Marauders Time Status
Started: 10 ottobre 2005
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Owners: Keira &
Mirdiana
Blog Members: 25
Ultimo iscritto: Rebecca Light
About Marauders Time
'Marauders Time' è un gioco di blog, ovvero un gioco di ruolo che si
svolge su un blog. Ognuno dei membri del blog interpreta un
personaggio e, immedesimandosi in lui, scrive sulle pagine del suo
diario (il blog) ciò che gli succede e gli altri personaggi, basandosi
su quanto scritto nei post, interagiscono con lui. Questo gioco di blog è ambiento ai tempi dei
mitici Malandrini, durante il loro quinto (ora sesto) anno a Hogwarts.
Il nostro forum
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Personaggi occupati
» Corvonero: 05
»
Grifondoro: 09
»
Serpeverde: 10
»
Tassorosso: 01
[ Chiuse le iscrizioni a Serpeverde e Grifondoro ]
Corvonero
Alexander Hale
Alexander frequenta il sesto anno nella casa di Corvonero ad Hogwarts. E' un
ragazzo molto estroverso e sincero e il suo migliore amico è Matthew Holmes. E'
figlio di un babbano e di una maga purosangue che è stata disconosciuta dai
genitori, appartenenti ad una antica famiglia della nobiltà magica. Alex ha un
carattere un po' strano, si diverte a stuzzicare tutti e a trasgredire le
regole, si mette nei guai per il puro gusto di farlo: non per niente è stato
denominato 'Mr Chaos' dai suoi amici e parenti. Il suo passatempo preferito è
flirtare con le ragazze e inserire un po' di caos nella tranquillità. Odia i
serpeverde per i loro caratteri aggressivi e presuntuosi mentre ha un buon
rapporto con i Malandrini e gli altri Grifondoro. Una volta ci provava anche con
Keira Sanders però poi ha preferito cederla al suo amico Matt. E' cugino di
Rodolphus Lestrange da parte di madre, ma i due non si parlano mai.
Andrea
Eleanor Nash
Andrea Eleanor Nash ha quindici anni. Frequenta Hogwarts e fa parte dei
Corvonero. Orfana di ambedue i genitori, cresce con la madrina, Stella Harris,
insopportabile nobildonna di Dublino. Originaria di Irlanda, purosangue da molte
generazioni. Figlia di Gregory Nash e Gabrielle Lebouf, i due erano molto ricchi
e hanno lasciato tutti i loro possedimenti alla piccola Andrea. Stella ha
tentato più volte di impadronirsi del patrimonio della giovane Nash, ma un
sortilegio le impedisce di spendere i soldi per sè, possono essere solamente
usati per Andrea. Nel mentre Andrea crebbe con molti disagio, la totale assenza
di affetto nei suoi confronti l'ha fatta divenire cinica e fredda con tutti,
meno il suo gatto: Merlino, un europeo nero. Ad undici anni, Andrea ricevette la
sua lettera per l'ammissione ad Hogwarts. Non ha mai stretto molte amicizie con
i suoi compagni di casata, tranne che con Liberty Sparks, la sua compagna di
Dormitorio e casata. Si sono conosciute in primo e da allora hanno avuto sempre
un bel rapporto di sorellanza. Appassionata di Divinazione, è la migliore del
suo corso. Ha un ciondolo che la protegge sin dalla nascita, questa è una croce
celtica proveniente dall'isola di Glastonbury (ovviamente dalla metà in cui
sorgeva Avalon). Possiede anche dei Tarocchi, che furono fabbricati apposta per
lei da una strega proveniente dalla Grecia, durante un viaggio in Scozia. Li
interroga sempre quando ha dei dubbi, o si sente sola. Adora leggere le mani
delle persone. Per questo molti la considerano un po' strana. Odia essere
chiamata 'Ellie' da Stella. Secondo la madrina, «Andrea è un nome che non si
addice ad una ragazza come te!», nè tanto meno Eleanor, pensa Andrea. Ha dei
lunghi capelli rossi mossi, occhi di ghiaccio lontani dalla realtà , una
carnagione del tutto pallida e regolare. Sembra una di quelle bambole di
porcellana, per questo a volte lei stessa si definisce una Broken Barbie.
Lakeisha Mya Mayfair
Bellezza algida e irraggiungibile. Lakeisha Mya Mayfair è la sorella gemella
di Try.
I lunghi capelli neri fino al fondoschiena incorniciano un viso d'angelo. La
pelle alabastrina e le labbra perennemente rosse, creano un contrasto piacevo
con gli occhi cerulei, della stessa sfumatura del fratello. Incredibilmente
velenosa e vanitosa, sfrutta le sue doti corvonero per riuscire ad ottenere il
miglior risultato per i suoi scopi. Ha un gruppetto di fedeli amiche, anche se
il resto della scuola pensa che facciano parte di una setta segreta. Molto
gelosa del fratello, ama rendere la vita impossibile a tutte le ragazze che gli
si avvicinano. Passa il tempo in faticose, ma proficue, sessioni di letto e
lenzuola, con molti dei ragazzi della scuola, ma ha un piccolo rito che gli
permette di mantenere la sua reputazione candida: oblivia i malcapitati la mattina
successiva.
Scenderebbe a patti con il diavolo, se solo gli fruttasse prestigio e potere,
infatti ultimamente sta cercando di entrare nelle grazie di Bellatrix Black.
Rebecca Light
Rebecca Light è una diciassettenne Corvonero tutto pepe. Ha profondi e grandi occhi
neri, vispi e sempre attenti a ogni minimo dettaglio. I suoi lunghi capelli neri
incorniciano con morbidi boccoli un viso piccolo e dai tratti esotici.
Proviene da una ricca famiglia purosangue inglese che vive sulla costa della
Cornovaglia.
A scuola si è subito fatta un nome per la sua personalità esuberante e a
tratti eccentrica. Spesso è conosciuta come Becky o principalmente come Becks,
in onore della quantità smisurata di birra omonima babbana che riesce a
ingerire senza star male.
Del suo anno è una delle ragazze con i voti più alti e ama tutte le materie,
compresa Storia della Magia. Non si può certo dire però che sia la classica
secchiona sempre china sui libri. Rebecca è l'anima delle feste clandestine e
non all'interno della scuola. Ama organizzarle e selezionare accuratamente gli
invitati.
E' una ragazza intelligente e sveglia, solare e amichevole. Non fa distinzioni
di casate e di sangue, per lei una persona è interessante o insulsa e spesso le
basta un'occhiata per inquadrare una persona. Non è arrogante o egocentrica, ma
ama stare al centro dell'attenzione anche se non ricerca fama e potere. Si sente
molto sicura di sè e a volte pecca di troppa autostima, credendo di poter fare
sempre tutto da sola. E' decisamente logorroica e invadente, a tratti petulante.
Sa essere un'ottima amica e consigliera.
Ama tutto ciò che è letterario e artistico, la pioggia e il mare. E'
fermamente convinta di essere una Strega Elementale e di custodire il potere
dell'Acqua e non perde mai occasione di esercitarsi per dimostrare che è vero.
Per questo la si trova spesso in riva al lago del parco.
Porta sempre con sè un campanellino d'argento dal dolce suono e ha una gattina
nera di nome Minou. Odia gli insetti con tutta se stessa, le verdure e Hagrid e Gazza, perchè dice
che puzzano.
Try Alexander Mayfair
Alto, viso d'angelo, due grandi occhi celesti mascherati da occhiali sempre
alla moda. Lunghi capelli castani sfilati per creare pettinature
simil-spettinato e arruffato. Try è un corvonero fuori dal comune.
Apparentemente asociale, è un ragazzo silenzioso, ottimo osservatore. Caffèdipendente,
e fumatore incallito Try è l'allibratore ufficiale della scuola, partite di
quidditch, sfide e duelli, insomma per ogni evento su cui gravano le scommesse
lui è sempre presente. E' lo studente più brillante del suo anno, ma sfrutta
le sue doti intellettive per scopi poco 'ortodossi'; infatti oltre ad avere una
fervida immaginazione per evitare le punizioni, inventando gli stratagemmi più
validi. Ha una passione smodata per le sostanze stupefacenti e non solo, il suo
sogno è di diventare il migliore Alchimista del regno unito. Questa sua
passione lo porterà a incrociare Nicole, mettendosi in affari con lei, riuscirà
ad instaurare con la ragazza un buon legame d'amicizia.
Raramente lo si sente parlare, ma per questo c'è la sorella Lakeisha, sua
gemella. Che è l'unica persona che riesce a capirlo con un solo sguardo. Ha
pochi amici fidati, ad Hogwarts frequenta la compagnia di suo fratello maggiore,
e qualche serpeverde. Se lo si conosce a fondo si riesce a cogliere ogni
sfumatura della sua personalità. Incredibilmente narcisista, spesso si ferma ad
osservare il suo riflesso in giro per il castello, incredibilmente carismatico
se decide di animare la festa ci riesce in pieno. Pazzo squilibrato ama sempre
rischiare e mettersi in gioco nelle sfide più assurde. Cinico e sarcastico, se
provocato reagisce in malo modo; ama manipolare le persone e ci riesce la
maggior parte delle volte. Ama gli Unicorni, infatti spesso si diverte ad
inoltrarsi nella foresta proibita per cercarne qualcuno. Il suo portafortuna è
un portachiavi a forma di tostapane, e una forchetta in coordinato.
Discendente da una potente famiglia purosangue, Try non ha solo una sorella
gemella, ma anche un fratello maggiore. Un Tassorosso alquanto fuori dal comune.
Ha cinque tatuaggi, che considera come amuleti portafortuna. Frequenta il sesto
anno.
Grifondoro
Alexandra Finch
Alexandra nacque sedici fa a Barcellona dall’unione tra Sephira Benitez,
medimaga e di Thomas Finch, auror. Sephira morì quando Alex era solo una
bambina e Thomas scomparve poco dopo senza più dare notizie di sé, così
Alexandra fu affidata allo zio Marcus. Girando il mondo assieme allo zio, la
ragazza crebbe spensierata e ribelle, studiando per corrispondenza, almeno fino
a quando Alex fece il suo arrivo ad Hogwarts durante il quinto anno e venne
smistata a Grifondoro per la sua indole coraggiosa e leale.
Lunghi capelli neri e occhi azzurri dalle sfumature grigie, è abbastanza alta;
ha un tatuaggio all’ombelico e tre percings: uno al naso, uno sopra la parte
destra del labbro superiore ed uno sulla lingua. Simpatica, iper attiva,
amichevole e ribelle, non è particolarmente irascibile e riesce ad andare
d’accordo praticamente con chiunque e per lei è impossibile sopravvivere
senza dosi elevate di caffeina. Molto lunatica; se è uno dei suoi giorni
“no”, può diventare acida ed insopportabile.
James Potter
James è un fin troppo vivace ragazzo di 16 anni; frequenta il sesto anno di
Grifondoro nella scuola di magia e stregoneria di Hogwarts. E' molto legato al
padre, dal quale ha imparato molto del quidditch, un po' meno alla madre, sempre
stata troppo premurosa. Cresce così con un amore innato per il Quidditch che lo
porta a diventare un'abile cercatore nella squadra di Grifondoro.
Nonostante ciò si dimostra anche uno scapestrato, irrispettoso delle regole
della scuola e molto ma molto presuntuoso. Durante il suo tempo libero ama
gironzolare pavoneggiandosi nel castello oppure prendere in giro Piton, da lui
soprannominato 'Mocciosus'. I suoi migliori amici sono Sirius Black, Remus Lupin
e Peter Minus. Con loro, al secondo anno, fonda una specie di gruppo chiamato
"Malandrini" formato da loro quattro, esempio di pura e sublime
amicizia. Parlando di amicizia è bene citare una ragazza che conta molto per
lui: Winnie McGregor, simpatica, fedele e disponibile. Spesso lo si trova con
una mano tra i suoi capelli neri arruffati oppure mentre giocherella con un
boccino. James è un ragazzo molto vanitoso, convinto che tutte le ragazze gli
corrano dietro... Ma dietro questa maschera si nasconde un ragazzo dolce, a
volte anche romantico. E' innamorato di Lily Evans, ma lei non lo ricambia,
così sta cercando di autoconvincersi che non è la sua ragazza ideale.
Ultimamente ha preso una bella cotta per Keira Sanders, compagna di Grifondoro,
diventando così rivale accanito di Mattew Holmes, Corvonero. Per James la
reputazione è molto importante e mai si sognerebbe di dire che sta scrivendo un
diario personale, piccolo segreto professionale. Negli ultimi tempi è in grande
squilibrio pacifico con Narcissa Black che crede di averlo preso in giro
riguardo l'esistenza degli Specchi a doppio senso. Per osservare meglio le mosse
dei serpeverde sta architettando, grazie anche all'aiuto di Philippe Delacroix e
dei Malandrini, una mappa che indichi gli spostamenti di tutti gli abitanti del
castello e i suoi passaggi segreti. Nell'estate tra il terzo e il quarto anno ha
imparato a trasformarsi in un cervo ed ha aiutato i suoi amici Sirius e Peter a
trasformarsi rispettivamente in un grosso cane nero e in un topolino, tutto
questo per far compagnia all'amico Remus durante le notti di luna piena. Al
quarto anno scopre che anche Winnie è un'animagus e che può tramutarsi in un'
adorabile gattina nera, permettendole così di entrare a far parte del gruppo
dei Malandrini. La materia che odia di più è pozioni, ama invece difesa contro
le arti oscure.
Jane Walker
Jane è nata il 26 Febbraio di 16 anni fa, in una casa alla periferia di
Londra. Figlia unica, dotata di pazienza, intelligenza e troppa timidezza quando
si tratta di stare con estranei. La sua migliore amica Miriam, non è mai
riuscita a smuoverla un po’ su questo punto, così Jane è sempre rimasta una
ragazza molto studiosa , con amici, sì, ma una vita ben poco movimentata. I
suoi genitori hanno sempre preteso da lei l’impossibile, pur volendole bene le
hanno spesso fatto intendere di non essere all’altezza delle loro aspettative,
cosa a cui la ragazza si è purtroppo ormai abituata, sentendo molto anche la
mancanza di una sorella. Quando a undici anni riceve l’attesa lettera per
Hogwarts, si precipita nella vita scolastica senza troppa malinconia per casa,
ed è ben felice di essere smistata in Grifondoro. Come la maggior parte del
corpo femminile studentesco, ha un debole per Sirius Black, con il quale non ha
mai parlato più del necessario tra due semplici compagni di anno e di casa.
Malinconica e tranquilla, queste due caratteristiche si rispecchiano anche nel
suo aspetto: la pelle chiara come porcellana, gli occhi blu intenso, il fisico
sottile e i lineamenti delicati. Il tutto è come ‘interrotto’ dai capelli
tendenti al rosso. Studentessa diligente con un’ottima media scolastica, unico
punto debole erbologia, che non riesce a svolgere con tranquillità. Affamata di
musica, non potrebbe vivere senza ascoltarla, perché adora scrivere la
colonna sonora della sua vita.
Keira Sanders
Keira ha 16 anni e appartiene alla casa dei Grifondoro. E' una ragazza allegra
e abbastanza estroversa e loquace. Non ha molta fiducia in sè stessa, ma cerca
di fare sempre ciò che ritiene sia giusto fare. All'apparenza infantile, rivela
una grande maturità. Vorrebbe essere più schietta e
dire quello che pensa, ma non ci riesce, per questo non ha mai confessato a
nessuno di essere innamorata di James, nemmeno a Lily, la sua migliore amica; lo
stesso James lo ha scoperto per un caso. Con il ragazzo vive alti e bassi, sia
perchè lui è perdutamente innamorato di Lily, sia perchè Matthew Holmes è
molto interessato a Keira, fatto sta che non si sono ancora messi insieme e
nemmeno loro sanno cosa fare.
E'
molto affezionata alle sue amiche e ai Malandrini, si caccerebbe nei guai per
loro. Quando è giù di morale passeggia nel parco oppure parla con il cugino
Seth, suo punto di riferimento all'interno della scuola. Gioca nel ruolo di
Cacciatrice nella squadra di Quidditch della sua casa.
Lily Evans
Nata a Londra il 09 Novembre, 16 anni fa. Caratterialmente è una ragazza buona, responsabile, amichevole e sempre pronta ad aiutare un amico. E' un ottima studentessa nonché prefetto della sua casa, Grifondoro, insieme a Remus Lupin. Coraggiosa, altruista, determinata, audace, protettiva, intelligente, astuta, testarda, dolce, sensibile, permalosa, odia ogni genere di bullismo, falsità, prepotenza, egoismo. La sua famiglia è composta interamente da babbani: i suoi genitori più sua sorella Petunia che caratterialmente è l'opposto di Lily; la ragazza va abbastanza d'accordo con i genitori che nonostante non siano maghi sono molto comprensivi e orgogliosi di lei e del suo rendimento. A scuola ha la fama della ragazza bella e intelligente, per nulla ribelle e vivace, abbastanza pacata ma subito pronta a prendere le difese dei più deboli. E' il sogno di ogni secchione. Ed è pure il sogno di James Potter, prototipo della persona che lei odia di più, il ragazzo non fa che provarci spudoratamente con lei e lei anche se lo odia a morte in fondo è molto legata al ragazzo, ma non lo ammetterà mai. La sua migliore amica è Keira Sanders, ragazza con cui James ultimamente ha molto legato, questo ha inclinato un po' l'amicizia della due ragazze... è molto amica anche di Ruby Halliwell, Winnie McGregor (anche se litigano spesso), Wendy McFeel e Alexandra Finch. Con i Malandrini non ha un bel rapporto, appena si instaura un dialogo tra loro (soprattutto con Sirius e James) finisce sempre con una litigata. Invece è abbastanza amica con Remus Lupin, scoperto da poco il suo segreto gli è stata molto vicina aiutandolo a vedere il bello anche dove non c'era. Non la sfiora molto la rivalità tra case, pensa che le persone siano tutte uguali a prescindere dalla casa di appartenenza.
Miriam Grenny
Miriam è nata il 17 maggio ed ha 16 anni. E' cresciuta in una famiglia
abbastanza disastrata, la madre è stata lasciata dal marito e la sorella
maggiore Marion è scappata di casa in cerca di avventure. Nonostante ciò, Miry
è una ragazza solare, con poca passione per lo studio e sempre pronta a fare
battute e a scherzare su tutto. Arrivata a Hogwarts è stata smistata a
Grifondoro, dove ha conosciuto Jane Walker, che sarebbe poi diventata la sua
migliore amica. Le piace ridere e fare scherzi. Di statura normale per la sua
età, i suoi capelli sono castani mossi e ha gli occhi verde smeraldo che
risaltano con la pelle abbronzata. In futuro spera di intraprendere un lavoro
che abbia a che fare con le creature magiche.
Ruby Halliwell
Ruby Halliwell è nata 16 anni fa a Londra. E' una ragazza allegra e solare, ma
anche ribelle e anticonformista, ha capelli biondi lunghi fino alle spalle e
occhi verdi. Ha frequentato i primi due anni di scuola a Hogwarts, dove era
stata smistata nei Grifondoro ed era la migliore amica di Winnie, poi i suoi
genitori hanno dovuto trasferirsi a Parigi per motivi di lavoro e lei ha dovuto
continuare gli studi a Beauxbatons. Ruby ha sofferto molto per questo, là era
pieno di snob che la squadravano con aria sprezzante. Per ribellarsi
all'atteggiamento altezzoso dei suoi compagni si tinse i capelli di viola e si
fece tatuare un grifone sulla spalla destra. Riuscì a farsi alcuni amici, tra
di loro Michelle Bourjour e Philippe Delacroix sono quelli a cui si è più
affezionata. Terminati gli incarichi che dovevano svolgere a Parigi i suoi
genitori hanno deciso di tornare in Inghilterra e Ruby ha ripreso a frequentare
Hogwarts tornando al suo colore di capelli originario. Ora è al sesto anno. Ha
una cotta per Remus mentre non ha un buonissimo rapporto con Sirius, i due sono
come cane e gatto. Il periodo trascorso a Beauxbatons l'ha segnata e ancora
adesso non parla volentieri dei due anni trascorsi là, per questo all'inizio
prova una forte insofferenza nei confronti di Philippe che l'ha raggiunta ad
Hogwarts.
Sirius
Black
Sirius, ragazzo sedicenne che frequenta il sesto anno ad Hogwarts, appartiene
ad una nobile casata di purosangue, la potente famiglia dei Black, temuta da
molti per il suo forte peso nella politica del Mondo Magico e per le sue
inclinazioni al Lato Oscure note a tutti. Il ragazzo però cresce ribelle e
ignorando le abitudini della famiglia, e una volta arrivato ad Hogwarts entra a
far parte della schiera di Godric, deludendo enormemente i suoi genitori. Da
quel giorno viene considerato un Rinnegato, e disprezzato dai suoi parenti.
Diviene molto amico di James Potter, Remus Lupin e Peter Minus con i quali crea
il gruppo dei Malandrini. Insieme a loro, e grazie alla sua perfetta conoscenza
dei passaggi segreti della Scuola, crea la Mappa del Malandrino, arma grazie
alla quale diventa ancora più abile a violare le Regole della Scuola. Ama
essere al centro dell'attenzione e, anche se è un Grifondoro, riesce ad essere
presuntuoso e pungente quanto basta, in lui è presente un evidente retaggio
Slytherin, anche se lui odia profondamente tutti gli studenti appartenenti alla
casata di Salazar. E' simpatico, divertente e ha fascino da vendere, infatti è
uno dei ragazzi più corteggiati della scuola. Nonostante a volte non sembri
minimamente interessato ai sentimenti altrui è buono di carattere. Ultimamente
ha riscoperto Narcissa Black, sua cugina, e ha uno strano rapporto conflittuale
con Mirdiana Do' Urden, studentessa Slytherin da cui è attratto, ma che
considera troppo lontana da lui su ogni fronte. Durante l'ultima estate è
scappato di casa, rifugiandosi da James, e tranciando così di netto i rapporti
con la su famiglia. E' un animagus, capace di trasformarsi in un grosso cane
nero.
Winnie McGregor
Vivace ragazzina di 16 anni della casa dei Grifondoro. Coraggiosa, vivace, solare, dolce, forte di carattere e molto dispettosa. Adora la musica ed ha un look tutto suo, un bel viso caratterizzato da trucco molto pesante e molti piercing, Capelli dal taglio corto a caschetto con le due falde davanti rigorosamente Fucsia! In realtà sarebbe bionda ma lei odia il proprio colore di capelli. A Winnie non importa dei ragazzi, né di quello che pensano di lei. A volte riesce a essere insopportabile. Adora vedere James e Sirius infastidire Piton. E' molto legata alle sue amiche, specialmente a Ruby, ed è molto protettiva nei loro confronti. Spesso cerca di risolvere con le ragazze i casini che seminano Sirius e James. Legatissima ai Malandrini, anche con Sirius nonostante la loro storia sia finita male. Insieme a James e a lui ne combina di tutti i colori, anche perché non è una ragazza che si preoccupa molto di seguire le regole. La maggior parte del suo tempo lo passa in punizione. E' molto legata a James, che è ufficialmente il suo migliore amico, il ragazzo con cui va più d’accordo oltre a Sirius; è molto amica anche Peter e Remus (che sfrutta spesso per i compiti). Il suo carattere aggressivo e attaccabrighe fa sì che la ragazza sia protagonista di molte risse tra case. Il suo carattere la porta anche ad essere un abile battitrice della squadra di Quidditch dei grifoni. E' un animagus, è in grado di trasformarsi in una gatta nera. E’ chiama anche la 5° Malandrina.
Serpeverde
Bellatrix Black
Bellatrix è la più piccola della famiglia Black. Ha una sorella di nome
Narcissa con la quale ha un rapporto magnifico, complici e amiche prima di
tutto. Egocentrica e viziata è cresciuta avendo sempre quello che voleva. Per
lei niente è dato, ma è tutto dovuto. Caparbia e ambiziosa, riesce sempre a
ottenere quello che vuole. Alta, mora, con occhi cristallini, glaciali. Ha molti
pretendenti ma il suo cuore appartiene già a una persona, un ragazzo del
settimo anno, di cui è follemente innamorata, ma a quanto pare lui non la
considera molto, ma lei farà di tutto per conquistarlo. Tanto bella quanto
pericolosa. È stata smistata nella casa dei serpeverde, come ogni componente
della sua famiglia. Discende da una nobile e potente famiglia di puro sangue, ha
sempre amato le arti oscure, e in questo periodo più che mai. Tutto ciò che è
proibito lei lo adora. Ha pure un cugino, Sirius, ma non lo considera neanche un
essere umano, l’unica macchia bianca della sua famiglia, un lurido
invertebrato che ha scelto la parte sbagliata in cui stare. Adora il potere
tant'è che è diventata prefetto, e non fa altro che togliere punti ai
grifondoro per qualsiasi cosa, anche per una carta buttata a terra.
Guerrafondaia e casinista è sempre in mezzo a i guai. Ama stare con i suoi
amici. Ha due grandi amiche, Danielle ed Emily, con le quali ha un ottimo
rapporto e condivide tutto. Ma il suo più grande amico è Lucius Malfoy, il
fidanzato della sorella, hanno un rapporto spettacolare, si sono presi subito al
volo, a loro basta uno sguardo per capire cosa succede. Ha stretto amicizia
anche con Jared, un ragazzo particolare, lei pensa che bisogna saperlo prendere
dal verso giusto per apprezzarlo, stanno diventando buoni amici. Odia
profondamente il gruppo di Sirius, ogni qualvolta che le è possibile li
punzecchia, li provoca e li insulta, vorrebbe fare di più ma per ora si limita
a questo.
Danielle Savre
Danielle è una Serpeverde e frequenta il 6 anno ad Hogwarts, di origini
assolutamente purosangue fa parte del gruppo delle sorelle Black, Narcissa e
Bellatrix, e di Lucius Malfoy. Iperattiva, logorroica e terribilmente
pasticciona, ha un sesto senso per i guai che sembrano correrle dietro sempre e
comunque, infatti è abbastanza comune trovarla in punizione nello studio di
qualche professore o a riordinare qualche impolverato scaffale nei luoghi più
nascosti di Hogwarts. Solare e sincera con gli amici sa diventare invece
meschina e glaciale nei confronti delle case rivali, architettando scherzi ai
danni soprattutto dei Grifondoro. Danielle ha un temperamento molto
suscettibile, e per quanto si diverta ad offendere e controbattere a parole non
è raro vederla alzare le mani contro qualcuno se le girano i cinque minuti
sbagliati. Nonostante sia una persona estremamente disordinata e poco
organizzata è una brava studentessa e riesce a cavaresela bene in tutte le
materie. Danielle ha un fratello di 26 anni, Julian, ed una sorella minore, che
frequenta il secondo anno ad Hogwarts, Giselle, sempre nelle schiere dei
Serpeverde.
Emily Janet Darcy
Emily è iscritta al sesto anno di Hogwarts. E' una purosangue ed appartiene
alla casa di Serpeverde. La sua famiglia è molto ricca, composta da maghi
oscuri, di origini scozzesi, da sempre amica della famiglia Black. Ha sempre
avuto un debole per Sirius, sin da quando erano bambini, ma non è mai stata
ricambiata, anzi, lui la tratta con disprezzo, come fa con tutti gli altri
Serpeverde. E' molto amica di Narcissa e Bellatrix, ma la sua migliore
amica è Danielle, che conosce da sempre. Emy sembra avere sempre la situazione
sotto controllo e sembra essere sicura di sè in ogni momento, in realtà è
molto fragile e insicura, semplicemente è molto abile a nasconderlo. Ha un
fratello maggiore, William, di 28 anni, che per lei è sempre stato un ottimo
confidente e amico e, ora che lui vive in Belgio, si scrivono molto spesso.
Janet era il nome di sua madre, morta dandola alla luce. Attualmente pare abbia
dimenticato Sirius ed è, tra alti e bassi, la ragazza di Jared.
Jake William Craley
Jake è un altro degli appartenenti alla casa dei Serpeverde che ama
confrontarsi e stuzzicarsi con Potter e compagnia. Frequenta il sesto anno, a
differenza di Lucius e Ray che sono invece iscritti al settimo, ma non per
questo la sua carica Serpeverde sembra risentirne. Amichevole e spontaneo in
apparenza nasconde così la sua vera indole che ne fa un perfetto appartenente a
questa casa. Non troppo altro, occhi e capelli castani, magro ma atletico, è
uno dei ragazzi più corteggiati della scuola ed è molto sensibile al fascino
femminile, tanto da provarci con tutte. Ultimamente è attratto da Mirdiana.
Jared Robertson
Jared Robertson, Serpeverde, è iscritto al settimo anno. Con i suoi occhi
incredibilmente azzurri è riuscito a far innamorare di sè almeno metà delle
ragazze di Hogwarts, ma lui è interessato solo ad Emily. Ha una sorella minore,
Elizabeth, iscritta al secondo anno, ma è una Grifondoro. Per questo Jared è
quello che tutti definirebbero un'anima ribelle mai in pace con sè stessa.
Sembra avercela costantemente con il mondo ed è sempre pronto a sfogare la
propria rabbia sugli altri, non per niente si è guadagnato la fama
dell'attaccabrighe per eccellenza in quasi tutta Hogwarts. E' purosangue e ha
promesso ai suoi genitori di tagliare i ponti con la sorella, vero disonore di
una famiglia i cui membri sono stati tutti orgogliosi Serpeverde, ora vicini al
Signore Oscuro. Ma non sempre è facile per lui, e spesso, quando nessuno dei
suoi amici è nei paraggi, corre in difesa della piccola Lizzie. Orgoglioso e
menefreghista, quando vuole sa essere la persona più dolce e comprensiva del
mondo. Odia con tutto sè stesso Sirius Black ed è il migliore amico di Ray e
di Lucius, che conosce da quando erano bambini.
Lucius Malfoy
Lucius Malfoy frequenta il settimo anno tra i Serpeverde. Discende da un'antica
casata di maghi purosangue e la sua è una famiglia ricca e potente, temuta da
tutti. Lucius è superbo ed arrogante, odia i babbani e ancor più i mezzosangue
che considera la feccia del mondo magico. Come tutti suoi compagni di casata non
sopporta i Grifondoro, soprattutto James Potter e il suo amico Sirius Black,
cugino della sua ragazza. Da tempo infatti, Lucius è legato alla maggiore delle
sorelle Black da una relazione che procede a fatica, tra alti e bassi, anche a
causa dell'arroganza e della superbia del ragazzo. Ma anche se non lo
ammetterebbe mai, Lucius farebbe qualsiasi cosa per la sua Narcissa. Lucius è
indubbiamente un ragazzo difficile, lo sanno bene i suoi amici Rodulphus, Ray e
Jared con i quali ha continue discussioni. Lo sa bene Bellatrix, la sorella di
Narcissa, con la quale Lucius ha stretto una profonda amicizia alimentata
dall'amore che i due hanno per le arti oscure. Lucius adora giocare a Quidditch,
è il capitano della squadra della sua casata e ricopre il ruolo di portiere.
Mirdiana Do' Urden
Mirdiana Do' Urden è una studentessa del sesto anno, giunta solo l'anno
precedente ad Hogwarts. Ha lunghi capelli neri e grandi occhi verdi. Quando
aveva tre anni i suoi genitori, entrambi auror, sono scomparsi durante una
missione avvolta nel mistero, e da allora ha sempre vissuto con il nonno Noryn
Marchbanks, amico d' infanzia di Albus Silente. Con il nonno, ex capo del
dipartimento degli auror che ha rinunciato al posto per seguire meglio la
nipote, ha girato il mondo, accompagnandolo in molti viaggi per cercare di
scoprire cosa successe ai suoi genitori. A causa di queste continue ricerche
Mirdiana cova una profonda voglia di vendetta verso i colpevoli, chiunque siano.
E' probabilmente questo il sentimento che l' ha portata nella casa di Serpeverde,
perchè Mirdiana non ha nessun tipo di problema con i maghi di origine babbana,
e non si identifica nel classico stereotipo Serpeverde. La ragazza, prima di
arrivare ad Hogwarts, aveva sempre studiato in casa, fino a quando il nonno,
notando quanto lei si stesse sempre più chiudendo in se stessa, ha deciso di
mandarla alla prestigiosa Scuola di Magia. Mirdiana è coraggiosa, leale e
testarda, ma molto orgogliosa e possiede una vena di perfidia che non esita a
tirare fuori per difesa. Le sue migliori amiche sono Narcissa Black e Alexandra
Finch, ed è fidanzata con Jake Craley. Ha uno strano rapporto conflittuale con
Sirius Black, studente Gryffindor da cui è attratta, ma che considera troppo
lontano da lei su ogni fronte.
Narcissa Black
Nobile, elegante, raffinata: Narcissa Black è una delle ragazze più belle,
ammirate e desiderate di Hogwarts. Pelle di porcellana, brillanti occhi azzurri,
setosi capelli biondo oro, grazioso nasino alla francese, rosse labbra e profumo
di rosa le donano un aspetto quasi angelico. Orgogliosa purosangue e fiera
Serpeverde, è diventata fredda e cinica dopo che i suoi due punti di
riferimento, la sorella maggiore Andromeda e il cugino Sirius, sono stati
diseredati, nascondendo la sua vitale allegria solare che manifesta solo in
rarissime occasioni. Intelligente, ambiziosa, viziata e capricciosa, ama
circondarsi di oggetti lussuosi e con la sua furbizia ottiene sempre quello che
vuole. Eccelle in Incantesimi e Astronomia, ma pochi sanno che le piace
Erbologia. Lo stesso non si può dire per Pozioni. A 17 anni è già una delle
ragazze più popolari poichè è la fidanzata di Lucius Malfoy, di cui è gelosa
e fedele. Fa parte del gruppo Serpeverde contrapposto ai Malandrini e disprezza
Lily Evans e le sue amiche. I suoi passatempi preferiti sono civettare con
qualsiasi ragazzo e dar fastidio ai Grifondoro e a chiunque non le vada a genio,
abusando del suo potere di prefetto. Pochi sanno che ama passeggiare al chiaro
di luna, leggere romanzi d'amore, fare shopping e spettegolare con la sorella
Bellatrix e le amiche e fare scherzi a Sirius a cui, nonostante tutto, è ancora
legata, anche se non lo ammetterà mai. Ancora in meno sanno che ha odia gli
insetti e ha paura dei topi e di volare.
Nicole Jenay Quin
Lunghi capelli di un castano molto scuro incorniciano un volto dai lineamenti
fini e dai penetranti occhi grigi. Bassa di statura e mingherlina, sa come
passare inosservata, ma anche come attirare l’attenzione. Cugina di Rodulphus
Lestrange ed orgogliosa studentessa sedicenne della casa di Serpeverde, Nicole
è l’unica discendente dell’antica e potente famiglia purosangue dei Quin
d’Irlanda sostenitrice dell’Oscuro Signore; ha ricevuto un’educazione
molto rigida e conservatrice ed è cresciuta coltivando l’odio verso i
Mezzosangue.
Dura, orgogliosa, scontrosa, falsa, ipocrita ed estremamente vendicativa, mostra
una maschera fittizia di tranquillità ed accondiscendenza. Neutrale per
convenienza, è disposta a tutto pur di raggiungere i propri scopi, non si
preoccupa per la sorte altrui, a meno che ciò non comprometta la propria
posizione privilegiata. Mutevole ed imprevedibile, ha l’abilità di riuscire
ad evitare punizioni e guai con una semplicità fuori dal comune. Venale e
profondamente egoista, ad Hogwarts ha la fama della “spacciatrice”; riesce a
smerciare dalle semplici sigarette alle sostanze illegali come la polvere
d’artiglio di drago e non è mai stata colta in flagrante. Tutti possono farsi
procurare da Nicole oggetti e sostanze praticamente introvabili, ma bisogna pur
sempre possedere una rilevante somma di denaro per pagarla. Nicole non fa mai
nulla senza un tornaconto personale ed è abituata ad essere autosufficiente,
guardarsi costantemente le spalle e svignarsela quando la situazione si fa
pericolosa. Abituata a cercare alleati tra le persone più potenti, sono
veramente pochi coloro che possono considerarsi suoi amici, ma Nicole, una volta
trovata una persona degna del proprio rispetto, farebbe di tutto per lei.
Menefreghista a livelli assurdi, è difficile attirare le sue ire, ma se ciò
accade può diventare una nemica molto pericolosa.
Ray Parker West
Ray è il classico stereotipo dei Serpeverde, maligno, pungente e astuto.
Appartiene al gruppo di Lucius Malfoy e degli altri rampolli delle famiglie
purosangue. Cocciuto, sagace e brillante è in realtà un grandissimo
combinaguai che passa più tempo nello studio del preside che nel proprio
dormitorio. Fa parte della squadra di Quidditch dei Serpeverde dove gioca come
Cacciatore ed è un vero patito di questo sport, anche come tifoso. Divertente e
ironico risulta a volte un po' ingenuo quando si parla dei suoi amici di cui
tende a fidarsi ciecamente, non è un tipo molto intutivo e spesso si lascia
scappare i segnali lanciatigli dalle altre persone o i particolari strani dei
loro comportamenti. Ha la lingua molto lunga e non si lascia mai sfuggire
battutine e commenti soprattutto sul suo amico di sempre, Jared Robertson, non
è raro infatti vederlo rincorrere Ray per i corridoi di Hogwarts, di solito
armato della sua mazza da battitore. In costante ostilità con il gruppo dei
Malandrini il suo gruppo, di cui fa parte con Lucius Malfoy, costituisce per così
dire il loro alter ego.
Tassorosso
Raye Maelstrom
Figlio secondogenito di Valentine Eventide e Ravus Maelstrom, Raye è un
ragazzo di 16 anni dai capelli biondi e gli occhi dorati che, per colpa dei suoi
poteri magici, possono cambiare di colore a seconda delle sue emozioni. Il padre
non è un mago ma un esponente della corte di Faeyria, la corte del piccolo
popolo. La madre è una maga nata babbana. Nasce il 1° mercoledì di marzo
nella città di New York. Ad Hogwarts eccelle in incantesimi, difesa contro le
arti oscure, cura delle creature magiche, erbologia. E' goloso, giocherellone,
lunatico, vendicativo e passionale, con poche paure. E' sempre gentile e garbato
con tutti, ma questo non significa che li stia accettando come amici. Molto
spesso il suo sorriso più gentile è frutto della più totale indifferenza. Non
ha uno stile ben preciso, non ha un gruppo determinato: le sue origini lo
rendono un personaggio a sè stante ma è universalmente definito dalle ragazze
un gran bel tipo. I suoi veri amici a scuola sono pochi, ciò nonostante ha una
grande rete di conoscenze: i tassorosso sono ok, si trova bene con i serpeverde,
riporta con i piedi per terra i grifondoro e trova stimolanti i corvonero.
Rules
1. Dovete avere un account su Splinder, con il nick
del vostro personaggio. Se siete già iscritti a Splinder non importa, basta che
fare il logout e cliccare crea nuovo blog. Vi servirà solo una nuova mail.
2. Quando mandate l'e-mail per iscrivervi l'account deve essere già attivo e
funzionante.
3. Leggete i post degli altri personaggi per conoscere quello che succede
agli altri personaggi. Così potrete interagire meglio con gli altri personaggi
del blog.
4. Potete iscrivervi sia con un personaggio esistente nei libri che con uno
inventato. Date un'occhiata ai png.
Se nessuno dei personaggi vi ispira createne uno voi.
5. Una volta ricevuto l'invito sul blog dovrete postare
entro 15 giorni. Se non lo farete il personaggio tornerà libero.
6. Se non posterete per più di 2 mesi il vostro personaggio
finirà tra i png. Se lo rivolete mandate una mail o un mp alle admin.
7. Se avete dei problemi che vi impediscono di postare basta
comunicarli tramite la tag o il forum o via mail.
8. Non è necessario far arrivare il vostro personaggio, anche se non fa parte dei png,
ad Hogwarts. Altrimenti
diventerebbe un po' irreale, no?
9. Se non volete più interpretare un pg non aspettate che passino i 2
mesi perchè venga automaticamente eliminato, ma comunicatelo alle
admin.
10. Dopo un mese dalla vostra iscrizione potrete se volete
scegliere un secondo pg da interpretare e passati altri due
mesi un terzo. Si consiglia però di non occupare pg nelle case in
cui ci sono pochi posti disponiili.
11. Ogni partecipante al GdB può interpretare
al massimo quattro personaggi.
12. Per favore, lasciate i vostri contatti
msn e, se l'avete, l'url del vostro blog
personale sul forum. Grazie mille.
Regole per i post
1. Il post deve avere in alto a sinitra un avatar (per averlo postate
l'immagine 100x100 che volete sia usata qui).
Non bisogna mettere i bordi, sono impostati in automatico dal template.
2. I dialoghi vanno scritti preferibilmente in corsivo e
introdotti da "..." oppure «...» mentre i pensieri vanno messi tra
*...*.
3. In ogni post dovete selezionare come categoria il nome della casa di
cui fa parte il vostro pg.
F.A.Q.
Posso iscrivermi con un pg dei libri della Rowling?
Certo! Clicca qui
per vedere quelli che sono ancora disponibili.
Devo iscrivermi su Splinder con il nome del mio pg?
Sì, per evitare confusione.
Che personaggio posso interpretare?
Uno studente o una studentessa di Hogwarts. Potete crearlo voi oppure scegliere
uno dei png.
Come faccio ad iscrivermi?
Date un'occhiata alla sezione Iscrizione qua sotto (ma prima leggete le regole).
Se voglio cambiare la descrizione e/o l'immagine del mio personaggio?
Basta mandare una mail a una delle admin con i nuovi dati.
Se voglio lasciare il mio pg (e prenderne un altro)?
Basta mandare una mail a una delle admin.
Iscrizione
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o a Mirdiana oppure aprire una nuova discussione qui
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- un'immagine 50x100 del vostro personaggio (va bene anche se non è della misura
giusta, penserò io a metterla a posto)
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Cacciatore: Mary-Kate Adams
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Cacciatore: Mirdiana Do' Urden
Tassorosso
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giovedì, 27 settembre 2007
Semi stesa sul letto del dormitorio attraverso con lo sguardo tutta la sala, pensierosa.
Appoggiata sul comodino la lettera d’invito della Waves Lady.
«non è arrivata a tutte a quanto pare» mormora Miriam in un sussurro.
«eh no» asserisce Lily guardando I letti vuoti di Iris Crumen e Wendy McFeel ancora in sala comune probabilmente.
Cala il silenzio per qualche istante.
E tutte e 7 ci guardiano nelle palle degli occhi eccitate e spaventate allo stesso tempo.
«è la prima volta che vengo invitata a una festa del genere» mormora Jane Walzer, rompendo il silenzio.
Ridacchio «pure io. Sono sempre stata antipatica a quelle corvonero»
«io pure» ridacchia Ruby e ci lanciamo un’occhiata complice.
«chissà se I ragazzi vengono tutti..» mormora poi Lily appoggiando la testa sul suo cuscino.
«beh I Malandrini sono molto popolari» fa spallucce Alex.
«si ma alla leader delle ‘ragazza onda’ non stanno molto simpatici a sentire sirius» mormoro ricordandomi del racconto di Felpato riguardo un disguido tra lui e Robertson nel cortile.
Sospiriamo in coro.
La mia risata nasce dal nulla, prima lieve poi sempre più forte, rompendo il silenzio.
«che c’è Winnie?» mi chiede Keira perplessa.
«Mi stavo immaginando in abito da sera» esclamo mettendo mi a sedere sul letto a gambe incrociate.
«beh, tra qualche giorno non dovrai solo immaginarti» è Lily che parla.
«odio vestirmi elegante» ammetto «poi proprio o rossa o dorata! Colori meno adatti a me non esistono!»
Ruby, Lily, Keira e le altre due ridono.
«non sai come ti capisco» aggiunge poi la prima.
Sospiro. Poi mi volto sentendo qualcuno bussare al vetro della finestra.
«Winnie quello non è il gufo di tua madre?» Keira lo riconosce subito. Come potrebbe dimenticarlo dopo il piccolo incidente del primo anno.
«si è lui! Elio!» esclamo andandogli ad aprire.
Elio è un gufo viziato e vanitoso che mia madre ha da qualche anno e che usa per comunicare con te.
Porta una lettera.
Silenziosa e veloce la apro leggendo.
”Nel caso tu debba partecipare a qualche festa ho trovato su una rivista babbana un vestito che ti starebbe benissimo. Te lo Allego. Baci Tesoro. Mamma”
Prendo la pagina strappata di una rivista di moda guardando negli occhi una modella di colore con indosso un vestito rosso scarlatto di seta.
«Wow è stupendo Winnie» mormora Miriam.
Esatto. Devo ammettere che più che stupendo è Perfetto. Io amo la mia mammina!
Prendo la bacchetta e cerco di ricordare l’incantesimo che Lily mi ha insegnato per la festa di Halloween.
Mala rossa mi precede, con un movimento fulmineo della bacchetta fa comparire l’abito rosso sul mio letto delle mie esatte misure.
«aaha» rido «mi legge nel pensiero evans?»
Lei mi sorride.
«Ehi guarda» indica Keira la pagina della rivisa. La volto e sotto c’è un’altro abito molto bello, dorato.
«Lily questo ti starebbe benissimo» mormora Jane guardandola.
«ehi un Momento! un Momento! un Momento! un Momento! un Momento! un Momento! un Momento! un Momento! un Momento! un Momento! un Momento! un Momento! un Momento! Anche tu parteciperai a una festa?» mi chiede James trovandomi tra le pergamene la pagina della rivista babbana con l’abito rosso.
«James lo sai cosa succede a chi parla della festa delle Waves Ladies senza avere la certezza che anche l’altro ha avuto l’invito?» chiedo guardandolo.
«e chi ha parlato di Waves Lady?» mi sorride sornione.
Inarco un sopraciglio.
«dai come potrebbero non invitarti..» mi sussurra nell’orecchio «dopo che hanno invitato me e Sirius?!»
«solo tu e Sirius?» gli chiedo in un sussurro «e Remus? E Peter?»
Lui fa spallucce per poi guardare l’abito rosso scettico.
«metterai questo?» chiede con un sopraciglio inarcato.
«anche se fosse???» chiedo stizzita nascondendo la pagina tra le pergamene.
Fa spallucce trattenendo una risata.
«provaci james! Prova solamente a dire o a fare qualcosa …»
«ehi ragazzi!»
«Remus!» ci voltiamo di scatto salutandolo all’unisono e sorridendogli a trentadue denti.
«che avete?» chiede perplesso.
«nulla è che stranamente oggi abbiamo studiato pozioni» mente spudoratamente James continuando a sorridere. Lo guardo confusa.
«ah allora vi farete interrogare?» ci sorride pacato.
«Cosa??»esclamo guardando assassina James
«bene Peter puoi stare tranquillo oggi a pozioni ci saranno due volontari!» Remus si volta dandoci le spalle e avvicinandosi a Peter mentre io minaccio con lo sguardo il caro Ramoso mentre Sirius ridacchia.
Un colpo di bacchetta davanti allo specchio
«wow Winnie che Sexy!» mi affianca Ruby avvolta in uno stupendo abito rosso.
Mi volto sorridendole.
Ho tinto i capelli con la magia facendoli biondi tranne alcune ciocche sotto che le ho lasciate nere. Gli ho raccolti con forcine varie dandogli un’aria più elegante. Mentre il volto pallido è truccato sempre pesante con eyeliner nero e ombretto. Alle labbra rossetto rosso.
Il mio corpo è fasciato dallo stesso abito rosso della modella di colore. Anche se a me non sta bene come a lei mi da una certa figura. Contribuiscono sandali neri con alto tacco a spillo invece che le solite scarpe da ginnastica. Per camminarci bene ho dovuto iniziare ad allenarmi giorni prima!
Lily avvolta in un bellissimo abito lungo e dorato sta benissimo.
A proposito ho dimenticato di chiedere a James se ha invitato Lily o Keira. Entrambe di una bellezza mozzafiato stasera.
«Winnie non sembri nemmeno te» mi sorride Keira.
Le strizzo l’occhio sorridendole per ringraziarla.
«allora andiamo?» chiede Jane sbucando da dietro il suo letto a baldacchino.
«Let’s Party!!!» esclamo prendendo un mantello nero a avvolgendolo intorno a me per poi uscire di corsa.
21:45
Pressi Torre Astronomia.
«arrivate» sussurra Ruby togliendo il mantello. La imitiamo tutte e 6 per poi guardarci intorno.
Non c’è tutta la scuola. E’ palese.
Ma riesco a riconoscere volti di un po’ tutte le case: Serpeverde (mio malgrado), Corvonero (ce n’è un casino), Tassorosso (tra cui Diggory, aiuto!) e noi Grifondoro più James e Sirius.
Inutile descrivere l’espressione di James alla vista di Lily e Keira. Una più bella dell’altra.
E inoltre inutile descrivere lo stupore di quando mi vede, non mi riconosce nemmeno inizialmente. Lo stesso Sirius. Attaccata al suo braccio Jennifer McCartney.
E la festa comincia.
Quando entro sento tutti gli sguardi su di me non se di sfregio, di stupore o meraviglia. Ma per un istante bramo un paio di Jeans strappati e delle Converse.
Sembrerebbe una normalissima festa. Con tutta la fama delle Waves Lady sinceramente ci rimango male.
«Oh c’è anche mocciosus!» esclama James affiancandomi.
Annuisco.
«esatto» mormoro annoiata.
«ehi che c’hai Winnie? La festa non è nemmeno iniziata» mi chiede Ramoso.
Faccio spallucce.
Non so sinceramente che cosa mi disturbi è che vedere tutte queste coppiette che danzano; La Savre e West, La Darcy e Robertson, La Black bionda e Malfoy, Sirius con una ragazza diversa ogni canzone, James un po’ con Lily un po’ con Keira.
Non avrei nulla di che lamentarmi, ho una bella famiglia, degli amici meravigliosi.
ma mi manca qualcosa. Un ragazzo.
Socchiudo le labbra soffermandomi su uno a uno i ragazzi presenti in sala e per un attimo invidio tutte le serpeverde con i loro ragazzi perfetti.
Mi avvicino a una sedia.
«Winnie McGregor?» mi sento chiamare e mi volto.
«Lakeisha Mya Mayfair?» chiedo stupita vedendola mentre si rivolge proprio a me. Quasi un po’ scettica.
WinnieMcgregor
grifondoro ~
commenti
martedì, 25 settembre 2007

Sono in Biblioteca a spluciare tra i vecchi libri di Divinazione che questa scuola possiede (a mio avviso troppi pochi!).
Liberty non fa che ripetermi che è arrivato il momento di abbandonare i balocchi (che sarebbero i miei tarocchi e varie), ma non capisce che per me sono tutto. Sono la mia ancora di salvezza in un oceano vuoto e desolato.
Sospiro sostandomi una ciocca dei miei capelli che mi è caduta davanti il viso. La festa di sabato non è stata malaccio... La festa era piuttosto decente, così come gli invitati, per fortuna nulla di così basso fondo si è fatto vedere, parte quei Grifondoro che non nascondo mi facciano simpatia però non hanno sicuramente un'ottima reputazione ad Hogwarts. Poi c'era pure quella Jane Walker... L'ho conosciuta l'altro pomeriggio in corridoio, ci sono caduti gli inviti dalle divise.
«Andrea! Il tuo vestito è meraviglioso!» aveva esclamato alquanto sorpresa e stupefatta (cosa che non ho trovato per nulla carina, dato che io sono
più bella di lei!).
«Anche il tuo vestito è elegante, Jane... Però un po' sempliciotto!» non sono sicuramente un'ipocrita che va a dire in giro che l'abito che indossa è perfetto!
Nel mentre ci raggiunge una ragazza che sembra essere in confidenza con Jane. Io osservo ambedue le Grifondoro che mi ritrovo davanti. Le carte dicevano che la mia serata sarebbe stata tranquilla ed indisturbata. Nessun riferimento a nuovi incontri.
«Miriam lei è Andrea Eleanor Nash» ci presenta Jane dopo che le due si erano confabulate qualcosa.
«Piacere» mormoro mostrando il mio sorriso più svenevolo e ipocrita che mi ritrovo. Ok, ho appena affermato di non esserlo, ma voglio far notare il mio disapprovo.
«Piacere, io sono Miriam Grenny» mi porge la destra. Io osservo la sua mano poi torno sul suo viso.
«Scusa cara Miriam, le carte mi hanno proibito di toccare altre persone per almeno una settimana, sono a rischio di una strana malattia contaggiosa a livello dermatologico» era la verità ma detta così, in quel momento, non lo sembrava affatto.
Concedate le due Grifondoro mi avventurai sola confondendomi tra la folla. Salutai i visi conosciuti delle persone appartenenti alla mia Casata, riconoscendo tra questi le Waves Lady. Ammetto di ambire segretamente ad entrare a far parte della loro 'setta' se così possiamo definirla... Sono pur sempre una delle persone più importanti della casata, sono una Nash.
Ma d'altra parte preferisco non esserlo. Sai che noia organizzare ogni volta queste feste... Se non fosse per la loro importanza sociale penso che non mi interesserebbe.
Comunque sia la festa per me finisce presto, ero stanca morta e ho preferito ritirarmi in Dormitorio.
E adesso mi ritrovo qui in Biblioteca a fare ricerche su ricerche riguardo la Divinazione. Devo perfezionare il calcolo della mappa astrale, più studio sulle Dodici Case, penso di avere un bel po' di dafare.
Ho una voglia assurda delle caramelle che mi compravo da piccola. Mi sa che Sabato quando andrò ad Hogsmead farò scorta a Mielandia. Soprattutto di lecca-lecca.
Raccolgo adesso le mie cose da sopra il tavolo e mi appresto a lasciare la Biblioteca. Devo aiutare Libby a preparare una relazione su Trasfigurazione. Ma sì, la Divinazione è ancora
troppo importante per me, non posso abbandonarla così!
AndreaEleanor
corvonero ~
commenti
sabato, 22 settembre 2007
[ 16 SETTEMBRE ]
Di nuovo qua, di nuovo a Hogwarts. Questo è il mio penultimo anno in questa scuola. Non ci avevo mai pensato prima. Ora che sono quasi alla fine un po' mi dispiace. Probabilmente Hogwarts mi mancherà. Dovrò sfruttare al meglio gli due anni qui. Ci sono un sacco di cavolate da fare prima di prendere i MAGO... devo mettermi in società con Winnie e Alex, o con i Malandrini. Presa questa risoluzione, annuisco con aria solenne e torno a far finta di prendere appunti per Ruf - quando invece sto scrivendo a Michelle. Nell'ultimo anno non le ho scritto molto, ma quest'anno voglio recuperare. E' pur sempre una delle mie più care amiche e non voglio che si senta messa da parte. E' grazie a lei se sono riuscita a superare i due anni a Beauxbatons senza impazzire e commettere un omicidio plurimo. La campanella suona. Infilo tutto in fretta nella borsa e corro fuori, affiancandomi ad Alex e Winnie. Davanti a noi Lily e Keira, la cui amicizia sembra essersi rinsaldata. E' ora di pranzo, quindi ci dirigiamo in sala grande. Noto Carter e Holmes seduti al tavolo dei corvi, li saluto con un cenno. Non ho ancora battibeccato con Holmes, dall'inizio della scuola... probabilmente perchè Sirius bastava e avanzava. Sì, adoro litigare con loro due... Poco più in là le waves Lady, indaffarattissime a parlare di qualcosa. Ma la conversazione non dev'essere abbastanza impegnativa, perchè Samantha ha il tempo di alzare lo sguardo e fulminarmi. Che palle, c'è l'ha ancora con me perchè Phil non la considera? Ma che colpa ne ho io? Prendo nota mentalmente di convincere Phil a parlare con la Moon. O gli propino direttamente una pozione d'amore così risolvo anche un mio problema... anche Hope Madley - ragazza che forse in futuro sarò costretta ad uccidere, se non la smette di stare con Rem - seguendo lo sguardo di Samantha, incrocia il mio. Io mi limito a tirar dritto per la mia strada.
"Ehi!" saluto Rem, sedendomi di fronte a lui.
"Ehi!" mi saluta lui di rimando, sorridendo.
E' un po' che non stiamo più da soli a parlare. Anche se Phil non è più così insistente. La nostra storia - se storia si può definire - è ormai a un punto morto. Ma forse va meglio a me che a James e Keira... o James e Lily... ormai è peggio di una telenovela...
***
Torno in sala comune, distrutta. Ma perchè, perchè no ho mollato Storia della magia e soprattutto divinazione?! In dormitorio trovo Winnie. Ha in mano quella che sembra una lettera.
"Chi ti scrive?"
Lei mi sorride e indica con un cenno il mio letto. Appoggiata al cuscino c'è una busta nera. Con un simbolo: un corvo e una corona. Il simbolo delle Waves Lady.
"Allora stavano davvero tramando qualcosa..."
Prendo la busta e, guardandomi intorno, noto che anche le altre hanno ricevuto gli inviti.
Leggo il messaggio.
Torre di Astronomia.
Sabato 22 Settembre. Ore 22.00
Festa a Tema. "I Colori della nostra Casata"
Parola d'ordine: In Vino Veritas.
"Sai per caso chi dei ragazzi ha ricevuto l'invito?"
Lei scuote la testa.
"Credo che lo sapremo solo sabato sera... sai cosa succede a chi parla della festa a chi non ha ricevuto l'invito..."
Già. Oltre ad essere un suicidio sociale, si rischia grosso a 'tradire' le Waves Lady. Però credo che Rem e Phil ci saranno, di sicuro Samantha e Hope li avranno voluti.
"Almeno servono a qualcosa..." borbotto tra me e me.
"Come?" fa Winnie.
Scuoto la testa.
"Riguardo al vestito?" chiedo "I colori della nostra casata... quindi qualcosa di rosso o oro..."
"... e di sicuro elegante" borbotta Winnie "Qualche idea?"
"Uhm... dovrei avere qualcosa di rosso... oro non mi ispira, dato che i miei capelli sono biondi..."
"Poi dovrai spiegarmi perchè sei passata dal viola al biondo..."
"Sai che non lo so nemmeno io?"
Ci guardiamo e scoppiamo a ridere.
Awww, la festa di inizio anno... non vedo l'ora.
[ 22 SETTEMBRE - festa ]
Ok, devo ammetterlo. Quelle ragazze sono dei geni.
"Cerchi qualcuno?" fa Sir, ironico.
"Pensavo che ci fossero anche Rem e Phil..."
"Beh, non sono gli unici... non c'è nemmeno Peter se ci fai caso..."
"Vabbè, ma Peter è... insomma... è Peter!"
"Ah, è così? Questo è razzismo, mia cara!"
Gli faccio la linguaccia.
"Pensavo che Samantha e Hope li avrebbero messi in cima alla lista degli invitati..."
"Ti è andata male... Non ci sono neanche Holmes, Carter e gli altri, ora ci penso..."
"Tanto dispiaciuto per Carter e Holmes, vero?" faccio, ironica.
"Molto... ma sopravviverò. Tu per Sullivan?"
"Eh?"
"Non c'è nemmeno lui..."
"Lo sai che è solo un amico..."
Lui mi guarda sornione. Io lo guardo storto. Poi sorridiamo. Adoro battibeccare con Sirius.
"Vado a prendere qualcosa da bere..." dico prima di salutarlo con un cenno e sparire.
Mi avvicino al tavolo pieno di bottiglie, decisa a prendermi un bel bicchiere di Whisky Incendiario. Poco più in là c'è un ragazzo, un corvonero se non sbaglio. Un ragazzo castano con gli occhiali. Lo fisso cercando di ricordarmi il suo nome.
Lui si gira a fissarmi, probabilmente infastidito.
"Ehi, Halliwell!"
Alex Hale compare da dietro.
"Ehi! Che fine hanno fatto i tuoi amichetti?"
"Eeehh, purtroppo non c'è l'hanno fatta..." ribatte lui, sorridendo "a proposito, conosci Try?" chiede indicando il ragazzo che stavo fissando.
RubyHalliwell
grifondoro ~
commenti
mercoledì, 19 settembre 2007
Mi giro la bacchetta tra le dita, stò aspettando Severus, stranamente è in ritardo. Appoggio la testa alla grande porta di legno e ferro battuto, del laboratorio di Pozioni. Mi deve aiutare con il Veritaserum, come se ne avessi bisogno. Rodolphus oggi doveva andare in giro per Diagon Alley a cercare non so cosa per il professore, quindi neanche lo posso vedere. Una giornata fantastica, insomma. Ci manca solo che incontro quella viscida spocchiosa della McGregor e posso dire che è la giornata peggiore del mondo.
- Eccomi Bellatrix – Mi giro e vedo Severus camminare a passo spedito nella mia direzione, come al solito ha il volto contratto in una smorfia di odio, deve aver incontrato quel mentecatto di mio cugino.
- Severus – Lo saluto inchinando il capo, e mi scosto velocemente dalla porta. – Grazie dell’aiuto – Mastico sarcastica, con un ghigno malefico dipinto in volto. Lui scrolla le spalle, ed entra con un'unica falcata nel laboratorio. L’aria consumata. lo spazio angusto e buio, peggiorano il mio mal di testa. E notevolmente anche il mio umore. Con un colpo di bacchetta accendiamo i lampadari, che prendono fuoco come paia, l’odore nauseabondo delle pozioni mi rimarrà impresso sulla pelle per giorni, credo che brucerò anche i vestiti, sono sicura che nessun incantesimo riuscirà a cancellare questo lezzo quasi insopportabile.
- Veritaserum? – Mi chiede inarcando il sopracciglio sinistro, e mi fissa intensamente.
- Si, non proprio – Sorrido sibillina, prendendo il calderone in cima alla libreria. Dentro c’è già parte del composto che serve a preparare il Veritaserum, ma diciamo che non è quella la mia priorità.
- Immagino che la nozione ‘Se effettuata in malo modo la preparazione del siero della verità, è letale, infanti il composto base di questa pozione, è la matrice comune dei veleni più letali al mondo’. Mi debba far intuire, che il Veritaserum sia un bieco diversivo – Come al solito Severus non si smentisce mai, è un attento osservatore, un po’ troppo per i miei gusti, ma mi è di aiuto, e poi è uno dei migliori pozionisti che abbia mai visto in giro.
- Esattamente – Rispondo seria, cominciando a cercare i vari ingredienti.
- Non voglio assolutamente sapere, per cosa lo userai, ma quale dei tanti estratti vuoi preparare? – Un sorriso beffardo gli si dipinse in volto, e scostò una ciocca dei lunghi capelli corvini dietro l’orecchio.
- Empsedimenta Malevola – Rispondo pacatamente, estraendo dalla scatole le scaglie di tritone.
- Uhm – Annuisce assottigliando le palpebre finemente. – Bella non solo è illegale, ma è considerata alla stregua degli anatemi senza perdono – Mi informa tranquillamente. Amo questo aspetto di Severus, non si stupisce mai di niente, e non ha reazioni esagerate.
- Mi hai mai visto perdonare qualcosa? – Rispondo schioccando la lingua e ridendo sommessamente.
- Prendi la Malvia, un tocco di classe in più – Mi fa l’occhiolino e comincia ad aggiustare la mia pozione preparata in precedenza.
- Da domani te mio caro stai di banco con me – Sospiro mentre comincio a tagliuzzare le foglie di Malvia.
- Che gentile concessione Bellatrix – Risponde con un ghigno sarcastico. – Mi commuove la tua bontà d’animo – Aggiunge scuotendo la testa.
- Non lo sapevi? Non è rinomato lo spirito caritatevole e gentile dei Black? – Rido in risposa.
- Oh mi deve essere sfuggito, sicuramente stà dopo Fissati del Sanguepuro e vendicatori infallibili – Scrolla le spalle, e accompagna la frase con un gesto sbarazzino della mano.
Proseguiamo a lavorare in silenzio, la preparazione di questo estratto, è più complicata del previsto, avendo mischiato estratto di linfa e sangue di drago, c’è il novanta percento delle probabilità che esploda tutto, e i sotterrai diventino la nostra tomba. Ma per fortuna Severus sembra, che sappia quello che stà facendo.
Lo osservo al lavoro, è talmente concentrato che anche quando gli ho chiesto se potevo fumare, non mi ha considerata. Poco male, ho aperto la finestra perché le esalazioni della pozione sono fastidiose. Lo scintillio del distintivo che tiene sul petto mi fa sorridere, era cosi orgoglioso di essere prefetto, che credo se lo lucidi giorno e notte. Il mio invece è riposto da qualche parte nella sacca. Mia madre era cosi orgogliosa di noi, prima Cissa e poi io, entrambe prefetto, e sicuramente aspira anche alla mia futura carica da Capo Scuola, una volta che Cissa avrà preso i MAGO.
Sento bussare alla porta, la mano istintivamente scivola sotto il mantello, ad accarezzare il legno di Rosa della mia bacchetta. Ma appena noto i lunghi crini biondi, sorriso.
- Lucius? – Chiedo stupita di vederlo nel laboratorio di pozioni.
- Bellatrix sai che ore sono? – Mi chiede glaciale, scoccando un occhiata di saluto a Severus.
- No evidentemente, ma credo che siano le ore della tua irritazione, giusto? – Lo stuzzico un po’, è sempre cosi tra noi, amo provocarlo e lui ama rispondermi a tono.
- Oh che tu sia Dannata! E io che perdo tempo per venirti a informare che è ora della ronda! – Sbuffa lui, passandosi la mano tra i capelli.
- Dai Lucius abbiamo finito qui, arrivo – Sospiro sorridente, infondo è strano che mi sia venuto a cercare. Logico il suo muso lungo e offeso alla Malfoy lo accompagnerà a vita.
- Sbrigati, non sono nato per aspettare ai tuoi comodi Bella – Borbotta uscendo, chiudendo dietro di se la porta.
- Grazie Severus dell’aiuto, e scusa se ti ho fatto saltare la cena, ma credo.. – Lui alza la mano e non mi permette di finire la frase, mi sorride e sistema il calderone sopra la libreria, e con un colpo di bacchetta fa tornare tutti gli ingredienti al proprio posto.
- A buon rendere Bella – Fa le spallucce e finisce di sistemare mentre esco.
Lucius è appoggiato con la schiena a una colonna, il capo rivolto verso l’alto, e un piede che batte ritmicamente a terra.
- Santo Salazar, eccoti – Sbuffa spazientito, arricciando il naso.
- Santo Lucius, eh, che sopporti una come me.. – Scrollo le spalle ridendo. – Potevi fare la ronda con Cissa! – Infierisco liberamente, fingendo un sorriso innocente. Lucius mi scocca un occhiata che è tutto un programma, evidentemente non hanno ancora fatto pace. Dio, basta che arrivano a farsi i dispetti e sono patetici tali e quali alla Evans e Potter.
- Bella, non ti si annoda mai quella lingua biforcuta che ti ritrovi? – Celia Lucius secco, e posso notare dalla scintilla di rabbia che gli si è accesa nello sguardo, che è una ‘ferita’ ancora aperta, e dovrebbe bruciare parecchio.
- Oh, dai, che ti si è annodata la bacchetta a te? – Rispondo prendendo a braccetto, e ridendo divertita. Lo osservo mentre cerca di non schiantarmi, non lo farà per due semplici motivi: sono la sua migliore amica, e sa benissimo che appena mi riprendo lo cercherei in capo al mondo per farlo fuori. E credo che il secondo motivo, sia quello che gli preme più.
- Bella, ma te quando imparerai a stare in silenzio? – Domanda attraversando il corridoio nord. Siamo nella zona dei Grifi, io lo sapevo ha intenzione di togliere punti su punti, e siamo solo alla prima settimana di scuola. Bellissimo. Amo Lucius quando fa cosi.
- Rod è tornato che tu sappia? – Cambio discorso, sciogliendo l’abbraccio, sia mai che iniziassero a circolare voci sul fatto che io e Lucius stiamo insieme, dopo dovranno chiudere Hogwarts per omicidio plurimo.
Mi fermo ad osservare fuori della finestra, la luna crescente è di buon auspicio. Sia mai che riesca nel mio intento.
- A cena è arrivato con dieci minuti di ritardo – Sospira tranquillamente, rigirandosi la bacchetta tra le dita.
- Dopo lo vado a trovare – Dico tranquillamente, immagino che non vedendomi a cena si sia incazzato come pochi, non preoccupato arrabbiato, se non mi ha sottocontrollo non credo che si senta sicuro.
- Certo, e vedete di non litigare! – Ride Malfoy passandosi una mano tra i biondi capelli. – L’ultima volta s’è pensato all’attacco di un troll, avete rischiato di far esplodere tutti i sotterranei! –
- Ah! Ancora? Mi ha dato un ‘Oltre Ogni previsione Meno!’ – Sibilo frustrata. Ok, ammetto che aggredirlo con l’incanto ‘bombarda’ non sia stato tanto leggera come reazione, ma che cavolo!
- Certo, certo – Mi liquida con un gesto secco della mano, se non fosse Lucius starebbe già 3 metri sotto terra. A volte mi domando perché sono la migliore amica di un mulo del genere! Più cocciuto di un grifondoro quasi.
- Te alla festa vieni, senza tante storie – Esordisco calma, ma con la voce ferma. La discussione di ieri non mi è piaciuta molto.
- Perché mai dovrei? – Chiede tranquillo, pulendosi dal mantello un granello di polvere invisibile.
- Perché gli Slytherin hanno deciso… - Sibilo io velenosa.
- Io no.. – Ribatte cominciando a diventare nervoso.
- Tu sei uno, sappiamo entrambi che dobbiamo rimanere in gruppo – Gli ricordo tranquillamente.
- Si, ma non per questo dobbiamo sporcarci con Mezzosangue, Sanguesporco e Grifondoro.. –
Ah! Se fosse un muro di mattoni, sarebbe più malleabile. – Pensa a come possiamo divertirci, a rendergli la festa d’inizio anno, l’inizio del loro incubo! – Accendo una sigaretta, fregandomene delle regole.
Non ricordo chi disse «Le Regole sono state create per essere Infrante» ma aveva dannatamente ragione.
- Ti cerca Rod – La prima cosa che mi dice mia sorella non appena entriamo nella Sala Comune.
- Vado, Vado, Andrò – Sospiro sedendomi di traverso sulla mia poltrona preferita, non che poltrona preferita di Lucius, infatti non esista neanche un secondo di schioccarmi un’occhiata malevola, subito dopo aver dato un bacio sulle labbra a mia sorella.
- Prima o poi te la ritrovi stregata – Sbuffa sedendosi accanto a Cissa.
- Blah.. Blah.. Blah.. – Dico mimando il gesto di parlare con la mano. – Accio firewhiskey – Dico puntando la bacchetta sul mini bar, amo essere Slytherin i nostri cari genitori non ci fanno mancare mai niente.
- Hey Bella! – La voce di Ray mi distrae dal filo dei miei pensieri. – Ti cerca Rod – Mi dice sedendosi sul bracciolo della poltrona dove Dan si è appena seduta.
- E Due! – Alzo in alto il bicchiere del whiskey e faccio finta di brindare.
- Perché ami esaurirlo e provocarlo.. – Celia mia sorella leggermente affranta da questo mio comportamento.
Io faccio le spallucce e scuoto la testa, bevendo il whiskey alla goccia.
- Hey Bella ti cerca Rod! – Questa volta è Jared. Tutti noi lo guardiamo e ridiamo insieme. – Beh che avete da ridere? – Chiede seccato, sedendosi sul bordo del camino.
- Niente, è che ha richiamato l’esercito Slytherin per farmi cercare – Spiego versando il terzo bicchiere, e ricevendo la terza occhiataccia da parte di mia sorella. A volte sembra cosi protettiva nei miei confronti da fare spavento. Più che altro è inquietante.
Jake entra di corsa, sembra neanche non averci notato, ha il volto contratto e concentrato. Ma dopo due secondi che aveva imboccato la porta dei dormitori, torna indietro e mi fissa.
- Hey Bella! – E che cavolo! Se l’ha detto pure a Jake vado li e lo avadizzo
- Ti cerca Rod! – Dicono in coro tutti gli altri, chi sbuffando e chi alzando gli occhi al cielo.
Jake ci guarda come se fossimo tutti i pazzi, e fa le spallucce. – Buon per te, ma volevo dirti che Piton ha consegnato la relazione giornaliera dei prefetti! – E se ne va, velocemente come era venuto.
Scoppio a ridere alzandomi, con un incantesimo di esilio rimetto a posto la bottiglia, facendo evanescere il bicchiere. – Vado – Commento pulendomi le pieghe della gonna della divisa, infilo i decoltè neri, e mi sistemo i capelli.
- Vai da Rod? – Chiede Dan appoggiata ormai per metà su Ray che è scivolato a sedere vicino a lei.
- Certo che no! – Schiocco la lingua, ricevendo in cambio l’ennesima occhiataccia di Cissa. – Scherzo, vado, altrimenti il prossimo che mi dice che Rod mi cerca, lo fulmino con un crucio! –
- Sai di essere inquieto vero? – Esordisco, non appena sento i cardini della pesante porta di legno cigolare. Ancora non l’ha sistemato, e mai lo farà, conoscendo Rod sarà sommerso da libri e pozioni. Alzo lo sguardo e invece lo vedo seduto sul letto, a gambe incrociate, appoggiato alla testiera, e con il volto rivolto verso la tenda alta del Baldacchino.
- Dove eri? – Mi dice freddamente, non che mi fossi aspettata le feste e un caloroso benvenuto. Ma almeno un ‘Ciao’.
- Con Piton – E sento il solito sibilo di disapprovazione. – Niente commenti, mi ha aiutato, e infondo sai che è un bravo ragazzo! – Statuisco, stupendomi di me stessa, non è da me prendere le difese così per qualcuno.
Sbuffando salgo sul letto, e mi avvicino a Rod, che è sempre rimasto immobile come un asse di legno.
- Novità? – Chiede funereo. Ora so che comincerò a divertirmi.
- Il 22 c’è una festa delle Waves Lady, logicamente sono stata invitata – Dico semplicemente, sono due anni che ricevo puntualmente i loro inviti. – Credo che ci farò un salto – La chiara e coincisa risposta di Rodolphus: Sgrunt! Ha ringhiato, non ghignato, ringhiato… - Molto esaustiva la tua obiezione sai? – Commento seccata inarcando il sopracciglio.
- Non era un obiezione, Bella sei libera di fare quello che vuoi – Ribatte placidamente, guardandomi negli occhi. Maledetto il suo orgoglio, non ammetterebbe mai che è geloso guasto.
- Posso farti entrare lo sai… - Dico poco convinta, sinceramente non mi và di averlo tra i piedi, ora che è Assistente non potrei essere libera di comportarmi come voglio, soprattutto inibirebbe gli altri.
Oh ma che cavolo! Se l’è tirata un anno intero, e ora paga le conseguenze. Senza dire altro mi stendo a letto, girandomi su un fianco, lui fa lo stesso, e appoggia la mia schiena al suo petto, per poi avvolgermi la vita con un braccio. Nel giro di qualche minuto mi addormento.
*
- Chris! – Lo chiamo mentre lo vedo attraversare il chiostro interno della scuola.
- Bellatrix Ciao! – Mi saluta con un sorriso e un gesto della mano.
- Sai che puoi chiamarmi Bella – Gli dico dandogli un finto cazzotto sulla spalla. – O avrai guai in paradiso? – Chiedo osservando un gruppetto di Ravenclaw che lo fissano realmente male.
- Oh figurati, l’importante, e ti assicuro credimi, non è far arrabbiare Lakeisha, dopo il resto lo so gestire! – Scherza, e scoppiamo a ridere entrambi.
- Si un bel tipetto… Conosco soprattutto quello svitato del fratello gemello, con lei non c’ho parlato molto. Diciamo che è come me, credo non ami avere gente intorno.. – Ammetto sinceramente.
- Oh beh, dai Bella, non ti sminuire, te non eri più Unica che Rara? – Mi fa l’occhiolino. Ecco perché lo trovo simpatico, non solo perché Purosangue, ma non ha i soliti pregiudizi (fondanti o meno) e non cerca in ogni maniera di entrare nelle nostre grazie.
- Hey ma te e Lakeisha siete tornati insieme? – Chiedo curiosa.
- No perché? – Risponde inarcando il sopracciglio.
- Vi ho visto scambiarci un bacio, che avrebbe fatto vergognare Lady Godiva! – Esclamo stupita.
- Oh, ordinaria amministrazione… - Fa le spallucce. – Non stiamo più insieme, siamo rimasti legatissimi, amici nell’anima, e ogni tanto ci baciamo… Ora scusa devo fuggire… - E se ne và cosi, correndo via. Io intanto stò qui ad aspettare Dan, Emy e Nick, gli avevo chiesto di vederci per scegliere il mio abito per la festa.
BlackBellatrix
serpeverde ~
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mercoledì, 19 settembre 2007

Apro gli occhi, lentamente, molto lentamente. Mi rigiro un paio di volte nel letto. L’oscurità totale mi circonda. Chissà che ore sono…Mi decido ad accendere una luce. Le 6.30. Beh, se non voglio arrivare tardi alla partenza dell’Espresso per Hogwarts, mi conviene iniziare a che da oggi si torna a scuola. Non penso di aver ancora ben chiara la cosa…Mi alzo dal letto, sbattendo contro il comodino vicino al letto. Non ci sono abituata, a casa mia non c’era un comodino vicino al letto, io preferisco le mensole. Ma quest’estate le cose sono un po’ cambiate…mia mamma si è trasferita stabilmente dai miei zii, e io sono venuta a stare qui per le vacanze, nella camera
degli ospiti che, penso, diventerà la mia durante l’estate e le vacanze di Natale…Se non altro, sono contenta perché adesso mia mamma non è più sola, suo fratello (nonché mio zio) ha finalmente ripreso a parlarle (cosa che non accadeva da quando mia madre ha sposato mio padre) e stanno tornando ad essere fratello e sorella… E poi, il dottore di mia madre ha detto che questa era la soluzione migliore per tutti, e mi ci dovrò abituare. Cerco a tastoni la finestra, e apro le imposte, in modo da far entrare un po’ d’aria fresca. Il cielo e grigio-violaceo. Tipico di Londra, non c’è che dire.
Raduno le mie cose, e mi avvio verso il bagno. Una doccia prima di partire mi ci vuole.
[…]
Tutto pronto. Mi manca solo la colazione e poi via, verso mille e altre avventure. Devo dire che un po’ di vecchia Hogwarts non può che farmi bene dopo un’estate passata nella depressione familiare. Cioè, sono delle persone fantastiche ma, dati gli ultimi avvenimenti, non posso fare altre che agognare il mio ritorno alla scuola di Magia e Stregoneria, come unica mia fonte di salvezza. Certo, le lettere di Jane durante l’estate erano più che piacevoli da ricevere, ma trovarmi lì con lei, le altre ragazze del mio anno, i Malandrini intenti a creare la Leggenda ad Hogwarts beh…non fanno altro che stimolare la mia voglia di sorridere e la mia malefica creatività. Sorrido allegra, e con un misto di malizia.
Ed eccoci all’ultimo momento di tristezza prima di lasciare Londra. Salutare mia mamma. È appena apparsa in cucina, i grandi occhi verdi, che una volta le conferivano uno sguardo affascinante, sono segnati da profonde occhiaie, il viso magro e pallido, ma decisamente migliorato rispetto ai mesi successivi. << Ti accompagna Albert?>> mi chiede a mo’ di “buongiorno”. Rispondo di sì con un cenno del capo, mentre ingoio un enorme boccone di brioche bevendo della spremuta d’arancia. << Beh, se Marjon decidesse di scriverti fammelo sapere! >> è odioso il modo in cui preferisca mia sorella a me. Non si è ancora rassegnata al fatto che lei sia scappata per costruirsi una vita sua, e che sia rimasta io, la figlia che le ha sempre dato meno soddisfazioni. << Va bene ma’…>> mi accarezza i capelli con un mezzo sorriso.
<< Bene, allora buon anno! Ci sentiamo per le vacanze di Natale…scrivimi ogni tanto!>> << Certo mamma…>> cerco di sembrare più convincente possibile nel sorriderle. << Torno un po’ a letto…>> mi bacia su una guancia e si avvia verso camera sua. Non c’è niente da fare. Marjon è insostituibile nel suo cuore, io al suo confronto conto meno di zero…ma per fortuna io ho i miei amici, mi è rimasto qualcuno. Io non sono come lei. E non voglio esserlo.
[…]
<< Passa un buon quadrimestre!>> <<Contaci, zio!>> << E studia!!>> << Ehm…non contarci troppo!>> lo abbraccio e, spingendo il carrello dei bagagli, attraverso la barriera del binario. Mio zio serviva principalmente da autista e palo.
Passata la barriera, inizio a guardarmi attorno, devo trovare facce conosciute con cui condividere un vagone… mmm…. Le Serpeverde non mi sembrano la compagnia adatta per una “Sporca Mezzosangue” come me… alcuni ragazzini del primo anno tremolanti sotto il peso di mille valigie nemmeno…ragazze sbavanti dietro qualche “figo della situazione” no perché potrei prenderle in giro a vita e la mia vena malefica va risparmiata per altro…ecco la mia compagnia ideale! Le Griffindor del mio anno e…<< JANUCCIA!!!!!>> sobbalza, mentre le salto al collo alle spalle.
<< MIRIAAAM!!! Mi hai fatto perdere dieci anni di vita!!>> protesta, mentre si lascia sfuggire un sorriso e mi abbraccia. << Tutto bene a parte tua mamma? >> << Mmm…la famiglia è vivibile…ma Hogwarts è molto meglio!>>.
Sorridiamo, complici, e ci avviamo verso l’entrata dell’Espresso.
Il viaggio passa tranquillamente, chiacchierando, e vagando per il treno alla ricerca di persone da salutare dopo le vacanze. Nessuno è cambiato poi molto da quando è finita la scuola, erano tutti come mi ricordavo. Certo, due mesi non sono poi molti… è strano però, per una come me, essere contenta di tornare a scuola. Non che abbia intenzione di impegnarmi o che mi voglia fare buoni propositi che tanto so già non riuscirò a mantenere…però sento che qualcosa di nuovo dell’aria è in arrivo…
***
Ormai la prima settimana è andata. Al contrario di quanto mi aspettassi, non è successo niente di particolare. Le solite lezioni, i soliti prof, i classici gruppi di Serpeverde che neanche aspettano che tu abbia girato l’angolo per dimostrare il loro più grande disgusto anche solo nel vederti passare, e le serate passate in Sala Comune nel più dolce far nulla…forse dovrei cominciare a pensare di studiare. Ma….forse rimanderò alla settimana prossima… comunque, al momento sto passeggiando per i corridoi del castello, in direzione del dormitorio. Poco fa ero alla ricerca di Jane, scomparsa dopo un pomeriggio in biblioteca, forse è stato troppo stressante anche per lei.
Mi correggo. Sta scendendo adesso dalle scale che conducono al dormitorio femminile, e ha un’espressione tutt’altro che stressata. Sembra in una sorta di estasi mistica, o cose del genere… e Winnie la precede, con un’espressione non dissimile dalla sua…
<< Hei?? Jane?? Tutto bene?? Per caso Sirius ti ha chiesto di uscire???>> azzardo, come se già non conoscessi la risposta. Lei, come previsto, arrossisce, e sbotta << Ma che dici, Miriam?!? Sei impazzita?!? Comunque no…>> si guarda attorno, come se volesse controllare che nessuno sia in ascolto. È incredibile! Si mette in imbarazzo anche per una battuta… << Comunque…>> abbassa il tono di voce, e mi sussurra a un orecchio << Se sali dritto verso di te, forse capirai…>>. Cos’è? È una frase che fa troppo “caccia al tesoro” per i miei gusti. << Eh?>> ma Jane non mi dà il tempo necessario per capire, ed è già sparita. Inizio a salire le scale… perché mai avrà avuto quell’espressione. Ultimamente, che io sappia non è successo niente di sconvolgente, e non penso la situazione possa migliorare nel giro di pochi istanti… Mi ricorreggo.
Sul mio letto, trovo appoggiata al cuscino una busta, che porta in simbolo un corvo blu e una corona… noto che ce ne sono altre quattro, sui letti di Lily, Keira, Ruby e Alexandra. Che cosa dovrebbero essere? Sarà forse qualcosa che produrrà anche in me la crisi da estasi mistica? La apro, poco convinta…
“Torre di Astronomia, sabato 22 settembre, ore 22. Festa a tema “I colori della nostra casata”. Parola d’ordine: In Vino Veritas”. Che cosa??? Rileggo almeno una quarantina di volte, per assicurarmi di non avere avuto un’allucinazione o cose del genere…le Waves Lady mi avrebbero invitata a una delle loro feste iper- esclusive??? NON E’ POSSIBILE!! Eppure l’invito è qui, davanti a me, lo tengo tra le mani e…o mamma. È vero! Sono così sbalordita che lascio cadere la busta dalle mani. E poi non posso più trattenermi…mi punto la bacchetta alla gola, e, dopo essermi ben insonorizzata la voce, lancio l’urlo che sarebbe stato il più perfora-timpani della storia, se solo avesse avuto suono. E forse avrebbe anche potuto far crollare la Torre…
miriamgrenny
grifondoro ~
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martedì, 18 settembre 2007

Vecchia, orrida, inutile megera!
Cammino per il corridoio del settimo piano trascinando i piedi, sto andando in punizione visto che la McGrannit mi ha beccato mentre rincorrevo l’inutile gatta di Gazza con la mazza da battitore di Jared. Non è colpa mia se oggi è martedì e come ogni martedì c’è la sfida a chi la cattura per primo.
Ma quella strega sdentata mica ha voluto sentire ragioni!
“West! In punizione della stanza degli archivi!”.
All’inferno lei e gli archivi.
Arrivo davanti alla porta e cerco di aprirla con una botta del piede ma non succede niente, e allora tiro la maniglia ed entro, venendo assalito dall’odore di polvere e aria stantia.
Mi richiudo l’anta di legno alle spalle con un tonfo e alzo lo sguardo: accucciata per terra in mezzo ai libri c’è una ragazza dai capelli scuri che non mi pare di conoscere, in effetti ha la divisa Corvonero quindi non vedo perché dovrei conoscerla.
“Ciao” borbotto mettendo le mani in tasca, odio le punizioni.
“Ciao” risponde lei senza alzare lo sguardo dall’enorme pila di libri alla sua destra.
“E qui cosa dovremmo fare, scusa?” chiedo scocciato guardandomi intorno, verso gli scaffale che si perdono a vista d’occhio in ogni direzione.
“Mah, secondo te? Giocare a Quidditch?” risponde la ragazza con una smorfia alzando lo sguardo verso di me.
“Oh, che meraviglia! Non solo in punizione ma anche con Miss Simpatia!” esclamo allargando le braccia prima di scuotere la testa.
“Non per dire Cervellone, ma cosa credi di fare in punizione, in una stanza piena di libri in disordine?” ribatte lei spolverandosi le mani sulla gonna.
“Niente.” Rispondo io lasciandomi cadere su una poltrona lì vicino. Se la vecchia megera pensa che davvero farò qualcosa beh allora non ha capito proprio niente della vita.
La ragazza borbotta qualcosa, probabilmente contro di me poi si allunga verso la pila di libri toccandola troppo violentemente e facendone cadere uno che le atterra direttamente in testa, finendo poi ai miei piedi.
Mi sporgo e lo prendo.
“I Dragoni nella storia delle bandiere magiche” leggo ad alta voce soffiando via la polvere.
“Flagon!” esclama lei senza rivolgermi uno sguardo.
“Eh?” le chiedo confuso, non ho proprio capito cosa ha detto.
“Flagon!” risponde lei “Flag…cioè bandiera…e Dragon…cioè dragone. Flagon!” mi spiega e io la fisso per un secondo prima di scoppiare a ridere senza ritegno.
“Flagon?” ripeto cercando di respirare ma con scarsi, scarsissimi risultati.
Questa è via di testa… e non che io mi consideri una persona tanto normale.
Flagon…
“Hey non fa così ridere!” si difende lei.
“No, no figurati, è una cosa così normale…” rispondo io senza smettere di ridere.
“La vuoi piantare inutile Serpeverde?” sbotta alzandosi in piedi.
“Hey, non agitarti Flagon!” le dico cercando di ricompormi.
“Non chiamarmi Flagon!” esclama.
“Ok Flagon, come vuoi Flagon!” rispondo e lei mi fissa assottigliando gli occhi con le mani sui fianchi.
Scuote la testa “Piantala!” ripete.
“Ok, scusa Flagon, non prendertela!” dico alzandomi dalla poltrona e andando verso lo scaffale opposto.
“E adesso cosa fai?” mi chiede.
“Sbircio…” rispondo guardando i titoli dei libri “Ma dubito di trovare un soprannome migliore di Flagon!” rido e non faccio tempo a girarmi che un libro mi colpisce in pieno sulla nuca “Hey!” esclamo girandomi e lei mi sorride serafica, mentre abbasso lo sguardo e vedo che il libro che mi ha tirato è quello dei dragoni e delle bandiere.
“Flagon è pericolosa! Molto pericolosa!” statuisce prima di girarsi e tornare a catalogare i libri.
Flagon è via di testa, molto via di testa…
"Comunque questa cosa della festa non è male come idea...anzi..." esclama Jake lasciandosi cadere molto pesantemente sul letto.
"Dillo a Lucius..." sbotta Jared portando le mani dietro alla testa.
"Ma Lucius si sa com'è basta lasciarlo perdere...magari va anche a finire che fa un salto alla festa, così giusto per controllarci!" rispondo io.
"Che poi, " riprendo dopo un attimo "invitano gente di tutte le case? Nel senso, rischiamo di trovarci quegli idioti dei Grifondoro tra i piedi?"
"Spero per loro di no!" risponde Jared.
"E per noi di sì...avrei proprio voglia di..." inizio a dire.
"Niente risse deficienti, che poi fate casino come al solito e mandate al diavolo la festa, e se i prof ci scoprono vi uccido con le mie mani!" mi interrompe Jake e io e Jar ci giriamo a guardarlo esterrefatti.
"Tu! Esci da quel corpo deforme!" urlo indicandolo e Jake quasi si spaventa.
"Ma sei idiota?" mi dice.
"Amico ti stai rammollendo!" ride Jared, "Mirdiana ti sta realmente rammollendo!" continua tenendosi lo stomaco con le mani in preda a un crisi di ilarità.
"Non è vero!" si difende mettendosi a sedere.
"Sì!" rispondiamo noi all'unisono.
"Ma dimmi te se devo avere con voi una simile conversazione!" dice alzandosi in piedi "Con due che progettano di uccidere Potter e compagnia a mazzate!".
Io mi giro verso Jared, ci guardiamo e ci battiamo cinque con le mani "Siamo dei geni!" esclamiamo e Jake se ne esce dalla stanza scuotendo la testa sconsolato.
"Ma quindi poi..." dice Dan sporgendosi in avanti sul tavolo della biblioteca.
"Esatto!" risponde Nicole alzando forse un po' troppo il tono di voce.
"Ma mi sembra logico che...beh...insomma..." interviene Emy.
"Ma anche secondo me! Solo che non è facile spiegare quello che è successo come è successo e nemmeno perchè è successo!" ribatte Nicole agitando la sua piuma.
"Ecco appunto questo è il punto che se quello che è successo non fosse successo allora..." continua Dan.
"Sì però è successo!" statuisce Emy e io alzo lo sguardo dal libro fissandole confuso e mi accorgo che Jared e Lucius stanno facendo lo stesso.
"Ok, è successo, ma chi l'ha fatto succedere?" chiede Nick allargando le braccia.
"Beh...si sa che..." borbotta Dan.
"Infatti! Che poi..." continua Em.
"Che poi proprio quello!" la interrompe Nicole convinta.
"Esatto! Quello...mi pare ovvio!" statuisce ancora Dan.
"No ma dico ma siete ubriache?" si intromette Jared grattandosi la testa, incapace, come me, di comprendere una sola parola del discorso fatto da quelle tre.
"No, solo sotto l'effetto di una massiccia dose di droghe" risponde Nicole con semplicità e poi si rivolge di nuovo a Dan ed Emily "L'importante comunque è aver inquadrato la questione..."
"L'importante è che qui si faccia silenzio!" statuisce la bibliotecaria ad alta voce guardandoci male.
"Io quella prima o poi la disintegro!" borbotta Dan riportando la testa sul libro e lanciando qualche occhiata furtiva alla donna che continua a fissarci.
"Voglio vederti, ha la stazza di Troll Albino!" rido io.
"Pensi che non riuscirei a farla fuori?" si informa lei con un sorrisetto.
"Ho smesso di sfidarti in certe cose, per la mia sanità mentale e quella del mondo intero!" rispondo rimettendomi a studiare.
Quando finalmente finiamo tutti i compiti per il giorno dopo passiamo nella nostra Sala a mettere giù i libri e poi ci incamminiamo lungo il corridoio per andare a cenare in sala grande; svoltiamo un angolo quando vedo la ragazza con cui sono stato in punizione ieri e mi viene da ridere, sta camminando nella direzione opposta alla nostra...
"Hey Flagon!" la saluto e lei alza la testa stupita, non credo mi avesse visto, ma appena mi mette a fuoco mi rivolge uno sguardo truce e tira dritto senza salutarmi.
"Simpatica..." ride Dan "Chi è?"
"E' lei, cioè la prefetto Corvonero dico!" esclama Jared.
"Davvero?" chiedo io girandomi per guardare il punto in cui è scomparsa "Non lo sapevo!" continuo.
"Quello che ti ha dato l'invito?" si informa Emily e Jar annuisce forse un attimo a disagio.
"E Flagon da dove viene fuori?" si informa Nicole, probabilmente attirata dalla stranezza della parola.
"Lunga storia, ci hanno sbattuto in punizione insieme ieri....!" rispondo mentre entriamo in sala e prendiamo posto per iniziare a mangiare.
"E' una bella parola..." commenta lei "Deriva forse da Flag e Dragon?" aggiunge e io la fisso senza parole.
"E tu come ci sei arrivata?" chiedo.
"Io sono un genio!" statuisce lei, bevendo un sorso di succo di zucca tutta soddisfatta.
RayParkerWest
serpeverde ~
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lunedì, 17 settembre 2007
[10 SETTEMBRE]
Mai pensato di avere così tanta voglia di tornare ad Hogwarts, prima di questa notte. Già perchè l'ho passata praticamente insonne, mi sono svegliata alle 3.00 e non mi sono più addormentata. Sono rimasta seduta sulla valigia chiusa a pensare. Bello, no?
<<Jane, tesoro, svegliati, tra un'ora c'è il treno!>> bussa mia madre alla porta. Svegliati? E chi dorme? Voglio assolutamente vedere Miriam, ma anche le altre ragazze del mio dormitorio, Alexandra, Keira, Lily, Winnie e Ruby.
Insomma, la scuola mi mancava. È un po’ da secchiona, lo so, ma che ci posso fare? Prendo di peso il mio baule tentando di impedire al mio gatto, Rufus, di entrarci e scendo in cucina, pronta a prendere la Metropolvere. I miei super ansiosi genitori sono già pronti con i mantelli e il loro carico speciale di aspettative. Questo non mi mancherà mai…
[16 SETTEMBRE]
La prima settimana di scuola è andata. Anzi volata. I compiti cominciano a fioccare come per magia. Hogwarts è sempre la stessa. Miriam è la solita su di giri, i Malandrini sono le solite leggende, i Serpeverde, con qualche eccezione, sono le solite Serpi, i Corvonero…beh, loro sono delle più disparate categorie. I Tassorosso non balzano molto all’occhio, ma la scuola è appena iniziata, magari col Quidditch siriscatteranno, o almeno faranno vedere la loro presenza.
i professori sono esattamente come li avevo lasciati, Pix ha già provveduto a rovesciarmi un calamaio in testa ma a parte a questo niente di irregolare…come non detto. Sono appena entrata nel dormitorio, e ho trovato una busta con un corvo che porta una corona sul cuscino. Con perplessità la apro.
”Torre di Astronomia.
Sabato 22 Settembre. Ore 22.00
Festa a Tema. "I Colori della nostra Casata"
Parola d'ordine: In Vino Veritas.“
le Waves Ladies? Non che non le avessi mai sentite nominare. Ma è strano che arrivi un invito, suppongo per la loro festa di Inizio Anno, proprio a me, che di vita sociale ne ho ben poca. Guardandomi intorno, mi rendo conto che ce n’è una per ogni componente femminile del mio dormitorio. Scorgo Winnie che tiene in mano la sua busta, sembra sorpresa almeno quanto me.
In effetti è un avvenimento particolare, noi tutte invitate ad una festa delle Waves. Quando lo saprà Miriam, caccerà un urlo di gioia che farà crollare la Torre.
[17 SETTEMBRE]
Sto camminando, anzi, vagando per i corridoi della scuola ripensando alla busta che mi sono ritrovata ieri sul cuscino. Sono assorta, così assorta che scontro qualcuno.
«Ehi guarda dove metti i piedi...» esclama una ragazzina dai lunghi capelli rossi ondulati.
«Scusa!! E' colpa mia, ero soprappensiero!» mi affretto a dire mentre i miei libri e quelli della ragazza si sparpagliano per terra.
«Il pensiero non è una scusa plausibile per travolgere le persone... I tarocchi l'avevano predetto! Avrei incontrato qualcuno di nuovo» dice la ragazzina cercando di assumere un tono di voce da cartomante.
O cielo....una persona che prende sul serio Divinazione! Una persona che legge i tarocchi!
« Hem...si lo so...» noto con orrore che per terra c'è il biglietto delle Waves Lady...ma c'è qualcosa di strano. Sono due.
Intanto lei si abbassa a prendere a caso una delle due buste. «Jane Walker...Eh? Presumo sia il tuo invito questo!»
«Andrea Eleanor Nash...questo è tuo» glielo porgo.....«suppongo sia meglio riprenderli e non sventolarli troppi in giro....» suggerisco. È cosa nota che chi riferisce a qualcuno di non invitato di una festa delle Waves, è socialmente (ma anche fisicamente) morto.
«Ottima idea Walker!» dicendo ciò rimette la propria busta all'interno della divisa «Presumo che il mio oroscopo per oggi si sia avverato tutto... Che segno sei?» domanda seria Andrea, curiosa e ansiosa al contempo. Ci mancava pure lo zodiaco.
«Pesci...ma non credo a certe cose, scusa....!» spiego rimettendo a posto il mio invito
«Stranamente il mio segno dovrebbe essere affino al tuo...io sono Bilancia! E comunque puoi anche non crederci, ma non sai come condizionano radicalmente le mosse delle persone. E' bello sapere cosa deve accadere in anticipo, e quando non lo sai ti trovi impreparato e temi di mettere in subbuglio gli astri...» questa tipa, Andrea sta parlando seriamente con me di Divinazione! Poco manca che mi legga la mano!
«Se lo dici tu...a proposito, come ti vestirai?» domando, dato che anche io sono indecisa. Non stiamo parlando di una festa normale...
Riflette un momento portando l'indice sulle sue labbra sottili. «Non ho ancora chiesto alle carte se mettere qualcosa di eccentrico, o di normale... Anche se presumo il colore sia...uhm...» si ferma un attimo guardandosi il palmo della destra «Sì, dicevo? Il colore! Beh, secondo la mia mano il colore della mia vita è il rosa... Quindi indosserò senza dubbio qualcosa di rosa» annuisce convinta di tutto ciò che sta dicendo
«Hem, scusa, ma il tema non è i colori della nostra casata?» Chiedo perplessa. Che io sappia i Corvonero non hanno indetto una rivoluzione per vestire di rosa…
Riflette ancora «Uhm il blu dei Corvonero sta a pennello con il rosa pallido che mi consiglia la mano... Scriverò a Lulù e le dirò di confezionarmi un abito entro sabato!» anche l'elfa domestica!
«Wow...io sinceramente non saprei, i colori del Gryffindor sono rosso e oro, ma a una festa con tutti e due addosso mi sembra eccessivo....probabilmente metterò un vestito rosso» rifletto ad alta voce
«Uhm... Posso guardare la tua mano, Jane?» ecco me l'ha chiesto! Mi ha chiesto di mostrarle la mano, che faccio scappo il prima possibile da questa ragazzina ossessionata dalla Divinazine o continuo a fare la carina? Dai, in fondo è abbastanza buffa!
«Beh, se ci tieni...» ma si, diamo il colpo di grazia alla mia vita sociale...o magari questo si potrebbe rivelare positivo... ecco, ora mi metto anche a pensare come lei
«Uhm...» mi scruta la mano attentamente tracciandone ogni singola riga con l'indice «il colore della tua vita è il raso rosso, Jane... Quel tipo di tessuto e colore dovrebbero aiutarti a tirare fuori un po' della tua grinta nascosta» dice quelle parole come se fosse sotto una trance. La osservo incapace di parlare. IL COLORE DELLA MIA VITA?!?
«Beh....In effetti io HO un vestito di raso rosso nel baule.....ma si,potrei metterlo....!» esclamo con un sorriso
Andrea mi molla la mano sorridendomi «Ho detto qualcosa che aveva a che fare con un vestito di raso rosso?» domanda perplessa. Un attimo. Lei mi aveva appena detto cosa indossare e non se lo ricorda più! E' una tipa piuttosto stramba oserei dire...
«Hem...a dire la verità si...» la informo
«Oh beh, non ricordo di averti suggerito una cosa del genere ma penso che se piaccia a te...» mi osserva con aria di sufficienza. «Ora scusami Walker ma devo andare, ho cose più urgenti da sbrigare che aprire le porte del futuro ad una miscredente! Il destino mi attende...» dicendo ciò riprende la sua camminata andando presumibilmente in Sala Grande. È fuori. Completamente fuori controllo. Decisamente la divinazione è per gente un po' disturbata.
janewalker
grifondoro ~
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domenica, 16 settembre 2007
Con Ray sto attraversando il cortile, diretto al castello subito dopo gli allenamenti settimanali di Quidditch.
“Secondo te” inizio rivolgendomi al mio amico “Lucius ci è o ci fa?”
“No ti prego Jared, non cominciare…”
“No, ma scusa” dico sistemando meglio la borsa con l’attrezzatura sulla spalla “Se giocassimo con quello schema proposto da Dan…se io e l’idiota andassimo avanti…” continuo, muovendo nell’aria la mazza da battitore che ho in mano, accompagnando le mie parole con dei gesti per spiegare meglio lo schema.
“Tu e Regulus?”
“Sì, io e l’idiota…”
“Quando ti deciderai a chiamarlo con il suo nome?” mi chiede Ray, sospirando.
“Mah, probabilmente quando diventerà meno idiota…cioè mai…” rispondo convinto “comunque…se io e l’idiota andassimo avanti e coprissimo te, Emy e Mirdiana allontanando i bolidi…”
“Non so Jar, alla fine Lucius ha ragione…Dan in questo modo rimarrebbe scoperta…”
“Sì ma Dan non è mica la prima scema che passa, è uno dei migliori cercatori che abbia mai visto…”
“Sì ma…”
“Ok” lo interrompo, rassegnato e quasi spazientito “ok, ho capito, ti sei rincretinito anche tu come il signor Malfoy”
“Jared…”
“No no, Jared un bel niente, vi siete rincretiniti, non sapete più giocare…volete perdere? Accomodatevi! Poi non dite che io non ve l’avevo detto, eh! Perché se io e l’imbecille andassimo avanti, cacceremmo lontani tutti i bolidi” dico dando un colpo ad un bolide immaginario con la mazza “e voi avreste la strada libera con le pluffe e Dan intanto cercherebbe il boccino indisturbata, perché i bolidi non farebbero nemmeno in tempo a raggiungerla…e poi comunque, Dan schiva i bolidi meglio di te e me messi insieme, diciamocelo…”
“Allora” risponde Ray, abbassandosi per schivare la mazza che gli stava per arrivare accidentalmente in testa “Innanzi tutto smettila con questa cosa che mi stavi per spaccare la testa…e poi non devi mica convincere me, devi convincere Lucius…è lui che decide…”
“Sì ma Lucius piuttosto che darmi ragione si butta sotto un treno…siamo destinati a perdere, amico!” concludo, mettendo un braccio intorno alle spalle di Ray.
“Uh a proposito di perdenti…guarda un po’chi si vede…” risponde Ray con uno strano sorriso dipinto in volto, indicando con un cenno del capo due persone poco lontane.
“L’idiota-capo e il suo fedele compagno!” continuo, con un sorriso identico a quello di Ray.
“Stai pensando a quello che sto pensando io?”
Annuisco col capo, mentre prendo la bacchetta dalla tasca dei jeans, con la mano che fino a poco fa era sulla spalla di Ray.
“Tarantallegra!” esclamo tenendo la voce il più bassa possibile, puntando la bacchetta verso Sirius Black che dopo un secondo inizia a muoversi sulle gambe senza sosta.
Subito rimetto la bacchetta al suo posto e vedo Potter guardarsi in giro stupito, per cercare la fonte dell’incantesimo, quando finalmente il suo sguardo si ferma su di noi che stiamo ridendo a crepapelle.
“Finite incantem!” Esclama poi, puntando la bacchetta contro il suo amico. Gli dice qualcosa che né io, né Ray riusciamo a capire e poi si avvicinano entrambi a noi, con le bacchette strette in mano.
“State cercando guai?” chiede Black, cercando di essere minaccioso.
“Chi, noi? Ray, stai cercando guai?” chiedo al mio amico, con aria da finto ingenuo.
“No, io no…”
“Ecco io nemmeno…magari Black sei tu che cerchi guai? Si può sapere cosa vuoi?” chiedo tornando serio e minaccioso.
“Non fare l’idiota Robertson…lo sappiamo che è stato uno di voi due a lanciare l’incantesimo..”
“Potter non sappiamo di cosa stai parlando, noi non abbiamo lanciato nessun incantesimo…” risponde Ray, reggendomi egregiamente il gioco.
“Ah no? E allora chi ha lanciato il Tarantallegra su Sirius?”
“E che vuoi che ne sappia io, Potter? Magari al tuo amico era presa una irrefrenabile voglia di ballare…”
“E sinceramente Black, lasciatelo dire…ma non sei molto portato per il ballo, sai?” conclude Ray, trattenendo a stento una risata.
“Siete solo due idioti…” tuona d’un tratto Potter, puntando la sua bacchetta contro di noi.
“Ehi ehi, chi è che cerca guai ora?” risponde Ray, mentre con un movimento velocissimo della mano destra, prende la sua bacchetta dalla tasca dei jeans e la punta contro Potter.
“E tu cos’hai intenzione di fare, Black?” chiedo, notando che Sirius ha mosso leggermente la mano con la quale tiene la bacchetta, mentre io ho lasciato andare la borsa a terra e ho iniziato a battere ritmicamente la mazza da battitore che tengo con la mano destra, contro la mano sinistra.
“Schiantarti?” mi dice con la sua solita espressione da pallone gonfiato, mentre alza la bacchetta contro di me.
“Accio borsa!” esclama intanto Potter, facendo alzare la mia borsa da terra che va a finire direttamente nelle sue mani.
L’idiota ha approfittato del fatto che ero concentrato sul suo amico per prendere la mia attrezzatura da Quidditch! E del fatto che Ray stesse dormendo, probabilmente. Come ha fatto Ray a non accorgersi di quel che aveva intenzione di fare Potter?
“E ora come la mettiamo, Robertson?” chiede Potter con la sua solita aria da sbruffone.
“La mettiamo che è meglio per te se incominci a correre, perché se ti prendo giuro che ti uccido!” tuona Ray senza lasciarmi il tempo di rispondere, evidentemente irritato dal fatto che Potter sia stato più veloce di lui.
E in men che non si dica i due iniziano a rincorrersi per tutto il cortile, sparendo in un attimo dalla mia vista.
“Allora Black, dicevamo?” riprendo, continuando a minacciarlo con la mazza da battitore.
Possibile che non ci abbia mai pensato prima? Ho un’arma del genere tra le mie mani ormai da anni e me ne sono reso conto solo ora.
“Dicevamo che sei un idiota…”
“L’idiota sei tu, Black…vogliamo vedere quanto è piccolo il tuo cervello, sempre se esiste? Ti apro la testa in due con la mazza senza problemi…”
Porto indietro il braccio per colpire Black con tutta la forza che ho, lui probabilmente sta preparandosi a lanciare qualche incantesimo con quella sua inutile bacchetta quando qualcosa mi blocca il braccio.
O, per meglio dire, qualcuno.
“Che cavolo…” dico voltandomi, pronto a fare a pugni con chiunque.
Mi trovo però davanti una ragazza con i capelli lunghi e neri e il viso angelico, che a quanto sembra dalla sua divisa e dalla spilletta che vi porta appuntata, è uno dei prefetti di Corvonero.
“Black, quindici punti in meno a Grifondoro!” esclama, mentre prende dalla mia mano la mazza da Quidditch e riportandomi il braccio lungo il fianco, nella sua posizione naturale.
“Ma come! Questo imbecille mi stava spaccando la testa e la mia casata perde punti?” protesta l’idiota, riponendo la bacchetta in tasca.
“Sparisci Black, o te ne tolgo altri quindici!” dice la ragazza con fare perentorio e mentre Black si volta per andarsene, aggiunge “Tu invece vieni con me direttamente da Lumacorno” tirandomi per il braccio, con un modo di fare decisamente poco gentile.
“Ehi che razza di modi! Non c’è bisogno di trascinarmi, ci vado da solo da Lumacorno!” mi lamento, mentre Black ormai è già lontano, probabilmente alla ricerca del suo amico Potter.
Anche la ragazza si volta per guardare Black e quando si rende conto che non è più nei paraggi, mi lascia andare.
“Oh ecco…scusa, ma ho dovuto farlo…dovevo far credere a quel cretino che ti avrei dato una punizione esemplare…” dice ridandomi indietro anche la mazza da battitore.
“Eh?” chiedo guardandola, un po’ confuso “Non devo andare da Lumacorno?”
“No, l’ho detto solo per far credere al Grifondoro che ti avrei dato una bella punizione, ma non mi passa proprio per il cervello di punire uno che stava per spaccare la testa a quell’idiota…”
“Oh, meno male qualcuno che mi da ragione…”
“Sono Lakeisha Mya Mayfair, comunque, Prefetto Corvonero e sostenitrice dell’utilizzo delle maniere forti contro i traditori del proprio sangue” mi dice allungando la mano verso di me, ma io mi sposto indietro, convinto per un attimo che voglia riprendermi il braccio e trascinarmi da Lumacorno.
“Ti ho detto che non ti ci porto da Lumacorno!” esclama ridendo divertita del mio gesto istintivo, mentre continua a tenere la mano sospesa verso di me.
“Sono Jared Robertson…” dico stringendo la sua mano con un mezzo sorriso, imbarazzato “e non sono né Prefetto, né nient’altro…”
“Be’, sei battitore, no? O la mazza ce l’hai solo ed esclusivamente per pestare la gente?”
“Sì, sono battitore della squadra di Serpeverde, in effetti…”
“Toglimi una curiosità, signor battitore della squadra di Serpeverde…se poco fa avessi allungato la mano per tastarti il sedere ti saresti spostato?” mi chiede seria e io non posso far altro che rimanere interdetto ed estremamente imbarazzato. Credo che sulla mia faccia siano passate cinquanta tonalità diverse di rosso nel giro di un secondo.
“Stavo scherzando, su!” mi dice ridendo, per poi tirare fuori dalla tasca una busta che mi mette quasi di nascosto in una mano, passandomi accanto per andarsene.
“Fanne buon uso…” mi dice poi in un soffio, mentre si allontana.
Rimango per un attimo a rigirarmi la busta tra le mani e riconosco subito il timbro delle Waves Lady, un corvo con una corona.
Sto per aprirla, quando mi ricordo di Ray e della mia attrezzatura da Quidditch. Quindi metto la busta in tasca e di corsa mi dirigo verso l’entrata del castello, per poi precipitarmi nei sotterranei, nella nostra Sala Comune.
***
“Hai visto Ray?” chiedo a Jake, che se ne sta sdraiato su uno dei divanetti della Sala Comune, mentre con la bacchetta fa roteare in aria un libro di Storia della Magia, visibilmente annoiato.
“Sì, è andato nel dormitorio credo, blaterava qualcosa riguardo Potter e il Quidditch…non ho capito granchè, a dire il vero…è strano quel ragazzo…”
“E tu invece, che fai roteare un libro per aria, credi di essere normale?” gli dico, guardandolo con perplessità.
“Mi annoio…non ho voglia di studiare…sai dov’è Emy? O Dan? Così mi faccio fare i compiti da loro…”
“Dopo gli allenamenti hanno detto che andavano in biblioteca, avevano un appuntamento con Nicole…ma dubito che faranno i tuoi compiti, sai? Dubito anche che faranno i loro…”
“Oh be’” risponde alzandosi e prendendo al volo il libro “Almeno sarò in compagnia! Da solo mi annoio e mi passa quella poca voglia che ho di studiare…Ci vediamo!”
Jake esce dalla Sala Comune che rimane così deserta e non mi resta altro da fare che andare in camera a vedere se Ray e tutta la mia attrezzatura da Quidditch sono lì.
Salgo le scale e appena apro la porta del dormitorio, vedo Ray sdraiato sul suo letto e tutta la mia roba buttata sul mio.
“Ah sei riuscito a recuperare tutto! Grazie, ti devo un favore…” dico chiudendomi la porta alle spalle, dando un’occhiata veloce alla borsa sul letto.
“Comunque io lo uccido Potter. Un giorno di questi lo uccido.” Risponde Ray, come se io non avessi nemmeno aperto bocca.
“Se vuoi ti presto la mazza…Ray, dimmi perché abbiamo avuto per anni tra le mani un’arma del genere e non abbiamo mai pensato prima di usarla contro quei cretini…dovevi vedere la faccia di Black quando stavo per spaccargli la testa…”
“Stavi per…? Perché, chi ti ha fermato?” mi chiede incuriosito, mettendosi a sedere sul letto “Non ti sarai fatto togliere altri punti, vero?”
“Altri?” chiedo “Ti sei fatto togliere dei punti?”
“Sì…ci ha beccato quell’idiota della Evans…va be’, te lo spiego dopo…chi ti ha fermato?”
“Lakeisha qualcosa…non mi ricordo il cognome…uno dei prefetti di Corvonero, comunque…hai presente quella tizia carina, con i capelli lunghi, neri…l’amica di Chris…”
“Ah sì, quella che mi pare abbia un fratello gemello, quel tizio con gli occhiali…strano forte, quello…comunque ho capito chi è…e quanti punti ti ha tolto?”
“E’ proprio questo il bello, non me ne ha tolti” spiego a Ray, che non sembra voler credere alle sue orecchie “mi ha colto sul fatto, ti giuro, stavo per spaccargli la testa a quel cretino…e ha tolto quindici punti a lui, senza fare niente a me…dice che Black è un idiota e non può punire uno che voleva spaccargli la testa in due…”
“Ottimo! I tuoi occhioni azzurri hanno colpito ancora?” mi chiede, ridendo.
“Idiota!” rispondo, lanciandogli il cuscino in pieno petto, che lui prende al volo e mi rilancia indietro. “Mi è parso di capire che anche lei detesti Black, io non c’entro…anche se devo dire che la tizia non è niente male…”
“Lo sai vero, che se Emy ti sente dire una cosa del genere sei un uomo morto?”
“Lo so, lo so, ma tanto Emy non c’è…e poi non ho detto niente di male, ho semplicemente detto che è carina, non che me la voglio sposare…” protesto, mettendomi a sedere sul letto.
“Niente di male per te, ma se ti sentisse Emy sarebbe un casino, fidati. Le donne sono strane Jared, sono strane!” conclude, lasciandosi cadere con la schiena sul letto.
“Va be’, quando hai finito di fare il filosofo mi puoi raccontare come hai recuperato la mia attrezzatura?” chiedo, prendendo la borsa e buttandola sul pavimento, per poi sdraiarmi sul letto.
“Ho rincorso Potter per un po’, ma quello corre come il vento, non gli stavo dietro…stavo per lanciargli contro un incantesimo a caso, giusto per farlo rallentare, raggiungerlo e riempirlo di pugni, quando una simpatica ragazza che stava seduta sotto un albero a leggere ha allungato una gamba e gli ha fatto lo sgambetto, facendolo rotolare per terra…”
“Chi?” chiedo incuriosito.
“Nicole! Chi altri, se no? Gli ha fatto lo sgambetto e poi è sparita, dicendo qualcosa a proposito della biblioteca e di Dan ed Emy...”
“Sì, dovevano studiare insieme…si è unito anche Jake a quanto pare, l’ho incontrato poco fa nella Comune…”
“Allora sicuramente studieranno!” ride Ray, per poi riprendere il suo racconto. “Comunque poi sono riuscito a raggiungere Potter, stavo per buttarmi su di lui e riempirlo di botte, ma è arrivata quella guastafeste della Evans…ha tolto dieci punti a me e cinque a Potter…”
“Ma i Grifi sono scemi, si tolgono i punti anche tra di loro?” chiedo, non riuscendo a capacitarmi del fatto che la Evans abbia tolto dei punti ad un suo compagno di casa.
“Eh…che ci vuoi fare, sono Grifi…comunque sono riuscito a recuperare le tue cose…meno male che abbiamo lasciato le scope negli armadietti nello spogliatoio del campo, se no sarebbe stato un casino…”
“Va be’, potevamo spaccargli in testa anche la scopa, non ci sarebbe stato alcun problema…” dico alzandomi per poi cercare di mettere un po’d’ordine nella stanza. Se dovesse entrare Lucius e dovesse vedere tutto questo casino, romperebbe le scatole fino a Natale.
“Ti è caduto un foglio…” dice Ray ad un certo punto e noto che accanto ai miei piedi c’è la busta che mi ha dato Lakeisha.
“Ah, me l’ero dimenticata…me l’ha data Lakeisha prima” dico prendendola per poi aprirla. “Torre di Astronomia. Venerdì ore 22. Festa a tema: i colori della nostra casata” leggo ad alta voce. “C’è il timbro delle Waves Ladies”
“Ah un invito ad una delle feste più esclusive della scuola! E te l’ha dato anche a mano! Te l’ho detto che hai fatto colpo sul bel Prefetto Corvonero….” Dice Ray, prendendomi di nuovo in giro.
“Smettila, idiota…”
“Hai intenzione di andarci?” mi chiede poi, ritornando più o meno serio.
“Sinceramente non lo so, dipende da come mi gira quella sera…se vado ad una festa senza Emy però sono morto…” dico rimettendo l’invito nella busta, per poi mettere il tutto in un cassetto del comodino.
“L’hai detto…e sei ancora più morto se viene a sapere che l’invito arriva direttamente dal bel prefetto Corvonero…”
“Ray, parlando seriamente…se ti fai sfuggire questa storia di Lakeisha con qualcuno, soprattutto con Dan o Emy, l’uomo morto sarai tu…”
“Eh che sarà mai, ti ha coperto le spalle mentre stavi per uccidere Black e ti ha invitato ad una stupida festa…sinceramente non ci vedo niente di male…”
“Sì, ma l’hai detto tu, no? Le donne sono strane…Emy poi…”
“Sì, Emy è più paranoica di te…vi siete proprio trovati…” conclude Ray ridendo, mentre io lo colpisco in testa con la copia di questo mese di Quidditch Match che ho trovato sul comodino.
***
“Quindi è arrivata a tutti?” chiede Lucius, riferendosi alla busta delle Waves Lady che tiene in mano.
Siamo nella nostra Sala Comune e oltre a noi non c’è nessun altro. Forse perché abbiamo cacciato tutti i ragazzini che occupavano la stanza in maniera decisamente poco gentile.
“E’ arrivata a tutti…” conferma Bella, dandosi un’occhiata in giro. Tutti hanno in mano la busta nera. Tutti tranne me.
“Jar ma è arrivata anche a te? Non l’ho vista sul tuo cuscino…” continua Malfoy, fissandomi dall’alto in basso.
Non mi degno nemmeno di rispondere, odio la sua arroganza, odio il suo modo di fare con tutto me stesso. Mi alzo leggermente dalla poltrona sulla quale sono seduto, estraendo dalla tasca posteriore dei jeans la busta nera e lanciandola sul tavolino davanti a me. Se pensa che io sia inferiore a lui solo perché non ha visto la stupida busta sul mio letto, si sbaglia di grosso.
“Me l’ha data Lakeisha in persona, contento?” dico risedendomi, con un tono di voce che sembra tanto di sfida.
“Non mi interessa chi te l’ha data, mi interessa solo che tu l’abbia…perché lo sai cosa succede a chi parla dell’invito ad una persona che non l’ha ricevuto,vero?”.
Annuisco col capo, ma le parole di Lucius mi fanno ripensare a quanto accaduto nel pomeriggio. Ho parlato a Ray dell’invito, ma lui non l’aveva ancora ricevuto. Va bene, questo è un problema che affronterò in seguito.
“Chi è che te l’ha data?”
Emy, seduta sul bracciolo della mia poltrona, mi guarda inarcando un sopracciglio. Lancio un’occhiata a Ray, esattamente dietro di lei, che a sua volta mi guarda sopprimendo una risata e tirando una gomitata a Dan, seduta accanto a lui, che a sua volta si trattiene a fatica dal ridere. Quell’idiota ne ha parlato a Dan. Vatti a fidare degli amici…
“Lakeisha, un Prefetto di Corvonero…va be’, te lo spiego dopo, ok?”
“Ah bene, ora anche le Corvonero…” commenta tra sé e sé, incrociando le braccia al petto, offesa.
Quest’estate le cose tra noi sono migliorate, decisamente. A casa di William ci siamo riappacificati e da allora sembriamo quasi una coppia ‘normale’. Io cerco di far finta che tra lei e il Rinnegato non ci sia mai stato niente e lei cerca di trattenere la sua gelosia, provando a convincersi che tra me e la Finch non ci sia mai stato niente. Cosa vera, peraltro, a differenza del bacio tra lei e Black. Però, ogni tanto, la sua gelosia insensata torna a farsi sentire.
Alzo lo sguardo al cielo, trattenendo qualunque tipo di commento per evitare di litigare. Sto diventando abbastanza bravo in questo, ormai l’ho capito che in questi casi, qualunque commento da parte mia diventerebbe spunto per una discussione infinita e infondata. Per cui evito ogni volta che posso, perché nonostante tutto Emy è la mia ragazza e a lei ci tengo, nonostante le liti e tutto il resto.
Allungo un braccio fino a raggiungere la vita della ragazza, per poi tirarla verso di me, facendola scivolare giù dal bracciolo della poltrona, fino alle mie gambe.
Emy si lascia sfuggire un piccolo urlo, presa alla sprovvista, ma poi si volta a guardarmi e mi sorride e non posso far altro che sorridere a mia volta.
“Quando avete finito di fare gli sdolcinati voi due, potreste avvisarci? No perché avremmo qualcosa di importante da decidere…” interviene Bella, sventolando in aria la sua busta.
“Ecco appunto, si può sapere perché siamo qui che non l’ho ancora capito?” chiede Jake, dando voce a quello che credo sia un po’il pensiero di tutti.
“Perché dobbiamo decidere se andare o no alla festa…ti ricordo che i Serpeverde non si mischiano alla gente comune tanto facilmente…” risponde Lucius, mentre Nic, seduta alla sua destra, ma leggermente più indietro, gli fa il verso. Ed è veramente difficile non ridere, vedo Ray ruotare la testa in modo che Lucius non possa vedere il suo mezzo sorriso, Dan che finge di cercare qualcosa nella borsa che è poggiata accanto a lei e siccome so per certo che per Emy è assolutamente impossibile trattenersi dal ridere, fingo di farle il solletico, così che le sue risate possano sembrare dovute a me e non a Nicole.
“E cosa c’è da decidere, scusa?” interviene Mirdiana che, seduta accanto a Jake, gli stringe la mano “E’ una festa…una semplice festa d’inizio anno…un’ottima occasione per stare tutti insieme…”
“Appunto…tutti…i Serpeverde non si mischiano agli altri così, come se nulla fosse…” la riprende Lucius.
“Uff…ancora con questa storia…”
“Ha ragione Mirdi, è una festa, mica un incontro che deciderà le sorti del mondo! Andiamo, ci divertiamo, insultiamo un po’ Potter e compagnia e finisce lì…” continua Jake, che credo abbia detto l’unica cosa sensata da che lo conosco. L’influenza di Mirdiana su di lui inizia a farsi sentire…
“E poi scusate, non ho capito…” interviene Cissa “Dobbiamo deciderlo insieme se andare o no? Non può decidere ognuno per sé?”
“In effetti…” commenta Ray, che però si zittisce subito dopo che Bella gli lancia una pessima occhiata.
“Ok, allora fate un po’quello che volete. Pensavo fossimo un gruppo e che fossimo tutti d’accordo su determinate cose…ad esempio che i Serpeverde non si mischiano a certa gentaglia come se nulla fosse, ma se volete partecipare alla festa, così sia!” conclude Malfoy, alzandosi in piedi ed uscendo dalla Sala Comune.
Come da copione. Se le sue idee non vengono accettate, si incazza e se ne va, senza lasciare agli altri il diritto di replicare.
Dopo la solita uscita di scena plateale di Lucius, ci guardiamo tutti intorno per un attimo finché i nostri sguardi non ricadono tutti su Bella.
“Ehi, non guardate me! Per quanto mi riguarda, una festa è sempre una festa…al massimo prendiamo un privè! O sterminiamo tutti, come preferite…”
“Va be’, direi che abbiamo deciso, no? Chi è per andare alla festa?” chiede Dan, prevedendo già la risposta.
Infatti, come era ovvio, tutti alziamo la mano.
“Perfetto! Quindi direi che possiamo anche iniziare a pensare all’abbigliamento…ho già in mente un paio di cose…” continua Emy, alzandosi e facendo segno a Dan di seguirla, cosa che fanno poi tutte le ragazze.
“Ci vediamo dopo…” mi dice poi Emy, prima di uscire con le altre dalla Sala Comune, dirette al dormitorio delle ragazze.
“Oh ma certo che tu sei scemo, comunque…” dice Ray prendendo il posto che era di Dan, più vicino a me.
“Io?” chiedo colto alla sprovvista, guardandomi attorno.
“No, mio nonno…come ti è venuto in mente di dire quella cosa della tizia Corvonero davanti a Emy?”
“Aspetta, aspetta…” interviene Jake, facendosi più vicino “Chi è questa tizia? Perché non ne so niente?”
“Uff...” sbuffo annoiato “nessuno…hai presente l’amica di Chris, Lakeisha?” chiedo e Jake annuisce.
“Ovvio che ce l’ho presente…come fai a non avere presente una così?”
“Ecco…niente, oggi mi ha beccato in pieno mentre cercavo di uccidere Black e anziché darmi una punizione, mi ha consegnato l’invito per la festa”
“A mano?” chiede Jake, incredulo.
Annuisco con un movimento del capo. Non capisco cosa ci sia di tanto strano…
“Ma tu lo sai che è un onore riservato a pochi la consegna degli inviti a mano? Una cosa assolutamente fuori dal normale…” continua il ragazzo, mentre io continuo a non capire l’eccezionalità dell’evento.
“E’ vero Jar, sarà successo sì e no quattro volte nella storia delle Waves Lady…tutte a te le fortune, eh?” mi chiede, sarcastico, Ray.
“Comunque ha ragione Ray, sei scemo? Dire davanti a Emy che Lakeisha ti ha dato l’invito…lo sai com’è Emy, no? O quando ti sei tagliato i capelli, ti han tagliato anche un pezzo di quel poco cervello che avevi?”
“Qualcosa contro il mio nuovo taglio di capelli?” chiedo minaccioso.
Li ho tagliati subito prima di tornare a scuola. Dopo l’estate passata con Ray, decisamente fuori dagli schemi, avevo voglia di cambiare qualcosa. E un taglio netto ai miei capelli mi è sembrato il modo migliore per iniziare.
“No…solo non mi sono ancora abituato…” risponde Jake “E comunque continui a non rispondere…”
“Ok…a parte il fatto che non vedo l’eccezionalità dell’evento…è un cavolo di pezzo di carta, alla fine…lo so bene che con Emy è meglio evitare certi argomenti, ma Lucius mi stava dando sui nervi e non sono riuscito a trattenermi…”
“Ma il bello è che hai detto a me che mi avresti ucciso se mi fossi lasciato scappare qualcosa…” commenta Ray.
“Taci tu, che l’hai detto a Dan…” ribatto ricordandomi la scena di poco fa.
“Va be’, che c’entra…” si difende Ray “mi avevi detto di non dirlo ad Emy, non a Dan…”
“Va be’, lasciamo perdere…”
“Appunto…chi vuole una burrobirra?” chiede Jake, facendo apparire tre bottiglie dal nulla.
“Be’, se proprio insisti…” dice Ray afferrandone due e porgendomene una, per poi inclinare il collo della bottiglia fino a colpire leggermente la mia.
JaredRobertson
serpeverde ~
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domenica, 16 settembre 2007
[ 10 Settembre ]
Oggi si torna ad Hogwarts. Mi sono appena fatta le carte, queste dicono che quest'anno sarà pieno di novità. La cosa mi preoccupa un po'. Ho sempre adorato la mia asocialità a scuola, tranne che per Libby.
«Ellie! Sbrigati, devo liberarmi di te!» mi giungono fini le parole della mia cara madrina, Stella Harris. Quanto posso non sopportare quella donna più capricciosa di una bambina di quattro anni! Meno male che fino a giugno non la vedrò, nè la sentirò. Chiedero alla mia elfa domestica di spedirmi l'indispensabile se dovessi dimenticare qualcosa, cosa che ritengo improbabile. Ho chiesto alle carte, e loro mi hanno confermato che ho già preso
tutto. Perfetto!
Odio prendere le passaporte per giungere alla Stazione di King Cross, ma è
«l'unico metodo sicuro e veloce, per una strega», che come me
, «non ha ancora imparato la smaterializzazione.» ripete ogni anno Stella. Non appena avrò diciassette anni scapperò da questa vita da schifo che mi ritrovo costretta a vivere! Anzi farò di meglio: acquisterò la villa e caccerò Stella lasciandola nella miseria!
Comunque prendiamo la passaporta e arriviamo alla Stazione... Per fortuna intravedo subito la mia amica e scappo dalle grinfie della mia perfida madrina.
«Libby!» esclamo avvicinandomi con il mio solito passo elegante alla semibionda dal corpo abbronzato che ordina ai suoi genitori cosa devono mandarle mensilmente, etc.
«Andrea!» esclama lei abbracciandomi. Finalmente risento il mio adorato nome. Non ne potevo più di
Ellie a destra e sinistra. Finalmente ritorno nel mio mondo.
[ 16 settembre ]
La prima settimana di scuola è passata così in fretta che non ci credo. Il mio medaglione mi protegge dai brutti voti e dalle battute acide dell'invidia. Perchè io sono una persona da invidiare. E' vero sono orfana, ma sono ricca. Viziata. Purosangue, pertanto potrei aspirare alle grandi cariche sociali all'interno di Hogwarts. Ma la mia passione per la divinazione non è sicuramente il biglietto da visita miliore per certe cose. Le carte comunque sembrano dire che la mia vita sociale può benissimo stare al secondo piano rispetto il mio futuro da nobildonna acida.
Merlino fa le fusa strofinandosi tra le mie gambe mentre arrivo nel Dormitorio. Sul mio cuscino c'è una busta, sigillata con uno stemma molto rinomato a scuola. E chi meglio di una Corvonero può consocere quel simbolo?
Le Waves Lady, le organizzatrici di tutti i Balli scolastici. Strano che anche Libby non abbia ricevuto un invito da parte loro... Beh, l'unica cosa che posso fare è interpellare i tarocchi per decidere se aprire la busta o cestinarla direttamente. Così eseguo.
- Possibilità di ascesa nella vita sociale in arrivo, carpe diem! -
I miei cari tarocchi! Non sbagliano mai! Rifiutare gli inviti delle Waves Lady è del tutto impensabile, eppure se le carte mi avessero detto di non andarci lo avrei fatto. Il destino è stato scritto, basta solo saperlo leggere.
Decisi di aprire la busta.
Sabato 22 settembre, presso la torre di Astronomia alle 22. Una delle loro solite feste a tema: "I colori della nostra Casa" (ne trovano una ad ogni ballo!). Parola d'ordine?
In Vino Veritas.
Reggo l'invito tra le mani, non appena sento la porta del dormitorio aprirsi. Subito nascondo l'invito nella divisa.
«Ehi Andrea! Non pensavo di trovarti qui...» è, Liberty. Accidenti l'invito spunta dalla tasca, fugace lo rimetto dentro.
«Eh, Libby! Beh il destino ha voluto farci incontrare...» rispondo atona, cercando di uscirmene con una delle mie solite frasi da Cartomante. Liberty ride.
«Andrea Eleanor Nash! Stai nascondendo qualcosa?» sollevo Merlino da terra e mi avvicino all'uscita.
«Chi? Io? Nascondere qualcosa a te? Liberty Sparks le stelle ti hanno dato al cervello?» dico io cercando un minimo di contegno nella voce. Sono pur sempre la glaciale bambola dei Corvonero, devo avere del contegno innanzi a tutti, compresi amici.
Liberty mi guarda sospettosa.
«Tu e i tuoi soliti misteri... Ecco cosa mi piace di te! I tuoi misteri!» tiro un respiro di sollievo, sta cambiando argomento.
«Lo so Libby... Lo so... Ecco, io vado in Sala comune che devo finire la ricerca per pozioni di domani! Ci vediamo più tardi, ok?» detto ciò scappo tenendo il mio gatto tra le braccia. Mentre mi richiudo la porta alle spalle osservo Merlino.
«Scampata per un pelo! Merlino...» il gattino mi miagola tra le braccia. Scuoto la testa e scendo.
Le carte non avevano predetto anche questo piccolo incidente di percorso, comunque penso di essere in grado di distogliere Liberty dal mio strano atteggiamento di oggi. Il potere della croce mi sta abbandonando. Speriamo non mi abbandoni anche nella scelta del vestito meno eccentrico che riesca a trovare.
Tradire le Waves Lady è l'ultima cosa che sogna di faer uno studente di Hogwarts. Significa avventurarsi verso la propria morte sociale con le tue stesse mani... Mi dispiace mentire a Libby, ma non posso tradire l'associazione così. Sono pur sempre una Nash, no?
AndreaEleanor
corvonero ~
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domenica, 16 settembre 2007
[10 SETTEMBRE]
«Winnie! Sbrigati siamo in ritardo!» Mi grida mia madre dal piano di sotto.
I miei movimenti sono rallentati dall’ora mattiniera. Sospiro «Ho finitoooo» sbraito prendendo un leccalecca dal mio apposito ‘porta-caramelle’ tenuto in camera. Mi guardo intorno. AC/DC, Black Sabbat, Led Zeppelin, Queen mi fissano da I poster, opera di mio padre che mi ha fatto scoprire che il rock magico non sfiora neanche minimamente quello babbano. Scendo le scale trascinandomi dietro il baule. Andrei Jack McGregor mangia al tavolino e mia madre; Sandra Jacobs McGregor mi guarda «vuoi perdere il treno?» mi chiede.
«magari mamy» la guardo con sguardo supplicante. Mio padre ride strozzandosi quasi con la ciambella facendo ridere anche me.
«winnie so che ti piacerebbe tanto» mi sorride mia madre sembra bella e raggiante (ogni volta mi chiedo come abbia potuto sposare mio padre, l’esatto contrario di lei. Magari perché in comune hanno la passione per il rock babbano). Sorrido alla bionda.
«dai» mio padre si alza venendo a scompigliarmi i capelli con la mano «rivedrai james, sirius e i malandrini no?» mi dice con un sorriso quasi da migliore amico che da padre. Gli sorrido a 32 denti.
«eho allora andiamo»
«Hey antichrist ah, Beelzeboss,
we know your weakness, ah rockin socks!
we rock the casbah, and blow your mind
we will defeat you, for all mankind» La voce di mio padre riempe l’abitacolo dell’auto volante. Canta a squarciagola. Non posso dire che non ha una bella voce ma a quest’ora di mattina io ho bisogno del mio silenzio.
«papà» mormoro, ma lui continua.
«you hold the sceptor
we hold the key
you are the devil,
we are the D
We are the D
We are the D
We are the D
We are the D
We are the D
We are the D »
«PAPAAA’!»
«ANDREW!» io e mia madre alziamo la voce all’unisono, lui sussulta voltandosi di scatto.
«oh!» chiede con aria innocente.
«siamo arrivati» sospira Sandra. Atterriamo alla stazione nell’area riservata ai maghi e andiamo verso al binario. Inutile descrivere le scene di mio padre per attraversare il carco che porta al binario 9 e ¾ .
«ehi! C’è James!!» esclama mio padre precedendomi vedendo il ragazzo avvicinarsi a Sirius sempre mezzo insonnolito. Ebbene Winnie.. è iniziata su.
[15 SETTEMBRE]
Sbadiglio vistosamente portandomi la desta distrattamente davanti alle labbra decorate con Piercing metallici. La scuola è iniziata da una settimana e già non ne ho più voglia delle lezioni. E Rüf ha già avuto la bella idea di iniziare a spiegare e interrogare.
Più in cielo che in terra fisso il professore semi sdraiata sul banco con il gomito appoggiato su di esso e la guancia appoggiata sul palmo della mano. Gli occhi si chiudono da soli e dover fare di tutto per che non lo faccino è distruttivo. Perché non ho preso il caffè a calzione???
James dorme senza ritegno con le fronte sul banco vicino a me, e vicino a lui Sirius finge di prendere appunti scostando di tanto in tanto una ciocca di frangia dalla fronte con un gesto del capo facendo sospirare le ragazzine dietro di lui. Remus e Lily prendono appunti incessantemente. Ma come fanno?. Ruby e Alex sembrano nella mia stessa situazione.Sbadiglio di nuovo. Non ne posso più, per fortuna domani è domenica.
«bene ragazzi, questo è tutto per oggi» questo risveglia la classe. Tutti alzando il capo, chi dagli appunti, chi da altro, chi dal banco. James si guarda intorno spaesato con gli occhiali messi storti sul naso facendomi ridere.
«Per la prossima volta portate un tema di mezzo metro che riassume questa lezione» Detto questo tutti si alzano di scatto desiderosi di uscire. Tutti tranne Lily che si avvicina al professore magari per chiedergli qualcosa.
«Che patimentooo!!» James si stiracchia mentre camminiamo verso la sala grande.
«Eh già risponde Sirius. Per fortuna questa era l’ultima lezione di sabato.. domani SUNDAY!» esclama travolgendo quasi James in un abbraccio.
Gli osservo ridacchiando sempre mezza insonnolita sbadigliando poi di nuovo continuando a camminare.
«Beh devo dire però che in un certo senso sono contenta di essere tornata a scuo…» faccio per dire ma James mi interrompe con un urlo mettendomi la mano davanti alla bocca impedendomi di continuare.
«No Winnie» mi sussurra nell’orecchio «Non lo dire.. non bestemmiare, ti prego. Non voglio che tu vada all’inferno»
Pensando si trattasse di qualcosa di più grave gli do una gomitata non molto forte nello stomaco.
«idiota» gli dico ridendo «solo perché ci siete voi, i malandrini, poi ruby alex lily e keira»
A gli ultimi due nomi James fa una faccia strana a cui dedico solo un secondo. Poi continuando a camminare guardo sirius e Remus che ci guardano ridendo.
«cosa c’è?» chiedo perplessa
«Winnie non ti ricordavamo così romantica» ride Sirius insieme a Remus,
Inarco un sopraciglio. «infatti non lo sono!»
Arrivati in sala grande raggiungiamo Winnie, Keira, Ruby ed Alexandra al tavolo di grifondoro.
«ciaooo!» abbraccio Alex che è la prima malcapitata che mi capita sottomano.
«Ehi» ride la ragazza voltandosi verso di me.
mi siedo. Guardandomi attorno. «ce ne sono di primini carini quest’anno?» chiedo guardandomi attorno.
«Winnie!» esclamano Lily e Keira all’unisono.
«Sono undicenni!» aggiunge poi la rossa.
«stavo scherzando…» dice voltandomi verso I malandrini che parlottano tra loro.
«cosa c’è stasera sul menù?» sento chiedere da Ruby ma non le rispondo, ci pensano le altre tre. Io mi guardo intorno, la situazione è la stessa di tutti gli anni.
Corvonero convinti di essere il meglio loro, per non parlare delle ragazze che guardano dalla testa ai piedi facendoti la radiografia ogni volta che passi.
Serpeverde, no comment.
Hupplepuff sempre i soliti, i meno peggio insomma. C’è sempre Amos Diggory che mi manda occhiate poco caste. Mi inizia a spaventare quel ragazzo.
«che noia» sospira Alex.
«davvero!» James si intrufola nel discorso mettendosi prepotentemente tra Lily e Keira, chissà come mai.
«speriamo organizzino qualcosa, tipo una festina di inizio anno o che so io..» dice Sirius avvicinandosi e prendendo il posto di James a fianco a me.
«Eh già.. sarebbe proprio una bella idea» Remus Lupin, come sempre, da voce ai miei pensieri.
[16 SETTEMBRE]
Cammino silenziosa per I corridoi della scuola diretta in sala comune, devo prendere una cosa in camera, una cosa di vitale importanza chiamata Caramelle. Veloce il passo. Saluto un po’ di persone che conosco per poi arrivare alla meta. La signora grassa che mi guarda attendendo la parola d’ordine.
«Fiore al cioccolato» dico di fretta per poi entrare.
Salgo velocemente le scale, come un fulmine arrivando infine davanti alla porta della camera delle ragazze del 6° anno. Entro buttandomi sul baule in fondo al mio letto. Ma qualcosa attira la mia attenzione.
Alzo lentamente il capo vedendo su i cuscini dei rispettivi letti una strana busta nera.
mi avvicino al mio cuscino prendendola tra le mani. Sembra una busta molto pregiata e sopra c’è un simbolo, un corvo blu e una corona. Li per li confusa, apro la busta estraendone una pergamena:
”Torre di Astronomia.
Sabato 22 Settembre. Ore 22.00
Festa a Tema. "I Colori della nostra Casata"
Parola d'ordine: In Vino Veritas.“
Ma… ma… ma… non riesco a capire. Rileggo quelle poche righe per varie volte guardandomi attorno notando la stessa busta su i letti di Jane Walzer, Lily, Ruby, Keira, Alexandra e Miriam Grenny.
«che siano loro?» mi chiedo a voce alta pensando alle Waves Lady. L'idea si concretizza sempre di più. In fondo, anche se raramente mi invitano alle loro feste, questa è pur sempre una festa d'inizio anno.
Rimane un problema: Il vestito!
WinnieMcgregor
grifondoro ~
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