questo blog fa parte della Lega dei Giochi di Blog

Marauders Time Status

Started: 10 ottobre 2005
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Keira & Mirdiana 
Blog Members: 25
Ultimo iscritto: Rebecca Light

About Marauders Time

'Marauders Time' è un gioco di blog, ovvero un gioco di ruolo che si svolge su un blog. Ognuno dei membri del blog interpreta un personaggio e, immedesimandosi in lui, scrive sulle pagine del suo diario (il blog) ciò che gli succede e gli altri personaggi, basandosi su quanto scritto nei post, interagiscono con lui. Questo gioco di blog è ambiento ai tempi dei mitici Malandrini, durante il loro quinto (ora sesto) anno a Hogwarts.

Il nostro forum 

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Personaggi occupati

» Corvonero: 05
» Grifondoro: 09
» Serpeverde: 10
» Tassorosso: 01

[ Chiuse le iscrizioni a Serpeverde e Grifondoro ]

Corvonero

Alexander Hale

Alexander frequenta il sesto anno nella casa di Corvonero ad Hogwarts. E' un ragazzo molto estroverso e sincero e il suo migliore amico è Matthew Holmes. E' figlio di un babbano e di una maga purosangue che è stata disconosciuta dai genitori, appartenenti ad una antica famiglia della nobiltà magica. Alex ha un carattere un po' strano, si diverte a stuzzicare tutti e a trasgredire le regole, si mette nei guai per il puro gusto di farlo: non per niente è stato denominato 'Mr Chaos' dai suoi amici e parenti. Il suo passatempo preferito è flirtare con le ragazze e inserire un po' di caos nella tranquillità. Odia i serpeverde per i loro caratteri aggressivi e presuntuosi mentre ha un buon rapporto con i Malandrini e gli altri Grifondoro. Una volta ci provava anche con Keira Sanders però poi ha preferito cederla al suo amico Matt. E' cugino di Rodolphus Lestrange da parte di madre, ma i due non si parlano mai.

Andrea Eleanor Nash

Andrea Eleanor Nash ha quindici anni. Frequenta Hogwarts e fa parte dei Corvonero. Orfana di ambedue i genitori, cresce con la madrina, Stella Harris, insopportabile nobildonna di Dublino. Originaria di Irlanda, purosangue da molte generazioni. Figlia di Gregory Nash e Gabrielle Lebouf, i due erano molto ricchi e hanno lasciato tutti i loro possedimenti alla piccola Andrea. Stella ha tentato più volte di impadronirsi del patrimonio della giovane Nash, ma un sortilegio le impedisce di spendere i soldi per sè, possono essere solamente usati per Andrea. Nel mentre Andrea crebbe con molti disagio, la totale assenza di affetto nei suoi confronti l'ha fatta divenire cinica e fredda con tutti, meno il suo gatto: Merlino, un europeo nero. Ad undici anni, Andrea ricevette la sua lettera per l'ammissione ad Hogwarts. Non ha mai stretto molte amicizie con i suoi compagni di casata, tranne che con Liberty Sparks, la sua compagna di Dormitorio e casata. Si sono conosciute in primo e da allora hanno avuto sempre un bel rapporto di sorellanza. Appassionata di Divinazione, è la migliore del suo corso. Ha un ciondolo che la protegge sin dalla nascita, questa è una croce celtica proveniente dall'isola di Glastonbury (ovviamente dalla metà in cui sorgeva Avalon). Possiede anche dei Tarocchi, che furono fabbricati apposta per lei da una strega proveniente dalla Grecia, durante un viaggio in Scozia. Li interroga sempre quando ha dei dubbi, o si sente sola. Adora leggere le mani delle persone. Per questo molti la considerano un po' strana. Odia essere chiamata 'Ellie' da Stella. Secondo la madrina, «Andrea è un nome che non si addice ad una ragazza come te!», nè tanto meno Eleanor, pensa Andrea. Ha dei lunghi capelli rossi mossi, occhi di ghiaccio lontani dalla realtà , una carnagione del tutto pallida e regolare. Sembra una di quelle bambole di porcellana, per questo a volte lei stessa si definisce una Broken Barbie.

Lakeisha Mya Mayfair

Bellezza algida e irraggiungibile. Lakeisha Mya Mayfair è la sorella gemella di Try. I lunghi capelli neri fino al fondoschiena incorniciano un viso d'angelo. La pelle alabastrina e le labbra perennemente rosse, creano un contrasto piacevo con gli occhi cerulei, della stessa sfumatura del fratello. Incredibilmente velenosa e vanitosa, sfrutta le sue doti corvonero per riuscire ad ottenere il miglior risultato per i suoi scopi. Ha un gruppetto di fedeli amiche, anche se il resto della scuola pensa che facciano parte di una setta segreta. Molto gelosa del fratello, ama rendere la vita impossibile a tutte le ragazze che gli si avvicinano. Passa il tempo in faticose, ma proficue, sessioni di letto e lenzuola, con molti dei ragazzi della scuola, ma ha un piccolo rito che gli permette di mantenere la sua reputazione candida: oblivia i malcapitati la mattina successiva. Scenderebbe a patti con il diavolo, se solo gli fruttasse prestigio e potere, infatti ultimamente sta cercando di entrare nelle grazie di Bellatrix Black.

Rebecca Light

Rebecca Light è una diciassettenne Corvonero tutto pepe. Ha profondi e grandi occhi neri, vispi e sempre attenti a ogni minimo dettaglio. I suoi lunghi capelli neri incorniciano con morbidi boccoli un viso piccolo e dai tratti esotici.
Proviene da una ricca famiglia purosangue inglese che vive sulla costa della Cornovaglia. A scuola si è subito fatta un nome per la sua personalità esuberante e a tratti eccentrica. Spesso è conosciuta come Becky o principalmente come Becks, in onore della quantità smisurata di birra omonima babbana che riesce a ingerire senza star male. Del suo anno è una delle ragazze con i voti più alti e ama tutte le materie, compresa Storia della Magia. Non si può certo dire però che sia la classica secchiona sempre china sui libri. Rebecca è l'anima delle feste clandestine e non all'interno della scuola. Ama organizzarle e selezionare accuratamente gli invitati. E' una ragazza intelligente e sveglia, solare e amichevole. Non fa distinzioni di casate e di sangue, per lei una persona è interessante o insulsa e spesso le basta un'occhiata per inquadrare una persona. Non è arrogante o egocentrica, ma ama stare al centro dell'attenzione anche se non ricerca fama e potere. Si sente molto sicura di sè e a volte pecca di troppa autostima, credendo di poter fare sempre tutto da sola. E' decisamente logorroica e invadente, a tratti petulante. Sa essere un'ottima amica e consigliera. Ama tutto ciò che è letterario e artistico, la pioggia e il mare. E' fermamente convinta di essere una Strega Elementale e di custodire il potere dell'Acqua e non perde mai occasione di esercitarsi per dimostrare che è vero. Per questo la si trova spesso in riva al lago del parco. Porta sempre con sè un campanellino d'argento dal dolce suono e ha una gattina nera di nome Minou. Odia gli insetti con tutta se stessa, le verdure e Hagrid e Gazza, perchè dice che puzzano.

Try Alexander Mayfair

Alto, viso d'angelo, due grandi occhi celesti mascherati da occhiali sempre alla moda. Lunghi capelli castani sfilati per creare pettinature simil-spettinato e arruffato. Try è un corvonero fuori dal comune. Apparentemente asociale, è un ragazzo silenzioso, ottimo osservatore. Caffèdipendente, e fumatore incallito Try è l'allibratore ufficiale della scuola, partite di quidditch, sfide e duelli, insomma per ogni evento su cui gravano le scommesse lui è sempre presente. E' lo studente più brillante del suo anno, ma sfrutta le sue doti intellettive per scopi poco 'ortodossi'; infatti oltre ad avere una fervida immaginazione per evitare le punizioni, inventando gli stratagemmi più validi. Ha una passione smodata per le sostanze stupefacenti e non solo, il suo sogno è di diventare il migliore Alchimista del regno unito. Questa sua passione lo porterà a incrociare Nicole, mettendosi in affari con lei, riuscirà ad instaurare con la ragazza un buon legame d'amicizia. Raramente lo si sente parlare, ma per questo c'è la sorella Lakeisha, sua gemella. Che è l'unica persona che riesce a capirlo con un solo sguardo. Ha pochi amici fidati, ad Hogwarts frequenta la compagnia di suo fratello maggiore, e qualche serpeverde. Se lo si conosce a fondo si riesce a cogliere ogni sfumatura della sua personalità. Incredibilmente narcisista, spesso si ferma ad osservare il suo riflesso in giro per il castello, incredibilmente carismatico se decide di animare la festa ci riesce in pieno. Pazzo squilibrato ama sempre rischiare e mettersi in gioco nelle sfide più assurde. Cinico e sarcastico, se provocato reagisce in malo modo; ama manipolare le persone e ci riesce la maggior parte delle volte. Ama gli Unicorni, infatti spesso si diverte ad inoltrarsi nella foresta proibita per cercarne qualcuno. Il suo portafortuna è un portachiavi a forma di tostapane, e una forchetta in coordinato. Discendente da una potente famiglia purosangue, Try non ha solo una sorella gemella, ma anche un fratello maggiore. Un Tassorosso alquanto fuori dal comune. Ha cinque tatuaggi, che considera come amuleti portafortuna. Frequenta il sesto anno.

Grifondoro

Alexandra Finch

Alexandra nacque sedici fa a Barcellona dall’unione tra Sephira Benitez, medimaga e di Thomas Finch, auror. Sephira morì quando Alex era solo una bambina e Thomas scomparve poco dopo senza più dare notizie di sé, così Alexandra fu affidata allo zio Marcus. Girando il mondo assieme allo zio, la ragazza crebbe spensierata e ribelle, studiando per corrispondenza, almeno fino a quando Alex fece il suo arrivo ad Hogwarts durante il quinto anno e venne smistata a Grifondoro per la sua indole coraggiosa e leale. Lunghi capelli neri e occhi azzurri dalle sfumature grigie, è abbastanza alta; ha un tatuaggio all’ombelico e tre percings: uno al naso, uno sopra la parte destra del labbro superiore ed uno sulla lingua. Simpatica, iper attiva, amichevole e ribelle, non è particolarmente irascibile e riesce ad andare d’accordo praticamente con chiunque e per lei è impossibile sopravvivere senza dosi elevate di caffeina. Molto lunatica; se è uno dei suoi giorni “no”, può diventare acida ed insopportabile.

James Potter

James è un fin troppo vivace ragazzo di 16 anni; frequenta il sesto anno di Grifondoro nella scuola di magia e stregoneria di Hogwarts. E' molto legato al padre, dal quale ha imparato molto del quidditch, un po' meno alla madre, sempre stata troppo premurosa. Cresce così con un amore innato per il Quidditch che lo porta a diventare  un'abile cercatore nella squadra di Grifondoro. Nonostante ciò si dimostra anche uno scapestrato, irrispettoso delle regole della scuola e molto ma molto presuntuoso. Durante il suo tempo libero ama gironzolare pavoneggiandosi nel castello oppure prendere in giro Piton, da lui soprannominato 'Mocciosus'. I suoi migliori amici sono Sirius Black, Remus Lupin e Peter Minus. Con loro, al secondo anno, fonda una specie di gruppo chiamato "Malandrini" formato da loro quattro, esempio di pura e sublime amicizia. Parlando di amicizia è bene citare una ragazza che conta molto per lui: Winnie McGregor, simpatica, fedele e disponibile. Spesso lo si trova con una mano tra i suoi capelli neri arruffati oppure mentre giocherella con un boccino. James è un ragazzo molto vanitoso, convinto che tutte le ragazze gli corrano dietro... Ma dietro questa maschera si nasconde un ragazzo dolce, a volte anche romantico. E' innamorato di Lily Evans, ma lei non lo ricambia, così sta cercando di autoconvincersi che non è la sua ragazza ideale. Ultimamente ha preso una bella cotta per Keira Sanders, compagna di Grifondoro, diventando così rivale accanito di Mattew Holmes, Corvonero. Per James la reputazione è molto importante e mai si sognerebbe di dire che sta scrivendo un diario personale, piccolo segreto professionale. Negli ultimi tempi è in grande squilibrio pacifico con Narcissa Black che crede di averlo preso in giro riguardo l'esistenza degli Specchi a doppio senso. Per osservare meglio le mosse dei serpeverde sta architettando, grazie anche all'aiuto di Philippe Delacroix e dei Malandrini, una mappa che indichi gli spostamenti di tutti gli abitanti del castello e i suoi passaggi segreti. Nell'estate tra il terzo e il quarto anno ha imparato a trasformarsi in un cervo ed ha aiutato i suoi amici Sirius e Peter a trasformarsi rispettivamente in un grosso cane nero e in un topolino, tutto questo per far compagnia all'amico Remus durante le notti di luna piena. Al quarto anno scopre che anche Winnie è un'animagus e che può tramutarsi in un' adorabile gattina nera, permettendole così di entrare a far parte del gruppo dei Malandrini. La materia che odia di più è pozioni, ama invece difesa contro le arti oscure.

Jane Walker

Jane è nata il 26 Febbraio di 16 anni fa, in una casa alla periferia di Londra. Figlia unica, dotata di pazienza, intelligenza e troppa timidezza quando si tratta di stare con estranei. La sua migliore amica Miriam, non è mai riuscita a smuoverla un po’ su questo punto, così Jane è sempre rimasta una ragazza molto studiosa , con amici, sì, ma una vita ben poco movimentata. I suoi genitori hanno sempre preteso da lei l’impossibile, pur volendole bene le hanno spesso fatto intendere di non essere all’altezza delle loro aspettative, cosa a cui la ragazza si è purtroppo ormai abituata, sentendo molto anche la mancanza di una sorella. Quando a undici anni riceve l’attesa lettera per Hogwarts, si precipita nella vita scolastica senza troppa malinconia per casa, ed è ben felice di essere smistata in Grifondoro. Come la maggior parte del corpo femminile studentesco, ha un debole per Sirius Black, con il quale non ha mai parlato più del necessario tra due semplici compagni di anno e di casa. Malinconica e tranquilla, queste due caratteristiche si rispecchiano anche nel suo aspetto: la pelle chiara come porcellana, gli occhi blu intenso, il fisico sottile e i lineamenti delicati. Il tutto è come ‘interrotto’ dai capelli tendenti al rosso. Studentessa diligente con un’ottima media scolastica, unico punto debole erbologia, che non riesce a svolgere con tranquillità. Affamata di musica, non potrebbe vivere senza ascoltarla, perché adora scrivere la colonna sonora della sua vita.

Keira Sanders

Keira ha 16 anni e appartiene alla casa dei Grifondoro. E' una ragazza allegra e abbastanza estroversa e loquace. Non ha molta fiducia in sè stessa, ma cerca di fare sempre ciò che ritiene sia giusto fare. All'apparenza infantile, rivela una grande maturità. Vorrebbe essere più schietta e dire quello che pensa, ma non ci riesce, per questo non ha mai confessato a nessuno di essere innamorata di James, nemmeno a Lily, la sua migliore amica; lo stesso James lo ha scoperto per un caso. Con il ragazzo vive alti e bassi, sia perchè lui è perdutamente innamorato di Lily, sia perchè Matthew Holmes è molto interessato a Keira, fatto sta che non si sono ancora messi insieme e nemmeno loro sanno cosa fare. E' molto affezionata alle sue amiche e ai Malandrini, si caccerebbe nei guai per loro. Quando è giù di morale passeggia nel parco oppure parla con il cugino Seth, suo punto di riferimento all'interno della scuola. Gioca nel ruolo di Cacciatrice nella squadra di Quidditch della sua casa.

Lily Evans

Nata a Londra il 09 Novembre, 16 anni fa. Caratterialmente è una ragazza buona, responsabile, amichevole e sempre pronta ad aiutare un amico. E' un ottima studentessa nonché prefetto della sua casa, Grifondoro, insieme a Remus Lupin. Coraggiosa, altruista, determinata, audace, protettiva, intelligente, astuta, testarda, dolce, sensibile, permalosa, odia ogni genere di bullismo, falsità, prepotenza, egoismo. La sua famiglia è composta interamente da babbani: i suoi genitori più sua sorella Petunia che caratterialmente è l'opposto di Lily; la ragazza va abbastanza d'accordo con i genitori che nonostante non siano maghi sono molto comprensivi e orgogliosi di lei e del suo rendimento. A scuola ha la fama della ragazza bella e intelligente, per nulla ribelle e vivace, abbastanza pacata ma subito pronta a prendere le difese dei più deboli. E' il sogno di ogni secchione. Ed è pure il sogno di James Potter, prototipo della persona che lei odia di più, il ragazzo non fa che provarci spudoratamente con lei e lei anche se lo odia a morte in fondo è molto legata al ragazzo, ma non lo ammetterà mai. La sua migliore amica è Keira Sanders, ragazza con cui James ultimamente ha molto legato, questo ha inclinato un po' l'amicizia della due ragazze... è molto amica anche di Ruby Halliwell, Winnie McGregor (anche se litigano spesso), Wendy McFeel e Alexandra Finch. Con i Malandrini non ha un bel rapporto, appena si instaura un dialogo tra loro (soprattutto con Sirius e James) finisce sempre con una litigata. Invece è abbastanza amica con Remus Lupin, scoperto da poco il suo segreto gli è stata molto vicina aiutandolo a vedere il bello anche dove non c'era. Non la sfiora molto la rivalità tra case, pensa che le persone siano tutte uguali a prescindere dalla casa di appartenenza.

Miriam Grenny

Miriam è nata il 17 maggio ed ha 16 anni. E' cresciuta in una famiglia abbastanza disastrata, la madre è stata lasciata dal marito e la sorella maggiore Marion è scappata di casa in cerca di avventure. Nonostante ciò, Miry è una ragazza solare, con poca passione per lo studio e sempre pronta a fare battute e a scherzare su tutto. Arrivata a Hogwarts è stata smistata a Grifondoro, dove ha conosciuto Jane Walker, che sarebbe poi diventata la sua migliore amica. Le piace ridere e fare scherzi. Di statura normale per la sua età, i suoi capelli sono castani mossi e ha gli occhi verde smeraldo che risaltano con la pelle abbronzata. In futuro spera di intraprendere un lavoro che abbia a che fare con le creature magiche.

Ruby Halliwell

Ruby Halliwell è nata 16 anni fa a Londra. E' una ragazza allegra e solare, ma anche ribelle e anticonformista, ha capelli biondi lunghi fino alle spalle e occhi verdi. Ha frequentato i primi due anni di scuola a Hogwarts, dove era stata smistata nei Grifondoro ed era la migliore amica di Winnie, poi i suoi genitori hanno dovuto trasferirsi a Parigi per motivi di lavoro e lei ha dovuto continuare gli studi a Beauxbatons. Ruby ha sofferto molto per questo, là era pieno di snob che la squadravano con aria sprezzante. Per ribellarsi all'atteggiamento altezzoso dei suoi compagni si tinse i capelli di viola e si fece tatuare un grifone sulla spalla destra. Riuscì a farsi alcuni amici, tra di loro Michelle Bourjour e Philippe Delacroix sono quelli a cui si è più affezionata. Terminati gli incarichi che dovevano svolgere a Parigi i suoi genitori hanno deciso di tornare in Inghilterra e Ruby ha ripreso a frequentare Hogwarts tornando al suo colore di capelli originario. Ora è al sesto anno. Ha una cotta per Remus mentre non ha un buonissimo rapporto con Sirius, i due sono come cane e gatto. Il periodo trascorso a Beauxbatons l'ha segnata e ancora adesso non parla volentieri dei due anni trascorsi là, per questo all'inizio prova una forte insofferenza nei confronti di Philippe che l'ha raggiunta ad Hogwarts.

Sirius Black

Sirius, ragazzo sedicenne che frequenta il sesto anno ad Hogwarts, appartiene ad una nobile casata di purosangue, la potente famiglia dei Black, temuta da molti per il suo forte peso nella politica del Mondo Magico e per le sue inclinazioni al Lato Oscure note a tutti. Il ragazzo però cresce ribelle e ignorando le abitudini della famiglia, e una volta arrivato ad Hogwarts entra a far parte della schiera di Godric, deludendo enormemente i suoi genitori. Da quel giorno viene considerato un Rinnegato, e disprezzato dai suoi parenti. Diviene molto amico di James Potter, Remus Lupin e Peter Minus con i quali crea il gruppo dei Malandrini. Insieme a loro, e grazie alla sua perfetta conoscenza dei passaggi segreti della Scuola, crea la Mappa del Malandrino, arma grazie alla quale diventa ancora più abile a violare le Regole della Scuola. Ama essere al centro dell'attenzione e, anche se è un Grifondoro, riesce ad essere presuntuoso e pungente quanto basta, in lui è presente un evidente retaggio Slytherin, anche se lui odia profondamente tutti gli studenti appartenenti alla casata di Salazar. E' simpatico, divertente e ha fascino da vendere, infatti è uno dei ragazzi più corteggiati della scuola. Nonostante a volte non sembri minimamente interessato ai sentimenti altrui è buono di carattere. Ultimamente ha riscoperto Narcissa Black, sua cugina, e ha uno strano rapporto conflittuale con Mirdiana Do' Urden, studentessa Slytherin da cui è attratto, ma che considera troppo lontana da lui su ogni fronte. Durante l'ultima estate è scappato di casa, rifugiandosi da James, e tranciando così di netto i rapporti con la su famiglia. E' un animagus, capace di trasformarsi in un grosso cane nero.

Winnie McGregor

Vivace ragazzina di 16 anni della casa dei Grifondoro. Coraggiosa, vivace, solare, dolce, forte di carattere e molto dispettosa. Adora la musica ed ha un look tutto suo, un bel viso caratterizzato da trucco molto pesante e molti piercing, Capelli dal taglio corto a caschetto con le due falde davanti rigorosamente Fucsia! In realtà sarebbe bionda ma lei odia il proprio colore di capelli. A Winnie non importa dei ragazzi, né di quello che pensano di lei. A volte riesce a essere insopportabile. Adora vedere James e Sirius infastidire Piton. E' molto legata alle sue amiche, specialmente a Ruby, ed è molto protettiva nei loro confronti. Spesso cerca di risolvere con le ragazze i casini che seminano Sirius e James. Legatissima ai Malandrini, anche con Sirius nonostante la loro storia sia finita male. Insieme a James e a lui ne combina di tutti i colori, anche perché non è una ragazza che si preoccupa molto di seguire le regole. La maggior parte del suo tempo lo passa in punizione. E' molto legata a James, che è ufficialmente il suo migliore amico, il ragazzo con cui va più d’accordo oltre a Sirius; è molto amica anche Peter e Remus (che sfrutta spesso per i compiti). Il suo carattere aggressivo e attaccabrighe fa sì che la ragazza sia protagonista di molte risse tra case. Il suo carattere la porta anche ad essere un abile battitrice della squadra di Quidditch dei grifoni. E' un animagus, è in grado di trasformarsi in una gatta nera. E’ chiama anche la 5° Malandrina.

Serpeverde

Bellatrix Black

Bellatrix è la più piccola della famiglia Black. Ha una sorella di nome Narcissa con la quale ha un rapporto magnifico, complici e amiche prima di tutto. Egocentrica e viziata è cresciuta avendo sempre quello che voleva. Per lei niente è dato, ma è tutto dovuto. Caparbia e ambiziosa, riesce sempre a ottenere quello che vuole. Alta, mora, con occhi cristallini, glaciali. Ha molti pretendenti ma il suo cuore appartiene già a una persona, un ragazzo del settimo anno, di cui è follemente innamorata, ma a quanto pare lui non la considera molto, ma lei farà di tutto per conquistarlo. Tanto bella quanto pericolosa. È stata smistata nella casa dei serpeverde, come ogni componente della sua famiglia. Discende da una nobile e potente famiglia di puro sangue, ha sempre amato le arti oscure, e in questo periodo più che mai. Tutto ciò che è proibito lei lo adora. Ha pure un cugino, Sirius, ma non lo considera neanche un essere umano, l’unica macchia bianca della sua famiglia, un lurido invertebrato che ha scelto la parte sbagliata in cui stare. Adora il potere tant'è che è diventata prefetto, e non fa altro che togliere punti ai grifondoro per qualsiasi cosa, anche per una carta buttata a terra. Guerrafondaia e casinista è sempre in mezzo a i guai. Ama stare con i suoi amici. Ha due grandi amiche, Danielle ed Emily, con le quali ha un ottimo rapporto e condivide tutto. Ma il suo più grande amico è Lucius Malfoy, il fidanzato della sorella, hanno un rapporto spettacolare, si sono presi subito al volo, a loro basta uno sguardo per capire cosa succede. Ha stretto amicizia anche con Jared, un ragazzo particolare, lei pensa che bisogna saperlo prendere dal verso giusto per apprezzarlo, stanno diventando buoni amici. Odia profondamente il gruppo di Sirius, ogni qualvolta che le è possibile li punzecchia, li provoca e li insulta, vorrebbe fare di più ma per ora si limita a questo.

Danielle Savre

Danielle è una Serpeverde e frequenta il 6 anno ad Hogwarts, di origini assolutamente purosangue fa parte del gruppo delle sorelle Black, Narcissa e Bellatrix, e di Lucius Malfoy. Iperattiva, logorroica e terribilmente pasticciona, ha un sesto senso per i guai che sembrano correrle dietro sempre e comunque, infatti è abbastanza comune trovarla in punizione nello studio di qualche professore o a riordinare qualche impolverato scaffale nei luoghi più nascosti di Hogwarts. Solare e sincera con gli amici sa diventare invece meschina e glaciale nei confronti delle case rivali, architettando scherzi ai danni soprattutto dei Grifondoro. Danielle ha un temperamento molto suscettibile, e per quanto si diverta ad offendere e controbattere a parole non è raro vederla alzare le mani contro qualcuno se le girano i cinque minuti sbagliati. Nonostante sia una persona estremamente disordinata e poco organizzata è una brava studentessa e riesce a cavaresela bene in tutte le materie. Danielle ha un fratello di 26 anni, Julian, ed una sorella minore, che frequenta il secondo anno ad Hogwarts, Giselle, sempre nelle schiere dei Serpeverde.

Emily Janet Darcy

Emily è iscritta al sesto anno di Hogwarts. E' una purosangue ed appartiene alla casa di Serpeverde. La sua famiglia è molto ricca, composta da maghi oscuri, di origini scozzesi, da sempre amica della famiglia Black. Ha sempre avuto un debole per Sirius, sin da quando erano bambini, ma non è mai stata ricambiata, anzi, lui la tratta con disprezzo, come fa con tutti gli altri Serpeverde.  E' molto amica di Narcissa e Bellatrix, ma la sua migliore amica è Danielle, che conosce da sempre. Emy sembra avere sempre la situazione sotto controllo e sembra essere sicura di sè in ogni momento, in realtà è molto fragile e insicura, semplicemente è molto abile a nasconderlo. Ha un fratello maggiore, William, di 28 anni, che per lei è sempre stato un ottimo confidente e amico e, ora che lui vive in Belgio, si scrivono molto spesso. Janet era il nome di sua madre, morta dandola alla luce. Attualmente pare abbia dimenticato Sirius ed è, tra alti e bassi, la ragazza di Jared.

Jake William Craley

Jake è un altro degli appartenenti alla casa dei Serpeverde che ama confrontarsi e stuzzicarsi con Potter e compagnia. Frequenta il sesto anno, a differenza di Lucius e Ray che sono invece iscritti al settimo, ma non per questo la sua carica Serpeverde sembra risentirne. Amichevole e spontaneo in apparenza nasconde così la sua vera indole che ne fa un perfetto appartenente a questa casa. Non troppo altro, occhi e capelli castani, magro ma atletico, è uno dei ragazzi più corteggiati della scuola ed è molto sensibile al fascino femminile, tanto da provarci con tutte. Ultimamente è attratto da Mirdiana.

Jared Robertson

Jared Robertson, Serpeverde, è iscritto al settimo anno. Con i suoi occhi incredibilmente azzurri è riuscito a far innamorare di sè almeno metà delle ragazze di Hogwarts, ma lui è interessato solo ad Emily. Ha una sorella minore, Elizabeth, iscritta al secondo anno, ma è una Grifondoro. Per questo Jared è quello che tutti definirebbero un'anima ribelle mai in pace con sè stessa. Sembra avercela costantemente con il mondo ed è sempre pronto a sfogare la propria rabbia sugli altri, non per niente si è guadagnato la fama dell'attaccabrighe per eccellenza in quasi tutta Hogwarts. E' purosangue e ha promesso ai suoi genitori di tagliare i ponti con la sorella, vero disonore di una famiglia i cui membri sono stati tutti orgogliosi Serpeverde, ora vicini al Signore Oscuro. Ma non sempre è facile per lui, e spesso, quando nessuno dei suoi amici è nei paraggi, corre in difesa della piccola Lizzie. Orgoglioso e menefreghista, quando vuole sa essere la persona più dolce e comprensiva del mondo. Odia con tutto sè stesso Sirius Black ed è il migliore amico di Ray e di Lucius, che conosce da quando erano bambini.

Lucius Malfoy

Lucius Malfoy frequenta il settimo anno tra i Serpeverde. Discende da un'antica casata di maghi purosangue e la sua è una famiglia ricca e potente, temuta da tutti. Lucius è superbo ed arrogante, odia i babbani e ancor più i mezzosangue che considera la feccia del mondo magico. Come tutti suoi compagni di casata non sopporta i Grifondoro, soprattutto James Potter e il suo amico Sirius Black, cugino della sua ragazza. Da tempo infatti, Lucius è legato alla maggiore delle sorelle Black da una relazione che procede a fatica, tra alti e bassi, anche a causa dell'arroganza e della superbia del ragazzo. Ma anche se non lo ammetterebbe mai, Lucius farebbe qualsiasi cosa per la sua Narcissa. Lucius è indubbiamente un ragazzo difficile, lo sanno bene i suoi amici Rodulphus, Ray e Jared con i quali ha continue discussioni. Lo sa bene Bellatrix, la sorella di Narcissa, con la quale Lucius ha stretto una profonda amicizia alimentata dall'amore che i due hanno per le arti oscure. Lucius adora giocare a Quidditch, è il capitano della squadra della sua casata e ricopre il ruolo di portiere.

 Mirdiana Do' Urden

Mirdiana Do' Urden è una studentessa del sesto anno, giunta solo l'anno precedente ad Hogwarts. Ha lunghi capelli neri e grandi occhi verdi. Quando aveva tre anni i suoi genitori, entrambi auror, sono scomparsi durante una missione avvolta nel mistero, e da allora ha sempre vissuto con il nonno Noryn Marchbanks, amico d' infanzia di Albus Silente. Con il nonno, ex capo del dipartimento degli auror che ha rinunciato al posto per seguire meglio la nipote, ha girato il mondo, accompagnandolo in molti viaggi per cercare di scoprire cosa successe ai suoi genitori. A causa di queste continue ricerche Mirdiana cova una profonda voglia di vendetta verso i colpevoli, chiunque siano. E' probabilmente questo il sentimento che l' ha portata nella casa di Serpeverde, perchè Mirdiana non ha nessun tipo di problema con i maghi di origine babbana, e non si identifica nel classico stereotipo Serpeverde. La ragazza, prima di arrivare ad Hogwarts, aveva sempre studiato in casa, fino a quando il nonno, notando quanto lei si stesse sempre più chiudendo in se stessa, ha deciso di mandarla alla prestigiosa Scuola di Magia. Mirdiana è coraggiosa, leale e testarda, ma molto orgogliosa e possiede una vena di perfidia che non esita a tirare fuori per difesa. Le sue migliori amiche sono Narcissa Black e Alexandra Finch, ed è fidanzata con Jake Craley. Ha uno strano rapporto conflittuale con Sirius Black, studente Gryffindor da cui è attratta, ma che considera troppo lontano da lei su ogni fronte.

Narcissa Black

Nobile, elegante, raffinata: Narcissa Black è una delle ragazze più belle, ammirate e desiderate di Hogwarts. Pelle di porcellana, brillanti occhi azzurri, setosi capelli biondo oro, grazioso nasino alla francese, rosse labbra e profumo di rosa le donano un aspetto quasi angelico. Orgogliosa purosangue e fiera Serpeverde, è diventata fredda e cinica dopo che i suoi due punti di riferimento, la sorella maggiore Andromeda e il cugino Sirius, sono stati diseredati, nascondendo la sua vitale allegria solare che manifesta solo in rarissime occasioni. Intelligente, ambiziosa, viziata e capricciosa, ama circondarsi di oggetti lussuosi e con la sua furbizia ottiene sempre quello che vuole. Eccelle in Incantesimi e Astronomia, ma pochi sanno che le piace Erbologia. Lo stesso non si può dire per Pozioni. A 17 anni è già una delle ragazze più popolari poichè è la fidanzata di Lucius Malfoy, di cui è gelosa e fedele. Fa parte del gruppo Serpeverde contrapposto ai Malandrini e disprezza Lily Evans e le sue amiche. I suoi passatempi preferiti sono civettare con qualsiasi ragazzo e dar fastidio ai Grifondoro e a chiunque non le vada a genio, abusando del suo potere di prefetto. Pochi sanno che ama passeggiare al chiaro di luna, leggere romanzi d'amore, fare shopping e spettegolare con la sorella Bellatrix e le amiche e fare scherzi a Sirius a cui, nonostante tutto, è ancora legata, anche se non lo ammetterà mai. Ancora in meno sanno che ha odia gli insetti e ha paura dei topi e di volare.

Nicole Jenay Quin

Lunghi capelli di un castano molto scuro incorniciano un volto dai lineamenti fini e dai penetranti occhi grigi. Bassa di statura e mingherlina, sa come passare inosservata, ma anche come attirare l’attenzione. Cugina di Rodulphus Lestrange ed orgogliosa studentessa sedicenne della casa di Serpeverde, Nicole è l’unica discendente dell’antica e potente famiglia purosangue dei Quin d’Irlanda sostenitrice dell’Oscuro Signore; ha ricevuto un’educazione molto rigida e conservatrice ed è cresciuta coltivando l’odio verso i Mezzosangue. Dura, orgogliosa, scontrosa, falsa, ipocrita ed estremamente vendicativa, mostra una maschera fittizia di tranquillità ed accondiscendenza. Neutrale per convenienza, è disposta a tutto pur di raggiungere i propri scopi, non si preoccupa per la sorte altrui, a meno che ciò non comprometta la propria posizione privilegiata. Mutevole ed imprevedibile, ha l’abilità di riuscire ad evitare punizioni e guai con una semplicità fuori dal comune. Venale e profondamente egoista, ad Hogwarts ha la fama della “spacciatrice”; riesce a smerciare dalle semplici sigarette alle sostanze illegali come la polvere d’artiglio di drago e non è mai stata colta in flagrante. Tutti possono farsi procurare da Nicole oggetti e sostanze praticamente introvabili, ma bisogna pur sempre possedere una rilevante somma di denaro per pagarla. Nicole non fa mai nulla senza un tornaconto personale ed è abituata ad essere autosufficiente, guardarsi costantemente le spalle e svignarsela quando la situazione si fa pericolosa. Abituata a cercare alleati tra le persone più potenti, sono veramente pochi coloro che possono considerarsi suoi amici, ma Nicole, una volta trovata una persona degna del proprio rispetto, farebbe di tutto per lei. Menefreghista a livelli assurdi, è difficile attirare le sue ire, ma se ciò accade può diventare una nemica molto pericolosa.

Ray Parker West

Ray è il classico stereotipo dei Serpeverde, maligno, pungente e astuto. Appartiene al gruppo di Lucius Malfoy e degli altri rampolli delle famiglie purosangue. Cocciuto, sagace e brillante è in realtà un grandissimo combinaguai che passa più tempo nello studio del preside che nel proprio dormitorio. Fa parte della squadra di Quidditch dei Serpeverde dove gioca come Cacciatore ed è un vero patito di questo sport, anche come tifoso. Divertente e ironico risulta a volte un po' ingenuo quando si parla dei suoi amici di cui tende a fidarsi ciecamente, non è un tipo molto intutivo e spesso si lascia scappare i segnali lanciatigli dalle altre persone o i particolari strani dei loro comportamenti. Ha la lingua molto lunga e non si lascia mai sfuggire battutine e commenti soprattutto sul suo amico di sempre, Jared Robertson, non è raro infatti vederlo rincorrere Ray per i corridoi di Hogwarts, di solito armato della sua mazza da battitore. In costante ostilità con il gruppo dei Malandrini il suo gruppo, di cui fa parte con Lucius Malfoy, costituisce per così dire il loro alter ego.

Tassorosso

Raye Maelstrom

Figlio secondogenito di Valentine Eventide e Ravus Maelstrom, Raye è un ragazzo di 16 anni dai capelli biondi e gli occhi dorati che, per colpa dei suoi poteri magici, possono cambiare di colore a seconda delle sue emozioni. Il padre non è un mago ma un esponente della corte di Faeyria, la corte del piccolo popolo. La madre è una maga nata babbana. Nasce il 1° mercoledì di marzo nella città di New York. Ad Hogwarts eccelle in incantesimi, difesa contro le arti oscure, cura delle creature magiche, erbologia. E' goloso, giocherellone, lunatico, vendicativo e passionale, con poche paure. E' sempre gentile e garbato con tutti, ma questo non significa che li stia accettando come amici. Molto spesso il suo sorriso più gentile è frutto della più totale indifferenza. Non ha uno stile ben preciso, non ha un gruppo determinato: le sue origini lo rendono un personaggio a sè stante ma è universalmente definito dalle ragazze un gran bel tipo. I suoi veri amici a scuola sono pochi, ciò nonostante ha una grande rete di conoscenze: i tassorosso sono ok, si trova bene con i serpeverde, riporta con i piedi per terra i grifondoro e trova stimolanti i corvonero.

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1. Dovete avere un account su Splinder, con il nick del vostro personaggio. Se siete già iscritti a Splinder non importa, basta che fare il logout e cliccare crea nuovo blog. Vi servirà  solo una nuova mail.

2. Quando mandate l'e-mail per iscrivervi l'account deve essere già attivo e funzionante.

3. Leggete i post degli altri personaggi per conoscere quello che succede agli altri personaggi. Così potrete interagire meglio con gli altri personaggi del blog.

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5. Una volta ricevuto l'invito sul blog dovrete postare entro 15 giorni. Se non lo farete il personaggio tornerà libero.

6. Se non posterete per più di 2 mesi il vostro personaggio finirà tra i png. Se lo rivolete mandate una mail o un mp alle admin.

7. Se avete dei problemi che vi impediscono di postare basta comunicarli tramite la tag o il forum o via mail.

8. Non è necessario far arrivare il vostro personaggio, anche se non fa parte dei png, ad Hogwarts. Altrimenti diventerebbe un po' irreale, no?

9. Se non volete più interpretare un pg non aspettate che passino i 2 mesi perchè venga automaticamente eliminato, ma comunicatelo alle admin.

10. Dopo un mese dalla vostra iscrizione potrete se volete scegliere un secondo pg da interpretare e passati altri due mesi un terzo. Si consiglia però di non occupare pg nelle case in cui ci sono pochi posti disponiili.

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Cacciatore: Kirsten Tyler
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Tassorosso

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martedì, 30 maggio 2006

Ho avuto un’ idea fantastica! Quando viaggiavo con mio nonno mi aveva dato una buona base per i duelli magici, diceva sempre che era importantissimo che mi sapessi difendere, e da quando ho fatto quella fattura a quello stupido di Lex e nessuno è riuscito a guarirlo ha capito che forse, effettivamente, un certo talento ce l’ ho! Ho scritto una lettera a nonno raccontandogli tutto, della fattura e della mia voglia di riprendere a studiare per i duelli, e lui mi ha dato una fantastica idea! Dato che mi è venuta voglia di riprendere le lezioni ho pensato subito a Ray, così corro a cercarlo, e lo trovo nella Sala Comune, solo a un tavolo, che sta studiando pozioni.
“-Ciao Ray! Tutto bene?-“ gli chiedo sorridente “-Più o meno Mirdi, avrei proprio bisogno dell’ aiuto di qualcuno per questo compito di Pozioni…-“ mi risponde, alzando gli occhi al cielo “-Facciamo un patto: ora tu mi accompagni a fare una cosa che ho in mente e poi io ti aiuto con i compiti, ok?-“ gli rispondo ridendo “-Va bene, ma dimmi, cos’ hai in mente?-“ mi chiede Ray ridendo, curioso “-Ti ho sentito dire a Jared che ti piacciono i duelli magici, è vero o mi sono sbagliata?-“ la mia domanda lo prende alla sprovvista “-No, è vero, mi piacciono parecchio, ma perch…-“ “-Allora vieni con me!-“ gli dico, e prendendolo per un braccio lo trascino via con me, diretta verso l’ ufficio del Professor Vitious. Sono talmente agitata che invece di camminare normalmente mi metto a correre, trascinandomi dietro un Ray sempre più confuso. Quando finalmente arriviamo davanti alla porta dell’ ufficio del nostro insegnante di Incantesimi aspetto un attimo, giusto il tempo di riprendere fiato, e poi busso. Appena la voce del prof ci dice di entrare apro la porta ed entro in una stanza tutta sui colori del blu, con un sacco di libri appoggiati da ogni parte. “-Signorina Do’ Urden, Signor Parker-West! A cosa devo la vostra visita?-“ chiede cordiale il piccolo professore “-Lo sapessi!-“ esclama ispirato Ray “-Prego?-“ chiede Vitious “-Lo scusi, professore, sta scherzando…-“ dico, dando un leggero calcio negli stinchi al mio insofferente compagno “-Mio nonno mi ha detto che lei da giovane è stato campione di duelli magici-“ dico al professore “-Eh sì, e Noryn dovrebbe saperne qualcosa, abbiamo anche fatto un paio di gare insieme! E dimmi, come sta tuo nonno?-“ mi chiede “-Bene, sì sta bene!-“ “-Ne sono felice, Noryn è sempre stato un grande mago e , pover’ uomo, ne ha passate tante…-“ dice sospirando il professore, e io lo freno subito, non mi va proprio che si metta a parlare ora dei miei genitori “-Sa, quando vivevo con lui nonno mi aveva dato un po’ di lezioni sui duelli magici… Nell’ ultima lettera gli avevo detto che mi dispiaceva molto aver spesso di studiare duello, e così lui mi ha proposto di provare a parlargliene… Dice che magari lei potrebbe fare qualcosa-“ gli dico titubante, e dall’ espressione di Ray al mio fianco capisco che anche lui sta iniziando perfettamente a capire dove voglio andare a parare “-Bhè, sapete, una volta nella nostra Scuola c’ era un corso del genere, ma ormai non esiste più-“ mi spiega Vitious “-Ma deve sapere che ci sarebbe sicuramente studenti interessati a una cosa del genere!-“ gli dico convinta “-No è vero, Ray?-“ aggiungo, guardandolo con apprensione, ora è il momento in cui ho bisogno di lui, del suo appoggio per non sembrare l’ unica invasata che non vede l’ ora di partecipare a scontri magici, ma mi preoccupo inutilmente “-Verissimo professore, io per primo ne sarei interessato e parteciperei volentieri a un progetto del genere, e conosco anche diverse persone che ne sarebbero sicuramente interessate!-“ dice Ray “-Ma che bellezza! Non avrei mai pensato che ci fossero ancora ragazzi, e in particolar modo ragazze, interessati alla nobile arte del duello!-“ esclama Vitious felice “-Vediamo, potrei fondare qualcosa tipo un Club dei Duellanti, che ne dite ragazzi? Ovviamente dovrò prima parlarne con Silente, ma non credo proprio avrà qualcosa da obiettare!-“ esclama tutto contento il professore. Io sono felicissima anche se, notando la luce maliziosa che c’è negli occhi di Ray mi rendo conto che forse non è proprio un’ idea brillante che lui, le altre Serpi o i Grifi imparino nuovi potenti anatemi da lanciarsi addosso. Ma cosa me ne importa, mi chiedo poi, dopo tutto è sempre stato così, non sarà certo colpa mia se la faida diventerà più profonda…. Ma questo mio nuovo modo di pensare un po’ mi inquieta, così scaccio questi pensieri non cercati. “-Do’ Urden, Parker West, avete voglia di farmi vedere quello che sapete fare-“ sento che ci chiede il professore, e dietro il nostro pronto assenso sfodera la bacchetta e affronta prima Ray, che dimostra di sapersela cavare e riceve i complimenti del nostro insegnante “-E’ piuttosto avanti per un ragazzo della sua età, complimenti-“ “-E ora lei, signorina, prego, iniziamo pure-“ dice rivolgendosi a me. Andiamo avanti per parecchio tempo, e vengo messa alla prova sempre con incantesimi più avanzati, ma diciamo che sono decisamente avvantaggiata, con nonno facevo una sessione di allenamenti tutte le sere. Dopo parecchi anatemi a fatture, e metà ufficio distrutto ci fermiamo, e ricevo i complimenti di un entusiastico Vitious. “-Brava, brava davvero, deve aver ereditato la bravura nei duelli da Noryn! Il sangue non mente, affatto! Decisamente sopra alla media, sa parare un sacco di fatture e mi ha lanciato un paio di anatemi davvero complessi, complimenti! Devo proprio aprire il Club, con due promesse del genere-“ dice facendoci l’ occhiolino “-Ora tornate pure nei vostri dormitori, e io andrò a parlare con Silente e a raccontargli di quanto siete bravi!-“ non avrei mai creduto di ottenere un tale successo, sono veramente contenta, e anche Ray sembra decisamente soddisfatto, felice di essere stato coinvolto in questo mio progetto e mentre ci dirigiamo verso il nostro dormitorio non facciamo che parlare del “nostro” nuovo club scolastico “-Di sicuro movimenterà le giornate!-“ commenta il mio compagno, sornione. Mentre camminiamo per i corridoi incrociamo un gruppetto di Grifi, tra cui il simpaticissimo Black, ma ci scambiano solo un’ occhiata di sbieco, e mi viene rivolto, ricambiato, un vago saluta dalla McGregor e dalle sue amiche. Temo che possano iniziare ad insultare Ray, ma fortunatamente arrivano verso di noi Jared e Jack, e così iniziamo a chiacchierare e a raccontare loro della nostra visita a Vitious. Jack ovviamente inizia a chiedermi perché non l’ abbia detto anche a lui, e poi io e lui salutiamo gli altri e ci dirigiamo fuori, verso il Parco, chiacchierando del più e del meno. Ci sediamo sotto un albero, il mio preferito, quello vicino al Lago, e mentre Jack mi sta baciando scorgo Alexandra venire verso di noi. In questo periodo l’ ho vista piuttosto tesa, il suo umore è strano, è insolitamente nervosa, così le faccio cenno di avvicinarsi, e ne approfitto per presentarle Jack. Inutile dire che non si lanciano certo sguardi spassionati, ma sembrano cercare di esprimere un minimo di educazione mentre si porgono la mano. “-Jack, non credi sia proprio il caso che tu torni al Castello, i ragazzi ti stanno aspettando!-“ gli dico, nella speranza di fargli capire che se ne deve andare perché voglio parlare con Alex “-Certo, come no, i ragazzi mi hanno visto venire via con te, quindi come minimo non si aspettano di rivedermi fino a domani mattina-“ mi risponde lui, ironico, ma si alza e se ne va, dopo avermi dato un bacio e aver fatto un gesto che con molta fantasia si poteva intendere come un saluto alla mia amica.
“-Cos’è? Esci con quello, ora?-“ mi chiede infastidita Alex “-Sai, mi pareva di avertelo detto, non si chiama quello, si chiama Jack-“ le rispondo calma “-Secondo e ci stai insieme solo per non affrontare le cose con qualcun altro-“ mi dice “-Ti prego Alexandra, no.-“ le rispondo ferma “-Mi piace, con lui mi trovo bene, se sto con lui è perché voglio starci, quindi argomento chiuso. Tu, a proposito, hai qualcosa da dirmi?-“ le chiedo “-No, perché?-“ mi chiede, ma il suo tono non è per niente convincente “-Perché vedo lontano un miglio che stai male. Facciamo così, se vuoi puoi raccontarmi tutto, ma proprio tutto, e io ti aiuterò a risolvere i tuoi problemi con un paio di fatture ben piazzate, altrimenti puoi iniziare a raccontarmi felicemente del tempo che farà domani!-“ le dico sorridendo, e vedo la tensione sul suo viso affievolirsi un pochino…

MirdianaDoUrden
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sabato, 27 maggio 2006

Ieri nel dormitorio mi sono scervellata circa due ore per riuscire a trovare un vestito decente per il ballo...poi l'illuminazione: Julia!

Julia è una mia amica babbana, sapete la classica esperta di moda? Ecco solo non cosi snob. Anzi Julia non è per niente snob, solo che si veste bene!

Continuiamo a scriverci nonostante la lontananza. Pensate che i miei hanno fin dovuto comprarmi un telefono perché ad un certo punto i miei compagni di scuola babbani cominciarono a chiedermi il numero.

Cosi mi sono messa a scrivere a Julia. E oggi ho ricevuto la risposta!! con tanto di pacchetto incorporato: mi ha mandato un vestito!!

 

 

+.+.+

 

 

Sono nel mio dormitorio...Alice è elettrizzata perché va al ballo con Paciock -.-"...io invece sono elettrizzata perché vado al ballo con Dominic...ah! e a proposito: SONO IN RITARDOOO!!

Okay, cinque minuti di ritardo non sono tanti...però meglio non fare aspettare troppo. Sistemo una ciocca di capelli...et voilà! Mi guardo allo specchio, ho un vestito a dir poco mozza-fiato, nero a tubo con delle intrecciature strane che scendono fino alla gonna...Julia, non so dove l''hai trovato ma è fantastico!

Scendo di corsa le scale del dormitorio, cammino svelta tra i corridoi. Arrivata alla scalinata della sala grande mi fermo per riprendere fiato.Poi lo vedo...dio quant'è bello...

<<Dom…?>>

lo chiamo piano...perché sono così timida in certe occasioni?! Lui mi guarda sbalordito. Mi porge il braccio, lo afferro e ci dirigiamo verso la sala Grande.

<<Stai davvero bene…>>sorride arrossendo e io non resisto, gli do un bacio sulla guancia

<<Grazie, sei un tesoro>>gli sorrido, stringendoli il braccio.

Scendiamo le scale e saluto qualche ragazzo o ragazza di tanto in tanto.

Entriamo in Sala Grande e ....WOW! è davvero magnifica! E strapiena di gente...meno male che avevo chiesto a Winnie di tenermi due posti!

Lui sorride scotendo il capo, posa il mio foulard sulla panca.Gli prendo la mano e lo porto in mezzo alla Sala, una canzone lenta comincia a diffondersi.

Mi prende la mano e mi avvicina a lui, appoggia l'altra mano sul mio fianco. Sono relativamente tranquilla...poggio il viso sul suo petto e chiudo gli occhi.

Dopo un po' lui va a prendere da bere, vedo Winnie un po' più in là.

"ciao Winnie!"dico allegra

"ciao Wen! Come va la serata?"

"Bene...a te come va con Diggory?"

"Bene...sai è davvero carino...dove hai preso quel vestito?"dice lei sgranando gli occhi

"me l'ha mandata una mia amica babbana..."

"ti manca solo più una cosa..."

"cosa??" chiedo stupita

"i tuoi capelli...sono troppo...normali!"

"ecco qui da bere!" sono arrivati Dom e Diggory, interrompendo la nostra conversazione.

 

 

+.+.+

 

 

Sono circa le undici, mi sono divertita un sacco...ma la serata non è ancora finita.Dopo un ultimo ballo usciamo sul balcone  per prendere una boccata d'aria.

"Che notte stellata..." dico appoggiandomi alla balaustra

"...già, magica..."dice lui prendendomi da dietro alla vita.

Mi prende un po' alla sprovvista...però non mi scanso, anzi! Mi volto verso di lui, lo guardo dritto negli occhi... mi ci perdo nei suoi occhi.

Ci avviciniamo sempre di più...le sue labbra si posano sulle mie.

 

+.+.+

 

Dom mi ha dato appuntamento nella Sala Grande, per pranzo. Quando vedo entrare una testa Fuxia seguita da un ragazzo alto...no in realtà è Winnie che trascina Dom -.-"

"ciao - dice Dom col fiatone - scusa per il ritardo..:"

"figurati!! ciao,bella!" dico rivolgendomi a Winnie

"ehila Wen! come va?"

"beneeee!! vuoi pranzare con noi??"

"volentieri...ehm, Wen dopo ti dovrei parlare...più che altro dovrei proporti una cosa..."dice con quel sorriso da malandrina.

"okay..."dico ricambiando quello strano sorriso

 

 

Finito di mangiare, anzi, Winnie si è ingozzata e ha ingozzato pure me dicendo di fare in fretta che dovevamo fare "una cosa".

Io non ho protestato, anche perché non avevo proprio scelta. Comunque siamo qui fuori dalla Sala Grande, mentre tutto il resto della scuola - o quasi - è dentro. Visto che è sabato non abbiamo corsi, Dom dice di dover andare in Biblioteca per finire una ricerca, così siamo solo più Winnie e io.

"bene, finalmente sole...potresti aiutarmi? sai, mio padre mi ha finalmente dato quello che gli avevo chiesto :caccabombe!! Così pensavo 'pe4rche non divertirsi un po' con Wen andando a zonzo a far casino?" il suo sguardo si posa sui miei capelli...e io comincio a preoccuparmi. Già al ballo me li aveva guardati in modo strano...ha in mente qualcosa

"cosa c'è? Perché mi guardi i capelli?"chiedo preoccupata.

"chiudi gli occhi" mi dice tirando fuori la bacchetta. Siccome io non sono scema e so cos'è capace di fare con una bacchetta, chiudo gli occhi. Quando li riapro mi cade una ciocca di capelli sul volto e - Oh MIO DIO!! - sono...ROSA!! E che rosa! Vira al FUXIA!

"cosa diavolo ti è saltato in mente?! no,dico,sei impazzitaaa!!! i miei capelli...i miei bellissimi capelli NERI!" la mia voce sta diventando isterica...okay adesso mi calmo,dopotutto è un incantesimo. Ci deve per forza essere una soluzione!

"ridammi i MIEI capelli!!..anzi no, visto che è un incantesimo di colorazione conosco il contro incantesimo" dico tirando fuori la bacchetta

"Errore! non è un semplice incantesimo" un sorriso furbo si disegna sul so volto "è una maledizione...e visto che l'ho creata IO sono l'unica a conoscere  il contro incantesimo..." spalanco gli occhi indigniate "così mi aiuterai senza troppe storie..."

"Guarda che ti avrei aiutata comunque!" ribatto mezza-arrabbiata/mezza-divertita.

"lo so....ma cosi i tuoi capelli sono molto più fighi!"XDDD Winnie rimarrà sempre WInnie...

"come conti fare guai cosi davanti a tutti?"

"1. tutti i prof pranzano, 2. ho rubato il mantello a James...hahaha!" scoppiamo a ridere dirigendoci verso il nostro dormitorio.

Prendiamo il mantello e le caccabombe, usciamo mettendo il mantello e cominciamo la ricerca. Dopo un po’ incontriamo Holmes,di corvonero, con Hale.

“Zinnie ferma se no gli andiamo adosso!!”le sussurro a denti stretti.Lei in tutta risposta tira fuori una caccabomba e la lancia in testa a Hale.Cominciamo a ridere come due pazze. Ora tocca a me. Tiro fuori un’altra caccabomba e la lancio in faccia a Holmes.Continuiamo così fin quando non le finiamo. Cominciano a rincorrere l’invisibile.

“Corri!!” Winnie mi avverte..cominciamo a correre come matte fino al piano superiore.

“Gli…gli abbiamo seminati?”chiedo col fiatone.
”Credo di si…”ci guardiamo e scoppiamo a ridere

“Sai Wendy, non ti credevo così…”

“così come?”

“con il tuo bel visino angelico….e poi guarda cos’hai combinato!” ri-scoppiamo a ridere.

“adesso dove andiamo?”chiede poi

“in Sala Comune…”dico alzano le spalle. I nostri sguardi si incrociano di nuovo e ci leggiamo nel pensiero.

“Chi arriva per ultima è una sfigata!!” grido mentre inizio a correre

“Signorina McFeel, la prego di moderare il suo linguaggio” dice imitano la voce della McGranitt .

 

Non so cosa mi sia preso...la vecchia Wendy è caduta nel sonno da fin troppo tempo ormai…ora si sta risvegliando….la vecchia Wendy sta tornando…

 

[The Return Of The Madness]

 

 

 

WendyMcFeel
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venerdì, 26 maggio 2006

Sto uscendo con Emily… sappiamo entrambi che non è una cosa seria, che ci stiamo prendendo in giro entrambi, e dopo lei tornerà da Jared. Ma io? Io da chi tornerò? E’ successo tutto durante l’ ultima uscita ad Hogsmeade. Io ero andato con gli altri, ma ad un certo punto sono rimasto indietro e ho visto Emily da sola, mi sono avvicinato per parlarle e chiederle dov’ era finito quell’ incrocio tra una serpente e un gorilla del suo ragazzo, e lei per risposta mi ha guardato sconsolata. Allora siamo andati a fare una passeggiata, era tanto che non parlavamo, e poi io l’ ho baciata. Ad un certo punto credo proprio che ci abbia visti Jared.Emily stava per andare da lui, ma io l’ ho trattenuta. Perfetto, una bella rissa con una serpe mi ci voleva proprio. Ci siamo ancora visti un paio di volte, e ho dovuto sopportare le critiche di un sacco di persone. Ma la mia risposta è sempre la stessa… Mi andava, punto. In più ci si è messo pure Remus a farmi la romanzina… Lui è un mio amico, ma io non sono un lattante, ed è bene che lo capisca. Anche perché so benissimo che è convinto che io sia ancora innamorato di Winnie, ma gli ho spiegato che non è così, anche perché se fosse così cercherei di dimenticare quello che ha fatto con James e tornerei con lei, ma non è questo che mi interessa. Spero solo che abbia finalmente capito. In realtà spero che l’ abbiano capito tutti, o potrei iniziare a pensare di mettere un comunicato stampa per annunciare che io e Winnie non siamo la coppia del secolo.

In questo periodo io e i ragazzi siamo molto presi dall’ idea di costruire una mappa dettagliatissima e magica di Hogwarts… E non è certo una cosa facile, considerando che la scuola è addirittura in disegnabile per una cartina normale, figurarsi per una mappa magica! Comunque abbiamo già parecchie idee in mente, ora non resta che metterci al lavoro! A causa di questa nuova idea siamo spesso tutti chiusi nella Stanza delle Necessità, spero solo che nessuno se ne accorga, il custode ci segue in continuazione, vive nel terrore di un disastro combinato da me e da James… Ma come? Noi? Chi lo direbbe mai!

Stamattina James aveva un’ aria distrutta, non l’ avevo mai visto così, tranne quando suo padre era stato male. Ho davvero bisogno di sapere cosa giri nella testa del mio migliore amico…

SiriusFelpato
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martedì, 23 maggio 2006

L’altra sera sono stata tre ore nell’ufficio di Gazza a riordinare vecchi fascicoli degli studenti che sono stati puniti negli ultimi due anni e vi assicuro che sono veramente tanti… una vera tortura…
Rientro nel castello con questa benedetta piantina presa dalle serre per il compito di Erbologia, dopo aver parlato qualche minuto con un Ray quanto mai inquieto. Veramente, non avrei mai pensato che fosse così geloso. Cammino assorta verso i sotterranei quando…sbam! Mi danno una spallata e mi cade il vaso, schiantandosi a terra e rompendosi in mille pezzi sul pavimento, oltretutto il terriccio finisce direttamente sui miei stivali nuovi… Alzo lo sguardo e vedo Valery Brett… “Oooops! Scuuusa, Nicole, non volevo” dice con un sorriso cretino e soddisfatto stampato in faccia. Probabilmente si aspetta una reazione, che so, magari aspetta un pugno che le spacchi quel bel nasino… Ma io la guardo, le mie labbra si tendono in un sorriso soddisfatto, incrocio le braccia e la fisso. Lei rimane stupita, poi come una bambina capricciosa, sbatte il piede per terra e se ne va velocemente. Povera piccola cretina…non ha ancora capito con chi ha a che fare…e dire che credevo di avere una degna avversaria…e invece è stata lei a scavarsi da sola una fossa; io cercavo solamente un pretesto per fargliela pagare ma pensavo non sarebbe stato facile, credevo che avrebbe continuato ad agire “indirettamente”…facendomi accusare di “crimini” che non ho commesso, comportandosi da brava schifosa infida vipera quale è lei, come l’ultima volta…e invece…
La vedo percorrere il corridoio e svoltare l’angolo, con ogni probabilità diretta verso la Sala Grande… corro dalla parte opposta e prendo una scorciatoia. Mi fermo riprendendo fiato appoggiandomi con la schiena contro il muro, mi sporgo leggermente oltre l’angolo e vedo la Brett venire verso di me, ma per fortuna sembra non avermi vista… aspetto il momento opportuno. La vedo passarmi accanto, senza accorgersi della mia presenza. La afferro per un braccio e la sbatto contro il muro, mi metto di fronte a lei, distante un metro.
“Ma brava, Brett, hai fegato, devo ammetterlo!” dico col mio sorriso tranquillo.
“Ma che diavolo vuoi, Quin?” dice cercando di filarsela, ma io sono più veloce, le sbarro la strada e la spingo di nuovo verso il muro.
“Lasciami in pace!” urliccchia.
“Sai, mi stavo chiedendo se per caso tu sia stupida…” dico d’un tratto. Lei rimane di sasso. Io riprendo il discorso: “…perché, sai, non sono sicura tu abbia capito con chi hai a che fare…”
“Oh, sì che lo so, Quin! Sei solamente una stupida che crede di poter avere uno come Miller ai suoi piedi…”. Non ce la faccio a non ridere, rido di gusto, portando la testa indietro. Lei sembra stupita dalla mia reazione.
“Oh, cavoli, Brett, sei veramente divertente, sai?- smetto di ridere d’un tratto –Hai fegato, ma non ti conviene metterti contro di me”
“Ah sì? E perché?”
“Perché, Brett –dico avvicinandomi pericolosamente a lei, minacciosa, e la vedo farsi piccola piccola contro il muro-… se mi rifai uno scherzetto come quello che mi hai giocato la sera del ballo, ti verrò a cercare e ti strapperà tutti i capelli che hai, per poi farci una corda con cui ti strozzerò”.
Così dicendo mi allontano da lei. Sembra spaventata…lo sarei anch’io. Le rivolgo un sorriso falso, “Buona giornata!” dico con una vocina da stupida. Me ne vado gongolando verso i sotterranei. Devo assolutamente raccontare quello che è successo alle ragazze. Non ho ancora detto loro di me e Kurt…anche se in effetti ora non sono più tanto sicura che sia stata una bella cosa baciarci…potremmo compromettere il bel rapporto che avevamo…oltretutto non mi fido molto, si sa che Kurtis è un dongiovanni. Certo, non ai livelli di Jake, ma ha comunque una certa fama…

“Ragazze, ho delle notizie shock!...” inizio a proclamare appena entrata in camera, ma mi blocco: ci sono tutte. Dan, Cissa, Bella, Mirdi sedute sul letto di Dan e Emy sola, sul suo letto…sembra quasi un processo…probabilmente stavano discutendo di cose serie…
“Ehm…che succede?” chiedo titubante.
“Niky, anche io ho una notizia shock…” dice Emy in tono quasi ironico. Sembra strana… Mi siedo a terra, vicino alla mia gattina Calliope. E mi preparo allo shock.

Effettivamente sono shockata, ma di certo non positivamente. Ma come cavolo è saltato in mente a Emy di baciarsi con Mr. Rinnegato?! Capisco che ce l’abbia con Jar e tutto, ma…che diavolo, deve essere partita per la tangente per aver fatto, pardon, RI-fatto una cosa del genere…
Sto in silenzio mentre Bella inizia ad attaccarla. Bella è fatta così, parte in quarta se qualcosa non le va a genio. Io invece taccio e mi tengo i miei pensieri per me, Emy è libera di fare quel che vuole, non sono io a doverle dire che ha sbagliato, anche perché, sinceramente, credo che se ne sia resa conto da sola.
“Bella, piantala!” dico alla fine.
“Nick, che fai? La difendi ora?!” chiede quasi furiosa.
“Non la sto difendendo, dico solo che non ha bisogno dei tuoi rimproveri!”
“oh, sì, certo…ti senti coinvolta emotivamente, vero?” dice velenosa.
“Che cosa vorresti insinuare?” chiedo intuendo dove voglia andare a parare.
“Beh…ti molli col ragazzo, ne baci un altro subito dopo… mi sembra di averla già sentita questa storia…”
Dovrei arrabbiarmi e invece no. Con un’alzata di spalle lascio perdere…non per niente sono Miss. Menefreghismo…
“Ok, come non detto…” dico alzandomi da terra con Calliope tra le braccia. Prima che possano dire qualcosa mi defilo scendendo in Sala Comune, dove vedo Jared seduto su una poltrona, fin troppo cupo. Ma cos’è questa? La giornata delle incazzature?!
“Hey, Attaccabrighe!” dico sedendomi sul bracciolo della sua poltrona. Sussulta, non mi aveva neanche notata.
“Ciao Niky” dice grattando Calliope dietro un orecchio.
“Che ci fai qui tutto solo?”
Scrolla le spalle.
“Dai, non ci pensare” dico io.
“Ah, ma lo sanno tutti?!”
“Che ci vuoi fare, anche i muri hanno le orecchie”
Mi dispiace vederlo così, lui mi è sempre stato accanto, anche quando tutti erano contro di me, quando ho commesso l’errore di baciare Ray, quando ho tradito la fiducia di una delle mie migliori amiche.
“Dai, Tigre, andiamo a farci un giro!” dico dandogli una pacca sulla spalla.
Lo vedo sbuffare. Ma non demordo, mi alzo e lo faccio alzare trascinandolo fuori. L’Attaccabrighe non può permettersi di rammollirsi!

NicoleJenayQuin
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martedì, 23 maggio 2006

Al ballo tutto bene.. già tutto bene se Sullivan non si fosse messo nel mezzo..
Hope è una ragazza simpaticissima ma Ruby è Ruby.. e vederla assieme a quel babbuino mi ha fatto male.
Sarà la vicinanza con la luna piena? Ho giramenti di testa..
Adesso siamo a Hogsmade, Winnie ci è rimasta malissimo quando ha visto Sirius con la darcy, anche se non lo vuole dare a vedere secondo me è più arrabbiata che altro..
Ho capito che Winnie ha sbagliato, ma Sirius sta esagerando, non faccio che ripeterglielo ma entra da un orecchio e esce da quell'altro..
"Sirius sei cambiato" gli dico mentre aspettiamo le carrozze.. sono abbastanza lontano da innie e gli altri, possiamo parlare.
il ragazzo mi guarda perplesso, quasi strafottente "ascolta.. prima le ragazzine erano il tuo ultimo pensiero.. erano loro che ti venivano dietro e tu a mala pena te ne rendevi conto.. come mai questa svolta?"
incorcio le braccia.. lo vedo aprire la bocca.. fa per dirmi qualcosa ma siamo interrotti dalla mcgranitt.. sono arrivate le carrozze

"non ci posso credere!" sbraita Winnie appena svoltato l'angolo
"winnie.." mormora Keira cercando di calmarla, ma la punk è fuori di se..
Ha appena visto Sirius ed emily praticamente appiccicatoi.. la cosa è strada.. la Darcy non stava con Robertson?
"Winnie stai calma.." la prega Peter spaventato..
io mi limito a studiarla.. è arrabbiata, il dolore ha lasciato posto alla rabbia.
James tenta di farla ridere inutilmente ed io dal mio cato non posso far altro che proporre di andare da Mielandia.. cosa che fa rallegrare tutti.

"alexandra?" la chiamo.. è appena tornata da noi dopo una 'commissione' che doveva sbrigare..
La vedo giù, arrabbiata e triste.. lei e Winnie devono essere in qualche sintonia.. hanno sempre lo stesso umore. Una è arrabbiata, anche l'aktra, una è triste anche l'altra, una è felice, anche l'altra.
Siamo da Zonco, Winnie è passata a trovare suo padre e Alex le lancia brevi occhiate.. occhiate nigmatiche..
Il signor Mcgregor è sempre il solito, non ha fatto che farci provare gli scherzi più nuovi, almeno è riuscito  far cambiare umore a sua figlia..
"uh? Io? no niente.." mormora Alexandra alla mia domanda.
rido 2beh.. si vede lontano un kiglio che qualcosa non va.. so benissimo che non sei legata a me come con Winnie o con chiunque  altro.. ma se hai bisogno sono qui"
vedendola annuire le sorrido per poi riavvicinarmi a James che sta minacciando peter con una strana spugna verde.

James è preoccupato in questo periodo, cammina guardando il pavimento, ma pensa ad altro..
"James ttt ok?" gli chiedo perplesso
lui sussulta voltandosi verso di me "oh si codaliscia.."
mmmmhh qui gatta ci cova..
improvvisamente urto una ragazza..
"ops scu.." mi blocco.. dalla sua reazione è una serpeverde.. stentavo a riconoscerla ma è proprio la Quin..
spalanco gli occhi.. la ricordavo bionda
"ebbene? cosa hai da guardare?" inarca un sopracciglio lei..
scuoto la testa e poi vedo che james hnon si è fermato, sbuffo
"niente, scusa ancora.." mi allontano però restando con lo sguardo su di lei..
sta meglio mora..

 

RemusLupin90
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martedì, 23 maggio 2006

Ma guarda un po' che sfiga ..... ci ho messo una vita a decidermi di andare a parlare con Silente della mia visione e, una volta arrivato davanti al suo ufficio, chi trovo?!? .... Potter!!! E mi ha fatto pure perdere un sacco di tempo .... entro prima io .... no, tocca a me .... lui dà un pugno a me ... io dò un pugno a lui ..... siamo peggio di due bambini dell'asilo quando troviamo da dire io e lui!!!!! Alla fine, entriamo nell'ufficio insieme e .... forse .... è giusto così; abbiamo avuto la stessa visione .... condiviso un'esperienza identica .... una cosa che non augurerei a nessuno: è terribile vedere il futuro .... un futuro oscuro ed orribile .... sapendo bene di non poter essere in grado di fare assolutamente nulla per cambiare le cose. Potter .... è più fortunato di me: sembra ricordare poco o niente di quello che ha visto, mentre io ..... ho ancora ogni scena stampata a fuoco nella mia mente .... sarà così finchè campo ..... quindi ..... ancora per cinque anni, a quanto pare! L'ufficio di Silente .... è un qualcosa di straordinario ....  è un'enorme stanza circolare circondata da librerie .... ci sono libri antichi ed enormi ovunque ..... quadri che rappresentano i Presidi passati di Hogwarts che ci osservano con molto interesse ..... tavoli con degli alambicchi di vetro molto strani che fischiano e ribbolliscono .... sopra ad una mensola, in alto a sinistra, vi è il cappello parlante; alla sua destra, al centro della stanza,  una scrivania gigantesca piena di pergamene .... altri libri .... penne .... un mappamondo e delle ciotole con della liquerizia .... almeno sembra!!! Silente è seduto su una sedia alle nostre spalle .... non lo avevo notato quando sono entrato ... “Salve ragazzi, a cosa devo la vostra visita?” Dice con calma, alzandosi dalla sedia e avanzando verso di noi; ecco ..... è il momento di parlare, ma ora ..... mi domando cosa cazzarola devo dirgli .... gli dovrò anche accennare dello specchio .... come faccio .... mica posso dirgli le cose così come stanno esattamente .... e poi ..... ma come si fa a dare una notizia del genere, porca miseriaccia?!? “Ehm ..... professore noi dovevamo parlarle di una cosa circa degli avvenimenti ..” .... beh dai .... è un buon inizio ...... Potter non dice nulla .... “ebbene? Quali avvenimenti?” mi chiede con quella sua solita aria pacifica e cordiale .... io non so come continuare ..... da che parte inizio .... ma uffa .... chi me l'ha fatto fare di venire qui?!? Potter .... sembra aver colto il mio momento di tittubanza “Visioni” lo sento dire ..... cazzo ...... questa non me l'aspettavo ...... certo che .... più diretto di così!!!! Silente .... sembra non reagire un gran che alle sue parole ..... rimane in silenzio per qualche momento e poi ci fa sedere davanti alla sua scrivania ..... guardo James negli occhi per un attimo ..... ma che cazzo di situazione! “Professore…siamo qui per motivi diversi però…” sento dire a James .... no Potter ..... non hai capito .... “No, Professore, siamo qui per lo stesso motivo” ribatto io mentre osservo James .... è alquanto stupito .... deve aver capito solo in quel momento la straordinaria coincidenza che ci è capitata oggi. Silente si siede alla sua scrivania, cominciando ad accarezzare Fanny, la sua splendida fenice .... ah .... tra l'altro .... è la prima volta che ne vedo una .... credo sia splendida, ma .... sono troppo agitato per avere tempo di ammirarla ... il preside sembra essersi accorto dei miei pensieri .... infatti dice “vi ho mai presentato Fanny?" . Mi piacerebbe tantissimo poter parlare di cose così frivole ed allegre, ma ..... non posso più aspettare ... con un profondo sospiro rispondo “Professore … siamo qui per cose più serie! “ . Lui mi guarda .... sembra pensieroso mentre si passa una mano sulla lunghissima barba ...“Quindi voi due avete delle visioni?” .... oh .... finalmente sembra prenderci più sul serio ... “Precisamente” io e James rispondiamo esattamente nello stesso momento .... la situazione è talmente paradossale da riuscire a strapparmi un sorriso .... cosa che, ormai, non faccio da una vita! “Bene bene bene ... volete una liquerizia?" ci chiede Silente con un gran sorriso .... macchè liquerizia, cazzo ... non lo sopporto quando fa così .... sembra che non ti ascolti minimamente "no .... niente liquirizia. Dai Potter, inizia a parlare e facciamola finita!" . James mi guarda un po' spaesato .... probabilmente .... una volta tanto .... avrebbe preferito che fossi io a fare il primo passo ed ora .... si trova un po' spiazzato "ehm .... purtoppo io .... non ricordo molto .... quando ho preso in mano lo specchio, le visioni mi hanno travoto velocissime. All'inizio non ricordavo nulla, ma ora, pian piano, iniziano a riemergere. Prima, a cena, ho rivisto una scena .... non so bene dove e quando, ma .... beh .... ho visto lei .... che moriva, professore. Pensavo fosse giusto che lo sapesse" . Il preside sorride "oibò .... questo è quantomeno seccante, non credete?!?" dice pacato .... non capisco .... se è una reazione normale per lui o se .... si limita a prenderci per il culo .... e chi lo capisce con Silente!!! Io guardo James "tutto lì?!? ricordi solo questo, Jamie?!?" .... mentre lui annuisce, io mi deprimo ancora di più ..... speravo che James lo avesse visto .... che fosse già pronto a ciò che sto per dire ..... accidenti a me e a quella volta che ho deciso di venire a parlare con Silente, cazzo!!! Racconto ogni cosa: date .... luoghi .... nomi .... ogni più piccolo particolare di ciò che ho visto .... sentito .... provato; certo, tutto tranne che .... quel piccolissimo dettaglio del perchè Voldemort mi ha ucciso .... sì insomma .... non mi sembra una gran trovata raccontare che lo tradirò .... da Mangiamorte ..... no ..... decisamente meglio tenerselo per sè!!!! Alla fine del mio racconto, Potter ..... sembra più che sconvolto, mentre Silente ..... continua a sorridere .... non ha fatto una piega! Rimaniamo tutti e tre ad osservarci in silenzio per momenti interminabili ..... io sono sollevato per aver parlato, ma .... mi sento come una specie di iettatore .... sì, insomma ..... non è certo cosa da tutti i giorni dover portare notizie di quel tipo a due persone che, decisamente, non lo meritano ...... è vero che Potter mi è sempre stato poco simpatico, ma ..... non avrei mai desiderato nulla di simile per lui ..... sembra distrutto e io .... mi sento una merdaccia ..... già: bel Mangiamorte crudele che sono, maledetto me!!!! La voce del preside, improvvisa,mi fa sobbalzare "Vi sono molto grato, ragazzi, per aver sentito il desiderio di mettermi al corrente di ciò che avete visto. Dev'esservi costato molto coraggio prendere questa decisione. Per questo, assegno 50 punti in più sia a Grifondoro che a Serpeverde. Ora .... è meglio che andiate, poichè sono in attesa di una persona. Grazie ancora, ragazzi, ... sono davvero molto impressionato" . Mi sto alzando dalla sedia .... "ah Regulus, posso farti una domanda, prima che tu vada?!?" ..... gli faccio un timido sorriso ... "ma certo professore, dica pure" ... lo sguardo che mi rivolge mi mette leggermente in allarme .... "di che specchio stava parlando James, prima?" . Devo richiamare immediatamente tutte le mie capacità per non sbiancare improvvisamente ... vorrei sapere come cazzo fa quest'uomo a spiazzarti sempre in questo modo, e poi .... come ti guarda .... sembra che sappia ogni cosa di te ..... ogni tuo pensiero ..... se non fossi stato addestrato dal nonno all'occlumanzia fin da piccolo ..... ora Silente sarebbe riuscito a capire tutto. "Beh ... è uno specchio che appartiene alla mia famiglia da secoli. E' una specie di .... catalizzatore. Se lo usa qualcuno che possiede qualche dote medianica o che è molto recettivo, lo specchio, a volte, riesce a faciglitargli la possibilità di avere una visione. Potter me lo aveva preso per farmi un dispetto e, in quel frangente, ha potuto vedere il proprio futuro" . Che cavolo ho detto?!? Boh .... non lo so neppure io, ma .... suona molto credibile .... mi stupisco di me stesso .... e dire che .... qualche tempo fa non ero assolutamente in grado di mentire .... già ..... qualche tempo fa ..... un mese fa, per l'esattezza. "Molto interessante! Saresti così cortese da mostrarmelo un momento, Regulus?" ..... sì ...... come no?!? Non vedevo proprio l'ora di mettere l'Oromante dritto dritto in mano a Silente, cazzo ..... preferirei ingoiarmelo seduta stante!!! Ma continuo a sorridergli mentre me lo tolgo dalla tasca della camicia e glie lo porgo ..... non so come non faccia la mia mano a tremare!!! Il preside lo guarda ... lo rigira tra le mani .... passa le dita sopra ogni incisione .... "Mmmm ... il Marchio traccia il cammino del rispetto .... davvero interessante. non c'è dubbio che sia un oggetto palesemente appartenente a Serpeverde" . Mentre lui continua a studiarsi l'Oromante, io rimango immobile .... uso ogni mia briciola di energia per occludere la mente, nascondendo i pensieri reali dietro a quelli inventati per l'occasione anche se ..... sentire Silente pronunciare quella frase a voce alta .... non mi lascia certo indifferente ..... cazzo!!!!! Passano minuti interminabili ..... il preside guarda, serio, lo specchio .... James sembra perso nei suoi pensieri .... e ti credo, poveraccio! Poi .... un sorriso torna ad illuminare il volto di Silente "beh .... uno specchio come questo .... dovrei proprio regalarlo alla professoressa Cohen ... ne sarebbe entusiasta!" mi dice mentre, con mio immenso sollievo, mi restituisce l'Oromante.

Mentre ci dirigiamo verso l'uscita .... James sembra distrutto .... continua a sussurrare .... "io e Lily .... un figlio .... moriremo .... Harry .... mio figlio Harry ..... avrò un figlio ..... e morirò" e io ..... beh .... sono profondamente dispiaciuto per lui. Arrivati alla porta, gli metto una mano sulla spalla, cercando qualcosa da dirgli, ma ..... che cazzo vuoi dire in una situazione simile?!? "Jamie .... mi dispiace così tanto! Se vorrai usare ancora il mio specchio ... non devi fare altro che chiedermelo, ma .... sai una cosa?!? Io non te lo consiglio affatto .... non è un male che tu non ricordi ciò che hai visto .... ti assicuro che non sono cose affatto piacevoli da avere continuamente nella testa!!!" . James mi guarda .... preferirei che lui se la prendesse con me, piuttosto che vedergli uno sguardo simile .... "Reg ... ciò che ci aspetta ... che aspetta tutti noi .... è davvero terribile! Perchè non mi dici chi tradirà me e Lily .... forse così .... le cose potrebbero andare diversamente .... potrei proteggere la mia famiglia e ... anche te. Magari, tutti insieme, potremmo sconfiggere Voldemort e .... così nessuno dovrà più morire. Hai detto di aver visto Sirius ad Azkaban ..... è stato lui? Devi dirmelo ... per favore" . Io lo guardo, stupito dalla sua domanda ... "ma James .... davvero pensi che se sapessi una cosa simile non te la direi?!? Io .... purtoppo non so chi vi tradirà .... non l'ho visto, ma .... di una cosa sono certo: non è Sirius. Lui era ad Azkaban, ma era innocente .... non potrebbe mai fare una cosa simile .... men che meno a te!" . Potter mi guarda un po' storto "e come fai ad esserne sicuro? Le cose cambiano col tempo e .... anche le persone, purtoppo. Forse lui ... ha ceduto sotto tortura ... che ne sai?!?"  .... Sta decisamente delirando ... "ma che cazzo dici, Potter? Sei matto?!? Mio fra ... Sirius morirebbe, ma non potrebbe mai tradirti in quel modo. Come lo so?!? Perchè io lo conosco ... lo conoscevo ... più di chiunque altro. Il suo animo è decisamente molto più fedele e nobile del mio e .... io stesso non potrei mai farti una cosa del genere .... e considera che tu mi stai decisamente sulle palle, Potter .....figuriamoci se potrebbe mai farlo Sirius!!!" . Fortunatamente, le mie parole e la mia battuta sembrano essergli un po' d'aiuto .... mi sorride .... mi ringrazia .... mi stringe la mano e se ne va verso il lago .... che razza di giornata!!! Io vado ad allenarmi un po' a Quidditch, invece ... chissà che non mi aiuti a lasciarmi questa storia orribile alle spalle. Effettivamente ... per un po' funziona .... mi rilasso .... la mia mente inizia a svuotarsi, ma .... qualcosa, improvvisamente, .... mi fa ripiombare nel baratro oscuro dei miei pensieri: c'è qualcuno sugli spalti .... una persona mi osserva .... ha uno strano sorriso sulle labbra .... Severus Piton! Ma sì .... ma sì, cazzo .... come ho fatto a non pensarci prima .... mi ero concentrato sul fatto che lui ucciderà Silente e .... non avevo pensato che .... posso trarre vantaggio da ciò che ho visto .... un vantaggio enorme! Piton è ... cioè, sarà .... un Mangiamorte, quindi .... se ora io mi fidassi di lui .... e chiedessi il suo aiuto .... potrei offrirgli, in cambio, la possibilità di usare l'Oromante ... sò bene che questa offerta lo alletterebbe! E il suo aiuto .... sarebbe davvero prezioso .... è il mago più dotato che io conosca e .... sembra aver fiutato qualcosa .... è da quando Voldemort mi ha marchiato che .... mi tiene d'occhio costantemente .... anche se non gli lascio leggere la mia mente .... è come se .... come se fosse in attesa di una mia mossa nei suoi confronti e io .... oh sì .... ora la faccio per davvero!!! Ripongo il bolide nella borsa e volo sugli spalti, scendendo di fianco a lui "Severus .... avrei bisogno di un favore. Saresti disposto ad aiutarmi a ... diciamo .... migliorare nel potenziamento dei miei poteri?" ..... il suo sorriso si allarga di più mentre mi risponde "ma certamente, Black" . Ma come .... tutto lì?!? Sì ... e basta?!? Lo guardo parecchio stupito "beh?!? Non mi fai nessuna domanda?!?" .... Severus si limita ad osservarmi .... "bisognerebbe essere stupidi e ciechi, Regulus, per non accorgersi che .... ti sta capitando qualcosa di .... incredibile. Io ... non sono affatto ingenuo come sembra; sento che c'è qualcosa di grosso sotto .... voglio esserne partecipe e basta .... di qualunque cosa si tratti .... sono sicuro che ne varrà la pena. Quindi ... no, non farò domande, per ora; farò quello che mi chiederai ed aspetterò .... che sia tu stesso a decidere quando parlarmene" . Cazzarola .... non mi ero mai accorto che Piton fosse così scaltro ed intelligente .... ottimo: questo ragazzo mi piace!!!!!!

Girovago per Hogsmeade senza una meta precisa .... sono voluto venire solo .... cioè .... solo senza Lizzie, visto che, ultimamente, lei è l'unica che mi calcola!!!! Ho preferito che lei venisse in gita qui con le sue amiche .... non sarei troppo di compagnia, in questo periodo e non voglio deprimere anche lei. Mi guardo in giro un po' annoiato e ... ma guarda .... mio fra ... Sirius passeggia mano con la mano con .... Emily?!? Oh mamma .... è la volta che Jared lo fulmina sul serio, penso mentre un sorriso mi si stampa sul viso a quel pensiero. Non c'è nulla da fare .... non posso perdonargli il fatto che mi sia corso dietro con Potter nel parco per vedermi il Marchio e, ancora di meno, posso perdonargli di avermi nascosto tutto .... che è un animagus ... che lo sono tutti, quei quattro imbecilli di Mandarini e che Lupin è un fottutissimo mannaro. E' un ipocrita .... prima mi dice di non essere come gli altri della famiglia e poi .... segue gli insegnamenti di nonno Arcturus, il più oscuro Serpeverde di tutta la casata Black e si tiene segrete le sue doti migliori. Stronzo .... ero tuo fratello .... ti volevo bene .... se penso che desideravo essere come lui .... mi vengono i brividi!!!! Cambio strada per non doverci parlare e .... mi ritrovo all'igresso di .... Nocturn Alley .... oh sì .... voglio provare l'effetto che fa andare in giro col braccio scoperto ed il Marchio in bella vista .... lì posso farlo. Mi tolgo la benda, mi addentro per quelle strade colme di persone ..... beh .... dire poco affidabili ... è dire poco e .... mi diverto la faccia!!! Tutti, alla vista del Marchio, si spostano al mio passaggio, inchinandosi leggermente ..... un sacco di persone sono venute a fare la mia conoscenza .... mi hanno offerto da bere .... mi hanno regalato un sacco di cose strane, raccomandandomi di fare il loro nome a Voldemort .... addirittura Sinister ... è uscito di corsa dal suo negozio con una borsa piena di roba per me! Certo .... il potere non è male .... no .... non lo è affatto!!!! Dopo qualche ora passata a gingillarmi coi miei nuovi amici strani, mi rimetto la benda sul braccio e torno alla .... normalità e alla noia. Da lontano, vedo Alexandra uscire da un'osteria .... l'ultima volta che ci siamo visti .... sono stato davvero un mostro con lei .... devo chiederle scusa. Mi avvicino a lei chiamandola ..... Alex aspetta che la raggiunga .... "Alexandra ... io ti chiedo scusa per come mi sono comportato l'altro giorno. Ti ho trattata malissimo .... avevo appena avuto una visione orrenda .... ero sconvolto e me la sono presa con te, che non c'entravi nulla. Ti chiedo perdono" . Lei mi guarda ... sembra che non abbia sentito mezza parola di ciò che le ho detto "ah sì .... non fa nulla" . Come?!? Mi aspettavo una sfuriata terribile e lei .... si limita a dire che non fa nulla?!? Beh .... osservandola bene ... non ha la sua solita espressione .... sembra triste e pensierosa ..... la fisso ..... involontariamente .... inizio a sentire i suoi pensieri .... Lex .... suo padre .... SCIAFF!!!! Uno schiaffo tremendo mi riporta alla realtà, mentre lei mi grida, infuriata "brutto stronzo .... avevamo un patto .... io non entro nella tua testa e tu non entri nella mia. Ricordi?!? Sei stato proprio tu a dirlo!!!" . Mi ci vuole un attimo per ripigliarmi .... certo che .... li sa dare bene gli schiaffi .... "hai ragione Alex .... mi scuso anche di questo, ma .... non l'ho fatto apposta! E' che .... fino a qualche minuto fa ero a Nocturn Alley .... avevo tutti i sensi all'erta e non avevo ancora abbassato la guardia" . Lei mi guarda attentamente .... sembra un po' meno arrabbiata "e che ci facevi lì? Non lo sai che è pericoloso?" ... io le faccio un sorriso "beh .... se non fosse pericoloso .... che gusto ci sarebbe ad andarci?!? E poi .... non lo sai?!? Più una cosa è vietata .... più è intrigante!!! Dai .... per farmi perdonare ti offro da bere, ti va?!? Così, se vuoi .... parliamo un po' .... sempre che tu voglia perdere il tuo tempo in mia compagnia" . Alex mi sorride e mi appoggia un braccio sulle spalle .... insieme, ci dirigiamo al Paiolo Magico .... ci sediamo ad un tavolo all'esterno ed ordiniamo due bei wisky incendiari ..... mentre lei mi prende in giro, dicendomi che sono troppo piccolo per il wisky ..... sì, come no! Proprio in quel momento .... vedo Jared passarci davanti come una furia .... mi ha guardato in modo strano ..... che palle ..... sempre in situazioni  .... diciamo .... compromettenti, mi becca ...... con sua sorella ..... mentre parlo amichevolmente con Potter .... mentre bevo e chiacchero ad un tavolo con una Grifondoro ..... ma che figura ..... e ti credo che mi ha guardato male!!!! Fortunatamente .... sembrava pensare ad altro .... chissà che non abbia beccato, anche lui, Sirius ed Emily ..... bella scena ..... peccato essermela persa!!!!!!

BlackRegulus
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sabato, 20 maggio 2006

Mi sento un idiota a camminare da solo per Hogsmeade.
Non sono qui con Emily, come avrebbe dovuto essere. Con lei non ci parlo da quella litigata furiosa ed inutile che c'è stata prima del ballo. Già, il ballo...quella è stata l'ultima volta che sono stato in sua compagnia, ma era come se fossi da solo anche quella sera.
Sono un vero idiota...nessuno degli altri mi ha chiesto di unirmi a loro per questa giornata ad Hogsmeade e non posso certo biasimarli. Sono stato uno stronzo ultimamente, con tutti quanti, ed è ovvio che nessuno voglia passare la giornata con una persona con un carattere schifoso come il mio.
E quindi me ne sto qui a passeggiare per le vie del centro, trascinando i piedi e con le mani nelle tasche dei jeans, guardandomi in giro con aria annoiata, senza in realtà vedere niente.
Avrei potuto tranquillamente starmene al castello, in effetti...ma quelle mura ormai mi sono diventate troppo strette, per una volta che ho l'occasione di uscire, non potevo di certo lasciarmela scappare.
Certo però che passare davanti a Zonko, negozio fondamentale per la buona riuscita degli scherzi miei e di Ray, quando ancora ci parlavo con Ray, non è di certo di grande aiuto.
E nemmeno passare davanti a Mielandia lo è, dove ogni volta Emy faceva incetta di caramelle.
E a dirla tutta, non aiuta nemmeno passare davanti all'entrata dei Tre manici di scopa e vedere che gli altri sono lì a divertirsi. Ci sono tutti, tranne Emy.
Chissà che starà facendo? E pensare che basterebbe una parola e tutto si sistemerebbe. E invece no, sono uno stupido orgoglioso, un "serpeverde della peggior specie", come mi ha detto proprio Emy l'ultima volta che ci siamo parlati. Ed è proprio questo che mi impedisce di andare da lei e chiarire tutto.
Continuo intanto la mia camminata solitaria e noiosa, svolto in un vicolo ancor più solitario, ed è allora che mi accorgo che davanti a me, a qualche metro di distanza, c'è la Finch che insegue un uomo.
«Finch!» urla lei ad un certo punto e l'uomo si gira.
Non mi va, non mi va per niente questa storia, non voglio farmi i fatti della Finch, non voglio farmi coinvolgere più di quanto già non lo sia. Svolto allora in un altro vicolo, un po'più buio e un po'più stretto di quello precedente.
E questa volta davvero non posso credere a quello che vedo.
Emy e Black.
Che si baciano.
Ancora lui, per l'ennesima volta quel verme schifoso è riuscito a mettersi tra me e lei, ad approfittare di un momento di debolezza nella nostra storia e a farmela sotto il naso.
Ed Emy...per l'ennesima volta ha preferito lui a me, per l'ennesima volta è corsa da lui in un momento di difficoltà, per l'ennesima volta mi sta prendendo in giro.
Rimango per un attimo lì a fissarli, come impietrito, incapace di compiere un qualunque movimento, nessuno dei due si è accorto di me. Poi lo sguardo di Emy incrocia il mio e senza dire una parola mi volto e me ne vado. Non ho la benchè minima voglia di mettermi a litigare con lei e nemmeno con Black, ora come ora. Ma prima o poi mi pagherà anche questa quello stupido Rinnegato.
Ora no però, ora tutto quello che voglio è andarmene da qui, da questo posto, tornare al castello e non pensare a niente.
Sento Emy chiamarmi e Black dirle di lasciarmi perdere.
Faccio finta di niente e continuo per la mia strada, sono stanco, stanco di camminare, stanco di farmi prendere in giro da quel pezzente e stanco di tutta questa storia.

***

E' stato un attimo, trovarmi lì davanti Ray e sfogarmi con lui è stata la cosa più naturale che potessi fare, come è giusto che sia tra due buoni amici.
Perchè è questo quello che siamo, in fondo.
Parlare con lui, come ai vecchi tempi, mi ha fatto indubbiamente bene. Ho capito che c'è ancora qualcuno su cui io possa contare, nonostante il mio carattere schifoso, che mi porta ad allontanarmi da tutti, o che più probabilmente porta tutti ad allontanarsi da me.
Credo ci sia ancora della strada da fare per ritornare quello che eravamo prima, la coppia di amici inseparabili che eravamo, ma questo è stato un buon inizio.
Ray mi mancava, è inutile che lo neghi, così come mi mancavano tutte le stronzate che facevamo insieme io e lui, insieme a Jake e Chris.
Ed è proprio quello che riprenderemo a fare.
Una pozione polisucco, per prendere il posto dei quattro cretini Grifondoro è quello che ci vuole per riuscire a scoprire quale possa essere il punto debole di Bale.
Bale deve capire chi comanda qui dentro, deve capire che non può arrivare dal nulla e prendere a pugni uno di noi. E per questo ora la pagherà cara.
«Allora Chris, a che punto sei con la tua opera?» gli chiedo quando casualmente lo incontro nei corridoi.
«A un ottimo punto...quegli appunti di Mirdiana sono miracolosi, per domani sarà tutto pronto. Avvisa gli altri, ci troviamo nel bagno del primo piano alle 2, intesi?»
«Perfetto...a domani allora!» gli dico dandogli una pacca sulla spalla.

***

Sono ormai un paio di giorni che la osservo ed è impossibile beccarla da sola. Ci sono sempre quei cretini dei suoi amichetti a farle da guardia del corpo.
Ho sentito che Hale l'ha presa in giro, che è stato trovato con un'altra...guarda un po'che coincidenza, è una storia che mi è abbastanza familiare.
Finalmente riesco a trovarla in un momento in cui è da sola, in cortile, sotto il solito albero a guardare il lago. Non c'è nessuno in giro, visto che è ora di pranzo.
«Non pranzi, Finch?» le chiedo avvicinandomi.
«E tu Robertson?» mi risponde scontrosa.
«Io no...non ho fame...» le dico rimanendo in piedi, appoggiandomi con la schiena all'albero.
«Be', nemmeno io...dai Robertson, sparisci, ok? Non mi va di perdere tempo con te...»
«Ma come siamo scontrose oggi, Finch...» dico incrociando le braccia al petto.
«Già, te l'ho detto, sparisci...»
«Ti ho vista ad Hogsmeade...» le dico dopo un attimo di silenzio, senza voler essere scontrosos, con un tono che poteva anche sembrare amichevole.
«Cosa?» mi risponde stupita.
«Era tuo padre quello?» le chiedo sedendomi a mia volta ai piedi dell'albero.
«E tu come lo sai?» mi chiede a sua volta, voltandosi a guardarmi.
«Be', non ci vuole un grande intuito...l'hai chiamato Finch e si è girato...» le dico col tono di chi afferma l'ovvio.
«Già...era lui...ma che te importa, si può sapere?» mi chiede ritornando sulla difensiva.
«Niente, ma considerando che te ne stai qui tutta sola, non dev'essere stato un grande incontro, no? E poi credo di essere l'unico privilegiato a conoscere la storia di tuo padre...ho pensato che magari ti andava di parlarne con qualcuno...»
Perchè lo sto facendo, perchè? In fondo è vero, a me che importa di lei e di tutta la sua storia?
In effetti non riesco a trovare una risposta convincente, l'unica cosa che so è che mi spiace vederla così, anche per via di Hale. In fondo siamo nella stessa situazione, no?
«Già...sei l'unico...puoi ritenerti fortunato, no? - mi dice con un sorriso ironico - Comunque Robertson, sappi che non sono nessuno per mio padre, così come lui non è nessuno per me...»
«Capisco...mi spiace...» aggiungo poi con un filo di voce.
In fondo è anche colpa mia, no? Avrei potuto tenermela per me quella lettera, volendo. Lei non avrebbe conosciuto suo padre e ora non starebbe così.
«Non è colpa tua, te l'ho chiesto io di informarti sul conto di mio padre, no?» mi dice lei d'un tratto.
«Eh?»
«Non è colpa tua...» ripete.
Ok, non riesco a capire come faccia, ma ci riesce sempre. Ogni volta che parlo con la Finch è la stessa storia, riesce a capire alla perfezione quello che sento.
«Ok...se lo dici tu...per la cronaca, ho saputo anche di Hale...»
«E io ho saputo della Darcy...» mi risponde seria.
«Bella coppia di sfigati che siamo!» le dico per sdrammatizzare e la cosa sembra funzionare, visto che la ragazza si mette a ridere.
Non riesco proprio a capire perchè lo sto facendo.
«Va be', io torno dentro - dico alzandomi - non ci pensare Finch...a tuo padre dico, e a quell'altro cretino di Hale...» concludo dirigendomi verso il castello e alzando una mano in segno di saluto.
«Ci proverò Robertson, ci proverò...»

JaredRobertson
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giovedì, 18 maggio 2006

Esco dal castello, cammino lentamente nel parco della scuola, verso il lago. Mi siedo e raccolgo le gambe al petto, abbracciandomele, poggio il mento sulle ginocchia. Ho così tanta rabbia dentro...lo avevo avvisato Lex...gli avevo detto di smetterla semi stava prendendo in giro...lui aveva detto che non si sarebbe mai sognato di farmi del male...che gran bastardo...Sento il volto indurirsi, l’espressione sofferente sparire, come se mi stessi imponendo d’indossare una maschera, per nascondere quello che provo veramente, per nascondere me stessa dal resto del mondo. È sempre così, quando credi che tutto stia andando bene, arriva qualcosa che distrugge tutto. Allora puoi scegliere: startene a terra guardando il tuo piccolo mondo fatto a pezzi, oppure alzarti e risorgere dalla macerie, cercare di ricostruire quello che avevi faticosamente messo assieme. Io ho sempre deciso di intraprendere la seconda strada. Ma questo comporta, sicuramente nel mio caso, la necessità di avere una bella “faccia di tolla”. Niente paura, so mentire molto bene.
“Se qualcosa ti fa male, allontanati da essa”, questo è il mio motto. Ma se è una persona a farti male? Vale lo stesso, credo…
Comunque sia, ho deciso di fregarmene, di andare avanti. Lui non ha il diritto di vedermi “a terra”, io sono più forte. Winnie ha saputo, non ha avuto parole, la mia cara Winnie. Mi ero un po’ allontanata da lei, con tutti i problemi che c’erano…eravamo come migliori amiche, l’altro giorno ci siamo chiarite e io gliel’ho detto, di Lex, mi sono sfogata e lei è rimasta lì a consolarmi come solamente una persona che ti vuole veramente bene si comporterebbe… non so come l’abbia presa…probabilmente, conoscendolo, se lo aspettava, non so…
Sono tutti così apprensivi con me, James e Sir mi seguono ovunque e tengono lontani i ragazzi che non perdono tempo e cercano di abbordare, Ruby, Lily, Key e Win sono sempre con me, mi trascinano ovunque. Per non parlare di Mirdiana! Ha fatto una faccia indimenticabile quando le ho riferito l’accaduto. Non fraintendiamo, mi fa piacere che si preoccupino ma insomma, non serve. Io sto bene.

“Dai, Winnie, spicciati!” dico spingendola fuori dalla stanza.
“Ma dai, Alex, non siamo in ritardo!” dice lamentandosi la punk.
La spingo giù dai gradini e la trascino fuori dalla Sala Comune, verso l’uscita della scuola; ci dobbiamo incontrare con gli altri per andare ad Hogsmeade. Ho voglia di svagarmi e divertirmi coi miei amici, ho bisogno di qualcosa che mi impedisca di pensare. In questi casi pensare fa male.
“Hey, finalmente!” dicono in coro le ragazze.
“è colpa sua!” dico indicando Winnie. Lei mi guarda con sguardo fintamente truce, “Ma guarda tu che razza di…” e inizia ad inseguirmi. Mi metto a correre verso le carrozze, ma prima che possa raggiungere il sentiero, mi sento afferrare la maglia. Perdo l’equilibrio e cado sul prato, tirandomi dietro Winnie. Ridiamo come pazze, tanto da sentire male allo stomaco.
“Allora, sceme, venite?”
“Arriviamo!”. Ci alziamo e saliamo sulla carrozza assieme agli altri.
 
Sto ridendo per la battuta di James, mi sto divertendo in giro per questo paesino, così caratteristico e particolare. Sta svanendo l’effetto della risata quando una persona molto più alta di me mi urta, mormorando uno “scusi” frettoloso. Faccio appena in tempo a vederlo in faccia e mormorare “si figuri”…ma guarda tu che maleducato. Non so perché, ma mi giro verso quell’uomo, lo vedo svoltare per una stretta stradina.
“Hey, Alex, vieni?” la voce di Lily mi richiama. Non mi ero neanche accorta di essermi fermata in mezzo alla strada.
“Andiamo a bere qualcosa!” dice Winnie.
“Hem…ragazzi, voi andate, io…vi raggiungo fra un po’” rispondo.
“Alex, tutto bene?” chiede Keira.
“Sìsì, non vi preoccupate, mi sono solo ricordata che devo fare…una cosa” rispondo evasiva e mi dirigo verso il vicolo che poco prima aveva preso l’uomo. Lo vedo in lontananza, accelero il passo e cerco di chiamarlo “Hey, scusi! Signore?” urlo, ma non mi sente. Mi metto a correre e gli arrivo alle spalle, provo a chiamarlo di nuovo ma non si gira. Allora, rischio, so che è una pazzia, ma è la mia possibilità… “Finch!”
Si ferma, l’uomo si ferma e si gira verso di me. Mi sento sbiancare, vedendo i miei stessi occhi nel viso di quest’uomo, in questo viso così familiare. Lo vedo squadrarmi un attimo, stupito dalla mia espressione. “Mi scusi, ci conosciamo?”.
Mi riprendo e gli porgo la mano “Lei è Thomas Finch?”. Mi stringe la mano, “Sì, sono io…e lei è…?”. Gli stringo la mano a mia volta e rispondo “Sono Alexandra Finch…tua figlia”.

Siedo al tavolino di una piccola, elegante ed esclusiva osteria di Hogsmeade assieme a mio padre.
“Sai, hai i capelli come quelli di tua madre…- dice prendendo fra le dita una ciocca dei miei capelli corvini –anche lei aveva i boccoli in fondo…”. Cerca di evitare di andare al sodo, di affrontare il problema.
“Perché lo hai fatto?” chiedo di botto.
“Alex…”
“No, dimmi, perché te ne sei andato, perché mi hai abbandonata?”
“Io…volevo proteggerti…”
“No, non è vero!”
“Alexandra, tua madre è stata uccisa a causa mia…non avrei mai dovuto coinvolgerla”
“Thomas, la mamma ha scelto e sapeva che avrebbe dovuto affrontare tutto questo…” non lo chiamo “Papà”, lui non è mio padre, non più, io non ho più un  padre.
“Tua madre non sosteneva l’Oscuro Signore, e questo basta ed avanza a disonorare una famiglia conservatrice come la mia” sussurra.
“Ah, quindi lei sbagliava? Sbagliava a non volere inutili stragi di innocenti?!”
“No…io…è complicato…”
“Ok, non riesci a spiegarmelo…ma almeno mi puoi spiegare che hai fatto in questi dieci anni?”
“Io…ho viaggiato…”
“E?...che altro?” so che c’è dell’altro, che non vuole dirmi, ha paura…è un codardo. E va bene…non me lo vuole dire? Allora lo scoprirò da sola! Gli afferro il braccio e vedo.
“…tu…hai un’altra famiglia?” chiedo scioccata.
Non mi risponde subito. Glielo richiedo, quasi urlando. Allora lui tira fuori una fotografia; c’è lui, sorridente, una donna e un bambino…avrà all’incirca nove anni.
“Fammi indovinare. Lei appartiene ad una famiglia purosangue di sostenitori del Signore Oscuro, vero? Non è così?”. Ora ho capito tutto. Il bastardo, voleva solo salvarsi il culo…ma la cosa che mi fa adirare di più…è che lei, questa donna è completamente l’opposto di mia madre: alta, bionda, occhi verdi, carnagione chiarissima. Mia madre era piccolina, con occhi e capelli scuri e la carnagione bronzea.
Thomas non risponde, ma non c’è bisogno, so che è così.
“Perché ti sei sposato con la mamma?” chiedo titubante, davvero non riesco a capire…
“Alexandra…vedi…è stato…è stato tutto un grosso errore…”
“Un errore…è questo che era la nostra famiglia? Un errore? E io? Cosa sono? Il risultato di un errore?” soffro, sto soffrendo.
Non risponde. “…che gran figlio di…”mi alzo per andarmene. “Spero sarai felice con la tua nuova famiglia!” rispondo sarcastica, dirigendomi verso l’uscita del locale.
Vedo la stessa donna della fotografia fissarmi, vicino a sé c’è il bambino della foto…Li supero, ma sento benissimo il loro scambio di battute: “Chi era quella ragazza?”. “…nessuno cara”.
Già…nessuno…ecco chi sono io per mio padre…nessuno. Un errore. Un grosso errore.

AlexandraFinch
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mercoledì, 17 maggio 2006

Nel dormitorio regna il silenzio, non vi è una sola luce accesa… sogno tranquillo
*una distesa di grano, dorato mi si para come paesaggio,è in un recinto, il che mi ricorda un ranch in Texas in cui andai con mio padre…attorno poi c’erano solo grosse montagne rocciose di un colore arancio rosso. Accarezzo il dorato frumento sorridendo poi mi giro e vedo un toro, non sorrido più…quel bestione sembra correre proprio nella mia direzione…non capisco ma non riesco a muovermi, mentre quella gigantesca braciola(il toro) mi corre in contro, un polverone pazzesco si alza dietro di lui e quando la polvere finalmente di abbassa mi ritrovo faccia a faccia col toro… mi guarda truce ma io non mi muovo, così il toro sembra sedersi e all’improvviso…Caccia un pacco di carte da gioco e con una voce strana mi chiede di fare una partita, così, mi ritrovo a giocare a carte con un toro(che per di più bara e inoltre parla!) su un tavolo(spuntato dal nulla) dove appoggiamo fish(anch’esse spuntate dal nulla)…e ora, il toro, dopo aver dato carte si accende anche un sigaro!O_O’’’*
Mi sveglio con una faccia sconvolta, iniziando a ridere silenziosamente come un cretino, affondo il viso nel cuscino… calmatomi mi giro tra le coperte giallo-rosse aggiustando di tanto in tanto il cuscino… stanco di questo gira e rigira mi metto a sedere sul letto…saranno le due di notte più o meno…
<<uff…>>sbuffo contrariato<<possibile che non riesca a dormire?!>>mi domando da solo, oddio ora devo anche preoccuparmi perché parlo da solo come i pazzi?!...
Scuoto il capo cercando di allontanare da me l’idea del toro col sigaro… mi alzo mettendomi guardandomi attorno, il posto è completamente buio, a parte alcuni sprazzi di luce lunare che filtrano dalle finestre…prendo il libro che stavo leggendo dal mio comodino e vorrei iniziare a leggere ma Seth non è d’accordo…o meglio il suo russare mi fa capire che per leggere non posso rimanere li… scendo così in sala comune…
Intravedo la luce del caminetto accesa, forse c’è qualcuno…mi sporgo un po’ dall’ultimo gradino e vedo Wendy seduta sul divano, mi guarda stupita, mi avrà sentito scendere le scale…
<<Ciao…cosa ci fai qui a quest’ora?>>mi chiede curiosa e sorpresa
Non mi va di raccontarle del toro, delle fish e del sigaro…così, faccio spallucce evitando la risposta e le ripropongo la domanda da lei fatta<<dimmi piuttosto tu! Cosa fai?>>sorrido sedendomi sul divano
<<Non riesco a dormire così sono venuta qua a leggere…tu?>>
<<Idem>>sorrido avvicinandomi un po’ più a lei, scorgendo così il libro che ha in mano<<cosa leggi?>>domando curioso
<<”L’urlo della mandragora”>>risponde lei divertita
<<Che è? Un horror?!?!>>rispondo ridendo, mai sentito un titolo così raccapricciante. Ride anche lei ed io arrossisco, mamma se è carina…
<<Pero la storia è bellissima …>>sorride raggiante
<<Allora è come te….>>sussurro un po’ imbambolato, non rendendomi conto di ciò che dico.<<di cosa parla?>>chiedo cambiando discorso…
<<di una ragazza Americana che va dai cugini Inglesi durante la seconda Guerra Mondiale babbana…>>mi guarda squadrandomi un po’…si sporge forse notando il mio libro, infatti…
<<e tu che leggi?>>
<<Il canto della Fenice…>>
<<e chi è l’autore?? Silente??>> ri-scoppiamo a ridere .
<<come mai ti sei trasferito qui??>>chiede interrompendo il silenzio che si era creato dopo le risate
<<…be’…prima ero a Durmstrang, però non ho fatto molta amicizia…è complicato!! E ci vorrebbe un sacco di tempo per raccontare…>> sospiro guardandola
<<bè…direi che abbiamo tempo…>>gongola curiosa.
<<okay…allora cominciamo dall’inizio…mia madre è una maga,mio padre un babbano. Fin qui tutto a posto…l’unico problema e che mia madre non l’ha detto a mio padre e quando ho ricevuto la lettera di Durmstrang si è arrabbiato parecchio. Però a Durmstrang ci sono andato lo stesso. Ma non era certo facile, li sono bastardi forte! Avevo dei conflitti con la casata rivale alla mia. E così l’unica persona con cui ho legato amicizia è una ragazza…Isabelle. Poi però un giorno ho avuto uno scontro piu violento con l’altra casata perché ad uno di loro dava fastidio la mia amicizia con Isabelle…>>
<<Woooow…lunga,è lunga…però è interessante…dopo cos’è successo??>> chiede, sembra interessata davvero!
<<Be’ a Durmstrang ci sono stato due anni, mio padre dopo lo scontro mi ha portato in una scuola privata babbana …>>
<<Anch’io sono andata in una scuola babbana!!>>dice felice<< pero era elementare…i miei sono auror,dicono che bisogna conoscere i babbani sotto tutti gli aspetti e capirli,non disprezzarli!>>
<<hanno ragione i tuoi…>>le sorrido <<dopo aver frequentato la scuola per 2 anni mia madre ha inviato una lettera a Silente spiegando tutto…ed eccomi qua!!>>
<<Che storia!>>dice in un soffio, quasi ammaliata…rimaniamo un po’ in silenzio
<<che musica ascolti??>>chiedo cercando di far dialogo
<<bè…Rock/Punk/Metal…>>dice con una certa disinvoltura che mi spiazza un po’…
<<wow…non l’avrei mai detto…>>
<<lo so…>>sorride divertita<<tu cosa ascolti?>>
<<Rock leggero…suoni qualche strumento?>>
<<mi sarebbe piaciuto suonare la chitarra…ma suono il pianoforte…>>risponde scuotendo un po’ la testa<<tu suoni?>>
<<il violino…>>ammetto un po’ imbarazzato
<<che bello…un giorno mi farai sentire come suoni…>>
<<si…anche tu però…>>dico sorridendole
Continuiamo a chiacchierare cosi per un bel po’,e poi ci addormentiamo…

****

Alcuni raggi filtrano dalla finestra…un dolce tepore mi scalda il corpo… mi giro trovando davanti al mio viso una massa di capelli mossi e neri…sorrido insonnolito a Wendy non rendendomi conto del braccio che le ho messo attorno alla vita… poi muovendomi un po’ mi rendo conto che ho qualcosa tra le braccia…oddio! Ritiro velocemente il braccio diventando tutto rosso…
<<scusa…i-io non mi sono reso conto…>>le dico imbarazzato
<<non preoccuparti…>>sorride lei, sembra non le dispiaccia
<<ma che ore sono?>>chiedo sfregandomi un occhio
<<sono le 7 e mezza!>> dice guardando l’orologio.<<…andiamo a vestirci?? Ci vediamo per fare colazione…>>mi dice sorridendo…già, vestirci, eravamo in pigiama entrambi e io mi sono sentito ridicolo con quel pigiamone a righe azzurre chiarissime, che quasi si confondevano con le loro vicine bianche, che mi aveva regalato mia madre
<<okay….a dopo>> ci alziamo, ci stiracchiamo e saliamo nei rispettivi dormitori
dopo un po’ riscendo e mi siedo nuovamente sul divano, e Wendy mi raggiunge poco dopo…, ci voltiamo poi, be’ cominciano già a scendere gli altri studenti.
Vediamo Winny, o questo mi pare sia il suo nome, avvicinarsi
<<Ciao Raga’!! Andato sotto a colazione??>>ci saluta anche se non mi sembra molto in forma
<<si…vuoi venire?>>chiedo gentilmente alla ragazza anche se non la conosco se non di vista
<<volentieri…>>risponde allegra
Ci incamminiamo tutti e tre verso la sala grande, Wendy ogni tanto si avvicina come a volermi prendere il braccio, ma poi si ri-allontana…chissà cosa accadrà al ballo…

****

Sono sdraiato sul mio letto e i raggi iniziano a diventare più aranciati…l’ora del ballo si avvicina… ecco finalmente vedo arrivare Patty, la civetta di mia madre, con un bel pacco che dovrebbe contenere il vestito su misura che avevo richiesto…
Mi avvicino alla finestra e prendo la grande busta di cartone impacchettato che ha Patti in becco…la civetta si ferma sul marmo della finestra, aspettando pazientemente un ordine da parte mia…
Butto il pacco sul letto dando un po’ di mangime all’animale e poi le ordino di riposarsi nella gufiera, sarebbe ripartita domani…
mi dedico finalmente al mio vestito.
Scarto tutto il paccoccio fatto probabilmente da mia madre ed eccolo, un completo interamente nero, con una camicia bianca, un gilet bianco e… un papillon bianco, tutto coordinato con le scarpe di lucido nero…

****

Sono in sala grande e parlo con Philippe Delacroix che mi sta raccontando di come sia fantastica Beauxbatons e di come siano fantastiche le ragazze che ci sono li…
cerco di fare una faccia convinta e cerco di capire ciò che dice, ma mi ritrovo a guardare ogni cinque minuti l’orologio… sono le 20.30 e Wendy non è ancora scesa…sospiro scrollando la spalle… spero solo che non ci abbia ripensato…
<<Dom…?>>
sento una voce richiamarmi timidamente, mi volto e…eccola, sento il cuore fare una capriola all’indietro e lo stomaco chiudersi… mio Dio… è bellissima!...
Wendy scende con un vestito nero a tubo…il corpetto e decorato con varie intrecciature a mo’ di merletto e a reggerlo ci sono solo due sottili spalline, mentre la bianca pelle delle spalle viene coperta da un grande foulard argenteo…il vestito è leggermente trasparente ai lati, e ciò non passa inosservato al mio sguardo, la decorazione scende anche sulla gonna  un po’ fronzolata sui tre quarti, per poi scoprire un velo liscio e obliquo che lascia scoperta una caviglia e nasconde l’altra…rimango a fissarla come un cretino poi lei con grazia scende gli ultimi gradini e mi sorride raggiante e non posso fare altro che rimanere a bocca aperta…
mi si avvicina e io le porgo il braccio essendomi ripreso dallo “shock” saluto Philippe e ci avviamo verso l’uscita della sala comune…
<<Stai davvero bene…>>sorrido arrossendo e lei per tutta risposta mi da un bacino sulla guancia e io avvampo ancora di più…
<<Grazie, sei un tesoro>>mi sorride stringendo un po’ di più il mio braccio e io sento un improvviso caldo…
Scendiamo le scale e lei saluta di tanto in tanto qualche ragazzo o ragazza…
si ferma a parlare con una ragazza biondina, una della nostra casata se non erro…si, mi pare si chiami Ruby… aspetto pazientemente e distante che finiscano di parlare…vedo che la biondina fa una smorfia un po’ triste e poi si allontana…non le chiedo cosa sia successo, voglio solo godermi la serata...
La sala è gremita di ragazzi ma lei non trova difficoltà a trovare dei posti liberi al tavolo, che furba, se li è lasciati mantenere da un’amica…
Sorrido scuotendo il capo e poso il suo foulard sulla panca mentre lei strattonandomi mi porta al centro della sala… mi lascio trascinare guardando il suo sorriso che ogni tanto volge verso di me…
Una melodia lenta inizia proprio mentre lei si gira definitivamente verso di me…
E ora?!...mi sento impacciato… incerto le prendo una mano avvicinandola ancora un po’ a me mentre l’altra mia mano si poggia sul suo fianco… lei mi guarda tranquilla e piano poggia il viso sul mio petto chiudendo gli occhi, mentre una dolce musica ci culla…

****

<<ASPETTA PETEEEEEEEEER!!!!!>> sento una voce femminile provenire da Gazza… “oddio” penso… “non sapevo che Gazza avesse queste voci tendenziali” lo guardo sconvolto ma poi una ragazza dai capelli rosa chewing-gum spunta e risolvo il mistero, la voce era sua (XD)…sta correndo, scansa il custode per un soffio ma non riesce ad evitare me…
l'impatto è più tosto forte…ma riesco a restare in piedi grazie ad un buon equilibrio…
per un attimo non la vedo più, poi realizzo che deve essere caduta e abbasso lo sguardo
<<ohi..>> mormora… <<ma cosa…?>> alza lo sguardo su di me e quando mi vede sembra abbia un espressione divertita...
<<che botta...>> mormoro per non sembrare un idiota, ma credo di esserci riuscito lo stesso… le porgo una mano per aiutarla
<<grazie..>> sorride aggrappandosi per rialzarsi <<scusa... colpa mia>> dice mortificata
annuisco per farle capire che non fa nulla.
<<sei Dominic Bale vero?>>
mi sorprende mentre guardo a terra in cerca del libro che mi è cascato, lo vedo poi sotto un suo piede, lei abbassa lo sguardo.
<<oh cazz…scusa!!!>>la guardo facendo spallucce e abbassandomi per riprenderlo…
<<Tranquilla non importa, è solo un libro, tu più tosto…mica ti sei fatta male?>>chiedo continuando a fissare i suoi capelli…sono divertenti…
sorride<<no no!>>poi vede che mi sto applicando seriamente sui suoi capelli e arrossisce<<hey dai! Guarda che si sciupano!>>ride spingendomi via come se fossimo vecchi amici…la guardo un po’ perplesso ma poi sorrido…sembra un po’ matta ma deve essere una brava persona…
<<come mai correvi in quel modo?>> dico guardandomi in giro per capire
<<Oh nulla voglio sapere cosa c’è su quel foglietto!!!>>dice capricciosa
<<foglietto?>>domando stupito
<<nulla lascia stare… hehe…>>muove il capo facendo svolazzare un po’ i capelli
<<ok…be’…>>non so cosa fare, mi pare scortese lasciarla li da sola…
<<uhm…vai a pranzo?Mi stanno aspettando e non vorrei far troppo tardi se no Wendy mi da per disperso!>>ammicco
<<ok!>>punta un dito verso le scale che dovrebbero portarci alla sala grande<<velocità WORP!>>urla afferrandomi per il colletto e facendomi “volare” trascinato da lei…

 

Dominic Bale

 

P.s.: stessa storia, il post è di Dominic ma l'ho dovuto postare con il mio account...^ ^

WendyMcFeel
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martedì, 16 maggio 2006

Ho appena parlato con Alexandra. Mi ha raccontato che quel brutto schifoso de Lex si è dato un po’ troppo da fare… Non mi è sembrata particolarmente triste, continuava a dirmi che tanto di lui non gli importava nulla, che si stanca facilmente dei ragazzi, ma non me ne importa proprio niente, Alex è una mia amica e quel maiale non si doveva permettere di fare una cosa del genere. Sono talmente arrabbiata che mi metto a correre per i corridoi della Scuola, e lo vedo proprio uscire dall’ aula di Incantesimi… Non posso trattenermi, è più forte di me… “-Stupeficium-“ un getto di luce rossa gli sfiora l’ orecchio sinistro. Lex si gira di scatto e tira fuori la bacchetta ma io, rapida, mormoro qualcosa all’ improvviso sul viso del Corvo si delinea la parola “BASTARDO”, fatta tutta di pustole rossissime. Il malcapitato molla la bacchetta e si passa le mani sulla faccia, e un suo –poco- caritatevole compagno fa comparire uno specchietto e glielo passa. “-Ma che cazzo hai fatto, brutta str…..?-“ urla, e io noto chiaramente una traccia di isteria nella sua voce. “-Semplicemente quello che si merita un porco come te che tratta come ha trattato una MIA amica. E, per cortesia, usa un linguaggio un po’ meno sboccato, già mi disgusta averti stampato in faccia una parola del genere… Però c’ è anche da dire che quando ci vuole ci vuole.-“ gli rispondo gelida. Appena finisco di parlare sento qualcuno strattonarmi la manica della divisa “-Mirdi, ma cosa hai fatto??-“ mi chiede allibita Alexandra “-Semplicemente ho spiegato in modo rapido e coinciso a Lex che ha fatto un passo falso-“ le rispondo serafica, e intanto noto che due amici del Corvo lo stanno trascinando in Infermieria, mentre lui mi lancia insulti al di sopra delle loro spalle “-Scusa? Ma allora non ha capito proprio niente! Gratta e nett..-“ ma non faccio in tempo a finire la formula che Alex mi blocca “-No, direi che hai già fatto abbastanza, non c’è bisogno che gli lavi anche la bocca con il sapone-“ mi dice ridendo. Ho capito, per oggi ho fatto abbastanza e così, dopo aver chiacchierato con un Alex decisamente serena, mi dirigo in Biblioteca, dove ho un appuntamento con Jake.

Effettivamente Jake mi sta aspettando, ma dopo poco lo caccio via, perché il suo ideale di studio è passare il tempo a cercare di baciarmi, incurante degli esami, anche se non so quanto abbia gradito il mio gesto, nonostante gli abbia spiegato quanto sia importante per entrambi passare con un voto alto…Da quando ho visto Sirius Black ed Em avvinghiati in una viuzza di Hogsmeade sono veramente tanto confusa e tanto arrabbiata, mi sono accorta di essere anche parecchio fredda con Emily, anche se sono benissimo che non è colpa sua, lei non sa nulla. E poi, cosa dovrebbe MAI sapere? Prima o poi dovrò decidermi a parlarne con qualcuno…

Ormai il sole è tramontato già da un po’, ma devo ancora finire il ripasso e non mi va di andare a cena, così rimango qui a finire di studiare, quando per la seconda volta nello stesso giorno sento qualcuno attaccarsi alla manica “-Mirdi, hai esagerato con quella fattura, Madama Chips non riesce assolutamente a trovare la contro-fattura. Nonostante io voglia esprimerti i miei più sinceri complimenti per la tua abilità magica devo dirti che forse è il caso che vai in Infermieria a rimediare. Credo proprio che abbia capito la lezione, e in ogni caso a me di Lex non importa proprio più nulla.-“ mi sento dire da Alex “-Ne sei proprio sicura?” le chiedo “-Sì-“ mi risponde titubante “-Forse un po’ a malincuore, ma credo che tu lo debba fare!-“, e dopo avermi sussurrato un grazie –che detto da una persona chiusa come lei e con quel tono è per me un regalo bellissimo- esce di corsa dalla Biblioteca. Così raccatto i mie libri, li rimetto nella borsa che ora pesa una tonnellata ed esco anche io, dirigendomi però verso l’ Infermieria. Appena entro chiedo del Corvo deturpato, e Madama Chips mi guarda male, ma poi mi indica un lettino in fondo riparato da lunghe e scure cortine di cotone. Dopo averle tirate di lato mi appare uno stupefatto Lex “-Ehi, che sei venuta a fare qui? Guarda che stavolta non ti lascerò andare via indisturbata solo perché sei una donna!-“ mi urla contro “-Ah sì? E’ per quello che te ne sei andato? Non perché eri letteralmente sconvolto dalla mia fattura?-“ gli domando sarcastica, e poi rincaro la dose “-E a cosa servono le tende? A non far sapere a tutta la Scuola che razza di mascalzone sei?-“ e poi sfodero la bacchetta da una tasca interna del mantello, e al mio movimento il coraggiosissimo corvo emette un urlo strozzato “-No, non ti preoccupare, non intendo farti del male, anche se non per mia volontà-“ gli rispondo tranquilla, e dopo aver mormorato poche parole a bassa voce per non farmi sentire da lui faccio apparire uno specchietto e glielo porgo. Lui si porta subito, stupefatto, le mani al volto, ora non più deturpato dalle pustole. “-Perché l’ hai fatto?-“ mi chiede, scettico “-Semplicemente perché me l’ ha chiesto Alexandra, se fosse per me saresti ancora butterato come un troll con la varicella. A quanto pare però lei è superiore a queste cose, non intende abbassarsi al tuo livello-“ gli rispondo calma, raccolgo la borsa e me ne vado, lasciandolo a bocca aperta. “-O forse-“ rispendo “-Semplicemente lei è Gryffindor e io Slytherin-“ concludo prima di andarmene, senza dargli possibilità di replica.

Ah, tra l’ altro oggi pomeriggio mentre ero nel Parco con Alexandra ho incontrato la McGregor… Diciamo che credo che nei miei confronti provi qualcosa a metà tra l’ odio e il disprezzo. Io non so proprio cosa possa averle fatto di male, e probabilmente i suoi sentimenti nei miei confronti sono solo degni rappresentanti dei rapporti storici Slytherin-Gryffindor, e se il motivo è davvero questo non posso fare altro che non sopportarla neanche io, perché odio tutti questi pregiudizi, ma Winnie è parecchio amica con Alexandra, e vorrei evitare di metterla tra due fuochi. Staremo a vedere…

Intanto, poco prima di andare a dormire, mi sono resa conto di aver perso un bigliettino con una formula inventata da me per velocizzare la preparazione della Pozione Polisucco, e sono andata in paranoia. Era il compito extra che avevo svolto per Pozioni, e per cui speravo di prendere come minimo un Oltre ogni Previsione. Ma ero certa di averla in Biblioteca, con Jake. Vorrà dire che domani andrò a parlargli, chiedendogli se l’ ha vista da qualche parte…

MirdianaDoUrden
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