limpide.
“Ehi Cissy, sei tra noi?” la voce profonda di Lucius mi riporta alla realtà.
“Sì, come scusa? Hai detto qualcosa?” chiedo spaesata. Oddio speriamo che non mi sia persa nulla di importante mentre avevo la testa fra le nuvole!
Lo vedo alzare gli occhi al cielo. Ecco lì, lo sapevo io… “Ti ho chiesto se ti andava di scendere in biblioteca a studiare qualcosa insieme…” mi ripete sospirando.
“Oh sì, sì certo volentieri” sorrido, mentre camminiamo l’uno di fianco all’altra.