Marauders Time Status
Started: 10 ottobre 2005
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Owners: Keira &
Mirdiana
Blog Members: 25
Ultimo iscritto: Rebecca Light
About Marauders Time
'Marauders Time' è un gioco di blog, ovvero un gioco di ruolo che si
svolge su un blog. Ognuno dei membri del blog interpreta un
personaggio e, immedesimandosi in lui, scrive sulle pagine del suo
diario (il blog) ciò che gli succede e gli altri personaggi, basandosi
su quanto scritto nei post, interagiscono con lui. Questo gioco di blog è ambiento ai tempi dei
mitici Malandrini, durante il loro quinto (ora sesto) anno a Hogwarts.
Il nostro forum
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Personaggi occupati
» Corvonero: 05
»
Grifondoro: 09
»
Serpeverde: 10
»
Tassorosso: 01
[ Chiuse le iscrizioni a Serpeverde e Grifondoro ]
Corvonero
Alexander Hale
Alexander frequenta il sesto anno nella casa di Corvonero ad Hogwarts. E' un
ragazzo molto estroverso e sincero e il suo migliore amico è Matthew Holmes. E'
figlio di un babbano e di una maga purosangue che è stata disconosciuta dai
genitori, appartenenti ad una antica famiglia della nobiltà magica. Alex ha un
carattere un po' strano, si diverte a stuzzicare tutti e a trasgredire le
regole, si mette nei guai per il puro gusto di farlo: non per niente è stato
denominato 'Mr Chaos' dai suoi amici e parenti. Il suo passatempo preferito è
flirtare con le ragazze e inserire un po' di caos nella tranquillità. Odia i
serpeverde per i loro caratteri aggressivi e presuntuosi mentre ha un buon
rapporto con i Malandrini e gli altri Grifondoro. Una volta ci provava anche con
Keira Sanders però poi ha preferito cederla al suo amico Matt. E' cugino di
Rodolphus Lestrange da parte di madre, ma i due non si parlano mai.
Andrea
Eleanor Nash
Andrea Eleanor Nash ha quindici anni. Frequenta Hogwarts e fa parte dei
Corvonero. Orfana di ambedue i genitori, cresce con la madrina, Stella Harris,
insopportabile nobildonna di Dublino. Originaria di Irlanda, purosangue da molte
generazioni. Figlia di Gregory Nash e Gabrielle Lebouf, i due erano molto ricchi
e hanno lasciato tutti i loro possedimenti alla piccola Andrea. Stella ha
tentato più volte di impadronirsi del patrimonio della giovane Nash, ma un
sortilegio le impedisce di spendere i soldi per sè, possono essere solamente
usati per Andrea. Nel mentre Andrea crebbe con molti disagio, la totale assenza
di affetto nei suoi confronti l'ha fatta divenire cinica e fredda con tutti,
meno il suo gatto: Merlino, un europeo nero. Ad undici anni, Andrea ricevette la
sua lettera per l'ammissione ad Hogwarts. Non ha mai stretto molte amicizie con
i suoi compagni di casata, tranne che con Liberty Sparks, la sua compagna di
Dormitorio e casata. Si sono conosciute in primo e da allora hanno avuto sempre
un bel rapporto di sorellanza. Appassionata di Divinazione, è la migliore del
suo corso. Ha un ciondolo che la protegge sin dalla nascita, questa è una croce
celtica proveniente dall'isola di Glastonbury (ovviamente dalla metà in cui
sorgeva Avalon). Possiede anche dei Tarocchi, che furono fabbricati apposta per
lei da una strega proveniente dalla Grecia, durante un viaggio in Scozia. Li
interroga sempre quando ha dei dubbi, o si sente sola. Adora leggere le mani
delle persone. Per questo molti la considerano un po' strana. Odia essere
chiamata 'Ellie' da Stella. Secondo la madrina, «Andrea è un nome che non si
addice ad una ragazza come te!», nè tanto meno Eleanor, pensa Andrea. Ha dei
lunghi capelli rossi mossi, occhi di ghiaccio lontani dalla realtà , una
carnagione del tutto pallida e regolare. Sembra una di quelle bambole di
porcellana, per questo a volte lei stessa si definisce una Broken Barbie.
Lakeisha Mya Mayfair
Bellezza algida e irraggiungibile. Lakeisha Mya Mayfair è la sorella gemella
di Try.
I lunghi capelli neri fino al fondoschiena incorniciano un viso d'angelo. La
pelle alabastrina e le labbra perennemente rosse, creano un contrasto piacevo
con gli occhi cerulei, della stessa sfumatura del fratello. Incredibilmente
velenosa e vanitosa, sfrutta le sue doti corvonero per riuscire ad ottenere il
miglior risultato per i suoi scopi. Ha un gruppetto di fedeli amiche, anche se
il resto della scuola pensa che facciano parte di una setta segreta. Molto
gelosa del fratello, ama rendere la vita impossibile a tutte le ragazze che gli
si avvicinano. Passa il tempo in faticose, ma proficue, sessioni di letto e
lenzuola, con molti dei ragazzi della scuola, ma ha un piccolo rito che gli
permette di mantenere la sua reputazione candida: oblivia i malcapitati la mattina
successiva.
Scenderebbe a patti con il diavolo, se solo gli fruttasse prestigio e potere,
infatti ultimamente sta cercando di entrare nelle grazie di Bellatrix Black.
Rebecca Light
Rebecca Light è una diciassettenne Corvonero tutto pepe. Ha profondi e grandi occhi
neri, vispi e sempre attenti a ogni minimo dettaglio. I suoi lunghi capelli neri
incorniciano con morbidi boccoli un viso piccolo e dai tratti esotici.
Proviene da una ricca famiglia purosangue inglese che vive sulla costa della
Cornovaglia.
A scuola si è subito fatta un nome per la sua personalità esuberante e a
tratti eccentrica. Spesso è conosciuta come Becky o principalmente come Becks,
in onore della quantità smisurata di birra omonima babbana che riesce a
ingerire senza star male.
Del suo anno è una delle ragazze con i voti più alti e ama tutte le materie,
compresa Storia della Magia. Non si può certo dire però che sia la classica
secchiona sempre china sui libri. Rebecca è l'anima delle feste clandestine e
non all'interno della scuola. Ama organizzarle e selezionare accuratamente gli
invitati.
E' una ragazza intelligente e sveglia, solare e amichevole. Non fa distinzioni
di casate e di sangue, per lei una persona è interessante o insulsa e spesso le
basta un'occhiata per inquadrare una persona. Non è arrogante o egocentrica, ma
ama stare al centro dell'attenzione anche se non ricerca fama e potere. Si sente
molto sicura di sè e a volte pecca di troppa autostima, credendo di poter fare
sempre tutto da sola. E' decisamente logorroica e invadente, a tratti petulante.
Sa essere un'ottima amica e consigliera.
Ama tutto ciò che è letterario e artistico, la pioggia e il mare. E'
fermamente convinta di essere una Strega Elementale e di custodire il potere
dell'Acqua e non perde mai occasione di esercitarsi per dimostrare che è vero.
Per questo la si trova spesso in riva al lago del parco.
Porta sempre con sè un campanellino d'argento dal dolce suono e ha una gattina
nera di nome Minou. Odia gli insetti con tutta se stessa, le verdure e Hagrid e Gazza, perchè dice
che puzzano.
Try Alexander Mayfair
Alto, viso d'angelo, due grandi occhi celesti mascherati da occhiali sempre
alla moda. Lunghi capelli castani sfilati per creare pettinature
simil-spettinato e arruffato. Try è un corvonero fuori dal comune.
Apparentemente asociale, è un ragazzo silenzioso, ottimo osservatore. Caffèdipendente,
e fumatore incallito Try è l'allibratore ufficiale della scuola, partite di
quidditch, sfide e duelli, insomma per ogni evento su cui gravano le scommesse
lui è sempre presente. E' lo studente più brillante del suo anno, ma sfrutta
le sue doti intellettive per scopi poco 'ortodossi'; infatti oltre ad avere una
fervida immaginazione per evitare le punizioni, inventando gli stratagemmi più
validi. Ha una passione smodata per le sostanze stupefacenti e non solo, il suo
sogno è di diventare il migliore Alchimista del regno unito. Questa sua
passione lo porterà a incrociare Nicole, mettendosi in affari con lei, riuscirà
ad instaurare con la ragazza un buon legame d'amicizia.
Raramente lo si sente parlare, ma per questo c'è la sorella Lakeisha, sua
gemella. Che è l'unica persona che riesce a capirlo con un solo sguardo. Ha
pochi amici fidati, ad Hogwarts frequenta la compagnia di suo fratello maggiore,
e qualche serpeverde. Se lo si conosce a fondo si riesce a cogliere ogni
sfumatura della sua personalità. Incredibilmente narcisista, spesso si ferma ad
osservare il suo riflesso in giro per il castello, incredibilmente carismatico
se decide di animare la festa ci riesce in pieno. Pazzo squilibrato ama sempre
rischiare e mettersi in gioco nelle sfide più assurde. Cinico e sarcastico, se
provocato reagisce in malo modo; ama manipolare le persone e ci riesce la
maggior parte delle volte. Ama gli Unicorni, infatti spesso si diverte ad
inoltrarsi nella foresta proibita per cercarne qualcuno. Il suo portafortuna è
un portachiavi a forma di tostapane, e una forchetta in coordinato.
Discendente da una potente famiglia purosangue, Try non ha solo una sorella
gemella, ma anche un fratello maggiore. Un Tassorosso alquanto fuori dal comune.
Ha cinque tatuaggi, che considera come amuleti portafortuna. Frequenta il sesto
anno.
Grifondoro
Alexandra Finch
Alexandra nacque sedici fa a Barcellona dall’unione tra Sephira Benitez,
medimaga e di Thomas Finch, auror. Sephira morì quando Alex era solo una
bambina e Thomas scomparve poco dopo senza più dare notizie di sé, così
Alexandra fu affidata allo zio Marcus. Girando il mondo assieme allo zio, la
ragazza crebbe spensierata e ribelle, studiando per corrispondenza, almeno fino
a quando Alex fece il suo arrivo ad Hogwarts durante il quinto anno e venne
smistata a Grifondoro per la sua indole coraggiosa e leale.
Lunghi capelli neri e occhi azzurri dalle sfumature grigie, è abbastanza alta;
ha un tatuaggio all’ombelico e tre percings: uno al naso, uno sopra la parte
destra del labbro superiore ed uno sulla lingua. Simpatica, iper attiva,
amichevole e ribelle, non è particolarmente irascibile e riesce ad andare
d’accordo praticamente con chiunque e per lei è impossibile sopravvivere
senza dosi elevate di caffeina. Molto lunatica; se è uno dei suoi giorni
“no”, può diventare acida ed insopportabile.
James Potter
James è un fin troppo vivace ragazzo di 16 anni; frequenta il sesto anno di
Grifondoro nella scuola di magia e stregoneria di Hogwarts. E' molto legato al
padre, dal quale ha imparato molto del quidditch, un po' meno alla madre, sempre
stata troppo premurosa. Cresce così con un amore innato per il Quidditch che lo
porta a diventare un'abile cercatore nella squadra di Grifondoro.
Nonostante ciò si dimostra anche uno scapestrato, irrispettoso delle regole
della scuola e molto ma molto presuntuoso. Durante il suo tempo libero ama
gironzolare pavoneggiandosi nel castello oppure prendere in giro Piton, da lui
soprannominato 'Mocciosus'. I suoi migliori amici sono Sirius Black, Remus Lupin
e Peter Minus. Con loro, al secondo anno, fonda una specie di gruppo chiamato
"Malandrini" formato da loro quattro, esempio di pura e sublime
amicizia. Parlando di amicizia è bene citare una ragazza che conta molto per
lui: Winnie McGregor, simpatica, fedele e disponibile. Spesso lo si trova con
una mano tra i suoi capelli neri arruffati oppure mentre giocherella con un
boccino. James è un ragazzo molto vanitoso, convinto che tutte le ragazze gli
corrano dietro... Ma dietro questa maschera si nasconde un ragazzo dolce, a
volte anche romantico. E' innamorato di Lily Evans, ma lei non lo ricambia,
così sta cercando di autoconvincersi che non è la sua ragazza ideale.
Ultimamente ha preso una bella cotta per Keira Sanders, compagna di Grifondoro,
diventando così rivale accanito di Mattew Holmes, Corvonero. Per James la
reputazione è molto importante e mai si sognerebbe di dire che sta scrivendo un
diario personale, piccolo segreto professionale. Negli ultimi tempi è in grande
squilibrio pacifico con Narcissa Black che crede di averlo preso in giro
riguardo l'esistenza degli Specchi a doppio senso. Per osservare meglio le mosse
dei serpeverde sta architettando, grazie anche all'aiuto di Philippe Delacroix e
dei Malandrini, una mappa che indichi gli spostamenti di tutti gli abitanti del
castello e i suoi passaggi segreti. Nell'estate tra il terzo e il quarto anno ha
imparato a trasformarsi in un cervo ed ha aiutato i suoi amici Sirius e Peter a
trasformarsi rispettivamente in un grosso cane nero e in un topolino, tutto
questo per far compagnia all'amico Remus durante le notti di luna piena. Al
quarto anno scopre che anche Winnie è un'animagus e che può tramutarsi in un'
adorabile gattina nera, permettendole così di entrare a far parte del gruppo
dei Malandrini. La materia che odia di più è pozioni, ama invece difesa contro
le arti oscure.
Jane Walker
Jane è nata il 26 Febbraio di 16 anni fa, in una casa alla periferia di
Londra. Figlia unica, dotata di pazienza, intelligenza e troppa timidezza quando
si tratta di stare con estranei. La sua migliore amica Miriam, non è mai
riuscita a smuoverla un po’ su questo punto, così Jane è sempre rimasta una
ragazza molto studiosa , con amici, sì, ma una vita ben poco movimentata. I
suoi genitori hanno sempre preteso da lei l’impossibile, pur volendole bene le
hanno spesso fatto intendere di non essere all’altezza delle loro aspettative,
cosa a cui la ragazza si è purtroppo ormai abituata, sentendo molto anche la
mancanza di una sorella. Quando a undici anni riceve l’attesa lettera per
Hogwarts, si precipita nella vita scolastica senza troppa malinconia per casa,
ed è ben felice di essere smistata in Grifondoro. Come la maggior parte del
corpo femminile studentesco, ha un debole per Sirius Black, con il quale non ha
mai parlato più del necessario tra due semplici compagni di anno e di casa.
Malinconica e tranquilla, queste due caratteristiche si rispecchiano anche nel
suo aspetto: la pelle chiara come porcellana, gli occhi blu intenso, il fisico
sottile e i lineamenti delicati. Il tutto è come ‘interrotto’ dai capelli
tendenti al rosso. Studentessa diligente con un’ottima media scolastica, unico
punto debole erbologia, che non riesce a svolgere con tranquillità. Affamata di
musica, non potrebbe vivere senza ascoltarla, perché adora scrivere la
colonna sonora della sua vita.
Keira Sanders
Keira ha 16 anni e appartiene alla casa dei Grifondoro. E' una ragazza allegra
e abbastanza estroversa e loquace. Non ha molta fiducia in sè stessa, ma cerca
di fare sempre ciò che ritiene sia giusto fare. All'apparenza infantile, rivela
una grande maturità. Vorrebbe essere più schietta e
dire quello che pensa, ma non ci riesce, per questo non ha mai confessato a
nessuno di essere innamorata di James, nemmeno a Lily, la sua migliore amica; lo
stesso James lo ha scoperto per un caso. Con il ragazzo vive alti e bassi, sia
perchè lui è perdutamente innamorato di Lily, sia perchè Matthew Holmes è
molto interessato a Keira, fatto sta che non si sono ancora messi insieme e
nemmeno loro sanno cosa fare.
E'
molto affezionata alle sue amiche e ai Malandrini, si caccerebbe nei guai per
loro. Quando è giù di morale passeggia nel parco oppure parla con il cugino
Seth, suo punto di riferimento all'interno della scuola. Gioca nel ruolo di
Cacciatrice nella squadra di Quidditch della sua casa.
Lily Evans
Nata a Londra il 09 Novembre, 16 anni fa. Caratterialmente è una ragazza buona, responsabile, amichevole e sempre pronta ad aiutare un amico. E' un ottima studentessa nonché prefetto della sua casa, Grifondoro, insieme a Remus Lupin. Coraggiosa, altruista, determinata, audace, protettiva, intelligente, astuta, testarda, dolce, sensibile, permalosa, odia ogni genere di bullismo, falsità, prepotenza, egoismo. La sua famiglia è composta interamente da babbani: i suoi genitori più sua sorella Petunia che caratterialmente è l'opposto di Lily; la ragazza va abbastanza d'accordo con i genitori che nonostante non siano maghi sono molto comprensivi e orgogliosi di lei e del suo rendimento. A scuola ha la fama della ragazza bella e intelligente, per nulla ribelle e vivace, abbastanza pacata ma subito pronta a prendere le difese dei più deboli. E' il sogno di ogni secchione. Ed è pure il sogno di James Potter, prototipo della persona che lei odia di più, il ragazzo non fa che provarci spudoratamente con lei e lei anche se lo odia a morte in fondo è molto legata al ragazzo, ma non lo ammetterà mai. La sua migliore amica è Keira Sanders, ragazza con cui James ultimamente ha molto legato, questo ha inclinato un po' l'amicizia della due ragazze... è molto amica anche di Ruby Halliwell, Winnie McGregor (anche se litigano spesso), Wendy McFeel e Alexandra Finch. Con i Malandrini non ha un bel rapporto, appena si instaura un dialogo tra loro (soprattutto con Sirius e James) finisce sempre con una litigata. Invece è abbastanza amica con Remus Lupin, scoperto da poco il suo segreto gli è stata molto vicina aiutandolo a vedere il bello anche dove non c'era. Non la sfiora molto la rivalità tra case, pensa che le persone siano tutte uguali a prescindere dalla casa di appartenenza.
Miriam Grenny
Miriam è nata il 17 maggio ed ha 16 anni. E' cresciuta in una famiglia
abbastanza disastrata, la madre è stata lasciata dal marito e la sorella
maggiore Marion è scappata di casa in cerca di avventure. Nonostante ciò, Miry
è una ragazza solare, con poca passione per lo studio e sempre pronta a fare
battute e a scherzare su tutto. Arrivata a Hogwarts è stata smistata a
Grifondoro, dove ha conosciuto Jane Walker, che sarebbe poi diventata la sua
migliore amica. Le piace ridere e fare scherzi. Di statura normale per la sua
età, i suoi capelli sono castani mossi e ha gli occhi verde smeraldo che
risaltano con la pelle abbronzata. In futuro spera di intraprendere un lavoro
che abbia a che fare con le creature magiche.
Ruby Halliwell
Ruby Halliwell è nata 16 anni fa a Londra. E' una ragazza allegra e solare, ma
anche ribelle e anticonformista, ha capelli biondi lunghi fino alle spalle e
occhi verdi. Ha frequentato i primi due anni di scuola a Hogwarts, dove era
stata smistata nei Grifondoro ed era la migliore amica di Winnie, poi i suoi
genitori hanno dovuto trasferirsi a Parigi per motivi di lavoro e lei ha dovuto
continuare gli studi a Beauxbatons. Ruby ha sofferto molto per questo, là era
pieno di snob che la squadravano con aria sprezzante. Per ribellarsi
all'atteggiamento altezzoso dei suoi compagni si tinse i capelli di viola e si
fece tatuare un grifone sulla spalla destra. Riuscì a farsi alcuni amici, tra
di loro Michelle Bourjour e Philippe Delacroix sono quelli a cui si è più
affezionata. Terminati gli incarichi che dovevano svolgere a Parigi i suoi
genitori hanno deciso di tornare in Inghilterra e Ruby ha ripreso a frequentare
Hogwarts tornando al suo colore di capelli originario. Ora è al sesto anno. Ha
una cotta per Remus mentre non ha un buonissimo rapporto con Sirius, i due sono
come cane e gatto. Il periodo trascorso a Beauxbatons l'ha segnata e ancora
adesso non parla volentieri dei due anni trascorsi là, per questo all'inizio
prova una forte insofferenza nei confronti di Philippe che l'ha raggiunta ad
Hogwarts.
Sirius
Black
Sirius, ragazzo sedicenne che frequenta il sesto anno ad Hogwarts, appartiene
ad una nobile casata di purosangue, la potente famiglia dei Black, temuta da
molti per il suo forte peso nella politica del Mondo Magico e per le sue
inclinazioni al Lato Oscure note a tutti. Il ragazzo però cresce ribelle e
ignorando le abitudini della famiglia, e una volta arrivato ad Hogwarts entra a
far parte della schiera di Godric, deludendo enormemente i suoi genitori. Da
quel giorno viene considerato un Rinnegato, e disprezzato dai suoi parenti.
Diviene molto amico di James Potter, Remus Lupin e Peter Minus con i quali crea
il gruppo dei Malandrini. Insieme a loro, e grazie alla sua perfetta conoscenza
dei passaggi segreti della Scuola, crea la Mappa del Malandrino, arma grazie
alla quale diventa ancora più abile a violare le Regole della Scuola. Ama
essere al centro dell'attenzione e, anche se è un Grifondoro, riesce ad essere
presuntuoso e pungente quanto basta, in lui è presente un evidente retaggio
Slytherin, anche se lui odia profondamente tutti gli studenti appartenenti alla
casata di Salazar. E' simpatico, divertente e ha fascino da vendere, infatti è
uno dei ragazzi più corteggiati della scuola. Nonostante a volte non sembri
minimamente interessato ai sentimenti altrui è buono di carattere. Ultimamente
ha riscoperto Narcissa Black, sua cugina, e ha uno strano rapporto conflittuale
con Mirdiana Do' Urden, studentessa Slytherin da cui è attratto, ma che
considera troppo lontana da lui su ogni fronte. Durante l'ultima estate è
scappato di casa, rifugiandosi da James, e tranciando così di netto i rapporti
con la su famiglia. E' un animagus, capace di trasformarsi in un grosso cane
nero.
Winnie McGregor
Vivace ragazzina di 16 anni della casa dei Grifondoro. Coraggiosa, vivace, solare, dolce, forte di carattere e molto dispettosa. Adora la musica ed ha un look tutto suo, un bel viso caratterizzato da trucco molto pesante e molti piercing, Capelli dal taglio corto a caschetto con le due falde davanti rigorosamente Fucsia! In realtà sarebbe bionda ma lei odia il proprio colore di capelli. A Winnie non importa dei ragazzi, né di quello che pensano di lei. A volte riesce a essere insopportabile. Adora vedere James e Sirius infastidire Piton. E' molto legata alle sue amiche, specialmente a Ruby, ed è molto protettiva nei loro confronti. Spesso cerca di risolvere con le ragazze i casini che seminano Sirius e James. Legatissima ai Malandrini, anche con Sirius nonostante la loro storia sia finita male. Insieme a James e a lui ne combina di tutti i colori, anche perché non è una ragazza che si preoccupa molto di seguire le regole. La maggior parte del suo tempo lo passa in punizione. E' molto legata a James, che è ufficialmente il suo migliore amico, il ragazzo con cui va più d’accordo oltre a Sirius; è molto amica anche Peter e Remus (che sfrutta spesso per i compiti). Il suo carattere aggressivo e attaccabrighe fa sì che la ragazza sia protagonista di molte risse tra case. Il suo carattere la porta anche ad essere un abile battitrice della squadra di Quidditch dei grifoni. E' un animagus, è in grado di trasformarsi in una gatta nera. E’ chiama anche la 5° Malandrina.
Serpeverde
Bellatrix Black
Bellatrix è la più piccola della famiglia Black. Ha una sorella di nome
Narcissa con la quale ha un rapporto magnifico, complici e amiche prima di
tutto. Egocentrica e viziata è cresciuta avendo sempre quello che voleva. Per
lei niente è dato, ma è tutto dovuto. Caparbia e ambiziosa, riesce sempre a
ottenere quello che vuole. Alta, mora, con occhi cristallini, glaciali. Ha molti
pretendenti ma il suo cuore appartiene già a una persona, un ragazzo del
settimo anno, di cui è follemente innamorata, ma a quanto pare lui non la
considera molto, ma lei farà di tutto per conquistarlo. Tanto bella quanto
pericolosa. È stata smistata nella casa dei serpeverde, come ogni componente
della sua famiglia. Discende da una nobile e potente famiglia di puro sangue, ha
sempre amato le arti oscure, e in questo periodo più che mai. Tutto ciò che è
proibito lei lo adora. Ha pure un cugino, Sirius, ma non lo considera neanche un
essere umano, l’unica macchia bianca della sua famiglia, un lurido
invertebrato che ha scelto la parte sbagliata in cui stare. Adora il potere
tant'è che è diventata prefetto, e non fa altro che togliere punti ai
grifondoro per qualsiasi cosa, anche per una carta buttata a terra.
Guerrafondaia e casinista è sempre in mezzo a i guai. Ama stare con i suoi
amici. Ha due grandi amiche, Danielle ed Emily, con le quali ha un ottimo
rapporto e condivide tutto. Ma il suo più grande amico è Lucius Malfoy, il
fidanzato della sorella, hanno un rapporto spettacolare, si sono presi subito al
volo, a loro basta uno sguardo per capire cosa succede. Ha stretto amicizia
anche con Jared, un ragazzo particolare, lei pensa che bisogna saperlo prendere
dal verso giusto per apprezzarlo, stanno diventando buoni amici. Odia
profondamente il gruppo di Sirius, ogni qualvolta che le è possibile li
punzecchia, li provoca e li insulta, vorrebbe fare di più ma per ora si limita
a questo.
Danielle Savre
Danielle è una Serpeverde e frequenta il 6 anno ad Hogwarts, di origini
assolutamente purosangue fa parte del gruppo delle sorelle Black, Narcissa e
Bellatrix, e di Lucius Malfoy. Iperattiva, logorroica e terribilmente
pasticciona, ha un sesto senso per i guai che sembrano correrle dietro sempre e
comunque, infatti è abbastanza comune trovarla in punizione nello studio di
qualche professore o a riordinare qualche impolverato scaffale nei luoghi più
nascosti di Hogwarts. Solare e sincera con gli amici sa diventare invece
meschina e glaciale nei confronti delle case rivali, architettando scherzi ai
danni soprattutto dei Grifondoro. Danielle ha un temperamento molto
suscettibile, e per quanto si diverta ad offendere e controbattere a parole non
è raro vederla alzare le mani contro qualcuno se le girano i cinque minuti
sbagliati. Nonostante sia una persona estremamente disordinata e poco
organizzata è una brava studentessa e riesce a cavaresela bene in tutte le
materie. Danielle ha un fratello di 26 anni, Julian, ed una sorella minore, che
frequenta il secondo anno ad Hogwarts, Giselle, sempre nelle schiere dei
Serpeverde.
Emily Janet Darcy
Emily è iscritta al sesto anno di Hogwarts. E' una purosangue ed appartiene
alla casa di Serpeverde. La sua famiglia è molto ricca, composta da maghi
oscuri, di origini scozzesi, da sempre amica della famiglia Black. Ha sempre
avuto un debole per Sirius, sin da quando erano bambini, ma non è mai stata
ricambiata, anzi, lui la tratta con disprezzo, come fa con tutti gli altri
Serpeverde. E' molto amica di Narcissa e Bellatrix, ma la sua migliore
amica è Danielle, che conosce da sempre. Emy sembra avere sempre la situazione
sotto controllo e sembra essere sicura di sè in ogni momento, in realtà è
molto fragile e insicura, semplicemente è molto abile a nasconderlo. Ha un
fratello maggiore, William, di 28 anni, che per lei è sempre stato un ottimo
confidente e amico e, ora che lui vive in Belgio, si scrivono molto spesso.
Janet era il nome di sua madre, morta dandola alla luce. Attualmente pare abbia
dimenticato Sirius ed è, tra alti e bassi, la ragazza di Jared.
Jake William Craley
Jake è un altro degli appartenenti alla casa dei Serpeverde che ama
confrontarsi e stuzzicarsi con Potter e compagnia. Frequenta il sesto anno, a
differenza di Lucius e Ray che sono invece iscritti al settimo, ma non per
questo la sua carica Serpeverde sembra risentirne. Amichevole e spontaneo in
apparenza nasconde così la sua vera indole che ne fa un perfetto appartenente a
questa casa. Non troppo altro, occhi e capelli castani, magro ma atletico, è
uno dei ragazzi più corteggiati della scuola ed è molto sensibile al fascino
femminile, tanto da provarci con tutte. Ultimamente è attratto da Mirdiana.
Jared Robertson
Jared Robertson, Serpeverde, è iscritto al settimo anno. Con i suoi occhi
incredibilmente azzurri è riuscito a far innamorare di sè almeno metà delle
ragazze di Hogwarts, ma lui è interessato solo ad Emily. Ha una sorella minore,
Elizabeth, iscritta al secondo anno, ma è una Grifondoro. Per questo Jared è
quello che tutti definirebbero un'anima ribelle mai in pace con sè stessa.
Sembra avercela costantemente con il mondo ed è sempre pronto a sfogare la
propria rabbia sugli altri, non per niente si è guadagnato la fama
dell'attaccabrighe per eccellenza in quasi tutta Hogwarts. E' purosangue e ha
promesso ai suoi genitori di tagliare i ponti con la sorella, vero disonore di
una famiglia i cui membri sono stati tutti orgogliosi Serpeverde, ora vicini al
Signore Oscuro. Ma non sempre è facile per lui, e spesso, quando nessuno dei
suoi amici è nei paraggi, corre in difesa della piccola Lizzie. Orgoglioso e
menefreghista, quando vuole sa essere la persona più dolce e comprensiva del
mondo. Odia con tutto sè stesso Sirius Black ed è il migliore amico di Ray e
di Lucius, che conosce da quando erano bambini.
Lucius Malfoy
Lucius Malfoy frequenta il settimo anno tra i Serpeverde. Discende da un'antica
casata di maghi purosangue e la sua è una famiglia ricca e potente, temuta da
tutti. Lucius è superbo ed arrogante, odia i babbani e ancor più i mezzosangue
che considera la feccia del mondo magico. Come tutti suoi compagni di casata non
sopporta i Grifondoro, soprattutto James Potter e il suo amico Sirius Black,
cugino della sua ragazza. Da tempo infatti, Lucius è legato alla maggiore delle
sorelle Black da una relazione che procede a fatica, tra alti e bassi, anche a
causa dell'arroganza e della superbia del ragazzo. Ma anche se non lo
ammetterebbe mai, Lucius farebbe qualsiasi cosa per la sua Narcissa. Lucius è
indubbiamente un ragazzo difficile, lo sanno bene i suoi amici Rodulphus, Ray e
Jared con i quali ha continue discussioni. Lo sa bene Bellatrix, la sorella di
Narcissa, con la quale Lucius ha stretto una profonda amicizia alimentata
dall'amore che i due hanno per le arti oscure. Lucius adora giocare a Quidditch,
è il capitano della squadra della sua casata e ricopre il ruolo di portiere.
Mirdiana Do' Urden
Mirdiana Do' Urden è una studentessa del sesto anno, giunta solo l'anno
precedente ad Hogwarts. Ha lunghi capelli neri e grandi occhi verdi. Quando
aveva tre anni i suoi genitori, entrambi auror, sono scomparsi durante una
missione avvolta nel mistero, e da allora ha sempre vissuto con il nonno Noryn
Marchbanks, amico d' infanzia di Albus Silente. Con il nonno, ex capo del
dipartimento degli auror che ha rinunciato al posto per seguire meglio la
nipote, ha girato il mondo, accompagnandolo in molti viaggi per cercare di
scoprire cosa successe ai suoi genitori. A causa di queste continue ricerche
Mirdiana cova una profonda voglia di vendetta verso i colpevoli, chiunque siano.
E' probabilmente questo il sentimento che l' ha portata nella casa di Serpeverde,
perchè Mirdiana non ha nessun tipo di problema con i maghi di origine babbana,
e non si identifica nel classico stereotipo Serpeverde. La ragazza, prima di
arrivare ad Hogwarts, aveva sempre studiato in casa, fino a quando il nonno,
notando quanto lei si stesse sempre più chiudendo in se stessa, ha deciso di
mandarla alla prestigiosa Scuola di Magia. Mirdiana è coraggiosa, leale e
testarda, ma molto orgogliosa e possiede una vena di perfidia che non esita a
tirare fuori per difesa. Le sue migliori amiche sono Narcissa Black e Alexandra
Finch, ed è fidanzata con Jake Craley. Ha uno strano rapporto conflittuale con
Sirius Black, studente Gryffindor da cui è attratta, ma che considera troppo
lontano da lei su ogni fronte.
Narcissa Black
Nobile, elegante, raffinata: Narcissa Black è una delle ragazze più belle,
ammirate e desiderate di Hogwarts. Pelle di porcellana, brillanti occhi azzurri,
setosi capelli biondo oro, grazioso nasino alla francese, rosse labbra e profumo
di rosa le donano un aspetto quasi angelico. Orgogliosa purosangue e fiera
Serpeverde, è diventata fredda e cinica dopo che i suoi due punti di
riferimento, la sorella maggiore Andromeda e il cugino Sirius, sono stati
diseredati, nascondendo la sua vitale allegria solare che manifesta solo in
rarissime occasioni. Intelligente, ambiziosa, viziata e capricciosa, ama
circondarsi di oggetti lussuosi e con la sua furbizia ottiene sempre quello che
vuole. Eccelle in Incantesimi e Astronomia, ma pochi sanno che le piace
Erbologia. Lo stesso non si può dire per Pozioni. A 17 anni è già una delle
ragazze più popolari poichè è la fidanzata di Lucius Malfoy, di cui è gelosa
e fedele. Fa parte del gruppo Serpeverde contrapposto ai Malandrini e disprezza
Lily Evans e le sue amiche. I suoi passatempi preferiti sono civettare con
qualsiasi ragazzo e dar fastidio ai Grifondoro e a chiunque non le vada a genio,
abusando del suo potere di prefetto. Pochi sanno che ama passeggiare al chiaro
di luna, leggere romanzi d'amore, fare shopping e spettegolare con la sorella
Bellatrix e le amiche e fare scherzi a Sirius a cui, nonostante tutto, è ancora
legata, anche se non lo ammetterà mai. Ancora in meno sanno che ha odia gli
insetti e ha paura dei topi e di volare.
Nicole Jenay Quin
Lunghi capelli di un castano molto scuro incorniciano un volto dai lineamenti
fini e dai penetranti occhi grigi. Bassa di statura e mingherlina, sa come
passare inosservata, ma anche come attirare l’attenzione. Cugina di Rodulphus
Lestrange ed orgogliosa studentessa sedicenne della casa di Serpeverde, Nicole
è l’unica discendente dell’antica e potente famiglia purosangue dei Quin
d’Irlanda sostenitrice dell’Oscuro Signore; ha ricevuto un’educazione
molto rigida e conservatrice ed è cresciuta coltivando l’odio verso i
Mezzosangue.
Dura, orgogliosa, scontrosa, falsa, ipocrita ed estremamente vendicativa, mostra
una maschera fittizia di tranquillità ed accondiscendenza. Neutrale per
convenienza, è disposta a tutto pur di raggiungere i propri scopi, non si
preoccupa per la sorte altrui, a meno che ciò non comprometta la propria
posizione privilegiata. Mutevole ed imprevedibile, ha l’abilità di riuscire
ad evitare punizioni e guai con una semplicità fuori dal comune. Venale e
profondamente egoista, ad Hogwarts ha la fama della “spacciatrice”; riesce a
smerciare dalle semplici sigarette alle sostanze illegali come la polvere
d’artiglio di drago e non è mai stata colta in flagrante. Tutti possono farsi
procurare da Nicole oggetti e sostanze praticamente introvabili, ma bisogna pur
sempre possedere una rilevante somma di denaro per pagarla. Nicole non fa mai
nulla senza un tornaconto personale ed è abituata ad essere autosufficiente,
guardarsi costantemente le spalle e svignarsela quando la situazione si fa
pericolosa. Abituata a cercare alleati tra le persone più potenti, sono
veramente pochi coloro che possono considerarsi suoi amici, ma Nicole, una volta
trovata una persona degna del proprio rispetto, farebbe di tutto per lei.
Menefreghista a livelli assurdi, è difficile attirare le sue ire, ma se ciò
accade può diventare una nemica molto pericolosa.
Ray Parker West
Ray è il classico stereotipo dei Serpeverde, maligno, pungente e astuto.
Appartiene al gruppo di Lucius Malfoy e degli altri rampolli delle famiglie
purosangue. Cocciuto, sagace e brillante è in realtà un grandissimo
combinaguai che passa più tempo nello studio del preside che nel proprio
dormitorio. Fa parte della squadra di Quidditch dei Serpeverde dove gioca come
Cacciatore ed è un vero patito di questo sport, anche come tifoso. Divertente e
ironico risulta a volte un po' ingenuo quando si parla dei suoi amici di cui
tende a fidarsi ciecamente, non è un tipo molto intutivo e spesso si lascia
scappare i segnali lanciatigli dalle altre persone o i particolari strani dei
loro comportamenti. Ha la lingua molto lunga e non si lascia mai sfuggire
battutine e commenti soprattutto sul suo amico di sempre, Jared Robertson, non
è raro infatti vederlo rincorrere Ray per i corridoi di Hogwarts, di solito
armato della sua mazza da battitore. In costante ostilità con il gruppo dei
Malandrini il suo gruppo, di cui fa parte con Lucius Malfoy, costituisce per così
dire il loro alter ego.
Tassorosso
Raye Maelstrom
Figlio secondogenito di Valentine Eventide e Ravus Maelstrom, Raye è un
ragazzo di 16 anni dai capelli biondi e gli occhi dorati che, per colpa dei suoi
poteri magici, possono cambiare di colore a seconda delle sue emozioni. Il padre
non è un mago ma un esponente della corte di Faeyria, la corte del piccolo
popolo. La madre è una maga nata babbana. Nasce il 1° mercoledì di marzo
nella città di New York. Ad Hogwarts eccelle in incantesimi, difesa contro le
arti oscure, cura delle creature magiche, erbologia. E' goloso, giocherellone,
lunatico, vendicativo e passionale, con poche paure. E' sempre gentile e garbato
con tutti, ma questo non significa che li stia accettando come amici. Molto
spesso il suo sorriso più gentile è frutto della più totale indifferenza. Non
ha uno stile ben preciso, non ha un gruppo determinato: le sue origini lo
rendono un personaggio a sè stante ma è universalmente definito dalle ragazze
un gran bel tipo. I suoi veri amici a scuola sono pochi, ciò nonostante ha una
grande rete di conoscenze: i tassorosso sono ok, si trova bene con i serpeverde,
riporta con i piedi per terra i grifondoro e trova stimolanti i corvonero.
Rules
1. Dovete avere un account su Splinder, con il nick
del vostro personaggio. Se siete già iscritti a Splinder non importa, basta che
fare il logout e cliccare crea nuovo blog. Vi servirà solo una nuova mail.
2. Quando mandate l'e-mail per iscrivervi l'account deve essere già attivo e
funzionante.
3. Leggete i post degli altri personaggi per conoscere quello che succede
agli altri personaggi. Così potrete interagire meglio con gli altri personaggi
del blog.
4. Potete iscrivervi sia con un personaggio esistente nei libri che con uno
inventato. Date un'occhiata ai png.
Se nessuno dei personaggi vi ispira createne uno voi.
5. Una volta ricevuto l'invito sul blog dovrete postare
entro 15 giorni. Se non lo farete il personaggio tornerà libero.
6. Se non posterete per più di 2 mesi il vostro personaggio
finirà tra i png. Se lo rivolete mandate una mail o un mp alle admin.
7. Se avete dei problemi che vi impediscono di postare basta
comunicarli tramite la tag o il forum o via mail.
8. Non è necessario far arrivare il vostro personaggio, anche se non fa parte dei png,
ad Hogwarts. Altrimenti
diventerebbe un po' irreale, no?
9. Se non volete più interpretare un pg non aspettate che passino i 2
mesi perchè venga automaticamente eliminato, ma comunicatelo alle
admin.
10. Dopo un mese dalla vostra iscrizione potrete se volete
scegliere un secondo pg da interpretare e passati altri due
mesi un terzo. Si consiglia però di non occupare pg nelle case in
cui ci sono pochi posti disponiili.
11. Ogni partecipante al GdB può interpretare
al massimo quattro personaggi.
12. Per favore, lasciate i vostri contatti
msn e, se l'avete, l'url del vostro blog
personale sul forum. Grazie mille.
Regole per i post
1. Il post deve avere in alto a sinitra un avatar (per averlo postate
l'immagine 100x100 che volete sia usata qui).
Non bisogna mettere i bordi, sono impostati in automatico dal template.
2. I dialoghi vanno scritti preferibilmente in corsivo e
introdotti da "..." oppure «...» mentre i pensieri vanno messi tra
*...*.
3. In ogni post dovete selezionare come categoria il nome della casa di
cui fa parte il vostro pg.
F.A.Q.
Posso iscrivermi con un pg dei libri della Rowling?
Certo! Clicca qui
per vedere quelli che sono ancora disponibili.
Devo iscrivermi su Splinder con il nome del mio pg?
Sì, per evitare confusione.
Che personaggio posso interpretare?
Uno studente o una studentessa di Hogwarts. Potete crearlo voi oppure scegliere
uno dei png.
Come faccio ad iscrivermi?
Date un'occhiata alla sezione Iscrizione qua sotto (ma prima leggete le regole).
Se voglio cambiare la descrizione e/o l'immagine del mio personaggio?
Basta mandare una mail a una delle admin con i nuovi dati.
Se voglio lasciare il mio pg (e prenderne un altro)?
Basta mandare una mail a una delle admin.
Iscrizione
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giusta, penserò io a metterla a posto)
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Cacciatore: Kirsten Tyler
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venerdì, 31 marzo 2006
Sono steso sul mio letto: la luce della luna filtra attraverso la finestra a doppia bifora e il dormitorio è immerso nel silenzio. Mi giro e mi rigiro sempre stringendo il cuscino tra le braccia.
Improvvisamente una fioca luce bianca compare nella stanza. Stupito mi metto a sedere sul mio letto strofinandomi gli occhi...riesco soltanto a vedere il nero e il bianco della stanza, senza riconoscere bene le sagome. Lancio una mano nel buio alla mia destra e comincio a palpare sul comodino. Prendo i miei occhiali e li infilo lentamente facendoli aderire bene sul naso mentre un rumore di fogli mi fa sobbalzare. Tolgo le coperte dalle mie gambe e scendo piano dal letto, infilando le pantofole. Comincio a camminare nella direzione del letto di Sirius e superandolo vedo che la luce proviene proprio dal letto di Remus: mi avvicino con passo felpato cercando di fare il meno rumore possibile.
Remus è a sedere sul suo letto, con le gambe piegate e un libro poggiato su di esse. La luce proviene dalla sua bacchetta che stringe nella destra.
"Lunastorta!" Lo chiamo piano mentre mi avvicino gongolante al suo letto.
Remus si gira di scatto verso la mia figura, puntando velocemente la bacchetta verso la mia faccia. I miei occhi si socchiudono istintivamente e con una mano gli abbasso la bacchetta mentre un sorriso si disegna sul suo volto
"Vuoi accecarmi per caso?" Dico con tono comico
"No, no - ridacchia lui - è solo che mi hai un pò spaventato" Dice voltando pagina al suo libro
"Cosa fai?" Domando mentre mi siedo sul bordo del suo letto
"Sto studiando - prende un sacchetto di gelatine dal suo comò e me lo lancia - o almeno ci sto provando" finisce sorridendomi. Mi fissa per un pò mentre rigiro il pacchetto tra le mani "Non ti ho dato quelle caramelle per giocarci, Ramoso!" Commenta con fare spiritoso "Prendine qualcuna..."
"Oh - esclamo guardando prima il pacchetto, poi lui - ...grazie!"
"Tu invece come mai sveglio a quest'ora?" Domanda il mio amico senza guardarmi, avendo occhi solo per quelle pagine
"Oh, beh...non riesco a dormire!" Rispondo evasivo prima di mettere in bocca una caramella verde. Prendo a masticare fino a quando mi accorgo del suo gusto...caccole?! MERDA! Mi porto una mano alla bocca e la estraggo lentamente cercando di non farmi notare da Rem e getto la caramella verso il centro della stanza. Remus mi guarda sorridendo e cerco di nascondere subito il mio gesto. Remus smette di scatto di sorridere.
"Che hai fatto...?" Sbotta Lunastorta facendo luce verso di me
"Io? Niente, cos' avrei dovuto fare?" Ciedo fingendomi stupito
"Niente... - dice badando che tutto sia a posto - è solo che quando dici così sei pericoloso!" Esclama sorridendo e ritornando sul suo libro
Emano un sospiro di sollievo mentre mi faccio sempre più in dentro sul letto, poggiandomi contro lo schienale del baldacchino. Prendo una seconda caramella anch'essa dal gusto orrendo e le faccio fare la fine di quella precedente *Tanto poi ci penseranno gli elfi a pulire...hihi* penso tra me e me
Silenzio...
"Senti, tu hai qualcosa che non va stanotte!" Mi dice improvvisamente Remus in modo molto brusco mentre butto l'ennesima caramella indietro verso il centro della stanza.
"Ma Remus non è vero! - mi oppongo aggrottando la fronte e sporgendomi in avanti - casomai se tu che hai qualcosa che non va se in piena notte cerchi di ripassare qualunque cosa tu stia ripassando...!"
"Sto studiando..." Ribatte seccato
"Ancora peggio..."Esclamo a bassavoce mentre richiudo il pacchetto di caramelle e lo getto sul libro di Remus
"Beh, dovresti farlo anche tu... - toglie spazientito il pacchetto dal libro poggiandolo sul comodino - ...non sai neanche cosa vuol dire studiare!"
"Certo che lo so...dicevo solamente che studiare di notte non mi sembra una buonissima idea!" Rispondo sbuffando
"E cosa dovrei fare? Uscire a fare una passeggiatina nei corridoi?" Sbotta alzando le braccia al cielo
"Beh... - comincio a grattarmi il mento e un'idea folle si aggrappa alla mia mente - ...perchè no?" Dico con lo sguardo tipico dei pazzi
"MA COSA... - grida improvvisamente Remus senza rendersene conto per poi piazzarsi una mano sulla bocca sbarrando gli occhi... - ...ti viene in mente Jamie? Siamo pieni zeppi di prefetti!" continua a bassa voce.
Resto per qualche secondo paralizzato dal grido di Lunastorta, guardandomi periodicamente a destra e sinistra.
"Ehi Remus, anche tu sei un prefetto" Gli rammento io
"Si ma stasera tocca a Lily..." ribatte lui annoiato
“Hum... – esclamo strabuzzando gli occhi - …bene bene, la Evanssssss” Dico come in un sibilo
Remus mi fissa attonito mentre comincia a scuotere la testa. I miei occhi cominciano a sbrilluccicare di gioia mentre mi fiondo su Remus prendendogli un braccio
”Su Remus lo so che lo faresti per me…” Esclamo con un tono implorante
”No, no e poi ancora no! Staccati immediatamente dal braccio Ramoso” Sussurra a denti stretta Lunastorta mentre cerca di liberarsi dalla mia presa
”Eddai che sono il tuo migliore amicoooo”
”No!”
”Si!”
”No!”
”SI!”
”NO!”
”Si!”
”NO!”
”Nosinonosinosinonosisisino!”
”Si – si lascia scappare Lunastorta – cioè ..NO!!!”
”Hai detto si!” Commento lasciandogli il braccio e andando dall’altra parte del letto incrociando le braccia
”No che non l’ho detto…” risponde sorridendo cercando di camuffarsi
”Si che lo hai detto…non dire di no!”
”Sei un guaio vivente sai?” Mi grida con voce strozzata
”Shhh Remus non vorrai svegliare gli altri? Hihi…su andiamo?” Gli ripropongo io sorridendo a trentadue denti
”……E va bene….” Sospira mentre si alza dal letto infilando la maglia
”YUPPIIII”
”Però…non dico nulla a Lily e se ci becca sono guai amari per te mio caro, tanto io sono prefetto!” Dice con tono autoritario…lo odio quando fa così
”Certo certo – ripeto strofinandomi le mani e facendo passare un ghigno di vittoria sulle mie labbra – certo che non dirai nulla a Lily…”
*****
“Non ci avrei mai pensato se non me l’avessi detto” Commenta Remus sospirando tristemente
”Su su, gli passerà…infondo non possiamo buttare via così 5 anni passati insieme…” Esclamo con un triste sorriso mentre mi rigiro i pollici
”Ehm…non saprei…” Continua Remus strofinandosi la nuca
”Cosa?” Chiedo preoccupato guardandolo
”…Niente…” mi fissa a lungo, non se se intuire speranza oppure la fine di un’amicizia nei suoi occhi! Remus è sempre stato un tipo fantastico, ha sempre indovinato cosa potesse succedere in futuro, è sempre stato un mito a relazionare gli accaduti e a trarne vere conclusioni…quindi quel suo sguardo mi preoccupa!
”Non preoccuparti Ramoso, si aggiusterà tutto!” Dice con tono confortante mentre mi da una pacca sulla spalla. Lo vedo alzarsi e incamminarsi verso il lago, guardando in alto verso la mezzaluna, suo principale nemico…!
*Ecco, almeno lui affronta i suoi nemici…a testa alta…io, invece, cosa faccio? Cerco soltanto di sfuggire a Sirius per l’accaduto! Un bacio tra me e Winnie, ok, però era soltanto un momento di debolezza...non volevo assolutamente tradire la sua fiducia né tantomeno tradire me stesso! Sono stato un verme e invece di provare a parlargli, provo ad evitarlo?!...Che verme! Questo è James Potter, l’esemplare vivente di verme umano, rinchiuso nella gabbia della sua mente, delle sue fobie, intrappolato da artigli inesistenti, che mi creo per avere paura di qualcosa dato il mio coraggio! Eppure nonostante voglia provare a diventare “normale” in queste situazioni proprio non ci riesco, non riesco a sfogarmi come tutti, non riesco a piangere…no! Riesco soltanto a far prevalere il mio orgoglio, riesco soltanto a diventare più stronzo di prima! Ecco, ora mi sono confidato con Remus…ho cercato di piangere, di sfogarmi nel vero senso della parola, ma no! Ho soltanto parlato, parlato e ancora parlato! Non mi rendo neanche conto di ciò che io abbia detto ma sento di aver detto un mucchio di stronzate anche se a lui forse non è sembrato così! Che confusione che ho in testa, che grande e confusionale confusione!*
*****
Sono nel cortile di Hogwarts, poco distante dalla capanna di Hagrid. Il sole è ormai giunto quasi al tramonto e nell’aria si sente un delicato profumo di fiori di ciliegio. Steso sull’erba cerco di guardare il sole che tramonta, ad ogni suo piccolo passo prima di andare a morte, prima di varcare ancora una volta la soglia dell’orizzonte e sparirvi dietro.
”James!” Sento improvvisamente chiamare. Poco distante da me c’è Lizze Robertson, la Primina di Grifondoro, piena di ferite sul viso e sulle braccia. Indossa la divisa di Hogwarts logorata in alcuni punti e sembre stia nascondendo qualcosa dietro di se, stringendo questa cosa con entrambe le mani.
”Lizzie…ciao!” La saluto io mettendomi a sedere sull’erba
”Scusa se ti disturbo ma avrei bisogno di Sirius…sai dove trovarlo?” Mi chiede imbarazzata mentre si avvicina ancora di qualche passo. Mi alzo per guardarla meglio. Da quei graffi esce del sangue…poverina, che si sarà fatta?
”No…ehm…non è che ultimamente sia molto amichevole… - cerco di giustificarmi perché non ho la più pallida idea di dove sia – beh…non credo che ti converrebbe! Piuttosto – continuo guardando i graffi sulle braccia – come ti sei fatta quelli?”
”Oh…sono…ehm…sono caduta!” Dice arrossendo mentre cerca di nascondere le braccia dietro di sè.
”Beh, ma sanguinano quelle feritine – sorrido – non diresti di andare in Infermeria a farle controllare?”
”NO!” grida improvvisamente Lizze “Cioè…non sarebbe il caso, io stavo, ehm…giustappunto andando via…ciao!” Si gira e fa per andarsene quando le corro incontro e la fermo facendola girare. Sembra davvero sia sul punto di piangere, con i suoi capelli lunghi e castani che incorniciano il suo visino grondante di sudore.
”Ma tu sei rovinata forte, vieni con me!” Le dico insistente, spostandole una ciocca di capelli e scoprendo un’altra ferita
”No no James, grazie lo stesso…faccio da sola!” Mi dice cercando di essere il più gentile possibile…cerca di tirare il braccio dalla mia presa senza riuscirci al che con uno strattone mi fa indietreggiare e lascio che mi sfugga. La vedo correre ansimante verso il castello, e girarsi indietro di tanto in tanto. Mi guardo i piedi imbambolato…Lizze nasconde qualcosa che non va, meglio raggiungerla! Qui non ci vedo niente di buono!
Nella corsa vedo qualcosa scintillargli tra le mani, un qualcosa simile ad uno specchio…un qualcosa che il sole illumina solo per un secondo prima di cadere giù dalla linea dell’orizzonte.
*****
“Visto che ho fatto bene a portarti in infermeria?” Dico sorridendo alla ragazza, stesa sul lettino e medicata a puntino (sembra un pranzo: cotta a puntino XD)
”…S-Si…” Mi dice con quel poco di voce che ha. Si vede che prova dolore perché ogni volta che cerco di sfiorargli una ferita lei sussulta.
”Ma come caspiterina te li sei fatta?” Chiedo ancora una volta incredulo “Non sono tagli che ci si fa cadendo!”
”Tu che ne sai? Sono caduta sulle rocce vicino al lago” Spiega poco convinta
”E cosa ci facevi vicino al lago?” Domando cercando di far luce su un qualcosa che ai miei occhi appare sospetto
”Ti fai gli affaracci tuoi per una buona volta, Potter?! - Mi grida innervosita - …stavo cercando di recuperare quello!” Mi indica lo specchio poggiato sulla sedia accanto a se e coperto per metà da un panno nero e verdastro con il marchio dei serpeverde. Lo prendo piano tra le mani, come se quello specchio mi attirasse e lo scopro piano. Passo più volte la mia mano sulle strane incisione fatte sulla sua cornice. Il riflesso è favoloso ed è una meraviglia davvero…sembra che con quello specchio appaia persino più bello!”
”E…- dico sempre tenendo fisso lo sguardo sull’oggetto – come mai c’è il simbolo dei Serpeverde?” chiedo incuriosito
”Beh, insomma…è…è di Regulus Black!” Mi svela la ragazzina che sembra voler precipitare in fondo al materasso.
Improvvisamente alcune cose mi tornano alla mente…di quando Regulus voleva parlarmi di un certo specchio…uno specchio a doppio senso di cui me ne svelò l’esistenza quella viziata presuntuosa di Cissa Black…hummm
”Interessante...” Commento con lo sguardo perso nel vuoto. Resto per circa un minuto fisso a guardarlo, precipitato in un silenzio ininterrotto.
”Signor Potter non crede di poter andare?” La voce di madama Chips mi riporta alla realtà facendomi sobbalzare. Vedo Lizze trattenersi una risata mentre l’infermiera mi guarda senza voglia, con sufficienza.
”Si…ehm…Lizzie! – mi volto verso la ragazzina – questo, posso portarlo un attimo con me?” Le dico in un sorriso
”Cosa???” Grida sconvolta
”Eddai, ti giuro che te lo riporto tra un’oretta, dovunque tu sia…non lo graffio mica?!”
”Non è questo il punto…” esclama preoccupata “…è che Reg non sa che ho io lo specchio!”
”Tanto meglio, non verrà a cercarselo…!” Sorrido a trentadue denti
”…Beh…ma promettimi che me lo riporterai! E…non farlo vedere a nessuno…non voglio che se lo riprendano!”
”Eh?...Oh si, non preoccuparti!” Esclamo alzandomi dalla sedia con lo specchio stretto tra le braccia “E’ al sicuro qui!” Faccio l’occhiolino a quella dolce ragazzina prima di uscire dall’infermeria.
Cammino velocemente verso la sala comune Grifondoro. Intravedo i Malandrini che cercano di fermarmi ma li ammonisco e corro via, sempre più forte! Arrivo finalmente in dormitorio, chiudo la porta dietro le mie spalle e mi avvicino al letto. La stanchezza purtroppo mi rapisce e mi stendo sul soffice materasso, con lo specchio ancora tra le mani…magari…potrei usarlo domani…ora…YAWN!....ho sonno!
james90potter
~
commenti
venerdì, 31 marzo 2006
Che palle, Remus continua a stressarci tutti rispetto agli esami, imminenti secondo lui e lontani anni luce secondo me e James, vuole addirittura convincerci a fare un programma di ripasso… Pura follia! Anche perché con la nostra capacità do cavarcela in qualsiasi situazione gli esami non ci spaventano per niente. Così l’ ho abbandonato in Biblioteca, è tardi e sono stanco, James se n’ è già andato, così ho intenzione di andare a dormire presto, una volta ogni tanto. Appena passo oltre il buco del ritratto, però, vedo una scena che mi fa gelare il sangue nelle vene… Il mio migliore amico e la mia ragazza che si stanno baciando… Una rabbia cieca si impossessa di me, e senza neanche rendermene conto mi ritrovo addosso al mio amico, prendendolo a pugni con tutte le mie forze “Razza di bastardo che non sei altro! Che cazzo stai facendo? Eh, che cazzo fai?” gli urlo contro, sempre senza smetter di prenderlo a pugni “E tu, invece? E’ il mio migliore amico, cazzo, proprio con lui dovevi tradirmi?” mi rivolgo poi a Winnie, che mi fissa inebetita. Mi rendo conto di avere la vista offuscata da lacrime di rabbia, e che James non sta reagendo, così gli mollo un calcio e corro verso la mia stanza “Siete dei bastardi…” gli sussurro con una voce che non riconosco come la mia, cos’ gelida e controllata che mi fa rizzare i capelli sulla testa “Con me avete chiuso” e sbatto la porta del dormitorio alle mie spalle. Quando vado a letto bado a tirare bene le cortine del letto a baldacchino, in modo da escludermi dal resto della camera.***
Il giorno dopo non ho rivolto la parola a nessuno dei due, non a lezione, tanto meno durante i nostri pochi momenti liberi, preferendo rimanere da solo che con i due traditori. Winnie ha cercato di avvicinarsi a me, con un’ espressione timida, non da lei, ma l’ ho respinta con una durezza nella voce che non credevo di avere, non con lei, almeno. Non dimenticherò tanto facilmente di essere stato tradito dai mie due migliori amici.***
Ero talmente furioso con loro che la loro sola presenza mi innervosiva. Ho deciso così di fare una passeggiata nel Parco, per riflettere sulle conseguenze che quello che ho visto ieri sera porterà nella mia vita. Ho così incontrato mia cugina Cissy,che con una sua amica, una nuova studentessa della Scuola, si stava infilando nella Foresta Proibita. Le ho così accompagnate, in primo luogo perché Cissy è una delle poche persone della mia famiglia che mi piace, e la Foresta non è un posto adatto a lei, secondariamente perché non mi aspetto nulla di buono da due Serpi che se ne vanno a zonzo da sole in un posto tanto sinistro. Devo dire che non è stata un’ allegra scampagnata, ma a quanto pare non avevano davvero cattive intenzioni, e questo non va comunque a loro vantaggio. Non è del tutto normale avere un’ attrazione per la Foresta, ma d’ altronde sono Serpi… Mirdiana, la nuova, è completamente fuori… A parte che è più acida del latte andato a male, ha una passione snaturarata per cose assurde e pelose, ma quello poco male, e proprio che è… Insopportabile! O sarà che trovava sempre da ribattere alle mie battute, comunque abbiamo passato il tempo a litigare. Cissy mi è sembrata piuttosto giù di morale, mi è dispiaciuto molto vederla così, ma naturalmente non glielo direi mai… Essere la fidanzata di quel coglione di Lucius non deve essere per niente facile. Stare in quella casa Oscura non le fa affatto bene, ma sapevo che non sarebbe mai finita a Grifondoro, è troppo attaccata alle nostre stupide tradizioni, a tutte le sue convinzione sul sangue puro eccetera eccetera… Tutte stronzate, secondo me, e credo che neanche lei le pensi davvero, ma non ha il coraggio di recidere i legami con i Black, cosa che io ho fatto anni fa. Ad un certo punto Mirdiana ha rivelato doti inaspettate, schiantando un demonietto che ci stava seguendo… Me la sarei immaginata di più a discutere di vestiti e profumi in Sala Grande, invece eccola qui, in mezzo alla Foresta, di sua spontanea volontà, a riconoscere e schiantare demoni prima che nessun altro di noi si fosse accorto di niente. A quanto pare l’ ho giudicata male, almeno in questo, ma ciò non toglie che per risultarmi almeno lontanamente simpatica dovrei essere sotto l’ effetto di un Confundus. Siamo poi tornati al castello, sfuggendo miracolosamente ad Apollon Pringle, in questo momento una punizione non è certo quello che mi ci vuole per risollevarmi il morale, e dopo avere salutato le ragazze mi sono accorto che per nonostante i battibecchi nelle ultime due ore non ho pensato a tutti miei casini con James e con Winnie. Nel mio dormitorio dormono già tutti, e io mi infilo sotto le coperte, silenziosamente grato di non dover incrociare lo sguardo di James, ancora sveglio. Un ultimo pensiero mi attraversa la mente. Quella Mirdiana è proprio insopportabile, decisamente carina, sì, ma proprio insopportabile…
SiriusFelpato
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giovedì, 30 marzo 2006
Qui è tutto un po’ strano… Sono tutti molto arrabbiati con Cissa, perché ha aiutato Reg rubare l’ oromante a Lucius. Appena l’ ho saputo ci sono rimasta parecchio male, perché per quanto quello stupido specchio non mi interessi ho dovuto ammettere che Cissa non è stata molto leale con i nostri amici, ma, a mente lucida, devo ammettere che ha avuto i suoi buoni motivi… Dopo tutto non deve essere per niente facile vedere il proprio ragazzo sprofondare sempre di più in un vortice buio, proprio quello che stava succedendo a Lucius a causa dell’ oromante , ma tutto questo sembro essere l’ unica a capirlo, insieme a Jake… Certo questo gingillo ha portato più danni che altro, ha solo incrinato i rapporti di amici e fidanzati, che assurdità! E questo mi spaventa molto, in tutti sensi… Senza neanche essere davvero tra noi ‘sto pazzo di Voldy-come-si-chiama è riuscito a creare zizzania… Non mi piace per niente… Comunque per ora tutto quello che posso fare è stare vicino a Narcissa, e supportarla, tanto prima o poi anche gli altri capiranno, e le cose si sistemeranno, speriamo solo che accada il prima possibile. Tra l’ altro si è offerta di accompagnarmi nella Foresta, con mia grande sorpresa! Ma a quanto ho capito credo voglia cercare l’ Oromante , pare che Reg sia stato visto girare intorno alla Foresta con aria sospetta… Volevo andarci anche con Alexandra, ma non credo sia il caso, vorrei evitare una lite Grifoni-Serpi, se è possibile, quindi con Alex andrò un’ altra volta… A proposito di Alex… Spero davvero che non sia stata lei a distruggere l’ ufficio di Piton, di certo non mi sembra una persona tranquilla, ma da qui a distruggere l’ aula di un professore ce ne passa! ***
In più abbiamo perso la partita di Quidditch. Io sono entrata a far parte della squadra, ed ero così contenta! Era la mia prima partita, e mi ero impegnata moltissimo agli allenamenti, ma sapevo che c’ erano poche speranze di vincere senza Jared, senza di lui rischiavamo una sconfitta clamorosa. E infatti così è stato. Il marmocchio, Reg, non si è comportato malissimo, nonostante le catastrofiche previsioni di Bellatrix sul suo modo di giocare. Chi mi ha fatto veramente arrabbiare è stato Jake, voglio dire, non ci ha neanche provato! Gliel’ ho fatto notare, gli ho detto che poteva evitare di flirtare addirittura durante la partita, ma devo avere usato un tono particolarmente aspro, come mio solito, perché l’ ha presa abbastanza male , e ora non ci parliamo più di tanto. Poco male, gli passerà presto, che almeno si sia reso conto dell’ errore commesso! ***
“Allora Cissa, hai cambiato idea o mi accompagni a fare una gita nella foresta?” le chiedo. Ormai è quasi sera, ci sono pochi studenti in gito, ma tanto meglio, almeno eviteremo di essere viste, dato che come mi ha spiegato più e più volte Jake la Foresta Proibita è, appunto, Proibita, illustrandomi coloritamente tutte le regole che infrangerei entrandoci. Ma sinceramente non m’ importa granchè delle regole, almeno fino a quando la mia media scolastica rimarrà tale… Con dei voti del genere non credo proprio oserebbero espellermi, a meno che io faccia qualcosa di così sconvolgente, ma in fondo ho solo intenzione di andare a fare un’ innocente passeggiata nel parco! Bhè, magari proprio innocente non tanto, però… “Figurati Mirdi, ti avevo già detto che sarei venuta, no? Hai preso la bacchetta?” mi chiede Cissa “Certo, non ti preoccupare! Che bello! Spero proprio di vedere qualcosa di interessante!” esclamo, tutta contenta “Cosa intendi con qualcosa di interessante?” mi chiede, un po’ allarmata “Ma, non saprei… Ho sentito dire che pare che nella foresta ci sia una colonia di Acromantule, ma non ne sono così sicura!” alla mia risposta il volto di Cissa perde un po’ di colore, ma esce comunque dalla nostra Sala Comune, avviandosi verso il parco. L’ aria è ancora fresca, e appena fuori dal portone ci stringiamo istintivamente i mantelli dallo stemma verde e argento intorno al corpo, le bacchette infilate in una tasca, a portata di mano.***
Ci avviamo così al limitare della Foresta, chiacchierando del più e del meno, ma si nota benissimo che Cissa, nonostante le risate e i le battute divertenti, sia davvero molto triste. Ad un certo punto, proprio mentre stiamo imboccando il sentiero per il bosco, ci imbattiamo in un Grifondoro, che mi pere essere il cugino di Cissa e di Bella. La mia compagna, dopo averlo salutato, me lo presenta, e nei suoi occhi posso leggere il sottile disprezzo che compare negli occhi di moltissimi studenti delle altre case quando incontrano noi Serpi, e naturalmente questo mi provoca un fastidio immediato. “E dove stai andando, Cissa, hai problemi di vista? Se non te ne eri accorta avete imboccato il sentiero per la Foresta” ci fa notare il sagace ragazzo “A quanto pare sei tu quello che non ci vede bene, caro! Sai, è ovvia la direzione del sentiero, dato che non ha nessuno diramazione…” rispondo subito io, tagliente “Sei arrivata da poco, ma a quanto pare hai già completamente assorbito tutta la simpatia delle care Serpi” “Bhè, sai, è facile diventare acidi, quando metà della scuola non ti rivolge la parola solo per il colore dello stemma sulla tua divisa” scatto acida “Ok, ragazzi, non è il caso di litigare, vi siete appena conosciuti! Sirius, stavamo andando nella Foresta, a quanto pare Mirdiana sembra avere una passione per i boschi, meglio ancora se incantati” spiega docilmente Narcissa “Mi dispiace, ma non posso stare a guardare mentre mia cugina si infila in un intrico di alberi, con l’ alta possibilità di incontrare strane creature ad ogni angolo” spiega Sirius “Se mai ti fosse sfuggito sia tua cugina che io siamo delle streghe capaci, perfettamente in grado di difenderci da sole” gli rispondo di nuovo io “Basta! Vi prego! Facciamo così Sirius, se ti va puoi accompagnarci, basta che non rinizi ad attaccarti con Mirdi!” interviene Cissa “Guarda che non è colpa mia se la tua amica è così acida! Comunque per me va bene, andiamo!” risponde Sirius, ma io gli lancio un’ occhiata così penetrante da frantumare il vetro, e probabilmente lui se ne accorge, perché abbassa la testa e, finalmente, si zittisce e si incammina verso la Foresta, ma naturalmente non mi va proprio che apra lui la strada, così mormoro “Lumos” e lo supero. Stranamente non mi dice niente, limitandosi a scuotere la testa. “Cissy, ma è per caso successo qualcosa tra te e i tuoi amici dalla lingua biforcuta? In questi ultimi giorni vi ho visti un po’ arrabbiati… Più del solito, intendo!” chiede Sirius a Narcissa “Sai, sono scoppiati per motivi vari litigi tra Lucius e Jared, per via del Quidditch soprattutto, e ognuno ha preso posizioni diverse… E poi ho bisticciato con Lucius perché si ostina a voler fare un po’ il capo…” gli spiega Cissa “Un po’?? Io piuttosto dire che quel tipo è fermamente convinto di essere il generale della sua piccola armata!” risponde Sirius convinto, e io, in silenzio, sorrido tra me… Almeno un punto in comune io e questo ragazzo sembriamo averlo… L’ odio per Lucius! “E naturalmente immagino che tu e Bellatrix non la vediate allo stesso modo!” afferma Sirius, e, dopo un leggero cenno di assenso da parte di Cissa, continua “Ma naturalmente, l’ ho sempre detto io che quella è una pazza! Cissy, tu non sei così, invece, tu sei diversa!” esclama con veemenza il ragazzo, ma a queste parole Cissa sembra inalberarsi “Ora però smettila! Bella è mia sorella, io le voglio bene. E poi non sono io che sono diversa, sei tu che lo sei, e lo sai benissimo!” quest’ ultima frase gliela urla quasi contro, e Sirius, per un attimo, sembra realmente ferito, ma poi riprende, con tono neutro “Ora però è meglio se ci fermiamo un attimo” effettivamente ci siamo inoltrati molto nella Foresta “Volete andare in qualche direzione particolare” ci chiede “No, in realtà volevo solo fare un giro, speravo di vedere qualcosa di interessante” gli rispondo, e dalla sua espressione deduco chiaramente che crede che io sia pazza, ma ci passo sopra “Tra l’ altro, non avete l’ impressione che qualcosa ci stia seguendo?” chiede preoccupata Cissa, ma non fa in tempo a finire la frase che mi volto di scatto e urlo “Stupeficium!”, facendo rotolare di fianco a noi un piccolo essere, che assomiglia a un lucido sasso rotondo, con il corpo peloso. “Ma cos’è questo affare?” strilla Cissa, “Puzza!” “Sì, ed è proprio brutto…” continua Sirius “Ma seguire le lezioni è una sola mia prerogativa?” chiedo sconsolata “Comunque è un Pogrebin, un demone russo, non so cosa ci faccia in Inghilterra “Ma è pericoloso?” chiede Cissa “Non particolarmente, ma se avesse continuato a pedinarci ancora per molto saremmo stati assaliti da un grande senso di disperazione, e ci avrebbe assaliti. Di solito è facile bloccarlo con una semplice maledizione, o con un calcio ben assestato” gli spiego “Ma come, segui addirittura Cura delle Creature Magiche? Non hai paura di sporcarti i vestiti?” mi domanda ironico Sirius “Per tua informazione io adoro gli animali e la natura, e se sei così maleducato da non riuscire a reggere un discorso civile per più di due minuti sono affari tuoi” gli rispondo, scocciata, e sembra si sia davvero accorto di aver esagerato… Speriamo. “Dai, si è fatto tardi, è meglio se torniamo indietro” dice il ragazzo. Effettivamente ormai la luna è già alta nel cielo, così faccio dietro-front e inizio e ripercorrere il sentiero al contrario, seguita dagli altri due. Cissa non sembra molto convinta, ma alla fine ci segue, si vede che sta cercando qualcosa, il suo guardo continua a correre tutto intorno a noi, ma magari è solo spaventata. Proprio quando siamo quasi al limitare della Foresta e già si intravede il parco inciampo in una radice e cado all’ indietro, praticamente in braccio a Sirius, che mi sorregge gentile, guadagnandosi una mia occhiata gelida. “No, non ti preoccupare, non mi hai fatto male cadendomi addosso tipo balena, prego, non c’è di che!” “Mamma mia, ma sei proprio insopportabile!” la mia risposta è immediata “Potrei dire lo stesso di te” la risposta giunge rapida alle mie orecchi. “Ok, oggi nella foresta è nato un amore, questo è più che sicuro!” scherza Cissa, davanti alle nostre facce incarognite “Ma ora torniamo al Castello, continuerete un’ altra volta a stuzzicarvi!” “Non ci tengo proprio!” esclamiamo io e il ragazzo in contemporanea, e a quel punto scoppiamo in una fragorosa risata, e con un “Buona notte” ci separiamo veloci. ***
Appena rimaniamo sole dico a Narcissa quello che penso sulla sua partecipazione al furto dell’ cromante, e questo sembra tranquillizzarla, almeno per quanto è possibile, e poi le chiedo timidamente di suo cugino. Mi spiega così che sono praticamente cresciuti insieme, nonostante lui fosse il ribelle della famiglia, ma da quando sono arrivati a scuole e lui è stato smistato a Grifondoro, invece che a Serpeverde, contro tutte le aspettative della famiglia, i loro rapporti si sono allentati. Lei non me lo dice, ma intuisco che questo le dispiace molto… Questa storia rafforza la mia convinzione che tutta questa rivalità fra case sia una cosa stupidissima, e lo dico a Cissa, che anche se sembra leggermente d’ accordo con me non dice niente. Allora riporto il discorso sui rapporti tra noi Serpi “Vedrai che presto le cose si rimetteranno a posto! La prossima partita di Quidditch la vinceremo noi, stanne pur certa, non siamo poi così male come squadra, e già questo risolleverà gli animi di tutti!” a quanto pare la sicurezza nella mia voce la fa sperare, e Cissa riacquista un pò di colore. Ormai siamo arrivate nella nostra Sala Comune, sfuggendo fortunatamente ad Apollon Pringle, il custode. E’ già molto tardi, così mi dirigo immediatamente verso il dormitorio, non dopo di aver augurato la buonanotte a Cissa “E grazie! Mi ha fatto davvero piacere che tu mi abbia accompagnato, prima di venire a Scuola avevo una pura tremenda di non riuscire ad inserirmi, di non essere accettata, ma tu sei stata la prima a venirmi a parlare, a cercare di socializzare… Grazie!” e con questo scappo via, senza lasciarle neanche il tempo di rispondermi, pensando solo più al mio comodissimo letto a baldacchino. Un ultimo pensiero mi attraversa la mente. Quel Sirius Black è proprio insopportabile, decisamente carino, sì, ma proprio insopportabile…
MirdianaDoUrden
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giovedì, 30 marzo 2006
Ho passato tutto il pomeriggio in biblioteca, ma non per studiare. Ho fatto delle ricerche su chissà quanti libri vecchi e polverosi per tentare di scoprire qualcosa su questa mia... capacità... se così si può definire. Io preferisco chiamarla maledizione.
Ho radunato tutte le idee su una pergamena. Riassumendo: riesco a sentire quello che la gente pensa, ma non riesco a impedire che questo accada, a volte percepisco solamente le emozioni che gli altri provano e quando accade sento come un brivido sulla pelle; è più facile che accada in luoghi piuttosto affollati, a volte impiego molto tempo ad "occludere" la mente e ne consegue un forte mal di testa e stanchezza fisica.
Risultato? Non ho la minima idea di che diavolo si tratti. In un primo momento ho pensato che fosse legilimanzia, ma, documentandomi, ho capito che non lo è, senza contare che con la legilimanzia si avvertono solo i pensieri della persona e non le emozioni. E su questo punto non ho trovato alcuna informazione che mi possa tornare utile... Poi, andando a fare un giro per il parco mi è capitato di intravedere i due ragazzi di Serpeverde che io ed Hale avevamo mandato in infermeria. Non so ancora quale sia il motivo per cui io l'abbia fatto, ma mi sono nascosta dietro gli enormi gargoyle di pietra ed ho ascoltato un pezzo di conversazione: da quanto ho capito, e credo di aver capito perfettamente, hanno intenzione di trascinare Lizzie Robertson fino al Platano Picchiatore. Non sono riuscita a capire nient'altro, a causa del sopraggiungere di altri studenti, che, tra l'altro, per poco non mi beccavano in pieno. Ed ora sono seduta nella Sala Grande, semideserta, al tavolo dei Grifondoro, con la pergamena sul tavolo e una tazza di caffè nero in una mano. Ho preferito "abbandonare" Lily, Ruby e Keira ai loro studi in biblioteca per provare a riflettere meglio... che accidenti devo fare? Dovrei dirlo a quel furbone del fratello? Oppure dovrei lasciar perdere? Sta di fatto che la faccenda è seria. Molto seria.
All'improvviso un botto fragoroso mi fa sussultare: Danielle Savre è appena entrata come una furia nella Sala ed ha sbattuto i libri sul tavolo dei Serpeverde. Scocciata, mi rigiro e continuo a bere il mio caffè. Sento degli altri passi e qualche discorso indistinto, quando improvvisamente un'emicrania mi colpisce e sento tutti i pensieri. La Savre incazzata per il compito ricevuto da Lumacorno, la Darcy che vuole aiutarla, West che ricorda una sua certa ex secchiona e Robertson che ricorda il nostro incontro nel corridoio e pensa... COOOSAA?! Che io voglia diventare... sua amica?! No, ho capito bene?! Sono così incredibilmente incazzata che miracolosamente riesco a bloccare il flusso di pensieri. E va bene: o la va o la spacca e a quel paese ogni scrupolo! Mi alzo di scatto da sedere e mi dirigo, decisa, verso il tavolo delle Serpi. Mi fermo esattamente davanti a Robertson, il quale, con un'irritante faccia da schiaffi mi dice: "Finch non è aria, ok?". Di tutta risposta sbatto le mani sul tavolo, facendo barcollare una pila di libri, "Sentimi bene, Robertson, io ho aiutato Lizzie e mi sono beccata cinque giorni di punizione con la McGranitt, soltanto perché non mi piaceva il comportamento di quei due imbecilli, non certo per diventare tua amica! Chiaro?" sibilo furiosa. "Sentite, ma voi dovete sempre urlarvi contro?? Io starei studiando, se non ve n'eravate resi conto!" esordisce Mirdiana. ""Beh almeno così sei sicuro che non ha una cotta per te...-mi prende in giro West, rivolgendosi a Robertson- anche perché, Finch, se tu avessi una cotta per Jared come ci rimarrebbe il povero Alexander Hale?". "Oddio...hale e la finch...che coppia!" dice Robertson continuando a ridere con l'altro furbo. "Oooh, ma che bel quadretto! I due vecchi amici di nuovo uniti...-batto le mani con fare canzonatorio-... e comunque Hale almeno è educato!". "Hale educato? Hale è un perdente punto e basta..." esclama West "Ma a quanto pare vi trovate abbastanza bene a combinare casini in giro per Hogwarts...o sbaglio?". "Educato...cosa pensi Finch, che non sappiamo benissimo che siete stati voi due a mettere sottosopra l'ufficio di Lumacorno? Più che educato mi sembra un idiota..." commenta Robertson continuando il discorso di West. "Cooooooooosa? Alex, ma come hai potuto???? Quindi è tua la colpa se ho perso una lezione di Pozioni?" urla Mirdi sconvolta. "Sbagli. Io sono una persona tranquilla e non ho mai fatto nulla del genere." e rivolgendosi a Jared "Semmai credo che tu voglia affibiare la colpa a me perché non ti va giù il fatto di non aver avuto le palle di difendere tua sorella". Robertson abbassa lo sguardo e inizia a picchiare il pugno chiuso contro il divano "Finch, Finch...adesso stai davvero esagerando...". "E tu perchè non ti fai gli affari tuoi?" sbotta West. Mirdi si alza e se ne va "Mi sono stancata di sentirvi sempre litigare... Me ne vado a fare un giro con Bella, ciao a tutti, cercate di non cruciarvi a vicenda...". "continua a far finta di niente!" dico furiosa "sono soltanto pregiudizi del cazzo!". "Saranno anche pregiudizi Finch, ma qui se c'è una che giudica senza sapere niente degli altri, sei proprio tu...non sai niente di me e ti permetti di dirmi quello che dovrei fare!" dice Robertson. "Se io avessi la fortuna di avare una sorella come Lizzie, me la terrei stretta!" sbotto io. "Non mi interessa proprio niente di quello che stai dicendo; stai sparando solo stronzate...sappi solo che non è poi una gran fortuna avere una sorella come Lizzie..." dice lui. Sono a dir poco schifata "Ma tu sei proprio.... aaaah, guarda non ho parole! Anzi, lasciamo perdere. Credevo di aver a che fare con una persona intelligente... e non con uno che disprezza la propria sorella solo perchè è di un'altra casa! E sappi che non sono io quella che spara stronzate!". "E chi sarebbe? non vedo nessun altro oltre me e te..." dice guardandosi intorno, poi aggiunge a bassa voce "e comunque io non disprezzio Lizzie, chiaro?". "Ah, no? Perfetto. Ma se ne sei così sicuro, perchè lo dici a bassa voce?". "Perché...perché...ma che ne so Finch! Guarda, ringrazia che sei una ragazza, altrimenti a quest'ora ti avrei già messo le mani addosso! E comunque non ho ancora capito cosa vuoi da me". Cosa voglio da lui? Ci penso su e poi, come se mi si accendesse una lampadina, mi viene in mente un'idea. Questa potrebbe essere l'occasione della mia vita. Non sono per niente sicura che lo farà, ma tentare non nuoce! Speriamo... "Voglio un patto!". Ride, "Un patto? Finch cosa stai blaterando? Cosa ti fa pensare che io voglia scendere a patti con te?". "Per il semplice fatto che i duo che ho steso si sono ripresi e si vogliono vendicare... e non si vendicheranno su di me.... capisci cosa intendo?" rispondo seria. "Finiscila Finch, non mi incanti..." poi dopo un attimo di pausa riprende "sentiamo, e in cosa consisterebbe questo fantomatico patto?". Mi sto innervosendo, "senti fai come vuoi ma se poi Lizzie si farà male non venire a piangere da me" e così faccio per voltarsi ed andarmene, ma Robertson mi afferra per un braccio "Ti ho fatto una domanda, Finch...". Sento stringere forte il braccio " Voglio solo che tu ti renda conto che tra le fila dei fantomatici Serpeverde c'è qualcuno a cui non piace per niente tua sorella e che alla prima occasiona le tireranno uno scherzo di cattivo gusto... e probabilmente sarà peggio del rubarlee qualche libro". Robertson stringe di più la presa sul mio braccio "La pianti di parlare per enigmi? Se devi dire qualcosa dillo chiaramente, non mi piacciono gli indovinelli...". "Vogliono trascinarla al platano picchiatore, non so nè quando nè come... così mi lascerai il livido!". "Fatti tuoi Finch, così ti ricorderai che non devi mai più prendere in giro Jared Robertson..." dice lasciandomi andare. "Fa come credi, Robertson...". "E comunque questo non è un patto, Finch..un patto presuppone uno scambio...cosa vorresti in cambio di questa tua preziosissima ed inutile informazione?". "Un'altra preziosissima ed inutile informazione". "Ovvero?".
"La tua famiglia è purosangue e tutte le famiglie purosangue hanno contatti con le altre famiglie purosangue, giusto?". "Mmmm sei informata Finch....". "Certo... vorrei che tu scoprissi esattamente il luogo in cui si trovano gli ultimi discendenti dei Finch, a parte me, ovvio". Robertson scoppia in una finta risata "...scordatelo!". Ne ero certa; ero sicura ce non avrebbe mai accettato "Perfetto, come vuoi...". All'improvviso James entra in Sala Grande e viene verso di noi; "Oh guarda, il nostro caro amico Potter...mai presenza fu più gradita..." dice Robertson rivolgendosi a me. James mi saluta e sedendosi chiede: "Che succede qui?". "Niente che ti riguardi" dico più acida che mai, prendendomela con lui, che non ha nessuna colpa. "Ehi Ehi...gira brutta aria qui! Cos'hai Alex?", poi guardando torvo Robertson "Perché mi infastidisci la compagna, Serpe?. "Io non sto infastidendo proprio nessuno...stavamo avendo un semplice scambio di opnioni, vero Finch?" dice sperando che io lo assecondi. "E' vero Alex?" mi chiede James. Rivolgo uno sguardo di comprensione a Robertson, poi mi volto verso James e convincente dico:"Sì, stavamo solo parlando". James sembra essersi convinto, "Ok, allora scusatemi" e così dicendo, si volta verso Remus, che ha appena fatto il suo ingresso. "Ecco, visto che siamo tutti d'accordo, io me ne andrei...ci sono troppi Grifi in questa stanza...alla prossima Finch!" dice poi lasciandomi intuire che forse riparleremo. Rivolgo il sorriso più finto e cattivo che posso a Robertson e lo guardo andare via. Poi, abbasso lo sguardo sul mio braccio e noto che si sta formando un livido viola, dove prima Robertson mi aveva stretto con tanta forza.
AlexandraFinch
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giovedì, 30 marzo 2006
Jared ci ha appena lasciati soli. Lucius mi guarda in silenzio. Rabbia , delusione, incredulità, non riesco a capire cosa stia provando in questo momento. Siamo in piedi e così restiamo, immobili.
“Cissy, ti prego, dimmi che non è vero” mi chiede triste.
“Potrei farlo Lucius, ma mentirei. E non voglio più farlo.”
“Ma perché?” mi chiede
“Sai quanto fossi preoccupata per te e per quello Specchio. Sai che non volevo che lo tenessi tu” inizio a dire
“Sì ma…”
“Non interrompermi, ti prego” lui annuisce e io riprendo “Regulus si è offerto di aiutarmi a sottrartelo e io ho accettato, stupidamente senza dire nulla a nessuno”
Lucius mi guarda allibito “E così mi hai raggirato per bene” dice scuotendo la testa “E io come un idiota mi sono fatto fregare da un ragazzino” riferendosi a Regulus “Perché lo ha preso lui l’Oromante, non è vero?”
“Sì ce l’ha lui, ma sto cercando di farmelo ridare, solo che non vuole” ammetto
“Poco male. Io e Rodolphus sapremo come riprendercelo, con le buone o con le cattive” dice Lucius serio “Ma perché Cissa? Perché l’hai fatto?” mi chiedi di nuovo, deluso
“Te l’ho detto, perché ero preoccupata per te” rispondo a testa bassa
“E io che ti ho creduto…Che ho creduto che avessi finalmente capito l’importanza dell’oromante… sono stato un idiota.” dice sorridendo triste
“No Lucius. Se qui c’è un’idiota, quella sono io” replico
“Tu non sei un’idiota Cissy, sei solo troppo apprensiva e avventata. L’importante è che tu abbia capito l’errore, che ti sia pentita e che stia cercando di rimediare. Ora scusami, ma ho da fare” mi dice dandomi un freddo bacio sulla guancia
“Lucius, senti…” cerco di fermarlo
“Non ora, ho bisogno di stare un po’ da solo a riflettere” e detto questo sale verso i dormitori.
Mi siedo stancamente sul divano. Mi sento strana. Avrei preferito che Lucius si arrabbiasse, mi urlasse di tutto come ha fatto Jared, insomma che reagisse in maniera diversa da come ha fatto. Invece si è limitato ad autoincolparsi, nonostante lo abbia deluso e ferito. Mi ha quasi giustificato! Io, che invece non faccio altro che incolparmi. Questa sua indifferenza mi fa molto più male di qualsiasi altra cosa e per me è la punizione più terribile.
*****
Ieri ho cercato mio cugino per tutto il giorno e per tutta Hogwarts, senza trovarlo. Ma devo assolutamente parlargli. Devo convincerlo a farmi ridare l’Oromante, non voglio che si cacci nei guai con Lucius e Rodolphus.
Scendo in Sala comune dopo aver preso i libri per le lezioni della mattina. Incontro Dan e Ray, ma tra di noi l’aria è tesa. Sento che parlano di Regulus e del fatto che, per qualche motivo, è in infermeria. Decido di scendere subito a vedere.
“Madama Chips, mio cugino Regulus e qui?” chiedo, sapendo già la risposta
“Sì è qui, ma ha bisogno di riposo”
La ignoro e senza dire nulla mi dirigo verso i letti
“Signorina Black, torni indietro! Le ho detto…” la Chips cerca di fermarmi, ma invano
“Narcissa che ci fai qui?” mi chiede mio cugino vedendomi
“Reg, cosa hai fatto?” domando preoccupata vedendo le sue ferite appena curate.
“Niente non preoccuparti. Che vuoi?” mi chiede scontroso e vago.
“Lo Specchio, devi ridarmelo”
“Cissa ti ho già detto…”
“Reg, per favore… è meglio se me lo ridai, fidati” lo prego, sperando che capisca.
“Per farci cosa? Per ridarlo a Lucius? Per fare pace con lui e con gli altri tuoi amichetti?”
“No Reg, non è questo il punto! Ma non capisci? Lucius e Rodolphus se lo verranno a riprendere prima o poi. E se non glielo darai con le buone, passeranno alle cattive maniere. E non voglio che tu debba aver a che fare con le cattive maniere di Lestrange” sono sinceramente preoccupata
“Che facciano quello che vogliono, ma da me non avranno ami lo Specchio. Come faccio a dargli una cosa che non ho?” mi chiede con aria furba, di chi la sa lunga.
Lo guardo spaventata “Cosa hai fatto? Regulus cosa hai fatto allo Specchio?” alzo appena la voce
“Sono stanco ora, devo riposare. Madama Chips?”
L’infermiera arriva subito “Signorina Black le ho già detto di andarsene. Passerà più tardi se vuole” mi prende per le spalle e mi spinge verso l’uscita
“Va bene, me ne vado…” lanciando un’occhiataccia a mio cugino, seccata.
*****
Sono sola in Sala comune, rannicchiata sulla mia poltrona, in silenzio, accarezzando distrattamente Solembum. Non sono nemmeno scesa per cena, non ho fame. Ho a malapena parlato con i miei amici, soprattutto per sapere come sta Dan, dopo l’incidente avvenuto durante la partita. Se non fosse che fuori, dopo il tramonto, fa ancora freddino, sarei andata a fare due passi in giardino, in riva al lago. Vorrei scrivere ad Andromeda, ma non credo sia saggio se mi scoprissero gli altri. Sono già fin troppo nei casini senza che me ne creo altri.
“Ehi, guarda cosa c’è qui? La tua torta preferita” sento una voce maschile e vedo un piattino con una fetta di crostata ai frutti di bosco passare davanti al mio naso. Prendo il piattino e mi volto, mentre il mio kneazle scende dalle mie gambe con un balzo.
Jake mi sorride e accanto a lui c’è Mirdiana.
“Possiamo sederci?” mi chiedono.
Annuisco. Mirdiana e Jake non sembrano essersela presa troppo a male per questa storia e sono gli unici che mi sono rimasti amici come prima e che non mi incolpano di niente.
“Non sei venuta a cena…come mai? Non dirmi che sei a dieta…” mi chiede scherzoso Jake
“Non avevo fame” rispondo evasiva. Mirdiana mi guarda un po’ preoccupata, credo che abbia intuito la verità.
“Ho sentito che Regulus è finito in infermeria per delle ferite simili a quelle della sorella di Jared. Pare che siano state le piante di recinzione della Foresta Proibita… L’ho sentito dire a Dan a cena…” inizia a dire Jake, attirando subito la mia attenzione. Cosa ci sarebbe andato a fare Regulus nella Foresta Proibita? Mi viene in mente solo una cosa: l’Oromante.
“Jake cerca di dissuadermi nel fare una piccola gita dentro la Foresta, con questa storia. Ma non ci riuscirà” lo prende in giro Mirdiana. “Ti va di accompagnarmi Cissy? In due sarà più divertente” mi chiede allegra.
Subito sono tentata di dire di no, ma poi ripenso a quello che mi ha detto Regulus in infermeria “Come faccio a dargli una cosa che non ho?”. Che abbia nascosto l’Oromante nella Foresta? La proposta di Mirdiana capita a proposito, è un’ottima occasione per cercarlo e magari lei potrebbe anche darmi una mano.
“D’accordo, ci sto. Verrò con te nella Foresta” le dico risoluta.
NarcissaBlack83
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martedì, 28 marzo 2006
La testa mi fa un male cane. Sono distesa sul lettino dell’infermeria che cerco di dormire, ma non ci riesco, decisamente non ci riesco, ho troppe cose a cui pensare.
Ne stanno succedendo di tutti i colori, a causa di quello stupido specchio siamo ormai uno contro l’altro. Narcissa che ha aiutato Regulus a rubarlo. Non avrei mai creduto. La mia prima reazione è stata sentirmi tradita, dopotutto credevo fossimo una squadra, credevo stessimo lavorando insieme per quella faccenda, nonostante magari non fossimo tutti interessati allo stesso modo credevo che alla fine ci saremmo sostenuti; e invece no. Da un certo punto di vista la capisco, ha voluto proteggere Lucius, se al posto sui ci fosse stato Ray non posso dire che non avrei fatto lo stesso, non lo so a dire il vero, non so cosa avrei fatto, forse ci avrei pensato bene però prima di dare un simile oggetto nelle mani di uno come Regulus Black, un ragazzetto di tredici anno che probabilmente è ancora più inesperto di noi, che già lo siamo parecchio!
Ormai siamo tutti contro Lucius, lui e la sua smania di potere hanno gettato tutti nel caos, o almeno questo è quello che crede Jared, e che penso credano anche gli altri. Ma è davvero solo colpa di Lucius? O forse in un modo o nell’altro siamo stati tutti accecati dall’Oromante? Forse quel dannato specchio porta solo scompiglio, solo odio e l’ha fatto anche tra di noi.
Sento un rumore, una porta che si apre, apro gli occhi e vedo in effetti qualcuno sulla soglia dell’infermieria, penso sia Ray in un primo momento ma poi guardo bene, è Lucius.
Si avvicina con le mani in tasca e si ferma davanti al mio letto.
“Hey!” mi dice semplicemente tenendo lo sguardo basso.
“Ciao…” rispondo con la voce assonnata.
“Come va?” continua alzando gli occhi.
“Come se fossi precipitata da quindici metri d’altezza…” rido e anche lui si lascia scappare un sorriso. Muove qualche passo e si siede sulla sedia vicino al letto.
“Mi dispiace per….questo…” dice indicandomi.
“Non è colpa tua…” rispondo scrollando appena le spalle.
“Non è quello che pensano gli altri…” sospira appoggiandosi all’indietro contro lo schienale.
“Avrai anche portato in campo una formazione ai limiti della decenza Lucius ma non l’hai scagliato tu il bolide…” aggiungo. Non mi sembra il caso di infierire. Non avevo mai visto Lucius così, insomma Lucius Malfoy così con la coda tra le gambe, lo sguardo basso. Scommetto che tornerà ad essere il solito Lucius non appena messo piede fuori dall’infermeria, ma qui, dove non c’è nessuno che lo possa vedere è decisamente una persona qualunque a quanto pare.
“Magari se ci fosse stato Jared…”
“…se ci fosse stato Jared probabilmente avrebbe scagliato quel bolide contro di te e io non sarei caduta…questo è vero!” lo interrompo mentre scoppiamo a ridere.
“Probabile…comunque…mi dispiace sul serio Dan…” conclude prima di venire interrotto dalla porta dell’infermeria che si apre di nuovo.
Questa volta è davvero Ray che rivolge uno sguardo stupito a entrambi.
“Beh io vado…” dice Lucius alzandosi “A domani, notte Dan!”
“Notte…” rispondo mentre esce dalla stanza passando accanto a Ray che continua a fissarlo e richiudendo la porta alle sue spalle.
“Almeno è venuto a vedere come stavi…” commenta avvicinandosi e sedendosi sul letto accanto a me.
“E dai…era dispiaciuto…” lo difendo mentre lui si abbassa per darmi un bacio.
“Come va?” mi chiede
“Hai presente la pozione che mi hai costretto a bere prima perché l’aveva detto Madama Chips?” gli chiedo e lui si mette a ridere annuendo, probabilmente ricordando la fatica che aveva fatto a farmi ingurgitare quell’intruglio “Beh penso stia facendo effetto, sento le ossa della caviglia che stanno tipo facendo una festa…si muovono…è una sensazione orribile…” mi lamento facendo una faccia che lo fa scoppiare a ridere di nuovo.
“Ho una notizia che ti tirerà su il morale…” mi dice mentre lo guardo incuriosita “Silente stasera a cena ha annunciato che ci sarà una festa prima delle vacanze di Pasqua…so che adori questo genere di cose!” continua.
“Sul serio?” dico tutta contenta “Wow! Allora devo andare a fare spese giù a Hogsmade con le altre!” continuo.
“Dan hai tempo…la festa è tra oltre due settimane!” ride Ray
“Già già ma devo prendermi per tempo!” commento sbadigliando.
“Devi dormire ecco cosa devi fare, Madama Chips ha detto che potrai uscire domani mattina…” mi dice prendendomi la mano.
“Mi vieni a prendere?” gli chiedo e gli si dipinge sul viso quell’espressione che adoro, quella con il sopracciglio inarcato e quel sorriso irresistibile…
“Certo…è un’ottima scusa per saltare le prime due ore di pozioni!” ride mentre gli tiro una pacca sul braccio con la poca forza che mi è rimasta.
Per la terza volta nella serata sentiamo la porta aprirsi ci giriamo entrambi e vediamo Madama Chips entrare seguita da…Lizzie Robertson…
“Signor West, non è un po’ tardino per essere da queste parti?” dice la donna rivolta a Ray mentre Lizzie si distende sul lettino accanto al mio. Ha parecchi graffi di un colore bluastro sulle braccia e un brutto livido sulla guancia.
“Stavo giusto andando…” risponde Ray alzandosi dopo avermi dato un bacio sulla fronte “Notte Rompina, ti passo a prendere domani…” mi dice salutando poi Madama Chips e uscendo dall’infermeria.
“Allora Signorina Robertson cosa ha combinato questa volta?” chiede la donna rivolta a Lizzie.
“Mi sono avvicinata troppo alla foresta per prendere delle cose che mi erano cadute e le piante di recinzione hanno iniziato a graffiarmi ovunque…” risponde lei con un filo di voce.
Cadute…di certo qualcuno gliele ha buttate vrso la foresta. Lizzie è sempre oggetto degli scherzi di tutti. Ammetto che mi dispiace, da piccoli, quando lei era molto piccola e ancora non era a Hogwarts e quindi non era stata smistata nella casa sbagliata, aveva una adorazione per me ed Em…quando ci trovavamo per le cene con i genitori o cose simili ci stava sempre attaccata perché la faceva sentire più grande, e mi ricordo che Narcissa una volta le aveva anche insegnato qualche incantesimo per sistemarsi i capelli, o colorarsi le unghie, e Lizzie era impazzita perché, avendo Jared come unico fratello, queste cose non le aveva mai neanche sentite nominare, ed avere qualche ragazza intorno la divertiva molto.
Poi però era stata smistata nei Grifondoro, e da noi funziona così, era stata dichiarata off-limits, veniva persino lasciata a casa nelle cene tra Serpeverde, beh così come Sirius, nemmeno lui c’era mai quando le famiglie magiche si riunivano, che ne so per qualche compleanno, matrimonio o altro.
“Vado a prendere qualcosa per quei graffi…” esclama Madama Chips uscendo dalla porta e lasciandoci sole.
Non so che fare le parlo? Non dovrei, è una Grifondoro! Però alla fine non c’è nessuno…potrei…
“Quelle piante…sono odiose…un giorno o l’altro ci faccio un incantesimo! L’anno scorso mi hanno quasi trascinata dentro la foresta…” dico girando la testa verso di lei che si gira di scatto e mi guarda stupita forse per il fatto che le sto rivolgendo la parola.
Annuisce “Già…non ho neanche fatto a tempo ad avvicinarmi…” risponde a bassa voce.
Poi scende il silenzio. In realtà non so bene cosa potrei dirle, parlare di Jar non mi sembra il caso, decisamente non mi sembra il caso e così ce ne stiamo lì in silenzio finchè non torna Madama Chips.
Io ho sempre più sonno e sento a malapena quello che la donna dice a Lizzie addormentandomi piano piano.
***
Sto uscendo dall’infermeria con Ray, mi hanno dimesso anche se cammino ancora un po’ traballante a causa della caviglia che non è perfettamente a posto. Mi appoggio a Ray che mi da una mano.
Abbiamo appena richiuso la porta dietro di noi quando ecco venire verso di noi Regulus, sembra preso male, decisamente male, ha graffi bluastri su tutto il viso e anche sulle braccia e uno molto profondo sul collo.
Lo fissiamo, ci fissa, sa che sappiamo. Sa che Narcissa mi ha detto tutto e che io l’ho detto a Ray.
“Non mi sono dimenticato che dobbiamo parlare!” gli dice Ray mentre lui si ferma accanto a noi guardandoci. Ha delle brutte occhiaie, deve aver passato una notte infernale. Ma perché è conciato così? Ha fatto a botte con qualcuno?
“Chi ti ha ridotto così?” gli chiedo spostando sul peso sul piede destro per non affaticare troppo la caviglia ancora dolorante.
“Non sono affari tuoi!” sbotta lui aggressivo.
“Hey piccoletto modera i termini…” gli risponde immediatamente Ray diventando aggressivo a sua volta.
Regulus lo ignora e riprende a camminare entrando in infermeria sbattendo violentemente la porta alle sue spalle.
“Idiota…” sibila Ray mentre ci dirigiamo verso la nostra Sala Comune.
Non c’è nessuno perché gli altri sono tutti a lezione. Io sono stata esonerata e a quanto ho capito Ray con le sue abili doti di aggiratore è riuscito a farsi esonerare per stare con me.
Ci sediamo su una poltrona e appoggio la testa alla sua spalla.
“Magari l’hanno preso a pugni, che ne so Jared o Lucius…” dico riferendomi a Regulus.
“No…Jared no, l’ho fermato subito prima che potesse farlo…” mi spiega.
“E Lucius…beh può essere…magari per riprendersi l’Oromante…”
“Lucius non ha preso a pugni nessuno lo specchio ce l’ha ancora Regulus…” la voce di Cissy risuona alle nostre spalle.
Non diciamo nulla e ci fissiamo per un attimo. Da quando in qua c’è tutta questa tensione con una delle mie migliori amiche?
“Vado…farò tardi a lezione…” dice lei uscendo di filato dalla stanza.
Mi lascio scappare un sospiro “Non so davvero che fare, lo vedi? Ormai abbiamo litigato tutti, persino Cissa e Bella, insomma, le due sorelle più inseparabili della terra!” commento mentre Ray appoggia il mento sulla mia testa.
“Già…lo so…ormai siamo ai ferri corti con tutti…vorrei che nessuno avesse mai trovato quello specchio…” conclude e non posso fare altro che annuire.
“Regulus aveva gli stessi graffi che aveva Lizzie…quelli blu…quelli causati dalle piante di recinzione della foresta…” dico parlando più che altro tra me e me
“Davvero?” mi fa eco Ray incuriosito.
“Sì assolutamente…non è…strano?” gli chiedo e lui annuisce.
“Che cosa è strano?” risuona la voce di Emily alle nostre spalle, è con Jared e ci guardano. Ci penso un attimo poi rispondo.
“Che Lizzie avesse gli stesi graffi che aveva Regulus Black…quelli causati dalle piante di recinzione della foresta proibita…” dico, vedendo il volto di Jar contrarsi al nome di sua sorella.
I due si siedono su una poltrona, probabilmente hanno deciso di bruciare le lezioni.
Rimaniamo lì senza dire nulla…che ci sia un collegamento tra Lizzie e Regulus Black?
DanielleSavre
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martedì, 28 marzo 2006
Narcissa, ma che diavolo ti è saltato in mente? Dovevi dirlo solo a Bella, non alla Gazzetta del Profeta, accidentaccio!!!! Sto cercando di ragionare .... devo fare qualcosa ........ lo specchio è mio ora ..... sono io che decido cosa fare e cosa non fare e .... certo non lo ridarò a quel branco di cagasotto ...... non per il momento, almeno!!! Lo porterò nella Foresta Proibita ...... avevo già pensato di farlo, ma dovrò anticipare i tempi. Mi dirigo verso il parco; sono quasi all'uscita del castello quando ....... qualcuno mi arriva alle spalle e mi sbatte violentemente contro il muro. Mi volta e mi afferra per il bavero "mi sono fidato di te, razza di lurido traditore che non sei altro e tu .... mi ripaghi pugnalandomi alle spalle?" la voce è un sibilo di furia allo stato puro ...... il suo viso è a pochi centimetri dal mio ....... capperi ..... Lucius è proprio incavolato nero!!! Ma io non ho intenzione di farmi mettere sotto da lui ..... lo fisso dritto negli occhi mentre gli dico "è solo colpa tua Malfoy. Hai avuto quello specchio in mano per un sacco di tempo ..... non hai fatto che sbandierarlo ai quattro venti ...... lodarlo e rimirarlo, ma ...... non hai avuto le palle di usarlo e, tra l'altro, sei stato così poco furbo da fartelo rubare. Io non ho fatto altro che ..... comportarmi esattamente come mi hai insegnato tu. Volevo che l'Oromante fosse custodito da qualcuno di più attento e vigile ..... non ti consideravo degno di tenerlo e ...... me lo sono preso ..... come avrebbe fatto qualsiasi altro VERO Serpeverde ....... come avresti fatto anche tu, al posto mio" . Incredibilmente ..... alle mie parole Lucius mi lascia andare e si allontana blaterando qualcosa di incomprensibile ......... non so se se n'è andato per non ammazzarmi di botte o se ciò che ho detto lo abbia colpito in qualche modo, ma ....... non ho tempo di pensarci, ora.
Sono le sei di sera, c'è ancora molta luce ma non posso certo aspettare la notte per andare nella foresta ....... certo, sarebbe una mossa furba, ma Ray ha detto che dopo dovremo parlare ........ no, non posso aspettare, devo farlo subito e poi ..... se vado di giorno desterò meno sospetti. Fiancheggio il lago godendomi il tramonto e cercando di calmarmi ...... Jared mi ha fatto proprio incazzare e non mi conviene essere arrabbiato in questo periodo: i miei poteri stanno crescendo a dismisura e ancora non li so controllare ....... rischio di fare la cazzata che ho fatto con Potter ..... rischio di fare davvero male a qualcuno e ...... non deve assolutamente succedere proprio sotto il naso di Silente! Ma non riesco a farmela passare ..... immaginare che qualcuno tocchi il mio Oromante mi fa infuriare ...... no ........ assolutamente no ..... non ve lo meritate ........non ve lo darò MAI!!! E ...... il Marchio inizia di nuovo a farsi sentire ...... emana una leggerissima luce verde ....... è sempre così ...... sembra che la rabbia richiami la sua attenzione ...... e i poteri crescono proprio quando sono talmente gonfio di collera da non essere lucido ........ mi sento forte ..... un gigante ......... sicuro di me ....... potrei, e vorrei, affrontare chiunque, in questo momento se ne avessi l'occasione. Sento delle voci in lontananza, alzo gli occhi ....... un gruppetto di Serpeverde del settimo anno......riconosco Daoming Si e Ximen, poco più avanti di dove mi trovo io, sono impegnati ad infastidire qualcuno ....... dovrei fregarmene, ma ...... devo vedere cosa succede, è più forte di me. Mentre mi avvicino, capisco che è Lizzie la vittima dei Serpeverde .... l'hanno circondata, le hanno buttato i libri e le pergamene nel lago e la stanno insultando, mentre ridono di lei. Io ...... non ci vedo più ...... Lizzie mi piace, è sempre gentile e solare e poi ...... siamo molto simili, in un certo senso. Cammino con passo deciso verso quel branco di sfigati e grido "non avete davvero niente di meglio da fare che prendervela con una ragazzina? Piantatela!" . Si girano, ridendo, verso di me "ma guarda .... che dolce, difende la sua ragazza Grifondoro .... e tu saresti un Serpeverde?!? No .... sei solo feccia!!! Non c'è da stupirsi, però ..... non sei il fratello di quel Sirius?! Del traditore del suo stesso nobile sangue?!? Come siamo caduti in basso, qui ad Hogwarts!!! Ammettono proprio tutti, al giorno d'oggi!!!" dice uno di loro con aria disgustata ....... Ciò che è successo dopo ......... non saprei dirlo con esattezza; so solo che li ho attaccati .......... loro si sono difesi ......... la lotta è stata lunga e dura ....... mi hanno ferito .... sanguino un po' ovunque, ma ........ se ne sono andati ......... ed erano tutti molto più acciaccati di me! Non posso crederci ..... rimango a lungo allibito ......... ho duellato con 3 ragazzi del settimo anno e ....... in qualche modo ....... me la sono cavata con pochi danni ....... anche Lizzie mi guarda alquanto sbigottita. Mentre recupero le sue cose dal lago, le asciugo e le riparo lei .... ritrova la voce "grazie, ma ...... come cavolo hai fatto?! Non ho mai visto nulla di simile e tu ..... non sei Regulus? Non sei iscritto al terzo anno? Dove le hai imparate certe cose? " .......... e che ne so ....... non so neppure cosa ho fatto esattamente ....... "oh beh ...... sai, sono uno che studia molto e sono davvero portato per gli incantesimi. Questi li ho imparati da solo in biblioteca, ma ..... è un miracolo che mi siano riusciti ..... non li avevo mai provati prima. Ma ero molto arrabbiato e .... credo sia stato quello ad aiutarmi" lei mi guarda un po' sospettosa, ma sembra credermi .... "e ...... come mai mi hai aiutata? Si insomma ...... quelli sono tuoi compagni ..... sono della tua casa .... io sono una Grifondoro ...... " .... la interrompo dicendole .... "si, lo sei .... come lo è mio fratello. Io lo so cosa si prova .... nella tua situazione e ...... non è giusto che una differenza di Casa divida una famiglia e tormenti una persona ...... sono stufo di questa cosa e poi ....... a differenza di tuo fratello ...... tu sei una persona buona e gentile ..... non meriti di essere trattata così" ..... spero che il riferimento a Jared la faccia sorridere ..... ed è così, grazie al cielo ..... non voglio che soffra: è una gran brava ragazza. Parliamo ancora un po', poi ...... lei si fa seria di botta ..... vedo che fissa ..... il mio braccio sinistro?!? Oh maledizione ..... nella lotta la divisa si è lacerata ........ si intravede il Marchio dalla manica strappata ...... cerco di coprirlo, ma è tardi "e quello ..... cosa diavolo è?! Sembra un tatuaggio, ma ...... si muove ...... e fa una luce strana" . Vorrei dirle tutto ..... lei mi ispira fiducia e .... sarebbe così bello poterne parlare liberamente con qualcuno, ma ...... accidenti, non posso proprio farlo. La prendo per le spalle e, fissandola negli occhi, le dico "questo tatuaggio è una cosa mia ..... mia personale. Non devi dire a nessuno che l'hai visto, ti prego. Non posso spiegarti ...... non seresti al sicuro se lo facessi ..... io ...... non voglio che ti capiti nulla di brutto ..... devi starmi lontano e far finta di non aver visto nulla. Te lo chiedo per favore". Lei mi guarda .... c'è preoccupazione ed affetto nei suoi occhi e mi dice "tu mi hai aiutata .... anche tu sei buono e gentile. Cosa ti succede, Regulus? Che c'è che non va? Dimmelo ..... se posso fare qualcosa ..... " ..... non sono abituato a tanta gentilezza ..... nessuno è mai stato così dolce con me ...... ti avessi parlato prima .... forse le cose sarebbero diverse ora!!! "Io ........ grazie Lizzie, non sai quanto le tue parole mi facciano piacere, ma ..... no ...... non puoi fare nulla ....... nessuno può, a questo punto" le dico mentre mi allontano da lei diretto, nuovamente, alla foresta. Ero sul punto di dirle tutto ....... sono forse impazzito?!?
BlackRegulus
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lunedì, 27 marzo 2006
Siamo già 50 a 10. Ma io dico, stiamo perdendo contro quei cretini dei Grifondoro!
E quel dieci è dovuto ad un'abile mossa di Ray, che non si sa come è riuscito a schivare un bolide, che ovviamente nè Jake nè Regulus hanno avuto l'accortezza di colpire, riuscendo a far passare la pluffa tra gli anelli.
E' ormai un'ora che sto seduto sugli spalti a guardare questa ignobile partita, vicino a me Lestrange e dietro Bella e Cissa.
«Ma cosa diavolo sta facendo quel cretino? Io lo ammazzo...giuro che quando finisce questo schifo di partita lo faccio fuori...» dico a Rod appena vedo Jake che per l'ennesima volta si accosta a Mirdiana e fa il cretino per farsi notare, invece di stare attento ai bolidi.
«E calmati Jar...è solo una partita!» mi dice Cissa posando una mano sulla spalla.
«Tu non capisci Cissa, non è una partita...è LA partita...era un'occasione fantastica per dimostrare la nostra superiorità rispetto a quegli inetti e invece stiamo facendo la figura degli idioti! Ma guarda, guarda quell'altro imbecille... - dico riferendomi a Regulus che per evitare che un bolide colpisse Ray l'ha spedito dritto contro Emy - ma come è venuto in mente a Lucius di far entrare in squadra quel marmocchio, eh Rod? Sai dirmelo per caso?»
«Sinceramente no...» mi risponde calmo.
Spero solo che questo cavolo di boccino salti fuori e che Dan riesca a prenderlo, così che questa tortura finisca presto. Già non sopporto il dover stare qui seduto a guardare gli altri che giocano, senza poter partecipare...inoltre con questa partita ci stiamo davvero coprendo di ridicolo. Non fosse per Dan, Ray ed Emy che ce la mettono tutta a cercare di mantenere alto l'onore della squadra. Anche Mirdiana devo dire che per essere alla sua prima partita non se la sta cavando affatto male. E non è nemmeno colpa di Jake o Regulus se stiamo perdendo così schifosamente. E' solo colpa del nostro amato capitano.
«Perchè non mi ha fatto giocare, perchè?» dico con un tono ormai tendente al disperato nel vedere l'ennesima pluffa passare in uno degli anelli dietro Lucius.
«Effettivamente è una formazione del cavolo, questa...abbiamo una difesa che fa schifo!» commenta Rod subito dopo di me.
E poi vedo quel deficente di Potter iniziare a volare come un forsennato dalla parte opposta del campo rispetto a quella dove siamo noi. Deve aver visto il boccino. Anche Dan si tuffa a tutta velocità nella stessa direzione.
Sempre più veloce.
«Vai Dan, vai così...» dico tra me e me, senza staccare gli occhi dalla ragazza nemmeno per un secondo e stringendo i pugni.
Dan ormai è ad un metro dal boccino, Potter poco più indietro.
Dan stacca una mano dal manico di scopa, tendendo il braccio in avanti.
E poi è un secondo.
Un bolide, passato inosservato ai nostri grandi battitori, la colpisce in pieno, facendola cadere dal manico di scopa.
«Razza di imbecilli!» dico soltanto prima di alzarmi, sferrare un forte calcio alla transenna davanti a me e andarmene senza nemmeno aspettare Rod, Bella e Cissa.
In un primo momento non mi preoccupo nemmeno delle condizioni di Dan, che è caduta da un'altezza davvero notevole.
L'unica mia preoccupazione è trovare Lucius e dirgliene quattro.
«Sarai contento adesso, vero? Dimmi, cos'hai risolto non facendomi giocare, eh? Ci hai solo fatto fare una gran bella figura davanti a tutta la scuola e perdere contro questa squadra di imbecilli!» gli urlo in faccia appena arrivo al bordo del campo e me lo trovo davanti che scende dal suo manico di scopa.
«Jared, non è il momento, ora...» mi dice calmo, voltandomi le spalle e camminando verso Dan, che sta distesa per terra in mezzo al campo, con il resto della squadra intorno.
«Non è mai il momento quando ti senti in colpa, vero?» gli urlo dietro, poi mi volto e inizio a camminare verso il castello.
***
Qualche ora dopo, quando ormai mi sono più o meno calmato, mi decido ad andare in infermeria a trovare Dan.
«Avanti!» mi risponde Emy da dietro la porta, insieme a lei Ray e Dan distesa sul letto.
Nemmeno la vista di Ray mi disturba, ormai, almeno non ora. Durante la partita è stato a dir poco grande e io sono stato un vero stronzo ad andare via così, senza nemmeno fermarmi e vedere come stava Dan.
«Come stai?» le chiedo avvicinandomi al letto.
«Poteva andare peggio...ho solo preso una botta alla spalla e una caviglia mezza rotta. Domani mattina dovrei essere fuori di qui..» mi dice cercando di mettersi a sedere sul letto, ma evidentemente il dolore non glielo permette.
«'Sta giù...Madama Chips detto che non devi affaticarti...» le dice Ray tenendola delicatamente per un braccio.
«Dan mi spiace per essere andato via così dal campo - le dico - è che avevo appena avuto un piccolo scontro con Lucius, sai com'è...ho preferito andarmene per evitare danni peggiori...»
«Figurati!» mi risponde sorridendo lievemente.
«Avete litigato di nuovo?» mi chiede Emy dopo un sospiro.
«Ma per forza Emy, come fai a non litigarci! Avrebbe potuto farlo giocare, no? Avevamo una squadra ridicola, abbiamo perso come degli incapaci e Dan per poco non ci rimane secca!» risponde Ray togliendomi letteralmente le parole di bocca.
Sembra incredibile, ma questa storia sembra aver attutito le incomprensioni tra Ray e me. Per la prima volta dopo mesi sembra essere dalla mia parte, anche se non so quanto durerà.
«Effettivamente abbiamo fatto proprio schifo...» commenta Dan con un filo di voce.
«No, voi siete stati grandi...anche Mirdiana e Regulus, per quanto non mi piacciano, non se la sono cavata poi così male. E non è nemmeno colpa di Jake, in fondo. Lo sappiamo tutti che è solo colpa di Lucius...e non solo questo è colpa sua...» aggiungo alla fine cercando di rimanere il più calmo possibile, alludendo ovviamente al furto dell'oromante.
«Già...» commenta Emy, lanciando poi uno strano sguardo agli altri due.
«Be', che avete da guardarvi così?» chiedo senza capire.
«Mi sa che è meglio se glielo diciamo noi, prima che venga a saperlo da qualcun'altro...» dice Ray rivolto ad Emy, che annuisce e poi inizia a parlare.
«Prima della partita Cissa ci ha detto una cosa...riguardo l'oromante...» aggiunge poi abbassando la voce. Anche se nella stanza non c'è nessuno, abbiamo imparato che la prudenza non è mai troppa.
«Cosa?» chiedo temendo quasi la risposta.
«Non è stata Mirdiana a rubarlo, come pensavi...anzi, pensavamo direi... - continua Ray guardando le ragazze - è stata lei...»
«Lei chi?» chiedo sperando di aver capito male.
«Cissa...insieme a Regulus...»
«No, Ray, non ci credo - dico cercando di convincermi - e perchè l'avrebbero fatto?»
«Perchè erano preoccupati per Lucius, a quanto sembra...» aggiunge Dan.
«Che stronza...Che fottutissima stronza! - sbotto alzando la voce - e portando entrambe dietro la nuca e prendendo a camminare nervosamente avanti e indietro - Voleva far passare me dalla parte dell'infame che accusa i suoi amici! "Stai dicendo una delle persone in questa stanza?" - dico imitando la voce di Cissa - Ve lo ricordate quando l'ha detto, vero? Che schifo!»
«Dai Jar, in fondo l'ha fatto per il bene di Lucius...è vero, si è comportata malissimo, però...» mi dice Emy cercando di calmarmi.
«Però un cavolo! Ma guarda te se per tirare fuori dai casini un emerito imbecille, dobbiamo rimetterci tutti! - esclamo alludendo a Lucius - Ma chi ce l'ha, adesso?»
«Regulus...e non credo sia una buona cosa, sinceramente...» risponde Dan.
«Regulus! L'avevo detto io che non c'era da fidarsi dei Black! E non guardarmi così Emy, perchè non sto dicendo niente di così assurdo!» dico notando l'occhiataccia lanciatami da Emy.
«Va be' Dan, rimettiti presto, io vado a dirne quattro a quella...quella...aaah, al diavolo, non ho nemmeno le parole per descriverla!» esclamo allargando le braccia e dirigendomi verso l'uscita, ma faccio in tempo a sentire Ray dire ad Emy «Lascialo stare, se non si sfoga in qualche modo sarà soltanto peggio...».
E' inutile, nonostante tutto, Ray rimane quello che mi conosce meglio di chiunque altro.
***
«Ah, eccola qui la signorina...con il suo degno compagno, d'altronde...» dico con un tono incredibilmente calmo, entrando in Sala Comune e vedendo Cissa e Lucius seduti su uno dei divanetti. Non c'è nessun altro a parte noi, visto che ormai è tardi.
«Jared, che vuoi? Te l'ho già detto che non è il momento...piuttosto, come sta Dan?»
«Dan sta bene, per tua fortuna, ma avrebbe potuto andare molto peggio. Potresti anceh degnarti di andare a trovarla..comunque non è con te che voglio parlare. Dovresti smetterla di essere così egocentrico, sai?»
Il mio sguardo si sposta su Cissa, che da come mi guarda mi lascia intuire che ha capito quale sarà l'argomento del nostro discorso.
«Non guardarmi così, cara...so benissimo che è tutta colpa tua e di quello stupido Black, sai?»
«Cosa è colpa sua? Jared che stai dicendo? Ora te la prendi anche con lei?» mi chiede Lucius alzandosi.
«Oh...nostro signore Lucius Malfoy non sa ancora niente? Eri troppo preso dalle tue manie di grandezza per accorgerti di qualcosa, in effetti...Ti incazzeresti anche tu, sai, se sapessi che la tua amata ti ha portato via l'oromante da sotto il naso!»
Gli dico guardando però Cissa, che abbassa lo sguardo.
«Jared, non dire cazzate! Non puoi arrivare qui e accusare ingiustamente la gente solo perchè ti va!» mi risponde Lucius facendosi pericolosamente vicino.
«Ehi ehi...stai calmo Malfoy, perchè io non sto accusando ingiustamente proprio nessuno! Chiedilo a lei, se non mi credi...e quanto a te - dico rivolgendomi ora a Cissa, facendomi terribilmente serio - non provare mai più a farmi una cosa simile, chiaro? Non provare mai più a farmi passare per lo stronzo che non sono, perchè qui, se c'è un'infame, quella sei tu.»
«Jared, io...» cerca di rispondere Cissa, ma Lucius la interrompe.
«Cissa, non sta dicendo sul serio, vero?» dice serio.
«Certo che dico sul serio! E ora scusate, ma ho da fare. Vi lascio alle vostre questioni. - mi volto e mi dirigo verso le scale che portano ai dormitori - e comunque mi fate schifo, tutti e due. E vi sarei grato se, da qui in avanti, evitaste di rivolgermi la parola.» aggiungo prima di iniziare a salire le scale.
***
Io, Emy e Ray siamo seduti al tavolo dei Serpeverde, stiamo facendo colazione. Io e Ray, a dire la verità, non ci siamo ancora rivolti la parola, ma l'atmosfera tra di noi è molto più rilassata rispetto ai giorni scorsi.
«Dan è ancora in infermeria?» chiedo così a nessuno in particolare.
«Sì, ma la faranno uscire questa mattina..» mi risponde Emy, addentando una fetta biscottata.
«Bene...» dico senza un motivo preciso.
Poi d'un tratto vedo passare Regulus, nel corridoio davanti alla porta della Sala Grande.
«Dove vai adesso?» mi urla dietro Emy, mentre mi alzo di scatto e cammino a passi veloci verso l'uscita.
«Torno subito!» dico mentre esco.
Vedo Regulus ormai in fondo al corridoio, accelero il passo e in poco tempo lo raggiungo.
«Vieni qui, tu, piccolo idiota!» gli dico a denti stretti prendendolo per un braccio e trascinandolo dietro l'angolo, dove nessuno ci può vedere.
«Che vuoi Jared?»
«Cosa voglio? Pensi che non sappiamo che ci hai preso tutti in giro? Sapevo che non avremmo dovuto fidarci di te...Black...» gli dico stringendo ancora di più la presa sul suo braccio.
«Sei solo un'inutile marmocchio...ridacci l'oromante e facciamola finita, ok? Non è un giocattolo, dovresti averlo capito, visto che tutto sommato non sei così stupido come sembri...»
«Come...» inizia a dire, ma lo interrompo.
«Come lo so? Cissa ci ha detto tutto. Dovresti sceglierteli meglio i complici, Black..»
«Cissa...idiota!» dice fra sè e sè.
«Per una volta ci troviamo d'accordo, Black. E ora ridacci quell'affare!»
«Non ci penso nemmeno! Avete visto tutti come ha ridotto Lucius, no? Non voglio che qualcun altro si riduca così!» dice cercando di essere convincente.
«Finiscila Black! Io...io ti...» dico portando indietro il braccio, pronto a tirargli un pugno dritto dritto sul naso. Qualcuno però mi trattiene.
«Sapevo che ti avrei trovato qui - mi dice Ray - vattene tu, se non vuoi finire male, che dopo facciamo un bel discorsetto...» aggiunge poi rivolto a Regulus, che non se lo fa ripetere due volte e sparisce.
«Perchè mi hai fermato? Gli avrei di sicuro spaccato la faccia, questa volta...» dico contrariato a Ray, liberandomi dalla sua presa.
«Appunto! Abbiamo già abbastanza problemi Jared, non abbiamo bisogno di crearcene altri. Ora vado da Dan, Madama Chips ha detto che l'avrebbe fatta uscire alle 9.30. E vedi di non combinare altri casini, intesi?» mi dice prima di voltarsi ed andarsene.
JaredRobertson
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lunedì, 27 marzo 2006
Mi sto ancora chiedendo come sia riuscita a convincere Lucius a mostrarmi lo Specchio.
Avevo paura che sarebbe stato complicato e invece sono bastate poche parole sul fatto che ultimamente avevo riflettuto molto sull’ Oromante, che mi ero confidata con mia sorella (bugie, tutte bugie), che forse era davvero l’occasione della nostra vita e che avrei voluto rivederlo di nuovo per guardarlo meglio e per rendermi conto di cosa potesse significare in realtà possedere un oggetto del genere.
Lucius non se lo è fatto ripetere due volte, credo che in fondo abbia sempre sperato che anch’io mi lasciassi coinvolgere quanto lui in questa storia, nonostante i nostri litigi in proposito.
Ora siamo in Sala comune, appartati su un divano.
Sento ogni tanto lo sguardo di Regulus su di noi.
È stato lui a offrirmi la possibilità di allontanare Lucius dallo Specchio.
Anche mio cugino si è reso conto che quell’oggetto porta solo guai e si è offerto di aiutarmi a portarlo via a Lucius, custodendolo lui stesso.
Non è che mi vada molto che lo tenga Regulus, ma meglio lui che il mio ragazzo.
Almeno sono sicura che mio cugino non ha le stesse smanie di potere di Lucius.
E poi sarebbe solo un affidamento momentaneo, in attesa di darlo a persone più competenti di noi ragazzi.
Tengo tra le mani lo Specchio, lo giro e lo rigiro delicatamente tra le dita, osservandolo con un certo timore reverenziale.
Averlo ora tra le mani e poterlo osservare così da vicino mi fa capire il perchè Lucius lo consideri così importante.
È un oggetto che da solo irradia un enorme potere, un enorme potere racchiuso in quello che a molti può apparire come un semplice specchio.
Ho un attimo di esitazione: sto facendo la cosa giusta?
Per un attimo ho l’impulso di mandare tutto il piano a monte, ma dura solo un momento.
No, è meglio che lucius se ne separi per un po’…
“Allora?” mi chiede Lucius fremente
“Hai ragione, quest’oggetto racchiude un potere favoloso, un potere che aspetta solo noi” dico in un sussurro
Vedo la sua espressione di gioia, gli occhi scintillanti di bramosia e mi convinco che è la osa più giusta da fare…per lui.
Devo solo distrarlo in modo che perda interesse momentaneamente per lo Specchio, così che Regulus possa agire indisturbato e sottrarglielo.
Non dovrebbe essere molto difficile, sono sempre stata brava a far cadere i ragazzi ai miei piedi.
Parliamo per qualche minuto dell’Oromante, poi mi avvicino a lui, sussurrandogli maliziosamente all’orecchio e concentrando tutta la sua attenzione su di me.
Riesco a sviare la conversazione dall’Oromante ad argomenti più privati fino a convincerlo a seguirmi in camera mia, assicurandogli che nessuno ci disturberà.
Ho ancora lo Specchio in mano, ma Lucius sembra essersene dimenticato perché non me lo chiede indietro.
Ne approfitto per lasciarlo cadere tra i cuscini del divano, in modo che risulti quasi invisibile, sperando che Regulus sia stato attento.
Porto Lucius per mano verso i dormitori femminili e prima di scomparire dalla Sala comune, scambio un cenno d’intesa con mio cugino.
*****
Ormai il furto è stato scoperto e i rapporti tra di noi si sono fatti più tesi che mai, nessuno si fida più di nessun altro.
Questa situazione comincia a starmi stretta, io, che so come sono ndate realmente le cose.
Finalmente sono riuscita a trascinare mio cugino in un angolo solitario della Biblioteca.
“Regulus dobbiamo parlare” dico nervosa
“Cosa c’è?”
“Dov’è lo Specchio?” arrivo subito al dunque
“Al sicuro, non preoccuparti. Nessuno sospetta di me” risponde lui
“Dobbiamo dirglielo”
“Dire cosa a chi?” mi chiede confuso
“Dobbiamo dire ai ragazzi che abbiamo preso noi lo Specchio e perché”
“Narcissa, sei pazza per caso? È una pessima idea!”
“Rubare lo Specchio a Lucius in quel modo, senza dire niente agli altri, è stata una pessima idea Regulus!”
“Fino a qualche giorno fa non lo credevi però” mi risponde lui sarcastico.
Lo guardo interdetta, da quando ho trovato tutto questo coraggio?
“Ci stiamo accusando a vicenda, non lo vedi? I rapporti tra di noi si stanno facendo sempre più tesi e io non ce la faccio più a non dire nulla” dico seccata
“Vuoi che lo ridia a Lucius per caso?” mi domanda mio cugino irritato
“No, non voglio questo, voglio solo che gli altri lo sappiano” e detto questo mi volto per uscire.
Regulus mi afferra per un braccio, con una forza insolita per lui e mi fa voltare
“Non farlo Narcissa, finiremo nei guai” mi dice deciso, anche se noto una certa preoccupazione che non capisco.
In fondo a lui che interessa tenere lo Specchio tutto per sé?
E da quando ha iniziato ad assumere questo atteggiamento imperioso?
“Siamo già nei guai Regulus. E poi sono stufa di seguire i consigli di un ragazzino tredicenne. Ti ho già dato fin troppa retta nell’aiutarti a rubare lo Specchio. Ora basta.” Con uno strattone mi libero ed esco veloce dalla Biblioteca.
*****
Siamo riunite nella camera delle ragazze.
Ci siamo io, Bellatrix, Emily e Danielle.
Sono stata io a chiedere questo incontro segreto, non ce la faccio più a mentire a mia sorella e alle mie migliori amiche.
Non mi interessa quello di cui ha paura Regulus, non mi interessa di finire nei guai, non mi interessa quello che succederà dopo.
“Ragazze, vi devo parlare di una cosa molto importante e vorrei che non mi interrompeste, perché per me è difficile. Alla fine sarete libere di dire e fare quello che vorrete” le guardo, sedute una accanto all’altra sul letto di Emy, a guardarmi in piedi di fronte a loro
“Dicci tutto, che è successo?” mi chiede Dan
“So che ha rubato L’oromante” dico tutto d’un fiato, loro mi guardano a bocca aperta.
“E’ stato Regulus e io l’ho aiutato, distraendo Lucius”
Bella si alza di scatto “Cosa avete fatto?” urla “Siete impazziti?! Fare una cosa del genere senza dirci nulla! Senza dire nulla a me!?!” mi guarda furiosa
“Bella, mi dispiace, so di aver sbagliato…”
“Sbagliato?! Stai sbagliando un po’ troppo ultimamente, Cissy!”
“Ti prego ascolta le mie ragioni…”
“Le tue ragioni? Non me ne frega niente delle tue ragioni!” e detto questo Bellatrix esce sbattendo la porta.
Guardo le mie amiche, che sono rimaste in silenzio e mi guardano severe.
“Perché l’ahi fatto Cissy?” mi chiede Emy, mantenendo un tono calmo
“Perché ero preoccupata per Lucius”
“Anche noi lo eravamo” sento il tono di Dan un po’ ostile
“Ne potevamo parlare tutti insieme Cissy” mi dice Emy rammaricata “Perché non ti sei confidata con noi?” mi chiede delusa
“Emy, è successo tutto così in fretta, all’improvviso…Regulus è venuto da me a dirmi che era preoccupato per Lucius e lo Specchio, che se io avessi distratto Lucius lui avrebbe potuto rubargli l’Oromante. Era un’occasione perfetta e avevo paura che se avessimo aspettato sarebbe potuto andare tutto a monte o che io non avessi più il coraggio di farlo…per questo abbiamo agito in fretta. Avrei dovuto dirvelo, lo so” rispondo abbattuta
“Certo che avresti dovuto, siamo le tue migliori amiche!” ribatte Emy molto delusa
“Ma ora che ha lo Specchio?” chiede Dan
“Regulus”
“Regulus!? Ma è solo un bambino! È troppo piccolo per tenere l’Oromante!” esclama Danielle
“Infatti gli ho chiesto di parlare con tutti voi di questo fatto, in modo che si decida insieme chi deve tenere lo Specchio, ma lui si è opposto. Non mi importa, però, è giusto che voi sappiate la verità” dico alle mie amiche
“La verità avresti dovuto dircela prima Cissy, ci hai deluse…”
“Emy, Dan, so di avervi deluso spesso ultimamente, con i miei comportamenti sciocchi e quest’ultimo più di tutti. Mi dispiace che vi sentiate tradite. Non ho nessuna scusa per giustificare i mie comportamenti di quest’ultimo periodo” dico sincera
“Cosa hai intenzione di fare con gli altri?” mi chiede Dan
“Non lo so. Forse poi lo dirò anche a loro. Se volete potete già farlo voi. Potete anche dirlo a Lucius. Ormai non ha più importanza. Sono stufa di tutta questa storia. Una volta che l’Oromante sarà in mani sicure non ne vorrò più sapere. Scusatemi se vi ho ferito e deluso, a voi e a tutti gli altri. Se vorrete perdonarmi io ci sarò sempre” sorrido triste alle mie amiche, con gli occhi lucidi, prima di uscire e chiudermi nella mia stanza.
NarcissaBlack83
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domenica, 26 marzo 2006
"Ehi mi raccomando non sciupartela troppo con gli occhi!" Esclamo sorridendo mentre mi ficco una gelatina verde in bocca.
"Eh?...No...stavo solo osservando una cosa!" Sibila Michael mentre distoglie finalmente lo sguardo da Michelle
"Eh un corno!...Credi che non abbia notato come te la guardi?" Gli dico ammiccando e sporgendomi in avanti sulla poltrona
"Ma no...stavo semplicemente cercando di capire una cosa..." dice quasi a bassa voce mentre cade con lo sguardo sul fuoco del caminetto
Faccio un cenno di dissenso con la mano mentre torno a rimettermi comodo sulla poltrona, poggiando i piedi sulo tavolino davanti a me e mettendo in bocca un'altra caramella
"Certo certo...stavi cercando di capire se preferisci il suo sedere o la tua chitarra..." Dico sbuffando
Michael mi sorride anche se i suoi occhi sono sempre fissi sul fuoco scoppiettante. Istintivamente si gira e prende la chitarra, poggiata alla spalliera della sua poltrona e se la mette in grembo cominciando ad accordarla
"Per piacere...non dirmi che vuoi suonarla adesso?!" Esclamo togliendo i piedi dal tavolo
"Si, ti dispiace?"
"Non dispiace a me, dispiace ai miei timpani!" Commento ridacchiando.
Michael lascia scorrere le sue mani sulle corde della chitarra creando magnifici suoni...sembra stia suonando una canzone d'amore...eh! Quel ragazzo è proprio partito!
"Bene...ti abbiamo proprio perso!" Sbotto scocciato "Amore amore e ancora amore! Ma non pensi ad altro? Perchè intoni sempre queste canzoncine sdolcinate?" Termino poggiando il pacchettino con le gelatine sul tavolino di fronte e attendendo una risposta da Michael, con la testa chinata sulla chitarra
"Mamma che noia! -alzo le braccia al cielo scocciato- vado a cercare la Finch!"
"Oh certo!!!" Sbotta lasciando andare la chitarra e guardandomi torvo "Alla fine sono io che sono il sognatore romanticone! Ecco come tratti gli amici da quando conosci quella smorfiosetta della Finch!" Mi spara in faccia mentre mi cresce dentro una voglia di prenderlo a pugni
"Ehi amico calmati!" Cerco di calmarlo mettendogli una mano sulla spalla ma lui si scosta
"No! Non mi calmo affatto Lex!"Mi dice stringendo i pugni "Credi di essere divertente...ok...ma fino ad un certo punto!" Adesso comincia a gesticolare con le mani
"Smettila! Non volevo offenderti affatto...e poi io tratto uguale sia voi che lei...dopotutto anche Alex è un'amica!"
"Oh certo...un'amica...certo, come no?! E allora perchè adesso preferisci stare con lei che con noi?" Mi grida in faccia
Sto per perdere la calma ma mi trattengo nonostante diventi intrattabile quando mi arrabbio.
"Ti prego...calmati! Dopotutto lei è una ragazza, lo sai come sono! Quando mi piace una tipa faccio sempre così!" Cerco di sviare
"Fai con tutte così!!!" Sbotta lasciandosi ricadere sulla poltrona. Tra noi ritorna il silenzio...la sala comune ora è vuota, ci siamo solo io e lui!
"Io -commento massaggiandomi la nuca- ...ok mi dispiace, scusami!" Dico a bassa voce mentre guardo per terra
"Alex tu non capisci in che situazione ti trovi!" Vedo Michael rialzarsi dalla poltrona e venirmi vicino, guardandomi dritto negli occhi "Lei non è una tipa qualunque! Lo hai visto anche tu come si fa trasportare da quei Malandrini e come si avvinghia sempre a Sirius e poi a James..." Commenta
"No questo non è ve.." Non mi da neanche il tempo di finire che mi rinterrompe
"Certo che è vero...non affezionarti ad una poco di buono Alex...è solo una puttanella!"
Istintivamente stringo forte i denti e una mano mi parte verso la faccia mi Michael. Un pugno lo colpisce in piena faccia facendolo ricadere ancora una volta sulla poltrona...questo è troppo!
"...io..." Dico cercando di dargli una mano
"Tu un corno!...Basta, lasciami in pace adesso!" Mi grida contro mentre si allontana coprendosi un occhio
Sento la porta del dormitorio sbattere poco dopo...
"Oh bravissimo Alex! Davvero ottimo!" Mi dico tra me e me mentre resto solo col rumore del fuoco scoppiettante nel camino. Do un calcio al tavolino facendo cadere il pacco di caramelle che si rovescia sul pavimento...
*****
"Certo che son proprio furbi!" Sorrido mentre cammino fianco a fianco con Alex nel cortile di Hogwarts
"Già...però immagina se l'avesse scoperto qualcun'altro..." Mi risponde ridacchiando..." e poi...mi hanno chiesto un'altra cosa..."
"Si? Cosa?" Domando incuriosito girandomi e ritrovandomela di faccia. La guardo dall'alto mentre sghignazza ancora di più
"Se ero d'accordo a...insomma...se volevamo coinvolgere anche loro nei nostri 'guai'!" Mi dice mentre i suoi occhi si illuminano
Al dir la verità non sono molto entusiasmato da questa cosa...insomma...siamo solo io e lei!
"Wau...fantastico..." Commento non molto convinto e guardando in alto
"Non ti va vero?" Esclama poggiandosi ad un albero lì vicino
"No...non è che non mi vada...è che...insomma! -ritorno a guardarla- Siamo solo Mr Chaos e Miss Disaster! Niente più...adesso notano che cominciamo a divertirci e vorrebbero unirsi a noi?!...E semmai vorrebbero anche rovinarci il divertimento?!" Rispondo arrivando alla fine senza più fiato, dopo aver detto tutto di un botto
"Ma Alex, vedi, loro non vogliono rovinarci il divertimento, vogliono solo aiutarci...lo sanno tutti che loro sono i maestri del divertimento e degli scherzi!" Mi spiega cercando di convincermi
"Mi spiace, non mi convinci Alexandra!...Anche noi se vogliamo possiamo essere i re! Se proprio ti va vai a parlarne con Potter e digli che io non ci sto...se vuoi tu vai pure con loro!" Grido innervosito mentre comincio a cammminare da solo verso il lago. Sento qualcuno prendermi per la manica della divisa e voltarmi facendomi sbattere contro un tronco "EHI!". Adesso siamo vicinissimi...la vicinanza massima è stata superata!
"Bene 'Mr Chaos' -mi dice con tono sarcastico- adesso tu, bell'omone che sei, vai da James e gli spieghi tutto! Perchè dovrei andarci io?! Cos'è? Non hai le palle per farlo?"
Adesso mi ha proprio fatto innervosire...questa ragazza sa proprio come convincere le persone
"E va bene...ok, ok! Ci vado io...e vediamo cos'ha veramente in mente questo Potter!" Esclamo alzando le braccia al cielo "Uffa...che strazio che sei" Le dico sorridendo
"Certo...Miss Disaster all'azione!" Dice sorridendo e saltandomi dietro sulle spalle
"Beh...adesso direi...'Mr Chaos' all'azione! AHAH" Commento ridendo mentre ci allontaniamo entrambi verso il castello...finalmente questa ragazza ha risvegliato il vero Alex che c'è in me...la vera tenacia e la vera faccia di bronzo che ho! ViVa MR CHaOS&MiSS DIsASTER!
Alex90Hale
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